Essere Adulti: identità adulta e di genere in Psicologia

Slide dall'Università su Essere Adulti. Il Pdf esplora il concetto di identità adulta e di genere, analizzando i fattori che influenzano la transizione all'età adulta e le teorie di Chiara Saraceno, utile per studenti universitari di Psicologia.

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37 pagine

ROBERTA PIAZZA
ESSERE ADULTI
IL PERCORSO
Chi è l’adulto
Gli studi sull’identità adulta
Gli studi di genere

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Anteprima

ROBERTA PIAZZAIL PERCORSO

Chi è l'adulto

Gli studi sull'identità adulta Gli studi di genere

PER INIZIARE

Prova a rispondere alle seguenti domande Cosa significa per te essere una persona adulta? Quali sono/sono stati i tuoi modelli di ruolo? Quando ti sei accorta/o di essere diventata/o adulta/o?

Adultità

La ricerca scientifica ha messo in evidenza: l'inadeguatezza dell'idea di età adulta come fase conclusiva del processo di sviluppo evolutivo l'idea che l'età adulta sia una meta a cui tendere la complessità della definizione dell'identità adulta la pluralità di significati per il termine «adulto» (C.J.Titmus) la molteplicità di variabili non riducibili per la definizione di adulto

L'adultità è identificata con la possibilità di assolvimento di una pluralità d ruoli, in molteplici situazioni individuali e collettive, che possono essere, in senso lato, elencati come segue: il guadagnarsi da vivere, il matrimonio o le relazioni sessuali, la genitorialità, la cittadinanza, le attività sociali e culturali nel tempo libero e il pensionamento. Rispetto a questo punto di vista, sono le funzioni che distinguono gli adulti dai bambini e dagli adolescenti, non una particolare età, sebbene esse siano, in larga misura, correlate all'età. (C.J. Titmus, Adult education: concepts and principles, 1996, p. 11)

DEFINIZIONI?

Gli adulti sono considerati tali dalla società alla quale appartengono in relazione a: · stadi dello sviluppo fisiologico e psichico (a prescindere dai ruoli sociali) (età) · assolvimento di una pluralità di ruoli · molteplicità di situazioni individuali e collettive (compiti) maturazione psichico sociale

Quali che siano la loro condizione socio- economica, il loro ambito culturale, il loro paese, la loro religione o ideologia, gli uomini e le donne della nostra epoca si presentano come soggetti in evoluzione, in cui la stessa dimensione biologica si trasforma sempre più in rapporto all'uso e alla valorizzazione delle risorse materiali e umane e al contesto culturale in cui vivono, piuttosto che alla semplice variabile costituita dall'età (A. Alberici, Imparare sempre nella società della conoscenza, 2002, p. 65)

L'idea di adulto (area temporale misurata sui compiti evolutivi) e di adultità (differenziazione funzionale rispetto ai compiti sociali) andrebbero integrate con nuove dimensioni dell'identità adulta intesa come: · cura di sé · capacità riflessiva su se stessi, sul proprio percorso e sul proprio futuro

Ad ogni modo, ciò che la ricerca ha messo in luce è: · la crisi del modello di adulto come tappa finale · la fine della pretesa 1) di costruire un modello di età adulta e · 2) di individuare dei limiti temporali definiti una volta per tutte Cambiamento- prolungamento della durata della vita

Sarebbe incauto sostenere che questa età della vita sia tra le più inesplorate; tra le meno demarcabili tra le scienze umane o, addirittura, tra le più eluse dal pensiero e dalla ricerca empirica. Pur dovendo ammettere, soprattutto quest'ultima, che ben poco numerose e sistematiche sono state finora, e non solo in Italia, le indagini su tale condizione (non riducibili alle periodiche verifiche su comportamenti sessuali, consumistici, politici ecc. dell'età di mezzo), giova sempre ricordare che laddove si pensa (si crea, si costruisce, si immagina) sono "adulte" le strategie del pensiero, dell'azione, del rappresentare e filosofare. E queste trame implicite vanno portate alla luce per svelarne l'intrinseco adultismo. (D. Demetrio, Adultità, 1995, p. 7)

«L'adulto rischia di rimanere a livello concettuale un soggetto un po' generico abitante una sorta di plateau senza tempo e senza cambiamento: il 'dopo' dell'età evolutiva e il 'prima' dell'età involutiva» (C. Saraceno, Per un'analisi della condizione di adulto, 1984). Ciò sarebbe dimostrato dall'assenza di un nome preciso per indicare il periodo più lungo della nostra vita (rincorsa dell'«innominato») (Munari, L'evanescente cresciuto, 1995)

"L'adulto è ciò che ci circonda, che opera le trasformazioni del mondo e le immagina: che crea le forme della realtà e le distrugge. L'adulto è la storia dell'uomo" (e della donna) (D. Demetrio, Istituzioni di educazione degli adulti, 2002, 116)

Debole la ricerca sui tratti distintivi e permanenti dell'identità di uomini e donne (modalità transculturali dell'essere adulti) Soprattutto la psicologia si è soffermata sulla necessità di identificare l'adulto rispetto a qualcos'altro o a qualche comportamento socialmente desiderabile

Se le identificazioni infantili sono fondamentali per la formazione della personalità adulta ... sono soprattutto i modelli di identificazione a contribuire alla formazione della personalità e che uno dei tratti che contrassegnano l'identità matura è la sua assertività, ovvero, la capacità di esprimersi senza timore e con sicurezza (A. Mucchielli, L'identité, 1986)

L'identità matura:

  • Il senso della realtà e del presente, l'utilizzazione dell'esperienza, il controllo di sé, la flessibilità nell'adattarsi alle circostanze, la tolleranza delle frustrazioni, lo spirito di iniziativa, il senso di responsabilità, il senso di solidarietà, la capacità di dare e di ricevere, la capacità di decentrarsi dai propri problemi personali e di essere empatico verso gli altri, la capacità di cambiare (P. Osterrieth,Faire des adultes, 1966)

La maturità viene rappresentata da una società che ne ha bisogno Storia dell'età adulta come storia delle identificazioni (isolare i modelli)

L'adulto è ciò che vuole apparire in base all'educazione all'apparire che ha ricevuto o trovato (deontologia dell'apparenza) Individualità adulta come espressione delle simbologie identificatorie Non un'identità definita, ma le immagini elaborate da precedenti età della vita

E ancora ...

Se il carattere dell'età adulta consiste nell'assenza di crescita, quando e «come si può affermare che qualcuno sia cresciuto, che il suo processo di crescita sia terminato?» (Munari, L'evanescente cresciuto, 1995) Ne conseguono: l'evanescenza del 'cresciuto' la messa in dubbio delle definizioni di età adulta come età del compimento, della maturità, dell'affermazione e del successo il tentativo di una lettura delle principali dimensioni dell'età adulta oggi

Le caratteristiche della vita adulta sono crescita, evoluzione e cambiamento, in contrapposizione a staticità e compimento, e sostanzialmente in continuità con altre fasi della vita Il carattere dell' età adulta oggi dominante è la possibilità di continuare a crescere o di tornare a crescere Lettura delle principali dimensioni che oggi contribuiscono a costruire l'esperienza adulta

La ricerca sull'adultità

Le ricerche più recenti - relative all'individuazione delle caratteristiche dell'età adulta - possono essere classificate secondo alcune variabili: a. Teorici dell'età adulta · 1. l'ambito disciplinare · 2. le tipologie di modelli di ricerca · 3. i nuclei concettuali

Relativamente ai nuclei, le teorie possono essere classificate in base a: tema dello sviluppo (Erikson, Maslow) tema del cambiamento (Levinson)

ERIC H. ERIKSON

La crescita umana si sviluppa, secondo Erikson, attraverso il raggiungimento di otto stadi susseguenti Il penultimo stadio, quello dell'età adulta (30-50 anni) è caratterizzato dalla virtù della «generatività»

Stadio (età)

Crisi psicosociale VI 20 anni Giovane adulto Intimità vs isolamento Il giovane avverte la necessità di una relazione intima appagante che può trasformarsi in una relazione stabile e duratura, sia come unione tra sessi opposti (amore, passione, progetto di vita), sia come non di coppia (amicizia). VII 30-50enni Media adultità Generatività vs stagnazione In questa fase la crisi che la persona è chiamata a superare riguarda la procreazione. Procreazione non intesa solo in senso letterale; considerata con una più ampia accezione che prevede la possibilità di lasciare qualcosa alle generazioni successive. In questo periodo l'individuo sente il grande bisogno di procreare, di realizzarsi professionalmente e di offrire un importante contributo per educare le nuove generazioni. VIII da 50anni Tarda adultità Integrità dell' io vs disperazione E' lo stadio nel quale l'individuo, giunto vicino al traguardo della propria vita, osserva il suo percorso e si guarda indietro cercando di comprendere se sono stati commessi gravi errori. Si riflette se si è soddisfatti di come si è vissuto o se bisogna provare rimpianto per qualcosa che si poteva fare, che non si è fatto e che è troppo tardi per rimediare. Se il bilancio è positivo, quando l'individuo non sente forti rimpianti e avverte un senso di soddisfazione, tutto questo consentirà una integrità dell'IO. L'integrità dell'IO in questa fase consente di congedarsi dalla vita serenamente, accettando la propria morte con una calma emotiva nella consapevolezza che il viaggio è stato bello, gli obiettivi sono stati realizzati e rimane l'ultima fase senza rimpianti e rimorsi.

ABRAHAM H. MASLOW

Teoria dei bisogni (Motivazione e personalità, 1973)

5 Moralità, creatività, spontaneità, assenza di pregiudizi, accettazione, problem solving Bisogno di autorealizzazione 4 Autostima Stima degli altri Bisogno di stima 3 Bisogni associativi amore, affetto amicizia, gruppo Bisogni di sicurezza 2 Sicurezza fisica, di occupazione, familiare, di salute, di proprietà Bisogni fisiologici fame, sete sonno

Chi sono gli adulti? Quali caratteristiche presentano?

La personalità adulta è quella personalità capace di autorealizzarsi Percezione più efficace della realtà Accettazione di sé, degli altri e della natura Spontaneità, semplicità, naturalezza Capacità di cogliere i problemi Autonomia, volontà Capacità di amare Recupero della creatività Struttura democratica del carattere

DANIEL LEVINSON

L'autore definisce alcune caratteristiche del modello di sviluppo umano, caratterizzata da una sequenza evolutiva in cui a periodi di stabilità si alternano periodi di «transizione» Nelle transizioni si effettuano scelte segnate da eventi definiti marcatori (matrimonio, malattie, morte, pensionamento, guerre, nascite), perché segnano il cambiamento nella biografia individuale

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