Documento dall'Università su Donazioni e Liberalità. Il Pdf, un approfondimento di Diritto per l'Università, esplora le teorie sull'impoverimento e lo spirito di liberalità, analizzando la donazione di cosa altrui con riferimento a tesi tradizionali e moderne.
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(Abbiamo già studiato la successione legittima e testamentaria, studiamo le donazioni e poi possiamo passare allo studio della successione necessaria) DONAZIONI E LIBERALITA' Come sapete il libro II non è dedicato soltanto alle successioni mortis causa, ma la parte finale del libro II è dedicata alle donazioni. Questa decisione del legislatore del '42 apparentemente insolita, strana perchè ma perchè la donazione è un contratto quindi si potrebbe dire ma che c'entra con il libro II, che c'entra con la successione a causa di morte, perchè non è stata disciplinata la donazione all'interno del libro IV, all'interno del titolo III (del titolo IV) dedicato ai contratti tipici. Quindi questa scelta insolita, strana del legislatore ha delle sue ragioni nel senso che numerosi principi che riguardano la successione testamentaria, che riguardano il testamento come negozio giuridico numerosi principi valgono anche per la donazione, quindi probabilmente è questa la ragione che ha portato il legislatore del '42 a inserire all'interno del libro II questa disciplina.
DONAZIONI Ora partiamo dalla donazione, la norma centrale che deve guidarci è l'art. 769 , noi riusciamo a cogliere tutti i problemi sistematici che questa fattispecie pone all'attenzione dello studente. Innanzitutto la donazione è un contratto, un contratto che coinvolge due parti donante e donatario e questo lo dice chiaramente la legge, la legge ci dice che è un contratto. In secondo luogo la legge ci fa capire che questo contratto è un contratto gratuito, quindi la donazione non soltanto è un contratto, ma è un contratto gratuito. Una sola parte ottiene vantaggi e non sopporta sacrifici, mentre l'altra parte sopporta sacrifici senza ottenere un vantaggio da questo contratto, quindi la donazione certamente è un contratto gratuito e certamente è un negozio liberale, certamente è caratterizzato dalla presenza di questi elementi . Quali sono gli elementi della liberalità sono tre:
Ora qui dobbiamo chiarire che cosa si intende per impoverimento e cosa si intende per spirito di liberalità. Impoverimento : secondo la tesi tradizionale per impoverimento si intende la diminuzione del patrimonio. Secondo una diversa tesi più moderna non bisogna dare al concetto di impoverimento un significato più ristretto bisogna dare un significato più ampio al concetto di impoverimento, in particolare secondo questa tesi per impoverimento bisogna intendere anche il mancato acquisto cioè l'omissio adquirendi, quindi l'impoverimento non è soltanto la diminuzione del patrimonio ma è anche il mancato acquisto, quindi sussiste questo dibattito in merito al significato corretto dell'impoverimento. Poi esiste anche un importante dibattito sull'elemento spirito di liberalità cioè che vuol dire che il donante agisce per spirito di liberalità? Che vuol dire che il donante è alimentato dallo spirito di liberalità.Ora la tesi tradizionale è quella che riconduce lo spirito di liberalità alla spontaneità del gesto. La tesi tradizionale è quella che dice il donante si spoglia liberamente di quel bene , lo fa liberamente, lo fa spontaneamente senza essere costretto a farlo, quindi la tesi tradizionale è quella che appiattisce lo spirito di liberalità sulla spontaneità del gesto , sulla assenza di costrizione. Questa tesi è andata in contro ad alcune critiche perchè si è detto questa spontaneità questa assenza di costrizione non è sufficiente perchè in realtà se tu manifesti una volontà e sei costretto in realtà quella volontà che tu manifesti rischia di essere viziata, rischia di essere annullabile quel contratto per vizio del volere, quindi non possiamo dire che solo la donazione si caratterizza per questo, quindi non è solo questo che caratterizza lo spirito di liberalità. Ecco che è sorta una seconda teoria che dice che per spirito di liberalità si intende proprio l'intenzione di arricchire il donatario spogliandosi di un bene, cioè tu hai proprio l'intenzione di arricchire l'altro impoverendo te stesso. Anche questa ricostruzione pur essendo autorevole è andata in contro ad alcune obiezioni perchè si è detto non può dipendere da questo elemento che appartiene al foro interno del donante la qualificazione in questi termini del contratto, non possiamo far dipendere da questo la natura del contratto. Ecco che è sorta una terza teoria più moderna che dice che per spirito di liberalità cosa si intende? Si intende non semplicemente la spontaneità del gesto, il fatto che lui lo fa in quanto non è obbligato a farlo ma si intende qualcosa di più importante, lui non è obbligato a farlo ma lo fa soddisfare un suo interesse di carattere non patrimoniale. Quindi c'è questo dibattito molto interessante sul significato corretto da dare a questo elemento, cioè che cosa è lo spirito di liberalità.
Quindi abbiamo detto fino ad ora che la donazione è un contratto, è un contratto gratuito e che appartiene al genere dei negozi liberali e come tutti i negozi liberali la donazione non si caratterizza solo per la gratuità ma anche per l'arricchimento del donatario, l'impoverimento del donante e lo spirito di liberalità. E ultima cosa da dire questo contratto gratuito, liberale ha un oggetto molto particolare, (qualcuno qui preferisce parlare anzichè di oggetto ma di struttura) per oggetto intendiamo che l'art. 769 prevede due schemi. Il primo schema che è quello più frequente è quello della donazione dispositiva, quindi il donante dispone di un suo diritto in favore del donatario quindi io trasferisco la proprietà di un mio bene a Domenico. Il secondo bene è la donazione obbligatoria, quindi io mi obbligo a consegnare a Domenico una somma di denaro da qui a un mese, quindi queste sono le 4 caratteristiche della donazione (è un contratto, è gratuito, è liberale ed ha questa particolare struttura) . Il donante dispone di un suo diritto in favore del donatario, oppure il donante assume un'obbligazione nei confronti del donatario, quindi lo schema della donazione dispositiva o lo schema della donazione obbligatoria. Ora se vi sono chiare queste 4 cose: cioè è un contratto, è gratuito, è liberale, può essere o dispositiva o obbligatoria, quindi deve avere quella struttura lì deve avere quel contenuto descritto dall'art, 769 c.c. possiamo iniziare a toccare delle corde molto delicate e sistematiche.
1 corda: La donazione è certamente il negozio liberale più importante, più conosciuto, più frequente ma non è l'unico. Esistono dei negozi liberali diversi dalla donazione. Non ci sono dubbi su quello che sto dicendo perchè lo dice la legge lo dice l'art. 809, dice che esistono degli atti diversi dalla donazione che attuano pur sempre una liberalità,quindi esistono delle liberalità non donative, quindi la prima cosa che ci deve essere chiara è che il concetto di genere è negozio liberale, la donazione è un negozio liberale il più frequente ma non è l'unico esistono degli altri negozi liberali diversi dalla donazione. (li studieremo, le liberalità d'uso, le donazioni indirette ammesso che esista questa categoria, l'809 si presta ad alcune interpretazioni, sicuramente esistono delle liberalità non donative). Quindi questa è la prima fondamentale riflessione che siamo chiamati a fare e sulla quale poi torneremo. 2 corda: La donazione è certamente il più importante, il più conosciuto contratto gratuito ma non è l'unico, esistono dei contratti gratuiti diversi dalla donazione in particolare ce ne sono alcuni tipici, il comodato, ce ne sono alcuni che sono si tipici ma conoscono anche la variante onerosa, pensate al deposito, al mutuo al trasporto, al mandato e secondo la tesi più moderna esistono anche dei contratti gratuiti atipici non liberali , la cd. gratuità economicamente interessata, quindi logicamente incompatibile con la liberalità perchè la liberalità abbiamo detto che stando alla tesi prevalente si caratterizza per essere economicamente disinteressata. Quindi vedete che il panorama degli strumenti negoziali gratuiti è molto complicato perchè indubbiamente la donazione è il contratto contratto gratuito più studiato sicuramente ma non è l'unico ce ne sono altri che sono o tipici o secondo la più recente impostazione giurisprudenziale e dottrinale anche atipici , ovviamente non liberali , quindi la cd. gratuità economicamente interessata. Quindi dopo aver studiato cosa noi intendiamo per donazione e lì il 769 ci aiuta, ci guida perchè ci permette di mettere l'accento sui punti più delicati. Bisogna poi confrontare la donazione da un lato con la categoria dei negozi liberali e dall'altro lato la categoria più ampia dei contratti gratuiti , quindi vedete che in tutti e due i casi diciamo la donazione è un contratto che appartiene a questo genere, però non lo esaurisce il genere perchè esistono anche delle figure negoziali diverse dalla donazione che però appartengono pur sempre al genere dei negozi liberali o al genere dei contratti gratuiti. Ora tenetelo a mente questo discorso perchè ci tornerà molto utile in qualità di interpreti e in ultima istanza in qualità di giudici colmare eventuali lacune perchè? Ma perchè noi abbiamo una disciplina articolata, puntuale di dettaglio del contratto di donazione, ma non abbiamo una disciplina puntuale e di dettaglio che riguarda il genere negozi liberali e il genere contratti gratuiti, non cel'abbiamo e quindi noi spesso quando studieremo queste altre figure al cui interno c'è la donazione, noi confronteremo il tutto con la disciplina della donazione e ci chiederemo, ma possiamo applicare in analogia questa regola oppure no? Quindi attenzione a questa riflessione. Sarà molto utile tornare sui rapporti tra donazione e liberalità, quindi negozi liberali e sui rapporti tra donazione e contratti gratuiti.
Ora fatta questa premessa di carattere sistematico, passiamo ai principali problemi che pone la donazione. Ora il primo quesito che logicamente di dobbiamo porre riguarda la portata di questo contratto, cioè la portata di questa fattispecie. Abbiamo visto che il codice del 42 contempla quei 2 schemi, lo schema della donazione dispositiva e lo schema della donazione obbligatoria. E già vi anticipo che questa è una importante novità perchè il codice del 1865