Psicologia dello sviluppo: basi e sviluppo percettivo nei neonati

Slide dall'Università Telematica degli Studi su Modulo 1: Le basi della psicologia dello sviluppo e lo sviluppo percettivo. Il Pdf, di Psicologia, esplora gli esperimenti fondamentali e le metodologie per studiare le percezioni nei neonati, come la tecnica della preferenza visiva e i concetti di abituazione e disabituazione.

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Modulo 1– Le basi della psicologia dello sviluppo
Lo sviluppo percettivo
Prof.ssa Oriana Incognito
Contenuti
Sviluppo sensoriale
Sviluppo percettivo

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Lo sviluppo percettivo

Modulo 1- Le basi della psicologia dello sviluppo IUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI Prof.ssa Oriana Incognito @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Contenuti

Sviluppo sensoriale A Sviluppo percettivo @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Sviluppo sensoriale

Sensazione

Il prodotto dell'interazione tra le informazioni provenienti dall'ambiente e i recettori sensoriali, occhi, orecchie, lingua, narici e pelle. Risposta fisiologica Fisiologia della sensazione Psicologia fisiologica della sensazione Stimolo fisico Esperienza sensoriale Psicofisica @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Sviluppo percettivo

Percezione

L'interpretazione di ciò che viene sentito. Capacità di recepire, elaborare e interpretare l'informazione contenuta nello stimolo estraendone rappresentazioni organizzate, significative e utili. @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Sviluppo percettivo: La teoria ecologica

(Gibson, '60-'70) Percepiamo direttamente le informazioni che esistono nel mondo intorno a noi. La percezione ci mette in contatto con l'ambiente circostante in modo che possiamo interagire ed adattarci ad esso. La percezione è concepita per l'azione. Secondo la teoria di Gibson tutti gli oggetti hanno delle affordances (disponibilità): le possibilità di interazione fornite dagli oggetti necessarie per compiere azioni. @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Esperimento di Gibson (1962)

Compito di riconoscimento tattile -- Stimoli = dei semplici stampi per biscotti. I partecipanti erano bendati e dovevano identificare le forme degli stampi. 3 CONDIZIONI: 1. TATTO PASSIVO = gli stampi venivano premuti dallo sperimentatore sul palmo della mano; 2. TATTO ATTIVO = erano gli stessi partecipanti a muovere il palmo sullo stampo, attuando dunque un movimento esplorativo. 3. TATTO CON MOVIMENTO PASSIVO = era lo sperimentatore a muovere lo stampino sul palmo dei partecipanti. RISULTATI Nella condizione di tatto passivo: identificazioni corrette attorno al 50%. Nella condizione di tatto attivo: identificazioni corrette > 95%. Nella condizione con movimento passivo: identificazioni corrette attorno al 70%. @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Studio delle percezioni del neonato

Tecnica della preferenza visiva

Metodo sviluppato da Fantz (1963) per studiare se i bambini possono distinguere uno stimolo da un altro, a partire dalla misurazione dei tempi di osservazione dei diversi stimoli.

Abituazione

Risposta diminuita ad uno stimolo dopo ripetute presentazioni dello stesso.

Disabituazione

Recupero della risposta a cui si era stati abituati dopo un cambio di stimolazione. @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Studio delle percezioni del neonato: Esperimento di Fantz

(a) Bambini di 2-3 mesi preferiscono guardare certi stimoli piuttosto che altri. Secondo l'esperimento, i bambini preferiscono guardare forme piuttosto che colori o bagliori. Per esempio, hanno guardato più al lungo un volto, un pezzo di stoffa disegnato, o la forma di un occhio di bue piuttosto che dischi neri, grigi o bianchi. (b) È stata utilizzata una «camera di visione» per esaminare la percezione degli stimoli dei bambini. @David Linton 10 20 30 40 50 Percentuale del tempo di fissazione totale (a) (b ) @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Studio delle percezioni del neonato: Abituazione e Disabituazione

Abituazione

  • Durante la prima parte di un esperimento (Slater et al. 1988), i bambini nati da 7 ore venivano sottoposti allo stimolo (a). I neonati osservavano lo stimolo per circa 41 sec la prima volta che veniva presentato loro.
  • Dopo più di 7 somministrazioni dell'immagine, i neonati osservavano sempre meno.

Disabituazione

  • Nella seconda parte dell'esperimento, ai bambini veniva mostrato sia lo stimolo a cui erano abituati (a) sia uno stimolo nuovo (b, ruotato di 90°). I neonati osservavano il nuovo stimolo 3 volte più a lungo dello stimolo già conosciuto.

Abituazione 50- Tempi d'osservazione (secondi) 45- 40 - 35- 30- 25- 20- 15- 10 - 5- 0 1 2 3 4 5 6 7 8 (a) Numero di volte Disabituazione Stimolo familiare Nuovo stimolo 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 (b) Percentuale dei tempi d'osservazione @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

La percezione della vista nella prima infanzia

Acuità della vista e vista del colore

L'acuità visiva nei neonati fino a 6 mesi è limitata e subisce significative trasformazioni durante questo periodo di sviluppo visivo. L'acuità visiva migliora gradualmente, consentendo loro di vedere con maggiore chiarezza e di sviluppare ulteriormente la percezione visiva e le abilità motorie nei mesi successivi. Tutti i recettori dell'occhio sensibili al colore (coni) funzionano a partire dai due mesi di vita. @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

La percezione della vista: La visione binoculare

Prima infanzia: LA VISIONE BINOCULARE

Processo attraverso il quale il nostro cervello combina le immagini catturate da entrambi gli occhi per creare una percezione tridimensionale del mondo. Sovrapposizione parziale dei campi visivi dei due occhi, consentendo di percepire la profondità, la distanza e la tridimensionalità degli oggetti. Essenziale per la percezione accurata della profondità e la capacità di percepire gli oggetti nello spazio tridimensionale. VISIONE BINOCULARE CAMPO VISIVO ESCLUSIVAMENTE DELL'OCCHIO SINISTRO CAMPO VISIVO ESCLUSIVAMENTE DELL'OCCHIO DESTRO @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

La percezione della vista: Acuità e colore

Prima infanzia: Acuità della vista e vista del colore

Acuità della vista durante i primi mesi di vita 1 mese 2 mesi 3 mesi 1 anno @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

La percezione della vista: Percezione di volti

Subito dopo la nascita i neonati mostrano grande interesse per i volti umani. I neonati mostrano una preferenza per i volti umani e possono distinguere tra volti familiari e sconosciuti Gli infanti passano molto tempo a guardare il volto della madre piuttosto che quello di un'estranea. Dai 3 mesi accoppiano le voci ai volti Con lo sviluppo cambiano il modo di trarre informazioni dal mondo visivo @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

La percezione della vista: Percezione dei pattern

Prima infanzia

I neonati destinano tempi di osservazione diversi a oggetti diversi, preferendo immagini disposte secondo dei motivi (ad esempio il volto umano) piuttosto che immagini disposte casualmente. Si può dire che, per quanto le modalità percettive infantili abbiano una base innata, il bambino di due mesi percepisce meglio perché riceve più informazioni sul mondo rispetto al bambino di un mese. @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Prima infanzia: Costanze percettive

Gli stimoli sensoriali mutano ma la percezione del mondo fisico rimane costante.

Costanza della forma

il riconoscimento che un oggetto non modifica la sua forma anche se la sua angolazione rispetto a noi cambia.

Costanza della dimensione

il riconoscimento che un oggetto rimane uguale anche quando la sua immagine sulla retina cambia. A B C @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Percezione degli oggetti nascosti

L'infante, prima dei 2 mesi, non percepisce oggetti nascosti come completi, bensì percepisce solo ciò che è visibile. What do you see? Apprendimento, esperienza, esplorazione diretta dai movimenti oculari, sono fattori che giocano un ruolo chiave nello sviluppo della percezione degli oggetti interi. La capacità di predire la traccia intera di oggetti nascosti e in movimento si sviluppa a circa 3-5 mesi. @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Percezione della profondità

@Mark Richard/PhotoEdit Gibson e Walk (1960) usarono l'apparato del precipizio visivo (visual cliff) per verificare se i bambini piccoli percepiscono la profondità. i bambini non gattonano sul vetro il che indica la loro percezione della profondità @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Altri sensi

@Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Altri sensi: Risposte facciali

DOLCI (a) (b) (c) Risposte facciali provocate con la somministrazione di soluzioni ASPRE AMARE @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Percezione intermodale

L'abilità di integrare le informazioni provenienti da due o più modalità sensoriali, come ad esempio vista e udito. Forme rudimentali ed esplorative di percezione intermodale sono presenti nei neonati - innate -, ma si affinano con l'esperienza durante il primo anno di vita. @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Natura e cultura nello sviluppo percettivo

INNATISTI EMPIRISTI @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Coppia percettivo-motoria

Lo sviluppo percettivo e motorio non avvengono isolatamente ma insieme, perciò la percezione e l'azione sono da considerarsi in coppia. L'azione informa la percezione ad esempio, muoversi nell'ambiente fornisce insegnamenti ai bambini su come oggetti e persone appaiano diversi se guardati da punti di vista differenti, o se una superficie sosterrà il loro peso o meno. @Tutti i diritti riservatiGrazie per l'attenzione! IUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI @Tutti i diritti riservati

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