Documento di Università su Laboratorio di Genetica. Il Pdf esplora le metodologie di estrazione degli acidi nucleici, la loro quantificazione e le tecniche di analisi del DNA, con un focus sul sequenziamento Sanger e l'analisi dei frammenti, utile per gli studenti di Biologia.
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La maggior parte degli acidi nucleici (DNA e RNA) sono contenuti all'interno del nucleo, che occupa una buona porzione della cellula, sotto forma di cromatina (DNA associato a proteine). La cromatina è circondata da una membrana nucleare molto resistente. Inoltre, il DNA è presente anche nei mitocondri. La cellula è delimitata da un doppio strato fosfolipidico in cui sono integrate anche proteine di membrana. Affinché avvenga l'estrazione degli acidi nucleici è importante che il DNA venga separato dal resto dei componenti cellulari (dalle membrane) e dopo di che venga separato dalle proteine e carboidrati.
Per estrarre gli acidi nucleici esistono molti metodi, la scelta dipende da vari fattori:
I passaggi principali della purificazione degli acidi nucleici:
La solubilizzazione delle membrane avviene in maniera semplice: le membrane sono costituite da un doppio strato lipidico che viene solubilizzato con dei detergenti, ovvero molecole con testa polare e una coda apolare, che si inseriscono nel doppio strato lipidico creando delle micelle chefanno si che la membrana non rimanga integra ma si solubilizzi in tante piccole componenti. Il detergente più comunemente utilizzato è il SDS (sodio dodecil solfato).
Ø È fondamentale che la cellula e la membrana cellulare sia accessibile al detergente. Se ho un campione di tessuto che ha le cellule all'interno di una matrice (es. collagene), esse non sono direttamente accessibili al detergente e quindi devo renderle accessibili tramite lo smembramento del tessuto utilizzando: metodi meccanici, enzimi come collagenasi, vibrazioni o degli step di congelamento e scongelamento che vanno a rompere la matrice.
Una volta estratto il DNA ottengo un DNA che non è integro. Il DNA genomico nella cellula è costituito da 46 cromosomi, a due a due uguali. I cromosomi hanno dimensioni molto grandi nell'ordine delle megabasi. Quindi quando si estrae il DNA è impossibile riuscire ad estrarre i cromosomi integri perché qualunque passaggio attraverso una pipetta frammenterebbe il DNA. Il livello di frammentazione dipende dalla tecnica usata per la frammentazione.
Affinché ci sia una buona estrazione è sufficiente che il DNA si trovi in frammenti che vanno dalle 50 alle 100 kilobasi (kb), non si ottengono frammenti di DNA più lunghi.
Le principali tecniche di estrazione del DNA sono:
Attraverso l'utilizzo di:
La purificazione del lisato dalle proteine è importante perché in questo modo si vanno ad eliminare tutti gli enzimi che potrebbero degradare gli acidi nucleici e anche le proteine che potrebbero legare covalentemente gli acidi nucleici, impedendone la purificazione.
2. Fase di separazione degli acidi nucleici dalle proteine utilizzando la soluzione di fenolo/cloroformio
Il fenolo è un forte denaturante delle proteine, le lega mediante legami a idrogeno alterandone la struttura. Le proteine denaturate, con i gruppi idrofobici esposti, diventano solubili nella fase fenolica oppure precipitano all'interfase fenolo-acqua.
Se io vado a centrifugare la soluzione contenente acidi nucleici + fenolo/cloroformio ottengo tre fasi:
I. Fase organica inferiore -> che contiene il fenolo. II. Interfaccia -> che contiene le proteine coagulate. III. Fase acquosa superiore -> che contiene gli acidi nucleici.
Centrifugazione Strato acquoso (DNA + RNA) Interfaccia (proteine coagulate) Fenolo Estratto cellulare Miscela con fenolo Separazione degli strati mediante centrifugazione
A questo punto vanno eliminate le proteine e la fase organica, ossia quella del fenolo. Bisogna prendere la componente acquosa senza intaccare l'interfaccia, e la si inserisce in una provetta pulita. Nella provetta pulita avremo la componente acquosa, leggermente contaminata dall'interfaccia proteica e la fase fenolica, in cui ci sono gli acidi nucleici non ancora visibili. Per isolare gli acidi nucleici e lavarli da tutte le sostanze bisogna aggiungere una soluzione di sodio acetato, ossia un catione monovalente, ed etanolo assoluto (100%) molto freddo.
3. Precipitazione del DNA in etanolo assoluto in presenza di sali
Questa fase prevede la presenza di sali ad elevata concentrazione (100-500 mM), fondamentale per concentrare la soluzione di DNA ed eliminare i residui di fenolo/cloroformio.
Ill fase Sodio acetato Etanolo assoluto
4. Lavaggio in etanolo 70% che permette di rimuovere i cationi monovalenti
Una volta aggiunto il sodio acetato e l'etanolo assoluto, il DNA diventerà una matassina visibile.
A questo punto il DNA deve essere lavato dai sali usati per la precipitazione, si lava utilizzando una soluzione di etanolo 70% che ha una duplice valenza: il 70% di etanolo serve per mantenere precipitato il DNA, mentre il 30% di acqua serve per mandare in soluzione i sali usati per la precipitazione e di eliminarli.
IV fase Recupero DNA e lavaggio con etanolo 70%
Si aggiunge etanolo e una soluzione di sali
Si centrifuga e si rimuove il liquido
Soluzione di DNA
Precipitazione di DNA
Si ottiene un DNA molto puro, ma il fenolo è un composto tossico e molto volatile, perciò, bisogna utilizzarlo sotto cappa.
Il DNA in soluzione acquosa, per poterlo precipitare bisogna aggiungere una soluzione salina concentrata e l'etanolo 100%. La quantità disali da utilizzare è circa 1/10 rispetto al volume in cui il DNA è sospeso e la quantità di etanolo è circa 2 volte rispetto al volume in cui era sospeso. Una volta aggiunta la soluzione salina e l'etanolo 100%, avviene una centrifugazione ad alta velocità che fa precipitare il DNA in fondo alla provetta che permette di lavarlo con l'etanolo 70%.
Prevede una lisi delle cellule mediante detergenti e trattamento con proteasi K, ma le proteine vengono allontanate non più utilizzando il fenolo, ma utilizzando una soluzione altamente salina. Dopodiché si ottiene sempre la precipitazione del DNA utilizzando una soluzione di etanolo 100%.
Lisi cellulare con detergenti e proteinasi K
Aggiungo Alta concentrazione NaCI (6M)
Recupero DNA e lavaggio con etanolo 70%
Anche in questo caso ho una lisi con detergente e proteinasi K e in seguito aggiungo una soluzione contenente NaCl ad una concentrazione 6M (concentrazione molto elevata, sovrasatura, ovvero il sale oltre una certa concentrazione non riesce a andare in soluzione), il DNA rimarrà in soluzione, ma dopo la centrifuga sul fondo della provetta vedremo la presenza delle proteine che precipitano, perché non riescono a stare in una soluzione così tanto concentrata di sale. A questo punto si recupera la fase acquosa priva delle proteine e si deposita in una provetta pulita e con l'aggiunta di etanolo 100% si fa precipitare il DNA e poi si pulisce con l'etanolo 70% per eliminare tutto il sale utilizzato per far precipitare le proteine.
Questo metodo si basa su una diversa solubilità delle proteine a seconda delle concentrazioni del sale:
A basse concentrazioni di sali, le proteine sono scarsamente solubili nell'acqua pura e la loro solubilità aumenta a mano a mano che si instaurano delle interazioni tra gli ioni e la superficie delle proteine (salting in). Ad alte concentrazioni di sali, a causa delle interazioni tra gli ioni salini e l'acqua diminuisce l'idratazione sulla superficie delle proteine, portando alla loro aggregazione e precipitazione (salting out).
Solubility Hydrate shell Salting in Salting out Salt concentration
Sull'ascissa c'è la concentrazione del sale e in ordinata la solubilità delle proteine. A basse concentrazioni del sale la solubilità delle proteine cresce, fino ad una determinata concentrazione di sale, dopodiché la solubilità diminuisce finché non diventa pari a zero. Aumentando la concentrazione del sale la solubilità diventa bassissima e precipitano nella provetta.