a.a. 2023/2024
Analisi del cliente
La comunicazione
Che cos'è la comunicazione?
- La parola comunicare deriva dal latino communicatio = mettere in
comune, passare qualcosa ad un altro, unire in comunità.
- Dunque la comunicazione non è semplicemente parlare ma una vera
e propria relazione.
Comunicare è un bisogno umano
Gli assiomi della comunicazione
- Primo assioma: è impossibile non comunicare. ...
- Secondo assioma: ogni comunicazione ha degli aspetti di contenuto e degli aspetti di
relazione. ...
- Terzo assioma: il significato della comunicazione dipende dal modo in cui i singoli atti
comunicativi vengono messi in sequenza.
l'essere umano è un essere pensante e sociale
Tipi di comunicazione
VERBALE
Contenuto
Trasmette
informazioni
PARAVERBALE
Forma
Modo in cui parliamo,
tono, volume, ritmo,
velocità, pause
NON VERBALE
Relazione
la mimica, i gesti ...... la
postura, Trasmette stati
d'animo Metamessaggi)
Le 3 regole del linguaggio non verbale
- 1) LEGGERE I GESTI NELL'INSIEME
- 2) FAR ATTENZIONE ALLA COERENZA TRA MESSAGGIO
VERBALE E NON VERBALE (micro e macrocomportamenti)
- 3) LEGGERE I GESTI NEL CONTESTO
Le emozioni primarie
TRISTEZZA
RABBIA
PAURA
Le espressioni facciali hanno un
valore prevalentemente
EMOTIVO: in quanto emergenza
immediata, spontanea e
involontaria delle emozioni
provate.
GIOIA
DISGUSTO
yovuury
00
TAR
SORPRESA
Informano le persone
esterne su ciò che sta
accadendo dentro la
persona.
Sono molto importanti per
la
regolazione delle relazioni
interpersonali
Il sistema sensoriale
Ogni persona privilegia, più o meno consapevolmente,
un canale sensoriale rispetto agli altri:
VISIVO
Immagini
UDITIVO
- Suoni
- Parole
- Rumori
CINESTESICO
- Sensazioni
- Gusto
- Olfatto
- Tatto
- contatto fisico
Le persone visive
Quando le persone visive camminano, mantengono una posizione
dritta, se sedute, hanno la schiena e il corpo eretti e quando parlano
hanno gli occhi rivolti verso l'alto.
La respirazione è alta, visibile all'altezza delle spalle
Parlano velocemente, perché le parole sono troppo lente per
raccontare tutto ciò che vedono nella loro mente. Non seguono un
ordine particolare nella loro esposizione.
Esempi di alcune professioni scelte dalle persone visive sono: - lo stilista, -il fotografo, -l'architetto
Utilizzano metafore ed espressioni del mondo visivo es: io e te cogliamo le stesse sfumature;
ho inquadrato la situazione ecc ...
Sono persone che curano molto l'aspetto esteriore, l'abbigliamento, l'accostamento dei colori.
Amano osservare i dettagli
Le persone uditive
Quando le persone uditive parlano, muovono gli occhi lateralmente.
Comunicano stando dritti e muovono spesso la testa in senso orizzontale
Respirano in posizione toracica.
Sanno ripetere facilmente le cose, imparano ascoltando. Parlano con ritmo e velocità regolari,
solitamente gesticolano in modo armonico. È tipico che parlino interiormente o si distraggano
facilmente con il rumore
Esempi di alcune professioni svolte: - avvocato, -musicista -insegnante
Utilizzano spesso vocaboli, espressioni, metafore legate al mondo sonoro: es: siamo sintonizzati;
tra noi c'è armonia; questa frase mi suona bene ecc ..
Le persone cinestetiche
Preferiscono utilizzare il sistema fisico corporeo e si riconoscono perché
assumono una postura «chiusa in se», con lo sguardo rivolto verso il basso.
Hanno una respirazione bassa, addominale
Non badano all'aspetto, ma alla comodità delle cose che indossano
Parlano lentamente, con lunghe pause e profondi respiri ed hanno difficoltà nell'ascoltare.
Esempi di professioni scelte dei cinestetici sono lo sculture, il pilota d'auto, lo chef ecc ...
Per loro il contatto fisico e il movimento sono determinanti.
Usano espressioni legate al corpo. es: siamo molto legati; ho afferrato l'idea.
Le competenze relazionali
Le life skills
- Consapevolezza di sé su 3 livelli: Corporeo, Emotivo, Cognitivo (punti di forza, aree
deboli)
- Gestione delle emozioni: autocontrollo AGIRE, senza RE-AGIRE
- Gestione dello stress: tornare ad un naturale stato di benessere psico fisico emotivo
- Empatia: comprendere come si sente l'altra persona non solo con la testa, ma anche
con il cuore e la pancia.
- Comunicazione assertiva: significa saper ascoltare e sapersi esprimere
- Relazioni efficaci: saper coltivare relazioni durature e saper interrompere relazioni
dannose.
- Pensiero critico: saper analizzare informazioni, situazioni ed esperienze in modo
oggettivo.
- Pensiero creativo: serve per pensare ad alternative possibili, avere idee originali per
trovare soluzioni, uscire da situazioni difficili o da schemi comportamentali che ci
bloccano:
- Saper risolvere problemi: avere un insieme di metodi logici volti a definire i problemi,
a individuarne le possibili soluzioni e a renderle operative tenendo presente il
contesto e le persone coinvolte
- Saper prendere decisioni: saper selezionare tra alternative possibili sulle valutazioni e
sulle priorità pratiche, relazionali ed emotive .
L'intelligenza emotiva
Daniel Goleman è uno psicologo statunitense
dei nostri tempi, autore del libro "Intelligenza
Emotiva". In questo libro, l'autore afferma che
la conoscenza di sé, la persistenza e l'empatia
sono elementi che nascono dall'intelligenza
umana, e sono quelli che probabilmente
influenzano maggiormente la vita dell'uomo.
Le emozioni sono una risorsa
ottimismo
amore
serenità
Vinteresse
gioia
approvazi
one
aspetta-
tiva
fiducia
aggressività
sottomission
vigilanza
ammira-
zione
fastidio
rabbia
collera
terrore paura
apprensione
ripug-
nanza
meraviglia
disprezzo
disgusto
stupore
timore
noia
tristezza
distra-
zione
malinco-
nia
rimorso
disapprovazione
STOP ALLA NEGATIVIZZAZIONE DELLE EMOZIONI
estasi
Le componenti dell'intelligenza emotiva
- Autoconsapevolezza ed espressione: la capacità di riconoscere ed
esprimere le emozioni, (anche quelle autocoscienti come orgoglio,
senso di colpa, vergogna, disprezzo) attraverso i gesti e il
linguaggio non verbale. Uscire dall'analfabetismo emotivo. Solo
conoscendoci possiamo esprimerci e capire.
- Autocontrollo e regolazione: conoscendosi si amplifica la capacità
di fronteggiare le emozioni negative e positive o le situazioni che
le suscitano.
- Empatia e comprensione: la capacità di comprendere gli stati
emotivi propri e altrui e di saper utilizzare il vocabolario emotivo,
mettersi in dubbio.
L'assertività
- L'assertività, o asserzione, è una caratteristica del
comportamento umano che consiste nella
capacità di esprimere in modo chiaro ed efficace
le proprie emozioni e opinioni senza tuttavia
offendere né aggredire l'interlocutore
- Comunicare vuol dire mettersi in relazione con gli
altri, interagire, e comunicare in modo assertivo
vuol dire manifestare fermamente ma
educatamente le proprie idee per avere un
riscontro positivo da parte dell'interlocutore.
Il decalogo dell'assertività
- Esprimi le tue opinioni senza prevaricare
- Ascolta attivamente chi parla
- Diventa un bravo leader
- Definisci degli obiettivi concreti
- Instaura rapporti empatici
- Acquisisci fiducia in te stesso
- Affronta le difficoltà con resilienza
- Impara l'arte del problem solving
- Ritrova la serenità e l'equilibrio
- Ama il tuo partner con rispetto
AFC
ALESSANDRO FERRARI
L'assertività è
- Far valere i propri diritti
- Esprimere i propri
sentimenti
- Chiedere ciò che si
desidera
- Esporre i propri punti di
vista
- Integrità
con
- Onestà
- Franchezza
- Rispetto
Gli stili comunicativi
IO sono OK
IO non sono OK
ASSERTIVO
PASSIVO
Si
minimizza
la
propria
TUsei
OK
Si fanno valere le proprie
opinioni nel pieno rispetto di
quelle degli altri
L'"amatissimo"
posizione
rinunciando
ad
esprimere le proprie idee
Il "sottomesso"
AGGRESSIVO
MANIPOLATIVO
TU non
sei OK
Si comunica "superiorità" con
tendenza a sminuire il nostro
interlocutore
Si tende a raggirare l'altra
persona con
l'intento
di
ottenere un vantaggio
Il "delinquente inesperto"
Lo "schiacciasassi"
- Lynch e Kordis paragonano i 4 stili ai modi di
vivere di 4 animali: carpa, squalo, anguilla,
delfino.
Lo stile passivo
- Autoesclusione, fuga
- Bassa considerazione di se, alta degli altri
- Poco chiari con loro e con gli altri
- Paura del rifiuto, Evitano la prepotenza
- Sul lavoro: Inattività, agitazione,
sovradattamento, malattie psicosomatiche
- La comunicazione: scuse, autocommiserazione,
poca autostima, distanza prossemica, poco
contatto visivo, pause orali e schiarimenti di voce,
voce tremante e monocorde, postura china,
sorrisi di circostanza.
Lo stile aggressivo
- Autoritarismo
- Alta stima di sé, poca considerazione altrui
- Solo loro sono efficienti, gli altri per niente o
solo sotto sollecito
- Solo un gruppo di assertivi costanti può
redimerlo
- La comunicazione: "lo", doveri agli altri,
sarcasmo e svalutazione altrui, distanza
prossemica nulla, voce alta e acuta, mimica
arcigna, impettito, braccia conserte, indice
alzato, contatto visivo dominante
Lo stile manipolativo
- La maschera, autoritario mascherato
- Bassa considerazione di se e degli altri
- Agisce senza aggressività per fini solo suoi
- Intelligenti, scelgono un soggetto passivo
- Se smascherati cadono, l'assertività li mette a
posto
- La comunicazione: tono attegiamento lento e
seducente, voce mai alta, tendenza a toccarsi il
viso, sfregamento delle mani, dà ragione a tutti,
non parla per primo, tendenza a buttare tutto sul
ridere e a dissimulare dal proprio obiettivo.
Lo stile assertivo
- L'efficacia
- Alta considerazione di se e degli altri
- Naturale
- Rendere partecipi
- La comunicazione: frasi concise e chiare, consigli
e critiche costruttive, no imperativi, attenzione
alle emozioni altrui, proposte concrete, voce
calma e calda, eloquio fluente e vario, mascella
rilassata, sorridente, contatto visivo non
invadente, emozioni chiare in viso, distanza
adeguata, postura rilassata, mani in vista, gambe
e braccia libere.
Compito di realtà
In che tipo di stile ti riconosci?
L'ascolto attivo
- Viviamo in una società poco uditiva
- I messaggi recepiti sono il 25%, il 75% e non
recepito o mal recepito
- Sentire è diverso da ascoltare
- Ascoltare è un atteggiamento attivo che richiede
tempo, sforzo, concentrazione, disponibilità e
volontà
- L'ascolto è concentrato, focalizzato, totale e
empatico
- E importante rimanere sintonizzati
sull'interlocutore e dare consigli, impressioni,
feedback solo dopo che ha finito