Gli spazi del teatro: architetture teatrali e il teatro nello spazio urbano

Slide sull'architettura teatrale e il teatro nello spazio urbano. La presentazione, utile per l'università, esplora l'evoluzione storica dei teatri all'italiana, come la Scala di Milano, e il loro ruolo sociale nell'Ottocento, con riferimenti bibliografici per approfondimenti.

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36 pagine

Roberta Gandolfi
Culture sceniche 2023/24, Power Point 2, terza lezione (lunedi 25 settembre)
Gli spazi del teatro:
Le architetture teatrali e
il teatro nello spazio urbano.
Riferimenti al libro di Allegri, INVITO A TEATRO: cap. 4, I linguaggi della scena,
in particolare primo paragrafo, «la struttura dello spazio scenico»
1. Cosa intendiamo quando pronunciamo la parola ‘teatro’?
Dall’enciclopedia treccani on-line:
a. «Teatro» come edificio teatrale
b. «Teatrcome spettacolo, evento
spettacolare (e la relazione in presenza fra
attori/spettatori che fonda tale evento)
c. «Teatro» come forma d’arte, come
lavoro teatrale, nei suoi modi di operare,
nelle sue tecniche specifiche (recitazione,
danza, mimo, abilità circensi….) e
nell’insieme dei suoi generi e delle sue
forme
NELLA LEZIONE DI OGGI CI OCCUPEREMO DELLA PRIMA ACCEZIONE:
IL TEATRO COME EDIFICIO, I LUOGHI IN CUI ANDIAMO A VEDERE SPETTACOLI TEATRALI
Teatro Regio di Parma, 1829, architetto Nicola Bettoli

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Anteprima

Roberta Gandolfi

Gli spazi del teatro: Le architetture teatrali e il teatro nello spazio urbano.

Riferimenti al libro di Allegri, INVITO A TEATRO: cap. 4, I linguaggi della scena, in particolare primo paragrafo, «la struttura dello spazio scenico»

Culture sceniche 2023/24, Power Point 2, terza lezione (lunedi 25 settembre)

Definizione di 'Teatro'

  1. Cosa intendiamo quando pronunciamo la parola 'teatro'? Dall'enciclopedia treccani on-line:
  • «Teatro» come edificio teatrale
  • «Teatro» come spettacolo, evento spettacolare (e la relazione in presenza fra attori/spettatori che fonda tale evento)
  • «Teatro» come forma d'arte, come lavoro teatrale, nei suoi modi di operare, nelle sue tecniche specifiche (recitazione, danza, mimo, abilità circensi .... ) e nell'insieme dei suoi generi e delle sue forme

Teatro Regio di Parma, 1829, architetto Nicola Bettoli

NELLA LEZIONE DI OGGI CI OCCUPEREMO DELLA PRIMA ACCEZIONE: IL TEATRO COME EDIFICIO, I LUOGHI IN CUI ANDIAMO A VEDERE SPETTACOLI TEATRALI

Lo Spazio del Teatro

a. Teatro come edificio? O meglio, lo spazio del teatro ....

«Nel dire «spazio del teatro», si può voler parlare dell'edificio delegato alle funzioni rappresentative; o si può voler parlare della forma della sala teatrale; o ancora ci si può riferire al luogo dell'azione drammatica, nella doppia, e non necessariamente omogena, funzione di spazio del personaggio e spazio dell'attore; o, piu restrittivamente, ci si riferisce allo spazio allusivo della scenografia»

Il teatro greco di Segesta, in Sicilia

«Lo spazio teatrale non è definibile solo in relazione alla realtà della qualità fisica, bensi come «struttura storica dell'esperienza» da F. Cruciani, Lo spazio del teatro, 1992

Evoluzione delle Architetture Teatrali

Quando andiamo a teatro, ci può capitare di entrare in edifici teatrali di tipologia molto diversa. Dobbiamo saper riconoscere queste tipologie (cosi come dovremmo saper distinguere fra una chiesa romanica e barocca)

Nel corso della storia, cambiano le culture del rappresentare, cambiano le civiltà teatrali; le architetture teatrali si evolve e cambia conseguentemente. Ogni modello di architettura teatrale comporta paradigmi di visione specifici e prescrive le modalità di fruizione del fatto teatrale: struttura storicamente le culture rappresentative

Questo power point non propone una storia dell' architettura teatrale; procede invece sincronicamente, a partire dagli edifici e dai luoghi nei quali oggi noi spettatori ci rechiamo a vedere spettacoli, e insegna a riconoscerne le principali tipologie e le culture del rappresentare di cui esse sono espressione

Il Teatro all'Italiana

Se noi italiani pensiamo al teatro come edificio ....

Il «teatro che abbiamo in mente» (Fabrizio Cruciani, Lo spazio del teatro) è il teatro all'italiana, cosi detto per definire una precisa tipologia architettonica sviluppatasi in Italia, nel tardo barocco, e poi esportata in tutta Europa.

Si costruirono teatri all'italiana dal tardo '600 fino al tardo '800, nei centri urbani grandi e piccoli: tuttora li usiamo attivamente come luogo di spettacolo

Nell'immagine: Il Teatro alla Scala di Milano

Rinascimento e Architettura Teatrale

Dopo il RINASCIMENTO, quando si recuperò l'idea dell'edificio teatrale (sperimentalismo e rinascita dell'architettura teatrale) ....

Il Rinascimento vide la ricreazione sperimentale, colta, alta, dell'architettura teatrale, e ci ha lasciato edifici bellissimi, ora visitabili come museo, raramente usati come luoghi di spettacolo: fra più famosi, L'Olimpico a Vicenza (1580-1585), il teatro di Sabbioneta (1588-1590,progetto di Scamozzi; patrimonio Unesco),i e il nostro Teatro Farnese a Parma (1617-18, nell'immagine). Tutti costruiti in uno scorcio di trent'anni, ognuno corrisponde a una ipotesi di 'reinvenzione' dell'antico ....

Tipologia Architettonica dei Teatri all'Italiana

Nell'Europa moderna si stabilizza una tipologia architettonica di lunga durata: i teatri all'italiana

  • Sono i teatri a palchetti, come il Teatro alla Scala di Milano (nell'immagine) o il Regio di Parma, che appartiene a questa tipologia. Questi edifici, che tuttora costituiscono un inestimabile patrimonio materiale della nostra cultura, sono quelli che l'Istituto Beni Culturali chiama "teatri storici".
  • Continuano ad essere sede di programmazione teatrale

La Smania di Costruire Teatri

«La smania di costruire teatri» Nell'Italia del primo Ottocento, con la laicizzazione degli spazi urbani (epoca napoleonica) il teatro diventa polo di gravitazione della vita cittadina, sua centralità simbolica e rappresentativa all'interno della trama urbana

Luogo di ritrovo per la vita di sociale, luogo di loisir cittadino: il ballo di carnevale, la stagione operistica, il gioco (nei retropalchi), il foyer, il caffè ....

"I teatri sogliono al dì d'oggi formare presso tutte le colte nazioni l'intertenimento più gradevole e istruttivo di ogni condizione di persone, e non si ha per conseguenza Città alcuna per picciola che sia la quale non ami possedere un teatro"

Giuseppe Ferrario, Storia e descrizione de' principali teatri Antichi e moderni, Milano 1830

Per approfondire:Carlott Sorba, voce « la musica, il teatro» su enciclopedia treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/musica-e-teatro_%28L%27Unificazione%29/Il Parterre attivo

L'Opera Lirica e l'Architettura Teatrale

L'OPERA LIRICA L'architettura teatrale fiorisce in Italia, prima dell'unificazione (1861) in corrispondenza del trionfo dell'opera lirica, genere teatrale che, come vedremo, unisce musica dal vivo, canto, recitazione, grandi scenografie, intrecci melodrammatici

Italia policentrica, concorrenza fra le città e gli stati: è necessario avere gli edifici teatrali per ospitare gli spettacoli di lirica

L'opera lirica, che oggi consideriamo un genere 'museale' (ripropone ineffetti un repertorio tradizionale) ha svolto nel corso dell'Ottocento una funzione culturale, civile e di educazione sentimentale per varie generazioni di italiani

Concorso Regionale Agricolo Industriale RECIN TEATRO-PARMA Rappresentazioni Straordinarie del Dramma lirico in 4 Atti TELLO Musica di GIUSEPPE VERDI - Versi di ARRIGO BOITO ESECUTORI ADALGISA GABBI · GIUSEPPE OXILIA PAOLO LHERIE · ARISTODEMO SILLICH ITALA COSTA - GIOVANNI PAROLI NAPOLEONE LIMONTA · ROBERTO RAMINI Comm. FRANCO FACCIO - P. FERRARI . G. MASTELLARI - B GHHHHILLA Le scene sono dipinte dal distinto pittore Com. MAGNANI Apposito avviso lodiaberk tutte le condizioni d'abbonamento prassi serali o giorno della prima Rappresentasions --------

L'Italia, Paese dei Teatri

L'Italia «paese dei teatri» (Carlotta Sorba) diffusione, fine Ottocento

  • Con l'Unificazione (1861) il Nuovo Stato italiano commissionò ai prefetti un censimento delle sale teatrali, provincia per provincia: 942 sale teatrali su 650 comuni
  • Nella prima metà dell'Ottocento era sorta una miriade di sale teatrali, grandi e piccole (capienza) che emulavano quelli delle grandi città sorti nel Settecento a Napoli e Milano, a Venezia e Genova, A Torino, Firenze e Bologna

JANAIl modello del teatro all'Italiana si fissa in maniera paradigmatica nella Scala, a Milano (1778), e si esaurisce con l'Opera Garnier a Parigi (1861-1875; nell'immagine), una delle ultime sale a venir così costruita

gettyimages Credit: Starcevic 694933664

Carattere Monumentale delle Facciate Neoclassiche

A fianco: Teatro Alla Scala; Milano (1776-78, architetto Piermarini) In basso: Teatro La Fenice, Venezia (1792)

CARATTERE MONUMENTALE DELLE FACCIATE NEOCLASSICHE : L'EDIFICIO TEATRALE SI PROPONE COME UN MONUMENTO DELLA CITTÀ E SORGE ALL'INTERNO DEL CENTRO STORICO

SOCIETAS MDCCXCHI

gettyimages Credit: Flavio Vallenari 675979080 13

Interni del Teatro alla Scala

Platea e Palcoscenico

GLI INTERNI / Teatro alla Scala, Milano (1778): la platea e il palcoscenico

Platea e palcoscenico, l'una di fronte all'altro (visione frontale) si dividono equamente il volume dell'edificio

La tipologia architettonica prescrive e prevede la relazione fra spettatori e spettacolo:

Il palcoscenico, lo spazio dello spettacolo è sviluppato in profondità, la visione è organizzata secondo le leggi prospettiche (ricorso alla quinte), le scenotecniche sono sviluppatissime (i graticci, le botole, l'illuminotecnica)

La Platea e i Palchetti

GLI INTERNI: LA PLATEA. LA MURATURA AD ALVEARE E I PALCHETTI

  • Lo spazio architettonico destinato al pubblico (platea) si stabilizza nelle forme del ferro di cavallo (La Scala, in figura) o a campana;
  • Le pareti sono ad alveare, per ospitare i palchetti: questa disposizone permette e prescrive il gioco sociale del mettersi in mostra (i palchetti sono piccoli balconi o affacci) e del guardarsi reciprocamente.
  • Ancora oggi lo vediamo nei teatri all'Italiana, in occasione delle opere liriche: il teatro ospita la rappresentazione teatrale (lo spettacolo) e l'autorappresentazione sociale (il mettersi in scena): il teatro come piazza coperta della città

Teatro San Carlo di Napoli

Il Teatro San Carlo di Napoli (1737, ristrutturato a inizio '800)

La struttura a palchetti del teatro all'Italiana riproduce l'ordine delle gerarchie sociali: nei palchi nobili (prime due file) siede l'aristocrazia e l'alta borghesia; nelle file 'mercantili' (terza e quarta) borghesia e notabilato recente; il loggione è per le classi popolari, e ci si accede per ingressi separati; nel parterre umanità varia, ufficiali, giovani aristocratici, studenti, donne di malaffare ...

i palchetti proprietà privata, sono salotti privati / Un efficace meccanismo di finanziamento ....›

L'Arco Scenico

L'Arco Scenico (o arco di proscenio) è un elemento ad arco che sovrasta totalmente il proscenio e inquadra architettonicamente il boccascena (spazio del palcoscenico che fronteggia gli spettatori e dove si svolge l'azione).

Teatro San Carlo, Napoli (1816)

teatro, arte dell'occhio: l'arco scenico

  • La struttura del «teatro all'italiana» è funzionale alla percezione acustica del suono e alla visione scenica centrale e prospettica.

Sintesi del Teatro all'Italiana

Il teatro all'italiana /sintesi per punti 1-3

Il cosiddetto «teatro all'italiana» è un tipo di struttura teatrale caratteristica dell'architettura italiana compresa nel periodo che va dal XVIII al XIX secolo, e che presenta tratti distintivi:

  1. Ben visibile: questi teatri sono incastonati nella struttura urbana della città che li ospita, si affacciano su piazze del centro storico e trovano una loro autonomia con una facciata monumentale.
  2. Platea a ferro di cavallo o a campana: La platea è polivalente, a seconda degli usi del teatro passa da spazio dedicato al ballo a luogo deputato ad accogliere il pubblico seduto.
  3. Ordini a palchetti: le pareti ad alverare ospitano i palchetti separati e divisi in altezza per ordini. Il pubblico dei palchi viene diviso in stanze da quattro o sei ospiti, che affacciano sulla platea e permettono una fruizione «privata» dello spettacolo (i retropalchi sono luoghi paralleli di socialità: gioco e cibo).

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