Criminologia: devianza e criminalità, definizione e misurazione

Slide da Università su Criminologia. Il Pdf, un documento di Diritto per l'Università, esplora i concetti di devianza e criminalità, le loro definizioni e i metodi per misurarle, inclusa la statistica giudiziaria penale e il numero oscuro.

Mostra di più

39 pagine

Criminologia
lezione 16/09
PARTE I - DEVIANZA E CRIMINALITÀ’
1. DEFINIRE LA CRIMINALITÀ’
Partiamo dai concetti di devianza e di criminalità.
Quali sono i comportamenti devianti?
Esistono comportamenti devianti?
Esiste un concetto di devianza generale, trasversale ad ogni società?
Devianza è un concetto che ha un rapporto sia con la morale che con la legge.
La devianza è negli occhi di chi guarda?
Definire devianza è dicile, fornire esempi è invece semplice.
Non c’è scritto come una persona debba comportarsi, ma noi lo sappiamo.
Quando un comportamento è inaspettato, si può dire prematuramente essere deviante.
La devianza è un disattendendere l’aspettativa?
Esistono peraltro delle leggi penali che non hanno un riverbero dal punto di vista della
devianza, ovvero ci sono reati che non sono considerati dei comportamenti devianti
(es: scaricare da internet un film)→la legge rimane indietro!!!
Lo studio della criminalità e della devianza è collegato all’evoluzione della società, non al
codice penale.
CRIMINALITÀ’: atto deviante criminalizzato (dalle istituzioni)
DEVIANZA : è qualcosa di più ampio della criminalità, tanto da includere in se stessa la
criminalità.
DEVIANZA: 4 definizioni
1. la devianza è un comportamento che va contro delle regole, delle norme, delle
aspettative di un certo sistema sociale (ve ne sono molti, ed è importante riferirsi ad
uno in particolare), e per questo viene valutato in modo negativo dalla maggioranza
dei membri di quel dato sistema sociale > (la violazione non riguarda delle norme
necessariamente scritte)
2. la devianza in base alla statistica: comportamento che si discosta dallo standard
comportamentale medio una anomalia statistica
3. la devianza in base ai comportamenti di ruolo; in questo caso la devianza è una
violazione di regole sociali che hanno a che fare con i comportamenti di ruolo. La
devianza perciò comporta l’abbandono o la contestazione del proprio ruolo sociale.
Questa definizione vede la società come formata da diverse figure e ruoli, e perciò da
aspettative che ogni ruolo porta con sé→allontanamento dalle aspettative porta ad
una sanzione.
4. la devianza come etichetta attribuita dalla società: la devianza è un processo, una
attribuzione: niente è deviante in sè, per esistere serve qualcuno che la attribuisce
ad altro.
La devianza è negli occhi di chi guarda. (si parla infatti delle teorie
dell'etichettamento).
Queste definizioni rappresentano dei filoni di studio che interagiscono.
Quest’ultimo filone ha a che fare con le teorie dell’etichettamento: bisogna occuparci del
processo per cui si arriva a definire la devianza, la quale è costruita dalla società, infatti la
devianza nel corso del tempo cambia.
Studio americano anni 70-80: i controlli che la polizia fa, gli stop and search, vengono fatti
per la maggior parte su persone di colore quindi statisticamente ci saranno più neri
etichettati con criminali rispetto ai bianchi.
Quindi c’è un riflettore, che punta l’attenzione (la devianza),su qualcuno e moltissimi
soggetti, pur essendo devianti, non vengono messi in luce dal riflettore e quindi non
vengono etichettati come devianti.
Elementi essenziali della devianza:
1. il gruppo sociale, che si riconosce nelle definizioni di devianza. Il gruppo deve
condividere norme, attese, aspettative ecc…
2. il novero delle norme (scritte e non scritte), regole, aspettative, considerate giuste
da rispettare. Uno scostamento da queste regole deve venire essere valutato
negativamente fa parte del gruppo.
3. reazione della società davanti alla devianza: alla constatazione della violazione delle
norme, i membri del gruppo sociale tendono a reagire. E’ fondamentale l’esistenza
di conseguenze negative a carico dei soggetti devianti.
La devianza è un concetto RELATIVO, che muta nel tempo e nei luoghi!
Es: nella cultura romana l’omosessualità e il bere orgiastico non veniva stigmatizzato,
oppure i grati che sono arte e reato alla stesso tempo.
Controllo sociale (o risposta sociale)
Il CONTROLLO SOCIALE è l’insieme (organizzato o no) di reazioni (formali o informali e
coercitive o solo persuasive) che sono messe in atto nei confronti di un comportamento
di una persona deviante.
Il suo scopo è riconoscere la violazione e riaermare la vigenza delle regole ( scritte o no)
appena violate.
La reazione sarà tanto più forte quanto più grave è la violazione.
Esistono due tipi di controllo sociale:
- formale, è una reazione istituzionale ed è attuata da organi preposti a questa
funzione (polizia, magistratura ecc...).
- informale, è una reazione senza istituzionalizzazione (reazioni interpersonali; le
agenzie di controllo informale sono ad esempio la famiglia o il gruppo di amici)
Una parte importante della risposta sociale è informale: la famiglia, gli amici,
forniscono risposte sociali, e facilitano i nostri comportamenti conformi.
L’educazione è il controllo sociale informale.

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

Criminologia: Lezione 16/09

PARTE I - DEVIANZA E CRIMINALITÀ

1. Definire la criminalità

Partiamo dai concetti di devianza e di criminalità.
Quali sono i comportamenti devianti?
Esistono comportamenti devianti?
Esiste un concetto di devianza generale, trasversale ad ogni società?
Devianza è un concetto che ha un rapporto sia con la morale che con la legge.
La devianza è negli occhi di chi guarda?
Definire devianza è difficile, fornire esempi è invece semplice.
Non c'è scritto come una persona debba comportarsi, ma noi lo sappiamo.
Quando un comportamento è inaspettato, si può dire prematuramente essere deviante.
La devianza è un disattendendere l'aspettativa?
Esistono peraltro delle leggi penali che non hanno un riverbero dal punto di vista della
devianza, ovvero ci sono reati che non sono considerati dei comportamenti devianti
(es: scaricare da internet un film)>la legge rimane indietro !!!
Lo studio della criminalità e della devianza è collegato all'evoluzione della società, non al
codice penale.
CRIMINALITÀ': atto deviante criminalizzato (dalle istituzioni)
DEVIANZA : è qualcosa di più ampio della criminalità, tanto da includere in se stessa la
criminalità.

DEVIANZA: 4 definizioni

  1. la devianza è un comportamento che va contro delle regole, delle norme, delle
    aspettative di un certo sistema sociale (ve ne sono molti, ed è importante riferirsi ad
    uno in particolare), e per questo viene valutato in modo negativo dalla maggioranza
    dei membri di quel dato sistema sociale > (la violazione non riguarda delle norme
    necessariamente scritte)
  2. la devianza in base alla statistica: comportamento che si discosta dallo standard
    comportamentale medio una anomalia statistica
  3. la devianza in base ai comportamenti di ruolo; in questo caso la devianza è una
    violazione di regole sociali che hanno a che fare con i comportamenti di ruolo. La
    devianza perciò comporta l'abbandono o la contestazione del proprio ruolo sociale.
    Questa definizione vede la società come formata da diverse figure e ruoli, e perciò da
    aspettative che ogni ruolo porta con sé->allontanamento dalle aspettative porta ad
    una sanzione.
  4. la devianza come etichetta attribuita dalla società: la devianza è un processo, una
    attribuzione: niente è deviante in sè, per esistere serve qualcuno che la attribuisce
    ad altro.La devianza è negli occhi di chi guarda. (si parla infatti delle teorie
    dell'etichettamento).

Queste definizioni rappresentano dei filoni di studio che interagiscono.
Quest'ultimo filone ha a che fare con le teorie dell'etichettamento: bisogna occuparci del
processo per cui si arriva a definire la devianza, la quale è costruita dalla società, infatti la
devianza nel corso del tempo cambia.
Studio americano anni 70-80: i controlli che la polizia fa, gli stop and search, vengono fatti
per la maggior parte su persone di colore quindi statisticamente ci saranno più neri
etichettati con criminali rispetto ai bianchi.
Quindi c'è un riflettore, che punta l'attenzione (la devianza),su qualcuno e moltissimi
soggetti, pur essendo devianti, non vengono messi in luce dal riflettore e quindi non
vengono etichettati come devianti.

Elementi essenziali della devianza

  1. il gruppo sociale, che si riconosce nelle definizioni di devianza. Il gruppo deve
    condividere norme, attese, aspettative ecc ...
  2. il novero delle norme (scritte e non scritte), regole, aspettative, considerate giuste
    da rispettare. Uno scostamento da queste regole deve venire essere valutato
    negativamente fa parte del gruppo.
  3. reazione della società davanti alla devianza: alla constatazione della violazione delle
    norme, i membri del gruppo sociale tendono a reagire. E' fondamentale l'esistenza
    di conseguenze negative a carico dei soggetti devianti.

La devianza è un concetto RELATIVO, che muta nel tempo e nei luoghi!
Es: nella cultura romana l'omosessualità e il bere orgiastico non veniva stigmatizzato,
oppure i graffiti che sono arte e reato alla stesso tempo.

Controllo sociale (o risposta sociale)

Il CONTROLLO SOCIALE è l'insieme (organizzato o no) di reazioni (formali o informali e
coercitive o solo persuasive) che sono messe in atto nei confronti di un comportamento
di una persona deviante.
Il suo scopo è riconoscere la violazione e riaffermare la vigenza delle regole ( scritte o no)
appena violate.
La reazione sarà tanto più forte quanto più grave è la violazione.
Esistono due tipi di controllo sociale:
- formale, è una reazione istituzionale ed è attuata da organi preposti a questa
funzione (polizia, magistratura ecc ... ).
- informale, è una reazione senza istituzionalizzazione (reazioni interpersonali; le
agenzie di controllo informale sono ad esempio la famiglia o il gruppo di amici)
Una parte importante della risposta sociale è informale: la famiglia, gli amici,
forniscono risposte sociali, e facilitano i nostri comportamenti conformi.
L'educazione è il controllo sociale informale.Ci può essere distanza tra la reazione formale e il sentire della comunità: la società è più
giustizialista di quanto lo sia il codice, ma avviene anche il contrario (molti comportamenti
rimangono gravemente penalizzati dal diritto penale, nonostante l'esigenza di
cambiamento da parte della società).
La discrepanza tra il sentire sociale e la reazione ufficiale, che è quasi sempre presente e se
grande diventa problematica (es: i reati economici sono reati rispetto ai quali è sentito un
disvalore sociale minimo: la società non sente la stessa gravità che a questi è attribuita dal
codice).

Criminalità digitalizzata e tradizionale

Questioni della ricerca

  • Ci sono differenze tra reazioni sociali formali e informali dal punto di vista della
    tipologia?
  • E dal punto di vista della severità?
  • Ci sono discrepanze tra ciò che percepisce la società come grave e poi le azioni che
    compie?

Il metodo è la strada che si percorre per cercare risposte e determinare domande.

Tipo di reazione > domande

  • è criminalizzato o no?
  • quanto severamente viene punito?

Queste modalità di reazione sono classificabili in gruppi:
- 3 supportano un determinato comportamento (onorificenza ecc),
- 1 di neutralità,
- 3 criminalizzazione (tipiche della risposta penale, pecuniaria ecc),
- 3 sanzioni/intervento formale Stato (risarcimento = civile non penale),
- 3 reazioni informali che non hanno a che fare con lo stato.
Se la maggior parte dei rispondenti ha ritenuto che serviva una reazione sociale formale,
allora il comportamento è stato determinato come deviante > reazione formale attraverso
criminalizzazione o no.
(dispensa)
Esistono differenze tra comportamenti che la società vuole criminalizzare e che lo stato
effettivamente criminalizza?
Metodologia: gravità della reazione.
Valore tipologia di risposta (neutrale ecc) che va poi moltiplicato con la percentuale delle
risposte.

Indice gravità sociale sintetico

  • 200
  • 200
    100% disapprovano
    100% approvano
    *bianco no criminalizzazione, rosso se criminalizzato, giallo sono comportamenti per i quali ci sono
    differenze.Ad ogni modo non c'è rapporto statico tra criminalità, reazioni delle istituzioni e società, è
    un rapporto dinamico; la devianza è un fenomeno costruito in una società e quindi cambia
    nello spazio e nel tempo.
    Uno degli obiettivi della criminologia è di rendere misurabili i fenomeni sociali, ovvero
    operazionalizzare concetti che appartenendo all'agire sociale, quindi difficilmente
    misurabili (tipo disapprovazione del codice penale).

2. Misurare la criminalità

Tendenza della criminalità in Italia e nell'UE

La misura della criminalità, che varia nel tempo e nei luoghi è essenziale allo studio della
criminalità e all'attuazione di politiche contro la stessa.
Uno dei modi di misurazione ( quello ufficiale): statistica giudiziaria penale.
Non c'è cultura del dato rispetto al rischio criminale, eppure la criminologia è sempre di più
computazionale e matematica (più dati ci sono più diventa quantitativa).

Perché è importante misurare la criminalità?

  • Percezione e realtà. Una cosa misurabile è oggettiva, diversamente non può essere
    utilizzata come informazione di ricerca o per la stesura di un codice penale.
  • Assicurazioni rispetto ai rischi, la probabilità che un certo crimine avvenga (quanto
    è diffuso?), si usano i numeri!
  • Con certi numeri e statistiche si può andare a valutare interventi di politica
    criminale o previsioni criminali (es. il sindaco di Trento vede cosa ha fatto il sindaco
    di Rovereto e copia le azioni che sono state efficienti).
  • Valutare interventi sulla criminalità: la pena di morte funziona come deterrente?
    NO!

Un giurista deve comprendere i numeri e i dati.
I dati vanno poi interpretati, per esempio a causa del numero oscuro; i reati violenti come
gli omicidi sono tutti denunciati, quindi si apre quasi sempre un'indagine e c'è una buona
aderenza alla realtà; così non è il caso delle violenze sessuali > si crea un alto numero
oscuro.
NUMERO OSCURO= discrepanza tra fatti reato e denuncia (tra ciò che avviene e ciò che si
denuncia). Varia a seconda di molti fattori: tipi di reato, zona geografica, cultura ecc.
Molta discrepanza e oscillazione sui reati sessuali, quindi non sono dati stabili.
Propensione / attitudine alla denuncia > tra Stato e Stato ma anche tra regioni c'è
discrepanza ( in Sicilia viene più tollerato il cat calling rispetto alla Lombardia).
I dati vanno capiti e interpretati prima di essere usati, vanno capite le potenzialità e i limiti
delle informazioni raccolte, perché i dati sono influenzati (per esempio dalla propensione
alla denuncia).
Le condanne non corrispondono ai reati, molti reati non vengono perseguiti, spesso non c'è
un autore da incriminare.
Quindi le denunce sono più vicine alla realtà rispetto alle condanne.
Dal fatto all'accertamento ultimo giudiziario nel processo, possono passare anni.

Lezione 26/09

Metodo ufficiale misurazione della criminalità: statistica giudiziaria penale.
Usare le statistiche ufficiali, che vengono da fonti istituzionali, è il primo modo per
misurare la delinquenza.
Esistono diversi tipi di statistiche.

  • statistica della delittuosità, data dal ministero dell'interno, che riguarda i fatti di
    reato e le persone denunciate alle o dalle forze dell'ordine all'A.G .: raccolgono dati
    sia sul fatto, che sul soggetto autore.
    Attenzione: questo comprende tutti i reati denunciati, non è detto che questi reati
    diano necessariamente luogo ad un'azione penale o che portino ad una sentenza di
    condanna.

Esempi di dati, che mostrano il numero assoluto dei delitti che sono stati denunciati nel
2014 e nel 2018:
- delitti: 2.813 000 -> 2 379 000
- omicidi volontari: 475 -> 331
- Lesioni dolose: 66 178-> 65 382
- Violenze sessuali: da 4257 - > 4887
In questi 4 anni i reati denunciati di omicidi ( che coincidono quasi con quelli effettivi) sono
pochi e in generale tutti i delitti sono diminuiti del 15,4 % dal 2014 al 2018!
Questo fenomeno si chiama: dissonanza tra la percezione del pericolo, e il pericolo
effettivo.
Ma questi dati non possiamo usarli in termini assoluti, devo parametrarli a vari fattori, in
primo luogo la popolazione: si usa lo strumento del tasso di delittuosità.
numero assoluto dei reati
TASSO DI DELITTUOSITÀ =
numero di popolazione di riferimento
X 100.00
Bisogna ricordare che i reati denunciati sono sempre meno dei reati commessi.
La differenza tra il numero dei fatti di reati commessi e il numero dei reati denunciati si
chiama numero oscuro che è variabile (omicidio < reati sessuali) ma anche all'interno dello
stesso reato ci sono variazioni: ad es. in Svezia, c'è una tendenza a denunciare molto
maggiore rispetto a quanto non vi sia in Italia -> in Svezia si hanno molti più casi
denunciati (N.B. non commessi) rispetto che in Italia.
Questo significa che in base all'entità del numero oscuro, noi possiamo attribuire una
maggiore o minore utilità alle statistiche della delittuosità; ad esempio confrontare il tasso
delittuoso dell'omicidio tra le varie nazioni è utile visto che il numero oscuro è
estremamente basso, quindi fornirà un quadro piuttosto accurato.
Al contrario confrontare i tassi delittuosi delle violenze sessuali può indurre a sbagliare
perché è un dato molto variabile da luogo a luogo.
Confrontando le medie europee del tasso di delittuosità degli omicidi l'Italia è tra le nazioni
con il tasso più basso. Visto che il numero oscuro dell'omicidio è molto basso l'Italia è tra i
paesi più sicuri per quanto riguarda la commissione di omicidi.

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.