Storia Economica: lezioni del professor Ongaro, Università Bicocca

Documento dall'Università degli Studi di Milano-Bicocca su Storia Economica: appunti delle lezioni del prof Ongaro. Il Pdf, adatto a studenti universitari di Economia, riassume concetti chiave come le Rivoluzioni Industriali e le crisi economiche del XX secolo, inclusa la crisi del '29 e i regimi totalitari.

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Storia economica - Appunti delle lezioni del prof Ongaro
(corso Ecoban)
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Storia economica
LA PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
Con la Rivoluzione industriale si forma il sistema produttivo contemporaneo, ossia il sistema di fabbrica.
Servono ingenti capitali e un mercato internazionale.
La Gran Bretagna vive la Rivoluzione industriale tra fine ‘700 e metà ‘800, ma è preceduta da cambiamenti agricoli.
Fino a quel momento il metodo produttivo era all’interno di un ambito domestico, in cui avvengono alcuni passaggi
del processo produttivo, che veniva poi concluso in bottega, e ricorre a strumentazioni tecnologicamente ridotte.
Il cambiamento avviene passando da una produzione domestica a una produzione accentrata, in ambienti ampi con
macchinari, una tecnologia avanzata e quantità di produzione maggiori.
Di conseguenza richiedono capitali ed energie maggiori.
Il passaggio da produzione preindustriale a una produzione industriale non implica un ampiamento del mercato dal
punto di vista geografico ma:
Ampiamento quantitativo del mercato: aumentano consumatori e la produzione.
Cambiamento dell’ambiente e delle tipologie di prodotti: si passa ad una produzione standardizzata.
I macchinari e la manodopera richiedono capitali maggiori, per cui si sviluppano il sistema bancario e
borsistico per finanziare il sistema industriale.
In Italia, il sistema industriale si sviluppa più tardi poiché, tra le altre cose, non c’era un sistema bancario adeguato.
La rivoluzione è un momento di cesura? Ci sono tre interpretazioni a riguardo:
1. Forte discontinuità tra modernità e industrializzazione (approccio Malthusiano): la crescita della popolazione
è vincolata alla disponibilità di risorse; quando la popolazione è maggiore delle risorse allora si ha una crisi di
mortalità.
La rivoluzione è quindi un grande cambiamento perché aumenta la produzione e le risorse e quindi porta ad
un aumento della popolazione.
Mentre in epoca preindustriale 8/10 della popolazione lavorava nel settore agricolo, con l’industrializzazione
il rapporto cambia e diventa maggiore la percentuale di occupati nel settore industriale.
2. Non è un momento di cesura: il vincolo delle risorse cambia certamente ma anche prima della Rivoluzione
c’erano esempi di industria, tra cui i settori che necessitavano controllo come la produzione di monete o
armamenti o i settori che necessitavano ampi spazi come la produzione di navi.
3. La terza interpretazione si focalizza sul vincolo energetico e individua una cesura nel passaggio da economie
organiche a economie minerali. Le economie organiche necessitano il lavoro umano, la forza animale e la
forza dell’acqua; le economie minerali utilizza principalmente altre fonti energetiche, come i combustibili
fossili (carbone, petrolio).
Alcuni elementi erano presenti anche prima della Rivoluzione industriale:
Le attività di trasformazione, che erano di tre tipologie:
1. PUTTING OUT SYSTEM: la produzione a domicilio, gestita da mercanti o imprenditori urbani.
2. ARTIGIANATO.
3. PRODUZIONE ACCENTRATA: dove vi era bisogno di controllare la manodopera.
In età preindustriale c’erano già reti commerciali e innovazioni tecniche e finanziarie (come gli assegni).
I cambiamenti rispetto al passato con la Rivoluzione sono il cambio di rapporto tra occupati nel settore primario e
secondario e il drastico cambiamento nei sistemi di produzione e nell’organizzazione del lavoro.
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Storia Economica

studocu Storia economica - Appunti delle lezioni del prof Ongaro (corso Ecoban) Storia economica (Università degli Studi di Milano-Bicocca) Scansiona per aprire su Studocu Studocu non è sponsorizzato o supportato da nessuna università o ateneo. Scaricato da kev brbr (andre.cavagnis@gmail.com)STORIA ECONOMICA

La Prima Rivoluzione Industriale

Con la Rivoluzione industriale si forma il sistema produttivo contemporaneo, ossia il sistema di fabbrica. - Servono ingenti capitali e un mercato internazionale. La Gran Bretagna vive la Rivoluzione industriale tra fine '700 e metà '800, ma è preceduta da cambiamenti agricoli. Fino a quel momento il metodo produttivo era all'interno di un ambito domestico, in cui avvengono alcuni passaggi del processo produttivo, che veniva poi concluso in bottega, e ricorre a strumentazioni tecnologicamente ridotte. Il cambiamento avviene passando da una produzione domestica a una produzione accentrata, in ambienti ampi con macchinari, una tecnologia avanzata e quantità di produzione maggiori. Di conseguenza richiedono capitali ed energie maggiori. → Il passaggio da produzione preindustriale a una produzione industriale non implica un ampiamento del mercato dal punto di vista geografico ma:

  • Ampiamento quantitativo del mercato: aumentano consumatori e la produzione.
  • Cambiamento dell'ambiente e delle tipologie di prodotti: si passa ad una produzione standardizzata. I macchinari e la manodopera richiedono capitali maggiori, per cui si sviluppano il sistema bancario e borsistico per finanziare il sistema industriale. In Italia, il sistema industriale si sviluppa più tardi poiche, tra le altre cose, non c'era un sistema bancario adeguato.

Interpretazioni della Rivoluzione Industriale

La rivoluzione è un momento di cesura? Ci sono tre interpretazioni a riguardo:

  1. Forte discontinuità tra modernità e industrializzazione (approccio Malthusiano): la crescita della popolazione è vincolata alla disponibilità di risorse; quando la popolazione è maggiore delle risorse allora si ha una crisi di mortalità. La rivoluzione è quindi un grande cambiamento perché aumenta la produzione e le risorse e quindi porta ad un aumento della popolazione. Mentre in epoca preindustriale 8/10 della popolazione lavorava nel settore agricolo, con l'industrializzazione il rapporto cambia e diventa maggiore la percentuale di occupati nel settore industriale.
  2. Non è un momento di cesura: il vincolo delle risorse cambia certamente ma anche prima della Rivoluzione c'erano esempi di industria, tra cui i settori che necessitavano controllo come la produzione di monete o armamenti o i settori che necessitavano ampi spazi come la produzione di navi.
  3. La terza interpretazione si focalizza sul vincolo energetico e individua una cesura nel passaggio da economie organiche a economie minerali. Le economie organiche necessitano il lavoro umano, la forza animale e la forza dell'acqua; le economie minerali utilizza principalmente altre fonti energetiche, come i combustibili fossili (carbone, petrolio).

Elementi Preesistenti e Cambiamenti

Alcuni elementi erano presenti anche prima della Rivoluzione industriale:

  • Le attività di trasformazione, che erano di tre tipologie:
    1. PUTTING OUT SYSTEM: la produzione a domicilio, gestita da mercanti o imprenditori urbani.
    2. ARTIGIANATO.
    3. PRODUZIONE ACCENTRATA: dove vi era bisogno di controllare la manodopera.
  • In età preindustriale c'erano già reti commerciali e innovazioni tecniche e finanziarie (come gli assegni). I cambiamenti rispetto al passato con la Rivoluzione sono il cambio di rapporto tra occupati nel settore primario e secondario e il drastico cambiamento nei sistemi di produzione e nell'organizzazione del lavoro. This document is available on studocu Scaricato da kev brbr (andre.cavagnis@gmail.com)Il cambiamento avviene perché si possono collegare luoghi tra loro distanti, attraverso la nascita delle ferrovie e delle navi a vapore, e grazie a ciò si può organizzare meglio la movimentazione delle merci poiché sono garantiti tempi precisi nei trasporti. Le informazioni sono essenziali nel momento in cui bisogna scegliere un mercato: in età moderna le informazioni circolavano attraverso le lettere e quindi necessitavano tempi lunghi; in età industriale si sviluppa il telegrafo. QUINDI: si può parlare di Rivoluzione? Ci sono elementi di continuità e di rottura e i fenomeni di crescita a decrescita si manifestano in modi diversi nei vari luoghi. → C'è un divario temporale tra innovazioni e tassi di crescita. Inoltre, il modello di crescita è bisettoriale: non tutti i settori crescono allo stesso modo, alcuni crescono fortemente mentre altri non risentono subito delle innovazioni. In sintesi, è indiscutibile il carattere rivoluzionario dei cambiamenti che sono avvenuti.

Perché la Rivoluzione Avviene in Europa?

Vi era una grande divergenza tra mondo occidentale e mondo orientale. Nella tarda modernità in Europa vi erano tre caratteristiche che l'oriente non aveva:

  1. Pluralismo politico: porta ad una competizione tra gli Stati, che di conseguenza incentivano l'iniziativa privata e le innovazioni attraverso finanziamenti e legislature. Il lato negativo della frammentazione politica è che può causare un rallentamento della crescita a causa della presenza di barriere doganali.
  2. Pluralismo culturale: nella prevalenza dell'occidente, c'è una netta separazione tra ambito politico e religioso e in particolare in Regno Unito il potere politico prevale su quello religioso. La compresenza di culture diverse dialoganti e non conflittuali favorisce lo sviluppo.
  3. La tradizione giudaico-cristiana: rappresenta la divinità come uomo e quindi l'uomo e la sua razionalità sono immagine della divinità e hanno un primato sul resto del Creato. L'uomo grazie al suo primato sfrutta il mondo che lo circonda al meglio anche per finalità produttive e di crescita. Non tutta l'Europa viene coinvolta allo stesso modo: alcune zone dell'Europa meridionale si industrializzeranno addirittura dopo alcune zone asiatiche. - Il Giappone si è industrializzato prima dell'Italia.

Il Regno Unito

La prima area che si industrializza è l'Inghilterra, grazie alla concomitanza di molte caratteristiche:

Vantaggi Ambientali

L'Inghilterra è un'isola ed è una delle poche realtà europee che non ha subito invasioni che avrebbero compromesso molte risorse e strutture economiche. Ha una posizione favorevole: si trova in nord-Europa dove lo sviluppo avviene prima e si trova nel mare giusto poiché a partire dal 1600 il Mediterraneo non è più centrale, ma lo sono gli Oceani. - Quindi l'Inghilterra si trova vicino all'Europa continentale e allo stesso tempo ha lo sbocco sull'Oceano Atlantico. Scaricato da kev brbr (andre.cavagnis@gmail.com)Inoltre, l'Inghilterra ha una morfologia favorevole grazie a:

  • Assenza di grossi rilievi che favorisce vantaggi per i trasporti, sia di materie prime che di prodotti finiti.
  • Presenza di molte insenature e corsi d'acqua: l'acqua è la principale via di trasporto in età preindustriale e lo rimane anche dopo la creazione delle ferrovie. Di conseguenza il Regno Unito ha possibilità di accesso al mercato grazie ai suoi costi bassi di trasporto e di materie prime.

Ricchezza di Materie Prime

L'Inghilterra ha accesso al carbone e alle materie prime grazie al gran numero di giacimenti di carbone e di miniere di ferro presenti sul suo territorio. L'Italia, per esempio, non aveva questa disponibilità di fonti energetiche e di materie prime.

Strozzature Economiche

Le strozzature economiche sono l'aumento dei prezzi per la manodopera, per l'energia o per le materie prime. Questo è quindi un elemento che può diventare stimolo per le innovazioni economiche. L'innovazione, infatti, nasce per abbattere i costi rialzati.

Sistema Politico

Le classi proprietarie partecipano alla vita politica del Paese e quindi alle sue scelte economiche. → Non è scontato: in Francia si arriva alla Rivoluzione francese perché la borghesia non aveva potere nelle scelte economiche. Gli operatori economici sono rappresentati nel sistema politico inglese e ciò incide sulle normative economiche.

Sistema Giuridico

In Inghilterra vi è il sistema della common law, che è più snello di quello di civil law perché si modifica e si adatta ai cambiamenti sociali molto più velocemente.

Struttura Sociale

In Francia vi era la nobiltà che era refrattaria ai cambiamenti, che vive di rendita terriera e non ha interesse nell'investire nella meccanizzazione. In Regno Unito la nobiltà è più dinamica e non disdegna l'adozione di tecniche innovative in ambito agricolo e di reinvestire i proventi dell'agricoltura in ambito industriale. → Quindi è una nobiltà che investe nella manifattura e nei mercati internazionali (come avviene in alcune aree del nord Italia). Inoltre, c'è minore distanza tra la nobiltà e le altre classi sociali: i nobili e la borghesia non disdegno l'atteggiarsi con i comportamenti dell'altra classe e vi è quindi la possibilità di passare da una classe all'altra facilmente:

  1. Se c'è una maggiore mobilità sociale, c'è un incentivo a provare a cambiare classe, migliorando la propria condizione.
  2. Il livello dei consumi tra nobiltà e borghesia è simile quindi si può arrivare alla standardizzazione dei consumi. This document is available on studocu Scaricato da kev brbr (andre.cavagnis@gmail.com)

Sistema Bancario

Non ci può essere un'industrializzazione se non si è in grado di raccogliere i capitali necessari, per esempio, per comprare i macchinari. Il credito necessario può essere fornito dalle piccole banche, di cui vi è una fitta rete perché al momento le strutture sono ancora gestibili. In Inghilterra vi era la Banca Centrale che batte moneta, gestisce la finanza pubblica e garantisce gli investimenti per i privati. Oltre alla Banca Centrale, vi erano altri istituti bancari:

  • Merchant banks: danno prestiti in ambito mercantile.
  • Country banks: danno prestiti in ambito rurale. Anche in ambito francese ci sono questi istituti mentre molto meno ci sono in Italia, dove nascono tardivamente le country banks ma non accumulano i capitali necessari per l'industrializzazione.

Dinamiche Demografiche

La popolazione rappresenta la disponibilità di manodopera e incide sui costi poiché più popolazione implica più consumatori. Nel corso del 1700 vi è una crescita demografica notevole (passa dal 2%% al 11%%) ma non si sa quale sia il motivo.

  1. Non ci sono state importanti conquiste mediche che hanno portato ad un calo di mortalità.
  2. Fine delle carestie: nel corso del 1700 ci sono stati dei fenomeni di scarsità ma mai delle vere e proprie carestie. Si inizia a consumare mais (in Europa del sud) e patate (in Europa settentrionale), che venivano coltivati in luoghi diversi rispetto al grano. Quando si è scoperto che mais e patate resistono meglio, si è cominciato a coltivare solo quello e ciò ha portato ai fenomeni di pellagra in Italia settentrionale e alla carestia irlandese a inizio 1800, che contribuì a popolare l'America settentrionale.
  3. Aumenta la natalità perché si abbassa l'età da matrimonio. Questa è ad oggi la spiegazione più probabile. Tutti questi elementi presenti in Inghilterra non sono determinanti per lo sviluppo industriale in sé, ma sono determinanti per la loro concomitanza.

L'Espansione Commerciale

L'Inghilterra ha la capacità di gestire il mercato estero perché ha costruito un impero commerciale ed è in grado di difendere le rotte commerciali militarmente. A partire dal 1600, viene a mancare il ruolo della Spagna nel mercato internazionale e quindi il ruolo predominante nel traffico internazionale lo hanno Inghilterra e Olanda. Ha uno scontro con Francia e Olanda per il monopolio delle rotte commerciali e ne esce vincitrice. Nel 1700 l'unica guerra che l'Inghilterra non vince è quella contro le colonie americane. Il Regno Unito sostiene l'espansione mercantile anche attraverso una collaborazione tra potere pubblico e privato. - Venne creata la compagnia delle indie. Il commercio estero, e in particolare quello coloniale, permette:

  • L'accesso a più consumatori, quindi viene utilizzato il commercio internazionale come mercato di sbocco per i prodotti finiti.
  • L'accesso a più materie prime, che vengono portate nella madrepatria.
  • L'accumulo di capitali, anche attraverso la tratta degli schiavi. Scaricato da kev brbr (andre.cavagnis@gmail.com)

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