Corso di Dizione: Respirazione e Fonazione per un Controllo Vocale Ottimale

Documento sul Corso di Dizione – Appunti- che tratta della respirazione e della fonazione. Il Pdf, utile per lo studio autonomo di tecniche vocali, include esercizi pratici per l'emissione sonora e la masticazione, finalizzati a migliorare il controllo vocale e la pronuncia per il grado universitario.

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16 pagine

CORSO DI DIZIONE – APPUNTI-
LA RESPIRAZIONE
Gli elementi base per una buona dizione( data da una pronuncia esatta e nitida) sono
la Voce ed il Respiro.
La necessità è quella di essere credibili, quindi la spontaneità e la naturalezza
diventano gli elementi fondamentali da ricercare.
Il fiato è il motore della voce: secondo la teoria mioelastica il suono della voce è
prodotto dal passaggio dell'aria sotto le corde vocali che stimolate si adducono ,
vibrano e producono il suono.
Respirare correttamente è il primo passo per impostare bene la nostra voce.
Il DIAFRAMMA
Il diaframma è una lamina muscolo-tendinea a forma di cupola che separa il torace
dall'addome. Durante l’inspirazione si muove verso il basso premendo contro le pareti
dell’addome e schiacciando le viscere, il contrario avviene durante l’espirazione, dove i
muscoli addominali, lo riaccompagnano verso l’alto.
La sua discesa può essere di 8-11 cm, è un muscolo liscio e ha la duplice funzione
d’inspiratore e regolatore del fiato.
La respirazione può essere:
Costale: detta anche clavicolare,dannosa perché alta, vede l’ intervento delle spalle e del
collo con la formazione di tensioni dannosissime per l'emissione vocale.
Costo - diaframmatica: giusta, vede l’innalzamento e la dilatazione delle coste fluttuanti,
e l’abbassamento del diaframma.
FUNZIONE RESPIRATORIA
INSPIRAZIONE effetto cinetico
DIAFRAMMA, MUSCOLI INTERCOSTALI
Abbassando il diaframma, si sporge l’addome si allargano le coste fluttuanti.
ESPIRAZIONE effetto cinetico
MUSCOLI ADDOMINALI
Innalzamento del diaframma, contrazione addominale.
I muscoli agiscono in funzioni opposte, quindi forze che si bilanciano e creano un gioco di
tensioni in equilibrio.
Diaframma- inspiratore, regolatore del fiato
Addominali- espiratori
APPOGGIO- antagonismo tra muscoli addominali e diaframma.
ADDOMINALI- trasverso dell’addome, interno obliquo, retto dell’addome, esterno obliquo.
MUSCOLI INTERCOSTALI- alzano e abbassano le costole.
LE FASI RESPIRATORIE
INSPIRAZIONE
diaframma-muscoli intercostali, espansione dell’addome causata
dall’abbassamento del diaframma e dall allargamento delle coste fluttuanti.
APNEA
ESPIRAZIONE
muscoli addominali, innalzamento del diaframma e contrazione addominale.
La respirazione diaframmatica è NATURALE!
Prendere coscienza del diaframma e del suo movimento naturale è indispensabile per
riportare il meccanismo respiratorio alla sua naturalezza. Respirare bene è fondamentale
per eliminare anche ansia e stress.
Un primo esercizio utile e semplice che può essere eseguito tutti i giorni è quello della
respirazione diaframmatica profonda.
ESERCIZIO N.1: In un ambiente confortevole, sedersi in posizione comoda con la schiena
dritta , e inspirare aria lentamente e profondamente per circa 5 secondi fino a riempire i
polmoni, espandendo il diaframma. Poi espirare lentamente per circa 6/7 secondi.
ESERCIZIO N.2 :Sdraiati supini, gambe piegate, rilassatevi e cominciate a respirare
tenendo una mano sulla pancia e una sul petto. Inspirare con il naso, gonfiando solo la
pancia ed espirare con la bocca aperta , sgonfiando la pancia.
Volendo, si può tenere sulla pancia un quaderno e controllare che durante l'inspirazione si
alza e durante l'espirazione si abbassa. L'utilizzo delle mani è importante per prendere
maggior consapevolezza dei movimenti e permette di controllare se si sta svolgendo bene
l'esercizio.

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Anteprima

LA RESPIRAZIONE

Gli elementi base per una buona dizione( data da una pronuncia esatta e nitida) sono la Voce ed il Respiro. La necessità è quella di essere credibili, quindi la spontaneità e la naturalezza diventano gli elementi fondamentali da ricercare. Il fiato è il motore della voce: secondo la teoria mioelastica il suono della voce è prodotto dal passaggio dell'aria sotto le corde vocali che stimolate si adducono , vibrano e producono il suono. Respirare correttamente è il primo passo per impostare bene la nostra voce.

Il DIAFRAMMA

Il diaframma è una lamina muscolo-tendinea a forma di cupola che separa il torace dall'addome. Durante l'inspirazione si muove verso il basso premendo contro le pareti dell'addome e schiacciando le viscere, il contrario avviene durante l'espirazione, dove i muscoli addominali, lo riaccompagnano verso l'alto. La sua discesa può essere di 8-11 cm, è un muscolo liscio e ha la duplice funzione d'inspiratore e regolatore del fiato. La respirazione può essere: Costale: detta anche clavicolare,dannosa perché alta, vede l'intervento delle spalle e del collo con la formazione di tensioni dannosissime per l'emissione vocale. Costo - diaframmatica: giusta, vede l'innalzamento e la dilatazione delle coste fluttuanti, e l'abbassamento del diaframma.

FUNZIONE RESPIRATORIA

INSPIRAZIONE effetto cinetico

DIAFRAMMA, MUSCOLI INTERCOSTALI Abbassando il diaframma, si sporge l'addome si allargano le coste fluttuanti.

ESPIRAZIONE effetto cineticoMUSCOLI ADDOMINALI

Innalzamento del diaframma, contrazione addominale. I muscoli agiscono in funzioni opposte, quindi forze che si bilanciano e creano un gioco di tensioni in equilibrio. Diaframma- inspiratore, regolatore del fiato Addominali- espiratori APPOGGIO- antagonismo tra muscoli addominali e diaframma. ADDOMINALI- trasverso dell'addome, interno obliquo, retto dell'addome, esterno obliquo. MUSCOLI INTERCOSTALI- alzano e abbassano le costole.

LE FASI RESPIRATORIE

INSPIRAZIONE

diaframma-muscoli intercostali, espansione dell'addome causata dall'abbassamento del diaframma e dall' allargamento delle coste fluttuanti. APNEA

ESPIRAZIONE

muscoli addominali, innalzamento del diaframma e contrazione addominale. La respirazione diaframmatica è NATURALE! Prendere coscienza del diaframma e del suo movimento naturale è indispensabile per riportare il meccanismo respiratorio alla sua naturalezza. Respirare bene è fondamentale per eliminare anche ansia e stress. Un primo esercizio utile e semplice che può essere eseguito tutti i giorni è quello della respirazione diaframmatica profonda.

ESERCIZIO N.1

In un ambiente confortevole, sedersi in posizione comoda con la schiena dritta , e inspirare aria lentamente e profondamente per circa 5 secondi fino a riempire i polmoni, espandendo il diaframma. Poi espirare lentamente per circa 6/7 secondi.

ESERCIZIO N.2

Sdraiati supini, gambe piegate, rilassatevi e cominciate a respirare tenendo una mano sulla pancia e una sul petto. Inspirare con il naso, gonfiando solo la pancia ed espirare con la bocca aperta , sgonfiando la pancia. Volendo, si può tenere sulla pancia un quaderno e controllare che durante l'inspirazione si alza e durante l'espirazione si abbassa. L'utilizzo delle mani è importante per prendere maggior consapevolezza dei movimenti e permette di controllare se si sta svolgendo bene l'esercizio.

ESERCIZI DI RESPIRAZIONE

  1. tenendo una mano sulla pancia Inspirare lentamente ed espirare lentamente emettendo una "S". Controllare che il flusso dell'aria sia costante e privo di scatti.
  2. Inspirare velocemente in modo profondo (ma non troppo) dal naso ed espirare lentamente emettendo una consonante "S". Mantenere sempre la mano sulla pancia per controllare il movimento diaframmatico.
  3. Inspirare lentamente ed espirare velocemente emettendo il suono "FFF". Controllare che le spalle siano ferme e rilassate e che vi sia in fase di espirazione un repentino movimento del diaframma in dentro verso l'alto ( sensazione di pugno nello stomaco).
  4. Inspirare velocemente ed espirare velocemente emettendo il suono "FFF". Durante gli esercizi di respirazione si raccomanda di prendere delle pause e di non eseguirli in rapida successione.

polmoni e diaframma

LA POSTURA

7 4 3 X 7 Torace 1 2 X ADDOME GamBe Rigide 1 X 4 Gambe eccessivamente flesje Piano DI FRANCOFORTE SUOLO

LA BILANCIA PELVICA

Per una buona pratica respiratoria occorre allenare la bilancia pelvica e controllare la postura. - per allenare la Bilancia Pelvica ( retroversione del bacino e conseguente riduzione della lordosi lombare) basta portare in avanti e indietro il bacino senza irrigidire le natiche, percependo una lieve tensione addominale e lombare per meglio sostenere il suono della voce). - In piedi, Inspirare dal naso per 3 secondi , cercando di percepire una dilatazione verso l'esterno della cassa toracica, tenendo testa e mento dritti e le spalle basse. Emettere una "S" per 5/6 secondi. Mettendo in funzione la bilancia pelvica assicureremo una fuoriuscita di fiato continua e sostenuta, non spinta verso l'alto.

ESERCIZI DI COORDINAZIONE PNEUMO-FONICA E AGGANCIO FIATO-SUONO

  1. inspirazione lenta e mediamente profonda per il naso. Espirazione lenta con modesta pressione addominale pronunciando "FFF"
  2. inspirazione lenta e mediamente profonda per il naso ed espirazione lenta emettendo un P sorda - pernacchia afona- ( si avvertirà anche qui una leggera pressione addominale).
  3. Ripetere l'ES.n.2 ma durante l'espirazione intervallare con due pause.
  4. Inspirazione rapida e superficiale per la bocca ed espirazione lenta pronunciando "FFF".
  5. Ripetere ES n4 ma durante l'espirazione pronunciare una "S".
  6. Inspirazione rapida e superficiale per la bocca ed espirazione lenta con pernacchia afona.
  7. Inspirazione rapida e superficiale per la bocca ed espirazione con pernacchia afona intervallando con due pause.

ESERCIZI DEL TRILLO CON "TR" E "BR"

Concentrandosi sulla respirazione e sull'abbassamento / allungamento del diaframma, emettiamo dei suoni prolungati, senza prestare particolare attenzione all'intonazione. L'emissione del trillo permette di focalizzare l'attenzione sulla coordinazione Fiato/Suono. Suono concentrato su frequenza media della modalità del parlato del soggetto. La durata sarà inizialmente breve e poi sempre più lunga. Inspirare ed emettere il suono TR su nota comoda di modalità di parlato. Cercare di percepire il lavoro diaframmatico. Ripetere l'esercizio emettendo il suono "BR". La propriocezione corporea è importante per valutare la naturalezza e la correttezza dei movimenti con giusta coordinazione. Si raccomanda di controllare sempre , durante l'esecuzione degli esercizi, sia la postura che la presenza di eventuali tensioni muscolari.Per la Postura : tenere spalle e collo rilassati, mento a 90 gradi, gambe leggermente divaricate e flesse ( gli arti inferiori non devono essere in rigidità muscolare) ed infine controllare la bilancia pelvica ( ovvero che la schiena sia dritta e non vi sia curvatura lombare).

  • LETTURA DI UN TESTO SENZA SEGUIRE PUNTEGGIATURA, MA COORDINANDO SOLO LA RESPIRAZIONE E LA LETTURA, CERCANDO DI ARTICOLARE BENE LE PAROLE. RIPRENDERE ARIA E CONTINUARE A LEGGERE. PARTIRE DA UNA LETTURA LENTA PER POI VELOCIZZARE.
  • LEGGERE NUOVAMENTE IL TESTO SEGUENDO LA PUNTEGGIATURA . CONTROLLARE CHE IL SUONO DELLA VOCE ESCA RILASSATO E CON UNA BUONA COORDINAZIONE CON LA RESPIRAZIONE.

L'APPARATO FONO ARTICOLATORIO

L'emissione della voce ( fonazione) è data dalla adduzione e vibrazione delle corde vocali ( pliche vocali) le quali si trovano all'interno della struttura Laringea e fanno parte della muscolatura interna della laringe stessa. Quest'ultima è l'organo fonatorio per eccellenza ed è una impalcatura di cartilagini al cui interno troviamo una serie di muscoli che aiutano le corde vocali ( che insieme costituiscono il piano della glottide) nei loro movimenti di apertura , chiusura, vibrazione ed allungamento. Essendo le corde vocali dei muscoli, imparare a gestire il movimento di adduzione ed allenarle ad essere toniche ed elastiche, diventa fondamentale per averne cura ed evitare loro traumi che possano portare ad un mal funzionamento del meccanismo fonatorio, dando così luogo a patologie che compromettano l'utilizzo della voce. Avere coscienza del meccanismo fonatorio e coordinare una buona respirazione è il primo passo per avere una voce sana e ben impostata.

GLI ORGANI FONATORI

(Parti integranti o accessorie dell'apparato respiratorio sono):

  1. laringe, 2 faringe,3 cavità nasali e paranasali,
  2. bocca, 5 polmoni.

CONTROLLO DELL'EMISSIONE

  1. diaframma, 2 addominali,3 alcuni muscoli del volto.

PRODUZIONE DEL SUONO

  1. laringe.

APPARATO di RISONANZA

  1. faringe, 2 bocca, 3 cavità nasali e paranasali.

Lavinge eAnteriore Laterale

LA LARINGE

Organo mobile, situato nel collo, formato da un'impalcatura di cartilagini e muscoli.

LE CARTILAGINI

TIROIDEA (Pomo D'Adamo) la più visibile, posta anteriormente come scudo, è la più grande. DUE ARITENOIDEE a forma piramidale, triangolare, poste lateralmente. EPIGLOTTIDE mobile e flessibile posta al di sopra nella parte superiore della laringe,chiude l' accesso alle vie polmonari. CRICOIDE sostiene lo scheletro con la sua forma ad anello.

muscoli

funzione

CRICO-ARITENOIDEI POSTERIORI Garantiscono la posizione di massima apertura, (inspirazione). (abduzione delle corde vocali). CRICO-ARITENOIDEI LATERALI Chiudono la glottide. (adduzione delle corde vocali) INTRINSECI TIRO-ARITENOIDEI Insieme ai laterali permettono la fonazione, si trovano all' Interno delle corde vocali. CRICO-TIROIDEI Posti tra la cricoide e la tiroide, contraendosi, abbassano e portano in avanti la cartilagine tiroidea,allungando le corde vocali, utili soprattutto durante il passaggio di registro.

CORDE VOCALI

Sono due muscoli che si trovano nella laringe e insieme costituiscono la GLOTTIDE

LE CORDE VOCALI

tube coole corde vocal divaricate přiche syrprvoolan varde nacel acpartite per la Ixusada Le corde vocali, o pliche vocali, sono localizzate nella laringe, nella parte superiore della trachea. Questi lembi tendinei si aprono nell'inalazione e si chiudono durante la deglutizione e la fonazione, provocando delle vibrazioni e modulando l'aria emessa dai polmoni per produrre linguaggio e suoni. Le corde vocali sono composte da infusioni della membrana mucosa che si estendono orizzontalmente attraverso la cavità mediana della laringe. Le pieghe vestibolari, o false corde vocali, sono formate dallo strato superiore della membrana; le vere corde vocali sono formate dallo strato inferiore della membrana. I ventricoli laringei si estendono lateralmente e si trovano tra le pieghe vestibolari e vocali.

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