Obiettivi della lezione
- Riconoscere i segnali precoci del burnout nel contesto sanitario.
- Distinguere tra stress fisiologico, distress e burnout.
- Conoscere le principali strategie preventive e di gestione dello stress.
- Comprendere l'impatto del burnout sul benessere del professionista e sulla relazione con il paziente.
Burnout nel contesto sanitario
- Frase chiave: "Prenderti cura di te è il primo passo per prenderti cura degli altri."
Introduzione al burnout nel contesto sanitario
- Il burnout è una sindrome psicologica riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e classificata nell'ICD-11 come fenomeno legato esclusivamente al contesto lavorativo.
- Si manifesta in risposta a un'esposizione prolungata e non gestita a fattori di stress lavorativo cronico, che superano la capacità dell'individuo di adattarsi o di trovare strategie di fronteggiamento efficaci.
Definizione di burnout
La definizione più accreditata è quella di Maslach e Jackson (1981), secondo cui il burnout è composto da tre dimensioni principali:
- Esaustione emotiva: sensazione di essere emotivamente svuotati, stanchi, senza energie, soprattutto in risposta al continuo contatto con i problemi altrui.
- Depersonalizzazione: atteggiamento di distacco emotivo o cinismo verso i pazienti, spesso percepiti come "oggetti di lavoro" piuttosto che come persone.
- Ridotta realizzazione personale: senso di inefficacia e mancanza di soddisfazione nel proprio lavoro, con conseguente perdita di motivazione e autostima professionale.
Epidemiologia e dati nei professionisti sanitari
Diversi studi mostrano come il burnout sia particolarmente diffuso tra:
- Medici e odontoiatri (con incidenza superiore al 40% in alcune realtà cliniche)
- Infermieri e igienisti dentali, specialmente nei contesti con alta intensità assistenziale
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Well-Being Index Boorn
- Giovani professionisti, studenti e neolaureati alle prime esperienze lavorative
Fattori di rischio nel settore odontoiatrico
- Carichi di lavoro eccessivi: elevato numero di pazienti al giorno, poco tempo per il recupero tra una visita e l'altra.
- Aspettative elevate dei pazienti: i pazienti spesso si aspettano risultati rapidi, indolori e perfetti, aumentando la pressione emotiva.
- Contatto continuo con dolore, ansia e paura: molti pazienti vivono l'esperienza odontoiatrica con forte disagio, il che può essere emotivamente stancante per il professionista.
Fattori di rischio nel settore odontoiatrico
3. Isolamento professionale: gli odontoiatri, lavorano spesso da soli e non condividono quotidianamente le sfide con un team.
4. Ambiente competitivo e instabilità economica: la concorrenza tra studi dentistici e i costi di gestione possono aumentare l'ansia e il senso di insicurezza.
5. Difficoltà nella gestione del team e dei collaboratori: tensioni interne, conflitti e mancanza di comunicazione efficace peggiorano l'ambiente lavorativo.
Riconoscimento ufficiale e implicazioni legali
- Il burnout non è ancora riconosciuto come malattia professionale in tutti i paesi, ma in molti contesti è oggetto di dibattito.
- Diverse organizzazioni sanitarie internazionali e ordini professionali (tra cui l'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri) stanno sviluppando strumenti di prevenzione e supporto per affrontare il problema.
- Nota importante: alcune aziende sanitarie e università iniziano a includere la valutazione del benessere psicologico tra i parametri di qualità del lavoro.
Segnali precoce del burnout
- Riconoscere i segnali precoci del burnout è essenziale per intervenire tempestivamente e prevenire le conseguenze devastanti che questa sindrome può avere sul benessere del professionista sanitario e sulla qualità delle cure offerte ai pazienti
Sintomi emotivi e comportamentali
- Irritabilità e calo della motivazione: Uno dei primi segnali che indicano il burnout è l'irritabilità costante verso i colleghi o i pazienti, insieme ad un calo della motivazione nel lavoro quotidiano.
- Il professionista sanitario può sentirsi sopraffatto da situazioni che normalmente considererebbe gestibili.
- Cinismo e distacco emotivo: Un comportamento cinico nei confronti dei pazienti, dei colleghi o della professione in generale è un segno distintivo del burnout.
- In alcuni casi, si può arrivare a una completa disconnessione emotiva con il lavoro e le persone, il che riduce l'empatia, una qualità fondamentale in ambito sanitario.
Sintomi emotivi e comportamentali
- Ridotta empatia: Il burnout porta ad una progressiva diminuzione della capacità di empatizzare con i pazienti, con conseguente difficoltà nelle relazioni interpersonali.
- Questo sintomo può peggiorare nel tempo, con il rischio di compromettere la qualità delle cure.
- Sensazione di svuotamento o inutilità: Il professionista può avvertire una sensazione di impotenza, come se il suo lavoro non avesse alcun impatto positivo.
- Questa percezione porta spesso ad una bassa autostima e ad una visione distorta della propria professionalità.
- Assenteismo e procrastinazione: Il burnout è spesso accompagnato da un aumento dei giorni di assenza per malattia, ma anche dalla procrastinazione delle attività lavorative, che diventano sempre più difficili da affrontare.
Sintomi fisici
- Insonnia e disturbi del sonno: L'incapacità di riposare o l'insonnia è comune tra coloro che soffrono di burnout. L'incapacità di "staccare" dal lavoro può portare a pensieri ossessivi durante la notte, interferendo con il sonno.
- Mal di testa e problemi gastrointestinali: Lo stress continuo e l'ansia si manifestano spesso con disturbi fisici come mal di testa frequenti, tensione muscolare e disturbi gastrointestinali, come acidità di stomaco o indigestione.
- Aumento di consumo di alcol o farmaci: Molti professionisti sanitari ricorrono all'uso di sostanze come alcol, caffeina o farmaci per cercare di affrontare i sintomi del burnout. Tuttavia, l'abuso di queste sostanze peggiora la situazione a lungo termine.
- Affaticamento cronico: La fatica costante e la sensazione di essere sempre stanchi, nonostante il riposo, sono indicatori comuni di burnout. Anche la sensazione di non essere mai veramente "riprendersi" durante il fine settimana è un segnale di esaurimento.
Impatto sul paziente e sulla qualità delle cure
- Maggiore incidenza di errori clinici: La distrazione e la ridotta concentrazione, tipiche del burnout, portano ad un aumento degli errori clinici.
- Questi errori possono includere diagnosi errate, omissioni nelle cure o scarsa attenzione ai dettagli.
- Comunicazione inefficace: La capacità di comunicare in modo chiaro ed empatico con i pazienti può essere compromessa.
- Questo rende difficile stabilire una relazione di fiducia, che è fondamentale per il successo del trattamento.
- Relazione terapeutica compromessa: L'abilità di stabilire un legame terapeutico di qualità con i pazienti si riduce.
- Pazienti ansiosi o stressati possono percepire che il professionista non è più coinvolto emotivamente, compromettendo la loro esperienza complessiva del trattamento odontoiatrico.
Differenza tra Stress, Distress e Burnout
Condizione
Descrizione
Durata/Esito
Stress
Risposta fisiologica adattativa a stimoli ambientali
Può essere positivo se gestito (eustress)
Distress
Stress negativo, percepito come minaccia
Può causare disagio emotivo e fisico
Burnout
Sindrome da stress cronico non gestito
Stato patologico con impatto professionale e personale
Stress
- Lo stress è una risposta fisiologica che può essere positiva o negativa.
- È una reazione normale che il corpo e la mente sperimentano quando affrontano situazioni nuove o sfidanti.
- Quando lo stress è positivo (eustress), aumenta l'eccitazione e la motivazione, portando a prestazioni migliori.
- Lo stress prolungato o percepito come troppo intenso può trasformarsi in distress.
Distress
- Il distress è una forma di stress negativo, che si verifica quando il professionista percepisce un carico emotivo eccessivo e una minaccia alla propria salute fisica o mentale.
- Il distress è caratterizzato da emozioni negative come ansia, frustrazione e senso di impotenza, che a lungo termine possono causare danni al benessere psicologico e fisico.
Burnout
- Il burnout è la fase finale dello stress cronico non trattato.
- È una condizione patologica che porta ad un esaurimento emotivo, distacco dal lavoro, cinismo, e ridotta soddisfazione professionale.
- Il burnout è causato dall'esposizione continua a stress senza un adeguato recupero e supporto.
- È una sindrome che richiede un intervento sistemico, che include cambiamenti a livello individuale, organizzativo e professionale.
Gli effetti del rumore nello studio dentistico
- La salute umana non dipende solo dai problemi di salute, ma anche dalle componenti dell'ambiente che lo circonda.
- Dalla letteratura scientifica emerge che questi fattori influenzano lo stato psicologico di una persona e influenzano: il comportamento, lo stato neuropsicologico, neuroendocrino.
- Nello studio dentistico alcune apparecchiature, come: aspirasaliva, compressore, turbine, causano rumore.
- Un adulto può tollerare rumori fino a 140 dB per un breve periodo, mentre un bambino non dovrebbe superare i 120 dB.
- L'esposizione a un rumore di 85 dB per 8 ore è potenzialmente pericolosa per la salute.
- L'esposizione a lungo termine ha i seguenti effetti sulla salute:
Gli effetti del rumore nello studio dentistico
- EFFETTI FISIOLOGICI
- Perdita dell'udito
- Disturbi vegetativi
- Problemi cardiovascolari
- Aumento della pressione sanguigna
- Mal di testa
Effetti psicologici
- Disturbo
- Stress, nervosismo
- Disturbo della comunicazione
- Diminuzione del desiderio di lavoro
- Agitazione
- Sintomi psicosomatici
Effetti sociali
- Disturbi della comunicazione
- Giudizi ingiusti
- Bassa disponibilità ad aiutare
- Aggressività
- Isolamento sociale
Effetti economici
- Costi sanitari, pianificazione
Strategie di prevenzione e gestione
- Le strategie per prevenire e gestire il burnout sono cruciali per il benessere del professionista sanitario.
- In un contesto odontoiatrico, dove il carico emotivo e fisico è costantemente presente, è fondamentale adottare pratiche efficaci che possano ridurre il rischio di burnout e migliorare la qualità della vita professionale.
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WAYS TO PREVENT
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