Documento sulla Storia della Medicina, esplorando le sue origini istintive fino allo sviluppo scientifico. Il Pdf analizza diverse tipologie di medicina, come quella sacerdotale e magica, con un focus sulla medicina medievale in Italia e la Scuola Salernitana. Questo materiale di Storia, adatto per l'Università, descrive anche l'evoluzione delle scuole mediche e delle università nel Medioevo.
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Medicina è un termine che deriva dal latino medicina, in origine ars medicina, che racchiude quindi il concetto peculiare (proprio di essa) dell'arte della medicina. È la scienza che ha per oggetto lo studio delle malattie, la loro cura e prevenzione. Prevenire una malattia impatta la società dal punto di vista economico e sociale.
La storia della medicina risale a circa 6 milioni di anni fa.
Col susseguirsi delle varie epoche,la medicina si è evoluta, attraversando diversi stadi che secondo gli storici sono:
E' Sicuramente il migliore esempio del concetto assolutamente teurgico della medicina: Dio unica fonte di malattia e di risanamento, per cui solo il sacerdote, cioè l'uomo scelto dal Signore, è considerato strumento di guarigione. E' pur vero che il medico viene tenuto in grande considerazione, ma alla base di tutto sta il fatto che è la divinità ad aver creato le piante e tutti i medicamenti. Il concetto igienico risulta quindi molto marginale rispetto al concetto religioso.
E' un miscuglio di medicina primitiva, empirismo, magia e religione. Riconosce a determinate persone, quasi sempre donne (le streghe), la capacità di fare il male e di toglierlo. Per provocare le più svariate patologie si ricorre alle fatture che possono essere eseguite indirettamente (operando un transfert della vittima designata su figure, statuette o oggetti che la rappresentano) oppure direttamente gettandole addosso o facendole ingoiare, senza che se ne accorga, sostanze di vario genere di solito di carattere macabro e ripugnante (ossa umane polverizzate, sperma, sangue mestruale). Spesso si usano anche spilli, nodi e altri oggetti che vengono posti nel letto e nei vestiti.
Le fonti storiche sono essenziali per tracciare la storia di medicina e le fonti le ritroviamo attraverso lo studio della
Paleontologia
2La paleontologia è lo studio basato su rilievo di segni morbosi dimostrabili in individui appartenenti al passato. Grazie alla paleopatologia siamo in grado di ricostruire la PATOCENOSI. PATOCENOSI= insieme delle malattie che caratterizzano un determinato luogo in una determinata epoca.
Iconografica
Quadro con nani che vivevano a corte, ed erano molto apprezzati o ancora la Laura Battiferri del 500 di Bronzino, in cui si intravedo occhi e collo pronunciati che indicano una malattia tiroidea a causa di acqua contaminata. O ancora nei periodi del colera i medici venivano raffiguarati con una maschera a becco e due guanti con un lungo abito nero, corsi e ricorsi storici per ricostruire le epoche. Anche il cristo crocifisso di giotto ci sollecita a pensare che si sia ispirato a un cadavere in decomposizione per rappresentare il cristo crocifisso.
Gli egizi erano un popolo molto sviluppato e curioso, trascrivevano tutto il loro sapere sui papiri. La nascita della scrittura risale al 3100 a.c., che permette di avere fonti riguardanti la medicina già dal 2700 a.c. I medici dell'antico Egitto erano molto numerosi ed esisteva una precisa gerarchia: a capo vi era il medico personale del faraone, a cui seguiva il supervisore e l'ispettore medico, ed infine i medici di base. La formazione dei medici avveniva presso le "case della vita", poste vicino ai templi, come ad esserci un collegamento tra dei-medici.
La storia della medicina egizia la possiamo ricostruire grazie alla presenza di tre papiri:
Gli attrezzi più comuni per i medici erano le pinze, coltelli, fili di sutura, Trapani e strumenti dentali.
Le fonti della medicina egiziana sono molteplici
3- paleontologiche con mummie e resti umani Letterarie, con i papiri -
Il medico era raffigurato spesso con
Inoltre era spesso rappresentato con le scarpe, a significare la grande rilevanza sociale. Il medico aveva una propria posizione sociale, c'è pure una statua che raffigura Imhotep, un mendico realmente esistito, divenuto il dio della medicina.
Gli egizi attraverso l'occhio di ours esprimono un concetto di frazione, ad ogni parte dell'occhio corrisponde un senso/mezzo, racchiudendo tutte le fasi sensoriali.
L'IMBALSAMAZIONE
Gli antichi medici egiziani avevano già compreso il collegamento del battito del polso, che consideravano come il centro della vita.
La conoscenza anatomica non era molto approfondita a causa dell'imbalsamazione: la loro etica imponeva loro di non oltraggiare il cadavere, si eseguiva un'unica incisione necessaria per svuotare il corpo dalle viscere.
Al fine di mantenere integro il corpo veniva praticata l'imbalsamazione.
Attraverso la narice sinistra veniva tolto il cervello che in seguito veniva buttato. Tramite un'incisione addominale sinistra venivano prelevati stomaco, fegato e intestino. Questi organi venivano posti in dei Canopi.
Solamente il cuore rimaneva in sede. Si riteneva infatti che nell'Aldilà il Morto venisse sottoposto alla "pesatura del cuore" durante la quale venivano posti sulla bilancia il cuore del defunto e una piuma. Come il cuore sta al centro del corpo e lo comanda così il faraone sta al centro dell'Egitto e lo governa.
Benché gli Egizi fossero considerati validissimi odontoiatri, non sono stati trovati molti riscontri su questo argomento, anzi sono state ritrovate moltissime mummie con ascessi profondi e penetranti senza traccia di estrazione del dente malato e un ascesso dentario e il diabete sono stati con molta probabilità la causa della morte della donna faraone Hatshepsut.
MEDICINA GRECA
Nelle prime fasi, la medicina occidentale era una medicina teurgica, in cui la malattia era una punizione divina, concetto che andò avanti per anni. Anche per Omero, all'inizio dell'Iliade racconta della peste inviata da Apollo, ma che ancora oggi è connaturato nell'uomo. La malattia veniva inoltre vista ed espressa sempre al singolare, indicata con termine NOSOS, quindi non qualcosa che poteva racchiudere più fattori. I greci erano attenti osservatori e, dall'esperienza bellica, avevano appreso i punti più letali in guerra, come la zona giugulare o la midollare.
Questi tipo di ferite venivano trattate in modo semplice: veniva estratta l'arma, succhiato il sangue , ma non si citano strumenti medico chirurgici.