Nozioni statistiche di base
Tipi di variabili
Le fasi di una ricerca scientifica
L'analisi dei dati
ANALISI DEI DATI PER
LE SCIENZE DEL COMPORTAMENTO
2. Misurazione e analisi dei dati in psicologia
Gianmarco Altoè
Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione
Anno Accademico 2024 - 2025, Università di Padova
Sommario
- Nozioni statistiche di base
- Tipi di variabili
- Le fasi di una ricerca scientifica
- L'analisi dei dati
Nozioni statistiche di base
Tipi di variabili
Le fasi di una ricerca scientifica
L'analisi dei dati
Alcune definizioni di base
- Unità statistica
Elementi che costituiscono l'oggetto dell'osservazione e le
cui proprietà vengono rilevate.
- Popolazione
L'insieme di tutte le unità cui fa riferimento l'osservazione.
- Campione
Sottoinsieme della popolazione.
Variabile
Ogni caratteristica rilevata su ciascuna unità statistica.
- Modalità (o livello)
Ogni diversa presentazione di una variabile.
Paura della matematica
Il preside della Facoltà di Medicina ha commissionato a uno
statistico un'indagine per conoscere l'atteggiamento degli
studenti verso la matematica.
Lo statistico seleziona casualmente 100 soggetti dalla lista degli
studenti iscritti e rileva le seguenti informazioni:
Genere sessuale
- Età
- Anno di iscrizione
- Grado di piacevolezza nei confronti della matematica:
Quanto ti piace la matematica?
Per niente, Poco, Abbastanza, Molto
Esercizio
Indicare l'unità statistica e la popolazione di riferimento e le
variabili rilevate.
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Una rilevazione dell'ISTAT
Supponiamo che l'ISTAT abbia condotto un'indagine conoscitiva
sulle 20 regioni italiane. Supponiamo che per ogni regione siano
stati rilevati: la posizione geografica (Nord, Centro, Sud, Isole), il
numero di provincie, la temperatura media annuale, la condizione
di salute ambientale (pessima, insufficiente, sufficiente, buona) e
il reddito medio pro-capite.
Alcune domande
- Quale è l'unità statistica di riferimento?
regione
- Quale è la popolazione di riferimento?
italia
- Si può parlare di indagine campionaria?
no, solo indagini censuarie dove il campione
coincide con la popolazione
- Quante e quali sono le variabili di studio?
- Quali sono le modalità di ciascuna variabile?
Statistica descrittiva e statistica inferenziale
- La statistica descrittiva ha come obiettivo quello di
riassumere, descrivere, ed esplorare i dati osservati.
- La statistica inferenziale ha come obiettivo quello di
utilizzare le informazioni rilevate su un campione della
popolazione di riferimento per fare delle affermazioni sulle
caratteristiche della popolazione stessa.
Variabili latenti e variabili osservate
Una importante classificazione delle variabili, in particolare in psicologia, è
quella che distingue tra variabili latenti e variabili osservate(o manifeste):
- Variabili latenti
Una variabile latente rappresenta un concetto unidimensionale nella sua
forma pura (Bollen, 1989).
Una variabile latente non è direttamente osservabile, ma misurabile solo
per via indiretta, tramite appropriate variabili chiamate indicatori.
Esempi: l'intelligenza, la socievolezza, l'ansia.
- Variabili osservate
Una variabile osservata è una variabile direttamente misurabile.
Esempi: l'altezza, il genere sessuale.
- Spesso le variabili osservate vengono utilizzate come indicatori indiretti
delle variabili latenti.
Esempio: risposte a un test => misurazione dell'ansia.
(Pastore, 2015)
Classificazione in base alla scala di misura
Tradizionalmente le variabili si distinguono rispetto alla loro natura metrica:
- Variabile categoriale nominale
È composta da categorie (dette anche livelli o modalità) che non
possono essere ordinate.
- Variabile categoriale ordinale
É composta da categorie (dette anche livelli o modalità) che possono
essere ordinate.
- Variabile quantitativa su scala intervallo
La scala intervallo è una scala in cui è possibile misurare la distanza tra
due punti. Il rapporto tra due intervalli è indipendente sia dall'unità di
misura, sia dalla posizione dello zero, che sono entrambi arbitrari.
. Variabile quantitativa su scala rapporto
La scala a rapporto ha le stesse proprietà della scala ad intervalli, ma lo
zero non è arbitrario. Esso coincide con l'assenza del fenomeno
misurato.
Esempi di variabili classificate rispetto alla scala di misura
- Variabili categoriali nominali
Colore dei capelli, nazionalità, opinione politica ...
- Variabili categoriali ordinali
Livello di istruzione,
grado di accordo (per niente / poco / abbastanza / molto)
. ..
- Variabili quantitative su scala intervallo
Temperatura in gradi Celsius o Fahrenheit
. Variabili quantitative su scala rapporto
Tempo di reazione, punteggio ad un test
..
Variabili categoriali e variabili quantitative
Un terza classificazione, parzialmente sovrapposta a quella precedente,
e molto utilizzata nella pratica è quella tra variabili categoriali
(misurabili su scala nominale o ordinale) e variabili quantitative
(misurabili su scala intervallo o su scala rapporto)
- Nel linguaggio "comune" può capitare di sentir definire impropriamente
le variabili categoriali come variabili "qualitative", don't do it!
- Le variabili quantitative possono essere suddivise in:
- variabili discrete: assumono solo valori interi e numerabili
Esempi: numero di risposte corrette, anni di scolarità
- variabili continue: assumono valori reali che non sono
direttamente numerabili
Esempi: altezza, pressione del sangue, tempo di reazione, un
costrutto psicologico latente
Le fasi di una ricerca scientifica
- Riflessione basata sulla teoria e su osservazioni/esplorazioni del
fenomeno di studio
- Formalizzazione delle ipotesi di ricerca
- Operazionalizzazione
- Dalle ipotesi teoriche all'individuazione di indicatori empirici (le
variabili) da utilizzare sul campo
- Eventuale studio pilota
piccolo studio per vedere come va l'esperimento. Campione ridotto rispetto a quello del campione.
Non serve per avere un'idea dei risultati, ma per vedere quanto lo studio è attuabile
- Definizione del metodo di ricerca (Il disegno di ricerca)
- Il campione oggetto di studio
qual è il target
- Gli strumenti e i metodi per rilevare le variabili di interesse
- La procedura per la raccolta dei dati
come raccolgo i dati?
- Il piano delle analisi (statistiche) dei dati
- Raccolta e codifica dei dati
- Analisi dei dati: analisi delle relazioni tra le variabili di interesse
- Interpretazione, discussione e diffusione dei risultati
L'analisi dei dati
- Nell'analisi dei dati vengono valutate le relazioni tra le
variabili di interesse attraverso dei modelli statistici
- L'obiettivo è valutare le ipotesi di ricerca
- Una importante classificazione tra modelli statistici è quella
tra:
- modelli asimmetrici (ad esempio regressione lineare)
- modelli simmetrici (ad esempio, correlazione lineare)
Modelli asimmetrici
Y=X
dove:
x prevede y
- Y è la variabile o l'insieme di variabili dipendente/i
- X è la variabile o l'insieme di variabili indipendente/i
- « indica la direzione della relazione ipotizzata
L'idea statistica: Valutare se e in che modo le varibili
indipendenti sono in grado di prevedere i valori della/e variabile/i
dipendente/i
Esempio: voto all'esame <= ore di studio
Modelli simmetrici
X1<> X2
dove:
- X1 è una varibile o un insieme di varibili di interesse
- X2 è un'altra varibile o un altro insieme di varibili di interesse
- «> indica che la relazione di interesse è bidirezionale (le
variabili sono tutte sullo stesso piano, non c'è la suddivisione
tra variabili dipendenti e indipendenti)
L'idea statistica: Valutare se e in che modo le variabili sono
associate tra loro
Esempio: Ansia di stato <> Ansia di tratto
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Modelli statistici e Psicologia: Alcune considerazioni
- Spesso data la complessità dei fenomeni studiati in
Psicologia c'è la necessità di valutare simultaneamente
modelli asimmetrici e simmetrici
- Inoltre può capitare che le variabili di studio possano essere
inserite nel modello simultaneamente sia come dipendenti e
che come indipendenti
- Una classe di modelli statistici molto flessibili e spesso
utilizzati in Psicologia che permette di risolvere questi ed altri
problemi è quella dei Modelli di Equazioni Strutturali
Modelli statistici e Psicologia: Un esempio
moderatore (sia dipendente che indipendente
a
FEMMINE
Family
support
.45
-. 37
variabile dipendente
.80
variabile indipendente
Collectivism
Depressive
symptoms
.86
MASCHI
b
Sense of
community
influenza
.29
Family
support
1
-. 37
.79
.24
.37
influenza
.46
Friends'
support
-. 34
Depressive
symptoms
1
.37
.41
.83
.30
Significant
other support
.48
.77
Collectivism
legame di mediazione multipla
Fig. 2(a) and (b). Final path analytic models of the effects of collectivism, sense of community, and social supports on depressive symptoms in adolescent girls (a) and boys (b). Note.
Coefficients are standardized structural coefficients. All coefficients are significant above the p < . 05 level.
Per approfondire: Moscardino, U., Scrimin, S., Capello, F., & Altoè, G. (2010). Social support, sense of
community, collectivistic values, and depressive symptoms in adolescent survivors of the 2004 Beslan terrorist
attack. Social Science & Medicine, 70(1), 27-34.
14% della varianza
family support fattore
protettivo dei sintomi
dei sintomi
depressivi (maggiore
supporto minori sintomi)
17% della varianza
1
.76