Documento da Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia su Metodologie Didattiche Innovative. Il Pdf esplora l'Evidence Based Education (EBE) e il Problem Based Learning (PBL), delineando strategie didattiche e strumenti di valutazione per l'Università.
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La parola "strategia" viene usata in vari ambiti ed indica la scelta dei modi e dei mezzi ritenuti più opportuni al raggiungimento di un risultato. ↓ Una strategia didattica è l'applicazione di un insieme di azioni intenzionali, coerenti e coordinate volte al raggiungimento di un obiettivo educativo nel modo migliore.
Una strategia didattica, per dirsi tale, deve possedere alcune caratteristiche:
Ogni azione didattica ed ogni risultato ottenuto possono essere interpretati secondo visioni del tutto opposte-> Si sta facendo avanti l'esigenza di giungere a criteri standard per la valutazione dei risultati degli interventi educativi. ↓ Questo approccio prende il nome di Evidence Based Education (EBE) che mira a raccogliere una serie di conoscenze in grado di migliorare le scelte e le azioni in campo educativo-> L'obiettivo dell'EBE è quello di indicare quali interventi educativi sono efficaci nelle diverse situazioni, per rendere consapevoli i docenti delle loro scelte.
Gli strumenti utilizzati sono principalmente 2:
Quando si parla di strategie didattiche efficaci non si fa riferimento a elisir miracolosi, utili in ogni situazione. Prima di scegliere la strategia didattica si deve:
Una volta considerati tutti questi aspetti e scelta la strategia didattica, essa va adattata al contesto, molto spesso capita che per raggiungere gli obiettivi prefissati si debba integrare con altre strategie didattiche diverse.
docsity Metodologie didattiche innovative Scienze dell'educazione Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (UNIMORE) 37 pag. Document shared on https://www.docsity.com/it/metodologie-didattiche-innovative-2/11380474/ Downloaded by: andrea-poma-4 (a.poma2002@gmail.com)Le diverse strategie didattiche hanno alcune affinità che ne permettono la collocazione all'interno di grandi famiglie: le architetture. ↓ Le diverse architetture si differenziano tra loro per:
↓ Queste architetture sono collocabili su un continuum che va da un minore coinvolgimento dell'allievo ad una sua massima responsabilizzazione (l'architettura recettiva si colloca al livello più basso di questa ipotetica linea mentre quella metacognitivo-autoregolativa al livello più alto). Vediamo ora nel dettaglio le 6 architetture:
Questa architettura esprime il modello classico di insegnamento (asimmetrico), che vede il docente in cattedra a comunicare i saperi e gli studenti concentrati a riceverli. ↓ Questi ultimi sono una sorta di pubblico al quale l'insegnante si rivolge e dal quale riesce ad ottenere stima ed attenzione.
- La valutazione sarà sommativa (= posta alla fine dell'intervento). Nella pratica questa architettura può assumere la forma delle lezione, del seminario o della conferenza, e può essere in presenza o online, in tempo reale o in differita (video).
In questa architettura individuiamo 2 strategie didattiche:
È l'esposizione ininterrotta da parte di un insegnante di uno specifico argomento. ↓ Questa metodologia prevede l'erogazione di contenuti senza particolari momenti di interazione con chi ascolta (un momento di interazione potrebbero essere le richieste di chiarimento a fine esposizione).
Una delle principali conseguenze della conquista del linguaggio è stata la possibilità di poter comunicare, e quindi di tramandare le conoscenze. ↓ Durante il periodo storico del Medioevo si è affermata la retorica = Arte del parlare bene. ↓ Le 5 componenti della retorica sono:
Document shared on https://www.docsity.com/it/metodologie-didattiche-innovative-2/11380474/ Downloaded by: andrea-poma-4 (a.poma2002@gmail.com)3. Argumentatio-> Presentazione delle argomentazioni. Questa fase è composta da: * Probatio = Ricerca di esempi per sostenere la propria tesi. * Refutatio = Contestazione della tesi contraria. 4. Peroratio-> Conclusione in cui si ricapitolano le argumentatio e si tenta di conquistare emotivamente il pubblico.
Una buona esposizione richiede prima di tutto un'attenta pianificazione a partire da:
Si devono evitare invece:
Hattie individua una serie di azioni particolarmente efficaci per l'esposizione classica:
L'esposizione classica, se non accuratamente progettata, porta a quella modalità Document shared on https://www.docsity.com/it/metodologie-didattiche-innovative-2/11380474/ Downloaded by: andrea-poma-4 (a.poma2002@gmail.com)trasmissiva e passivizzante-> L'esposizione orale può richiedere conoscenze linguistiche eccessive e portare gli studenti a perdere il filo del discorso, stancarsi, non capire. ↓ Bruner individua nel racconto una modalità del pensiero umano di fare memoria delle esperienze.
Numerosi siti specializzati, oltre a YouTube, stanno offrendo ad insegnanti e studenti una quantità esponenziale di lezioni, conferenze, spiegazioni, ecc ... Questo fenomeno ha dato origine all'idea di flipped classroom = Ribaltare le modalità di lavoro: la fruizione dei video, e quindi lo studio, (che diventano la spiegazione) avviene prima a casa in autonomia, poi a scuola si svolgono attività di approfondimento insieme all'insegnante, il quale risponde anche ad eventuali dubbi. ↓ Questa metodologia permette agli studenti di assecondare il proprio ritmo personale poiché il video è possibile interromperlo e rivederlo più volte.
È l'esposizione dello stesso contenuto in modi diversi-> Questo permette il raggiungimento di tutti gli studenti, i quali hanno tutti preferenze diverse. ↓ Le tecnologie possono facilitare questo lavoro.
L'attenzione all'utilizzo di modalità comunicative diverse ha assunto un significato particolare da quando la pedagogia speciale ha iniziato a studiare il modo di educare soggetti con disabilità. ↓ L'idea che forme di comunicazione alternative possano essere un beneficio per tutti è relativamente nuova-> Una delle proposte più convincenti è quella di Universal for Learning (UDL) = Modello di progettazione e di attuazione dell'istruzione sviluppato negli Stati Uniti dal CAST (center for applied special technology).
Sviluppare un intervento multimodale richiede di tenere sempre presente l'esigenza di differenziare. ↓ Ci sono 3 principi da tenere in considerazione nella progettazione di interventi multimodali:
> Il problema principale è quello dell'attenzione divisa (split-attention) ↓ Quando si ha a che fare con rappresentazioni diverse gli studenti devono mettere in relazione più fonti di informazione-> Questo può dare luogo ad un carico Document shared on https://www.docsity.com/it/metodologie-didattiche-innovative-2/11380474/ Downloaded by: andrea-poma-4 (a.poma2002@gmail.com)