Rischi Psicosociali: Corso di Formazione
Corso di Formazione Specifica dei Lavoratori
Art.37 del D. Lgs. 9 Aprile 2008, n.81
Accordi Stato-Regioni del 21/12/2011 e del 07/07/2016
Rischi Psicosociali
Definizione di Rischi Psicosociali
I rischi psicosociali possono essere
definiti come gli aspetti di
progettazione, organizzazione e
gestione del lavoro, nonché i
rispettivi contesti ambientali e
sociali, che potenzialmente
possono arrecare danni fisici o
psicologici, in modo diretto o
indiretto attraverso l'esperienza di
stress
Problemi Legati all'Organizzazione del Lavoro
Tra i problemi legati
all'organizzazione e alla
programmazione del lavoro
figurano il lavoro a ritmo veloce,
l'incertezza relativa al ruolo da
svolgere, la mancanza di
controllo del proprio lavoro, le
eccessive richieste e la cattiva
gestione dei cambiamenti.
Il Quadro Europeo dello Stress Lavoro-Correlato
Lo stress è al secondo posto tra i
problemi di salute connessi con
il lavoro e interessa il 28% dei
lavoratori; il 23% dei lavoratori
dice di soffrire di stanchezza
generale; il 4% dei lavoratori
dichiara di aver subito violenza
fisica da parte di persone del
pubblico.
Situazione in Italia: Dati e Statistiche
- Casi denunciati nel periodo 2000-2008:
2344
- Casi definiti al 31 dicembre 2008: 87%
- Casi con esito positivo: 12%
di cui il 60% sono di sesso maschile
di cui il 48% di età compresa tra 46-55
anni
- Settore lavoro prevalente: terziario
Cambiamenti nel Mondo del Lavoro e Rischi Psicosociali
E' altamente probabile che il fenomeno aumenti in
futuro a causa di alcuni cambiamenti in corso nel
mondo del lavoro. Studi hanno individuato 5 aree di
variabili che rendono emergenti i rischi psicosociali:
-
Utilizzo di nuove forme di contratti di lavoro
(contratti precari) e l'incertezza e l'insicurezza del
lavoro stesso (scarsità di lavoro)
-
Forza lavoro sempre più vecchia (poco flessibile e
poco adattabile ai cambiamenti) per mancanza di
adeguato turn-over
-
Alti carichi di lavoro con conseguenti pressioni sui
lavoratori da parte del management
-
Tensione emotiva elevata per violenze e molestie
sul lavoro
- Interferenze e squilibrio tra lavoro e vita privata
Definizione di Stress
"lo stress è la reazione adattativa
generale di un organismo, attivato da
stimoli esterni di svariata natura".
E' dunque il risultato di un processo di
adattamento che coinvolge l'individuo
durante la sua interazione con
l'ambiente: il soggetto valuta l'evento
che deve essere affrontato e cerca
una strategia per farvi fronte.
Eustress e Distress: Stress Positivo e Negativo
Se l'individuo è capace di reagire a queste
pressioni, queste stesse possono essere
positive in quanto permettono lo sviluppo
dell'individuo stesso (eustress o stress
positivo).
Se, al contrario, le condizioni sfavorevoli
superano le capacità e le risorse proprie,
oppure sono prolungate nel tempo, l'individuo
diventa incapace di reagire e offre risposte
poco adattative (distress o stress negativo)
Fasi della Reazione allo Stress
Fase di Allarme
- l'organismo reagisce rapidamente
allo stimolo stressorio (innalzamento
della frequenza cardiaca, della
tensione muscolare, diminuzione
della secrezione salivare) in modo da
procurare un accomodamento da
parete del sistema nervoso
Fase di Resistenza
- Si attiva solo se gli stressors sono
prolungati ed intensi. Consente un
adattamento massimo ma le difese
allertate nella prima fase sono in
precario equilibrio
Fase di Esaurimento
- Si attiva se lo stato di adattamento
della seconda fase viene prolungato
oppure l'organismo non è in grado di
mettere atto delle risposte adeguate.
E'caratterizzato da squilibri di tipo
funzionale e da patologie d'organo.
Cause dello Stress
- Fattori ambientali: sovrapopolazione cittadina, ambienti rumorosi, inquinati
o particolarmente degradati dal punto di vista igienico e sociale, caldo e
freddo intenso, cataclismi;
- Stili di vita, atteggiamenti riconducibili alla personalità dell'individuo: abuso
di fumo, alcool o droghe, abuso di farmaci, scarsa attività fisica,
alimentazione non equilibrata, scarso rispetto dei ritmi sonno-veglia;
- Eventi della vita quotidiana: matrimonio, gravidanza, morte del coniuge,
licenziamento, pensionamento, ipoteca, divorzio;
- Malattie organiche: quando il corpo è affetto da determinate malattie, ne
tentativo di difendersi si pone in uno stato di tensione;
- Fattori mentali: conflitti familiari, problemi socioeconomici, affettivi;
- Eventi e situazioni legate all'ambiente di lavoro: costrittività organizzative.
Stress e Lavoro: Richieste e Capacità
Lo stress legato all'attività lavorativa si manifesta quando le
richieste dell'ambiente di lavoro superano le capacità del
soggetto ad affrontarle.
Dagli studi condotti risulta che il 45% dei lavoratori europei
svolge lavori monotoni, il 44% non può usufruire della
rotazione dei compiti, il 50% è addetto a compiti ripetitivi.
Sintomi Patologici Lavoro-Correlati
E' probabile che questi "fattori stressanti" contribuiscano a
determinare l'attuale quadro di sintomi patologici
accusati dai lavoratori: il 13% riferisce di soffrire di
cefalea, il 17% di dolori muscolari, il 20% di affaticamento,
il 28% di stress, il 30% di rachialgia (dolore del rachide).
Normativa di Riferimento per la Sicurezza sul Lavoro
Le direttive europee dal 1989 in materia di sicurezza sul
lavoro, non hanno mai esplicitamente considerato la
valutazione anche di questo fattore di rischio legato
soprattutto all'organizzazione del lavoro.
Il primo riferimento alla valutazione di TUTTI i rischi si
trova nell'art 21 co.2 della L. 39 del 1/3/2002, che
modificava l'art 4 del D.L.vo 626/94, precisando che la
valutazione deve riguardare "tutti" i rischi, eliminando
così ogni dubbio.
Complessità della Valutazione dello Stress Lavoro-Correlato
D'altra parte la materia è molto complessa, con difficoltà:
. nel focalizzare le diverse problematiche
(stress, burnout,
mobbing)
· nell'individuare strumenti e percorsi di valutazione validi ed
oggettivi
· nel definire misure e programmi di intervento
Il National Institute for Occupational Safety and Health (NIOSH) nel
1999 ha definito lo stress come:
"REAZIONI FISICHE ED EMOTIVE DANNOSE CHE SI MANIFESTANO
QUANDO LE RICHIESTE LAVORATIVE NON SONO COMMISURATE
ALLE CAPACITÀ, RISORSE O ESIGENZE DEL LAVORATORE"
Definizione di Stress della Commissione Europea
- La Commissione Europea ha considerato lo stress come una "reazione
emotiva, cognitiva, comportamentale e fisiologica ad aspetti avversi e
nocivi del CONTENUTO (attrezzature, compiti, carichi/ritmi, turni, orari
ecc.), dell'AMBIENTE e dell'ORGANIZZAZIONE del lavoro"
- In passato è mancata quella base culturale riconosciuta e condivisa
dalle parti sociali
- A tal proposito, incisivo è stato l'input proveniente dall'Europa e più
precisamente l'accordo europeo del 8/10/2004 sullo stress lavorativo
siglato dalle parti sociali (sindacato europeo e associazioni datoriali),
accordo recepito in Italia nel 2008
Definizione di Salute nel D.L.vo 9/4/2008 n.81
Il D.L.vo 9/4/2008 n.81, "attuazione dell'art.1 della legge 3
agosto 2007 n. 123" ha definito, all'art 2 co.1 lett. o), la
salute come "UNO STATO DI COMPLETO BENESSERE FISICO,
MENTALE E SOCIALE, NON CONSISTENTE SOLO IN
UN'ASSENZA DI MALATTIA O DI INFERMITÀ"
in sintonia con la definizione data dalla OMS del 1986:
"il benessere è uno stato mentale dinamico caratterizzato da
un'adeguata armonia tra capacità, esigenze e aspettative di
un individuo ed esigenze ed opportunità aziendali"
Valutazione dei Rischi e Stress Lavoro-Correlato
L'art. 28 del D.Lgs. 81/2008, ha previsto che la valutazione
dei rischi:
"deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei
lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di
lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli
collegati allo stress lavoro-correlato, secondo i contenuti
dell'accordo Europeo dell'8 ottobre 2004"
Entrata in Vigore della Normativa
ENTRATA IN VIGORE
(art. 28) D.Lgs. 81/08
31 DICEMBRE 2010 per il settore privato (Emendamento)
31 DICEMBRE 2010 per il settore pubblico
come da D.L. 31/5/2010 N. 78
Ambito di Applicazione dello Stress Lavoro-Correlato
-
Lo stress lavoro - correlato è oggetto di
preoccupazione sia per i datori di lavoro sia per i
lavoratori. Vi è quindi un interesse comune ad
affrontare la tematica e la necessità di una azione
congiunta. Eliminare o contenere i fattori stressogeni
lavorativi comporta benefici per la salute dei
lavoratori, ma anche vantaggi economici e sociali per
tutti;
-
Il pericolo stress lavoro - correlato, e il relativo
possibile rischio, può riguardare ogni luogo di lavoro
ed ogni lavoratore. Non è possibile escludere a priori,
per nessuna realtà lavorativa, la necessità di procedere
ad una qualche valutazione in merito
-
Il tema specifico delle molestie e della violenza sul
posto di lavoro non sono oggetto dell'accordo sullo
stress lavoro - correlato, ma richiedono un accordo
successivo
Condizione e Indicatori dello Stress Lavoro-Correlato
-
Lo stress lavoro - correlato è in linea generale UNA CONDIZIONE IN CUI
L'INDIVIDUO
NON SI SENTE IN GRADO DI CORRISPONDERE ALLE
RICHIESTE O ALLE ASPETTATIVE
manifestazioni di stress sul lavoro possono essere
DELL'AMBIENTE. Non tutte le
considerate
come
stress lavoro - correlato. Acquista rilevanza una situazione
di tensione
prolungata nel tempo. La risposta individuale può essere molto variabile
rispetto a
situazioni stressanti simili
-
Indicatori predittivi (non esaustivi) di stress lavorativo possono essere:
- un alto tasso di assenteismo
- una elevata rotazione del personale
- frequenti conflitti interpersonali e lamentele
-
L'analisi da condurre per valutare il fenomeno può riguardare:
- la gestione dell'organizzazione e dei processi di lavoro
- le condizioni di lavoro e ambientali
- la comunicazione
- i fattori soggettivi
Misure di Prevenzione e Valutazione dello Stress Lavoro-Correlato
-
Le misure per prevenire, eliminare o ridurre lo stress lavorativo possono essere
sia collettive sia individuali, alcuni esempi:
- CHIAREZZA nella comunicazione di obiettivi e ruoli
- adeguato SOSTEGNO della dirigenza
- adeguati LIVELLI DI RESPONSABILITA' E CONTROLLO sul lavoro
- miglioramenti nella gestione dell'ORGANIZZAZIONE e dei processi di lavoro
- miglioramenti delle condizioni e degli AMBIENTI DI LAVORO
- adeguata FORMAZIONE
- INFORMAZIONE E CONSULTAZIONE DEI LAVORATORI
-
La valutazione dello stress lavoro - correlato, con le misure per prevenirlo,
eliminarlo o ridurlo, rientra nel più generale processo di valutazione di tutti i
rischi ed è un compito del datore di lavoro, da svolgere con la partecipazione e
la collaborazione dei lavoratori e dei RLS. La lettura dell'organizzazione del
lavoro (contesto e contenuto) e delle dinamiche interpersonali non può essere
fatta da soli osservatori esterni, né dalla sola visione del datore di lavoro