Creatività: metodi di misurazione e teorie associate in Psicologia

Slide sulla Creatività. Il Pdf esplora il concetto di creatività, i metodi per misurarla e le teorie ad essa correlate, come il test di Torrance e il pensiero laterale di Edward de Bono. Questo documento di Psicologia, adatto a studenti universitari, presenta gli argomenti in modo chiaro e schematico.

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36 pagine

creativita’
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Che cos’è la creatività?
Perché nei test Ocse Pisa e nelle prove Invalsi si misurano le competenze riferite
alla lettura, alle competenze matematiche, scientifiche e non vengono prese in
considerazione le competenze ideative, creative degli alunni? (nel 2022 news!)
Lo sviluppo di abilità creative hanno a che fare con il pensiero cognitivo o vanno
ascritte alla sfera emotiva, affettiva?
Secondo voi la creatività ha a che fare solo con il linguaggio artistico? Con la
musica, la pittura,l’architettura, il designer o investe tutte le attività della
persona che vanno dalla vita quotidiana, al lavoro, al campo della ricerca ecc.?
Il problema dello sviluppo della creatività riguarda tutti gli studenti presenti nella
classe.
Quindi l’insegnante di sostegno come l’insegnante curricolare deve porsi il problema
del come e quali metodologie didattiche deve mettere in campo per sviluppare le
capacità creative in tutti gli alunni che ha in classe
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Anteprima

Che cos'è la creatività?

Perché nei test Ocse Pisa e nelle prove Invalsi si misurano le competenze riferite alla lettura, alle competenze matematiche, scientifiche e non vengono prese in considerazione le competenze ideative, creative degli alunni? (nel 2022 news!) Lo sviluppo di abilità creative hanno a che fare con il pensiero cognitivo o vanno ascritte alla sfera emotiva, affettiva? Secondo voi la creatività ha a che fare solo con il linguaggio artistico? Con la musica, la pittura, l'architettura, il designer o investe tutte le attività della persona che vanno dalla vita quotidiana, al lavoro, al campo della ricerca ecc .? Il problema dello sviluppo della creatività riguarda tutti gli studenti presenti nella classe. Quindi l'insegnante di sostegno come l'insegnante curricolare deve porsi il problema del come e quali metodologie didattiche deve mettere in campo per sviluppare le capacità creative in tutti gli alunni che ha in classe

Come definire la creatività

Moltissimi ricercatori si sono interessati alla creatività utilizzando diversi approcci. Esiste ormai una definizione di creatività condivisa e accettata dalla maggioranza degli scienziati del settore. Robert Sternberg: la CREATIVITÀ è la capacità di realizzare una produzione al tempo stesso nuova e adatta al contesto in cui si manifesta. Così un'idea, un concetto, una produzione artistica, per essere considerata creativa, deve da una parte distinguersi da tutti quelli proposti in precedenza e, dall'altra, soddisfare i vincoli dell'ambiente in cui si esprimono. La creatività è la capacità di inventare/creare nuovi schemi comportamentali

  • Psicoanalisi: l'individuo dà sfogo alla creatività per sopperire a disagi e frustrazioni
  • Cognitivista: processi cognitivi
  • Costruttivista: rapporto con la mente
  • Comportamentista: insieme di associazione tra stimoli e risposte

Il pensiero creativo

Il pensiero creativo è dunque definito come processo cognitivo naturale STRETTAMENTE INTERCONNESSO con la vita quotidiana non confinato nel ristretto ambito della creazione artistica e intellettuale. Graham Wallas, psicologo ed educatore inglese, è stato uno dei primi studiosi della creatività che ha cercato di comprenderne il processo scomponendolo in quattro momenti: preparazione, incubazione, illuminazione e verifica. Altri autori lo scompongono in fasi (Rossman, Osborn, Jaoui)

Guilford (1897-1987) e l'intelligenza

Rispetto all'intelligenza afferma che per una descrizione accurata dell'intelligenza siano necessari tre diversi parametri (teoria multifattoriale con 120 abilità primarie) : operazioni - attività che la mente compie con le informazioni ricevute dal sistema percettivo-sensoriale; contenuti - la natura delle informazioni; prodotti - forma assunta dall'informazione dopo che è stata elaborata Quindi l'intelligenza dipende anche da altre forme di abilità mentali. Guilford ipotizza l'esistenza di cinque tipi di operazioni: cognizione, memoria, produzione divergente, produzione convergente, valutazione. Elabora un modello morfologico (cubo) detto SI (Structure of Intellect) La creatività è strettamente connessa con lo sviluppo del PENSIERO DIVERGENTE; è ritenuto capace di libere gli schemi convenzionali e di aprire nuovi percorsi verso risposte inusuali o ad associazioni inesplorate. Il pensiero convergente tende ad identificarsi con il pensiero logico, viene attivato nelle situazioni che permettono una unica risposta pertinente.

Il pensiero divergente e la flessibilità mentale

Secondo Joy Paul Guilford la creatività per essere sviluppata necessita di capacità intellettive specifiche basate sull'identificazione del problema, analisi, valutazione, sintesi, il tutto accompagnato da un pensiero fluido e flessibile. Le due qualità essenziali sono il pensiero divergente e la flessibilità mentale.

  • Il pensiero divergente è un processo mentale che permette di produrre tante idee a partire da un unico stimolo; si tratta di una capacità cruciale per lo sviluppo della creatività. Di fronte ad un problema, più una persona è capace di abbandonarsi al flusso delle idee più ha possibilità di scoprire un'idea nuova ed originale.
  • La flessibilità mentale è l'attitudine a trovare diverse soluzioni a un problema e a considerarlo sotto più punti di vista differenti. Si tratta di vedere le cose sotto una luce nuova, diversa da quella abituale

I 4 fattori del pensiero divergente

Guilford (1967), nell'analizzare e nel valutare le capacità e le abilità del pensiero divergente, identifica quattro fattori fondamentali:

  • fluidità e speditezza del pensiero (facilità a rispondere ad un problema dato con un gran numero di idee e con un linguaggio ricco e fluido) ;
  • flessibilità e facilità ideativa (abbandonare schemi di pensiero consueti e rispondere con idee di categorie varie) ;
  • originalità (offrire risposte inusitate, rare e difficilmente evidenziabili in situazioni intricate) ;
  • elaborazione (capacità di aggiungere dettagli alla prima risposta data arricchendola e rendendola complessa) .

Paul Torrance e il test del pensiero divergente

Il lavoro di Guilford viene proseguito da Paul Torrance mettendo a punto un programma di ricerca sulle competenze creative dei bambini e degli adolescenti e degli adulti, realizzando un test del pensiero divergente creativo, il Torrance Test of Creative Thinking, usato ancora oggi nello ricerca sulla creatività.

Torrance Test: Esempi di valutazione

Starting Shapes Completed Drawing Torrance Test More Creative Less Creative In a standardized Torrance Test of Creative Thinking, sub- jects are given simple shapes (left column) and are asked to use them (top row) or combine them (middle row) in a picture or to complete a partial picture (bottom row). Evaluators judge whether the results are more or less creative. Use Mickey Mouse Chain Combine King Face O O Complete A fish on vacation Pot

Il test di Torrance

Questo test propone immagini ambigue che il soggetto deve interpretare ... più il candidato propone risposte plausibili più il suo punteggio di creatività è elevato. E' costruito su 7 attività relative alla forma verbale e riguardano: - far domande su quanto è rappresentato da un disegno; - formulare ipotesi sulle cause di un evento raffigurato; - produrre idee relative al come migliorare un giocattolo; - pensare usi insoliti per oggetti di uso comune; - immaginare diversi possibili sviluppi di un evento improbabile. Le forme figurali comprendono 3 attività: - costruzione di un disegno; - completare le figure; - elaborazione grafica di 30 coppie di rette parallele.

  • Le risposte al test sono valutate secondo parametri di fluidità, flessibilità originalità ed elaborazione

Test of Divergent Thinking - Frank William

Detto anche Test della creatività e del Pensiero divergente, consente attraverso l'analisi di 4 fattori cognitivo-divergenti del pensiero creativo e di 4 fattori emotivo-divergenti della personalità creativa, di stilare un profilo accurato della creatività di studenti e ragazzi. In questo test psicologico, viene dato spazio anche alla disponibilità verso il rischio, la curiosità, l'immaginazione e la complessità, elementi anche questi che devono essere soggetto di effettiva valutazione se presenti.

Il pensiero laterale e pensiero verticale

Edward de Bono parla della creatività come il prodotto del pensiero laterale, basato sull'intuizione, sul processo rielaborativo e lo humour. De Bono sottolinea che il pensiero laterale riguarda la produzione di nuove idee, da luogo a cambiamenti di atteggiamenti, offre uno sguardo diverso sulle cose si distingue dal pensiero "verticale" basato sulla selettività, sulla logica, sugli aspetti matematici. Il testo di riferimento di Edward de Bono è "creatività e pensiero laterale". Ritiene che Il pensiero creativo sia un'abilità che può essere rapidamente aumentata ed incrementata. Se il soggetto non è capace di risolvere il problema il pensiero laterale può causare la sacca d'ansia. Per il sviluppo di abilità di problem solving creativo è quello dei "Sei Cappelli per Pensare" che insegna ad affrontare i problemi assumendo punti di vista differenti e propone sei diverse prospettive dalle quali è possibile generare un'idea.

  • il cappello bianco riguarda i puri fatti, le cifre, i dati, le informazioni e rispecchia il pensiero verticale;
  • il cappello rosso fornisce il punto di vista emotivo: non solo emozioni e sensazioni, ma anche presentimenti ed intuizioni;
  • il cappello nero è relativo agli aspetti negativi ed alle ragioni per cui una cosa non può funzionare;
  • il cappello giallo comprende l'ottimismo, la speranza, i pensieri positivi e le opportunità;
  • il cappello verde indica la creatività, il prodursi di nuove idee ed è tipico del pensiero laterale
  • il cappello azzurro è connesso al controllo e all'organizzazione del pensiero, è relativo, quindi, anche all'uso degli altri cappelli.

La "pausa creativa" secondo Edward De Bono

La "pausa creativa" secondo Edward De Bono è un processo di riformulazione metacognitiva dove ci si prende una pausa "staccando" dall'attività principale che si sta svolgendo, per consentire alla mente di esplorare nuovi percorsi di pensiero. De Bono sfata il mito dell'illuminazione, del lampo di genio, per lui più raro. E' più utile aiutare il processo creativo attraverso il ragionamento ed il pensiero. Infatti il processo di risoluzione di un problema laterale, secondo De Bono, prevede quattro tappe: -assimilazione di tutti i dati forniti dal testo nel tentativo di isolare le idee dominanti -prendere singolarmente gli assunti di partenza e cercare differenti interpretazioni della realtà descritta -scartare tutto ciò che appartiene al pensiero verticale -iniziare a formulare ipotesi

Anche Bruner

MANO DESTRA: pensiero logico che segue un percorso lineare, interno alla mente, che procede per via deduttiva MANO SINISTRA: pensiero diverso, che segue un percorso più irregolare, con salti in avanti e indietro, che si sviluppa solo grazie alle interazioni Mediazione creativa tra i due pensieri: le due mani devono lavorare insieme per conoscere il mondo. Sono due istanze ineludibili in una teoria dello sviluppo. Da qui la teoria sul pensiero logico e sul pensiero narrativo.

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