Learning in Action: credito agrario e finanza comportamentale

Documento dall'Università degli Studi di Parma su Learning in action. Il Pdf esplora il credito agrario e la finanza comportamentale, analizzando i finanziamenti alle imprese, i privilegi associati e i bias cognitivi come iperottimismo e overconfidence, utile per lo studio di Economia a livello universitario.

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Anteprima

MODULO 1: CONTABILITA' E BILANCIO D'ESERCIZIO

INTRODUZIONE

La contabilità generale rileva gli accadimenti d'impresa e le singole operazioni. Il conto è lo strumento che consente la rilevazione della contabilità.

Dare -> Costi e movimenti finanziari positivi Avere -> Ricavi e movimenti finanziari negativi

Il metodo della partita doppia: - Ogni operazione deve essere analizzata considerando due prospettive: quella economica e quella finanziaria - Ogni operazione deve necessariamente alimentare un movimento della sezione DARE del conto e al contempo un egual movimento della sezione AVERE di un altro conto

Le rilevazioni contabili si riassumono in 3 momenti: 1. operazioni di gestione (1 gen - 30 dic) 2. scritture di assestamento e rettifica (31 dic) 3. chiusura dei conti -> per determinare l'utile o la perdita d'esercizio

A questo punto si può giungere a comporre il bilancio d'esercizio.

Esempio di operazioni di Gestione

  • Acquisto merce per € 12.000,00 pagamento differito
  • Acquisto servizio di trasporto per € 8.000,00 pagamento immediato tramite cassa
  • Vendita prodotti finiti per € 25.000,00 incasso differito
  • Pagamento del precedente debito di € 12.000,00
  • Incasso del precedente credito di € 25.000,00

Esempio di operazioni di rettifica e assestamento

  • Accantonamento fondo Trattamento Fine Rapporto (TFR) € 20.000,00 (31 dic)
  • Ammortamento Macchinari € 2.500,00 (31 dic)
  • Accantonamento rischi su crediti € 3.000,00 (31 dic)

Chiusura dei conti

2,500.00 Accantonamento rischi su crediti 3,000.00 3,000.00 Scegliere tutti i conti reddituali (costi/ricavi), per poi chiudere le voci con saldo avere e dare. Se dare > avere allora costi > ricavi, e viceversa. Prendere tutti i conti patrimoniali (finanziari) e chiudere anch'essi in dare e in avere. Si confronta poi il totale di attività, passività e netto. Arrivati alla chiusura dei conti si può predisporre il bilancio d'esercizio, che ha come riferimenti normativi italiani/ internazionali:

  • Codice Civile italiano
  • Principi dell'Organismo Italiano di Contabilità (OIC)
  • International Accounting Standard (IAS)
  • International Financial Reporting Standards (IFRS)

Perché viene predisposto il bilancio?

  1. Consente di monitorare coloro che amministrano la società
  2. Informa in merito alla situazione aziendale (per programmare scelte future ecc .. )
  3. Fornisce adeguate info si soggetti esterni all'impresa -> banche, dipendenti, clienti, fornitori ..

Il bilancio deve essere redatto secondo 3 postulati (CHIAREZZA / VERITA' / CORRETTEZZA) e secondo 6 principi (continuità della gestione / prudenza / prevalenza della sostanza sulla forma / competenza / valutazione separata / costanza dei criteri di valutazione). Le componenti del bilancio sono:

  • stato patrimoniale
  • conto economico
  • nota integrativa -> criteri di valutazione delle voci, movimenti avuti nelle attività/passività, voci contenute negli schemi di C.E. e S.P. e altre info integrative
  • rendiconto finanziario -> informa sulla composizione della liquidità aziendale e sui flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento, operativa o di investimento

Acquisto merce Spese di Trasporto Vendita prodotti 12,000.00 8,000.00 25,000.00 Debito verso fornitore Cassa contanti Credito verso cliente 12,000.00 12,000.00 25,000.00 8,000.00 12,000.00 25,000.00 25,000.00 Accantonamento Fondo TFR Fondo TFR Ammortamento Macchinari 20,000.00 20,000.00 7,500.00 Fondo Amm.to Macchinari Fondo rischi su crediti

INIZIO DI UN'ATTIVITA' DI IMPRESA

Le alternative a disposizione si dividono in:

A scopo di lucro

  • Lav. autonomo/Professionista
  • Impresa famigliare
  • Imprenditore agricolo/Società semplice
  • Società in accomandita semplice
  • Società in nome collettivo
  • Società a responsabilità limitata
  • Società per azioni

A scopo mutualistico

  • Associazioni
  • Fondazioni
  • Onlus
  • Ass. sportive dilettantistiche
  • Cooperative
  • Società in accomandita per azioni

Le alternative a scopo di lucro si distinguono per presenza di un solo titolare (piccoli imprenditori commerciali/ imprenditore agricolo) o presenza di 2 o più soci (società commerciale) Quali fattori bisogna considerare? / conferimenti di denaro/beni, nº di persone che svolgono l'attività, costi di gestione e di costituzione, contabilità, dati a disposizione, tipo dei responsabilità che si vuole far gravare sui soci, trasparenza. esigenze patrimoniali dei soci, regimi fiscali, flessibilità/elasticità della tipologia societaria ..

Aprire una partita iva - imprenditore individuale

L'imprenditore individuale si differenzia dall'impresa per mancanza di organizzazione e per utilizzo del lavoro proprio. Egli è l'unico responsabile e l'unico riferimento nei confronti dei terzi. Per aprire una partita iva si richiede all'Agenzia delle Entrate l'attribuzione del numero di Partita IVA e alla Camera di Commercio l'iscrizione al Registro delle Imprese. La Camera di Commercio gestisce al proprio interno il Registro delle Imprese e le comunicazioni verso questo ente hanno spesso natura costitutiva e di tutela verso i terzi. Le pratiche sono tutte telematiche, attraverso il canale ComUnica (Comunicazione Unica d'Impresa) che è una pratica informatica, ovvero un insieme di file costituito da un modello riassuntivo (contenente i dati del richiedente, l'oggetto della comunicazione ed il riepilogo delle richieste ai diversi enti), e da uno o più dei seguenti modelli:

  • modello per il Registro Imprese
  • modello per l'Agenzia delle Entrate
  • modello per l'INPS
  • modello per l'INAIL
  • eventuale SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) per il SUAP (Sportello Unico delle Attività Produttive).

Aprire una partita iva - professionisti/artisti

Sono coloro che esercitano un'attività organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e devono richiedere solamente all'Agenzia delle Entrate l'attribuzione del numero di Partita iva (non l'iscrizione al registro delle imprese).

Aprire una partita iva - impresa familiare

Uno o più famigliari prestano la loro attività lavorativa all'interno dell'impresa per tutta la durata dell'impresa stessa.

Pro e Contro della Partita IVA rispetto alla società

PRO

  • costi di gestione minimi
  • elevata flessibilità decisionale
  • tempi di apertura/chiusura ridotti
  • minor numero di adempimenti

CONTRO

  • elevata responsabilità
  • assenza di struttura organizzativa
  • difficoltà nel reperire risorse finanziarie dalle banche

Società di persone

  1. Società semplice SS: Non hanno personalità giuridica, quindi malgrado siano titolari di diritti e doveri, la responsabilità si trasferisce direttamente sui soci ed è illimitata. Non c'è obbligo di un capitale sociale minimo. Non possono svolgere attività commerciale. Può essere costituita anche tramite contratto verbale.
  2. Società in accomandita semplice SAS: ha una doppia figura di socio (accomandante e accomandatario).
  3. Società nome collettivo SNC: possono esercitare attività commerciale e deve essere costituita necessariamente presso un notaio.

Società di capitali

  1. Società responsabilità limitata SRL: la responsabilità dei soci è limitata, nel senso che essi rischiano solo il patrimonio dedicato alla società (autonomia patrimoniale perfetta) purché il capitale sia di almeno 10.000 euro. NB: può avere un solo socio e deve pubblicare i bilanci.
  2. Società per azioni SPA: capitale minimo di 50.000 euro e può avere anche un solo azionista, purché vi siano le caratteristiche della responsabilità limitata di tuti i soci e della divisione del capitale in azioni
  3. Società in accomandita per azioni SAPA: uguale alla SPA ma, come per la SAS ci sono soci accomandanti e accomandatari.

BUSINESS PLANNING

Business Plan = documento che descrive l'impresa e la sua organizzazione, defi nisce i suoi obiettivi e dimostra come saranno raggiunti. È uno strumento utile sia in fase di avvio di una nuova attività, ma anche in fase di implementazione di nuove linee di business, di nuove tipologie di prodotto. Il Business Plan illustra in modo quantitativo e qualitativo le strategie future dell'azienda e le azioni da intraprendere per perseguire tali strategie. Per poter rappresentare effi cacemente un progetto di sviluppo imprenditoriale, un Business Plan deve contenere tutte le informazioni necessarie a:

  • conoscere le caratteristiche dell'azienda
  • illustrare i contenuti del progetto che si intende realizzare
  • dimostrarne la fattibilità, cioè il perseguimento degli obiettivi stabiliti
  • analizzare tutte le sue possibili ricadute sull'azienda

Il Business Plan è un documento che non ha solo un'ottica esterna, ma ne ha anche una interna. Considerate le molteplici finalità e i diversificati ambiti aziendali lo si declina in diversi modelli e tipologie, in funzione della natura del progetto presentato e delle caratteristiche del destinatari

Prospettiva interna

PIANIFICAZIONE

  • Dare forma e struttura a un'idea imprenditoriale
  • Valutare punti di forza e punti di debolezza di un progetto
  • Valutare la fattibilità/redditività di un progetto (obiettivi e risultati)
  • Individuare le risorse e la struttura organizzativa necessaria
  • Individuare e ridurre le aree di rischio
  • Fornire un indirizzo strategico e valutare le strategie alternative

CONTROLLO

  • Strumento di incentivazione e di controllo del management da parte dei soci, sulla base del raggiungimento degli obiettivi indicati

COMUNICAZIONE

  • Definizione della visione imprenditoria

Prospettiva esterna

COMUNICAZIONE E ATTRAZIONE

  • Illustrare a potenziali finanziatori il progetto di sviluppo e le sue ricadute sull'azienda
  • Fornire le informazioni necessarie per permettere a terzi di investire nell'azienda sotto forma di capitale di rischio
  • Fornire le informazioni utili per permettere a istituti di credito di concedere finanziamenti
  • Soddisfare le esigenze di comunicazione in vista di operazioni straordinarie tra aziende (per vendere, acquistare o fondere un'azienda)
  • Promuovere rapporti con potenziali partner commerciali e industriali (clienti, fornitori ecc.)

Struttura di un business plan

  • Executive summary -> rappresenta la sintesi del progetto imprenditoriale futuro, sulla base della quale il lettore deciderà se procedere o meno nella lettura delle altre sezioni del Business Plan. È consigliabile redigere questa sezione per ultima, dopo aver completato tutti i capitoli del Piano. L'Executive Summary deve riportare in modo chiaro e conciso le informazioni di maggiore rilievo sull'azienda e sui vantaggi offerti dal progetto imprenditoriale (1-5 pagine).

ANALISI INTERNA

  • Società -> presentazione della società, dei suoi obiettivi di breve e lungo termine, dei punti di forza e di debolezza e dei fattori critici di successo sono informazioni di carattere interno che riguardano la società.
  • Prodotti -> descrizione dei PRODOTTI attuali dell'azienda e di quelli previsti per il futuro. E' opportuno specificare se i prodotti sono pronti per l'immissione sul mercato o, in caso contrario, occorre indicare il time to market (tempo necessario al lancio del prodotto sul mercato). Dovranno essere descritte le caratteristiche distintive del prodotto o le possibili fonti di vantaggio competitivo

ANALISI ESTERNA

  • Analisi del settore del mercato di riferimento -> il settore in cui l'azienda opera e il motivo per cui i prodotti danno alla società un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza. L'analisi del sistema competitivo va strutturata fornendo informazioni non solo sui concorrenti, presenti e futuri, ma più in generale sull'ambiente in cui opera l'azienda. NB: il modello delle cinque forze competitive (modello di Porter) è uno strumento utilizzabile dalle imprese per valutare la propria posizione competitiva, secondo cui esistono 5 forze che determinano la struttura del settore influenzandone la redditività: concorrenti diretti, fornitori, clienti, concorrenti potenziali e produttori di beni sostitutivi. Quanto più forti sono tali forze, minore è la capacità delle imprese esistenti nel settore di alzare i prezzi e di aumentare la redditività.
  • Analisi di mercato -> Vengono evidenziate tutte le opportunità reali che ha la società per raggiungere gli obiettivi, illustrando il suo posizionamento rispetto agli altri player. E' necessario analizzare il mercato attuale e il mercato target, segmentare il mercato target, analizzare i suoi trend, studiare la concorrenza e le preferenze dei clienti, nonché la quota di mercato attuale e le strategie di distribuzione tipiche del settore di riferimento. NB: Matrice BCG -> STAR = prodotti in un mercato in sviluppo in cui l'impresa possiede una quota di mercato alta; QUESTION MARK = prodotti in un mercato in sviluppo in cui l'impresa possiede una quota di mercato bassa. Se sostenuti con forti finanziamenti, i prodotti possono diventare star; CASH COW = prodotti in un mercato stabile o in declino in cui

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