Legno: origine biologica, ruolo nel ciclo del carbonio e gestione delle foreste

Documento dall'Università sul Legno: Origine Biologica, il Suo Ruolo nel Ciclo del Carbonio e Forme di Governo delle Foreste. Il Pdf, adatto a studenti universitari di Scienze, esplora l'origine biologica del legno, la sua composizione e le funzioni, il ruolo nel ciclo del carbonio e le diverse forme di gestione forestale.

Mostra di più

40 pagine

LEGNO: ORIGINE BIOLOGICA, il suo RUOLO nel CICLO
DEL CARBONIO e FORME DI GOVERNO delle FORESTE
LEGNO = si ricava dal FUSTO dell’albero, NO RADICI e NO RAMI !
ORIGINE BIOLOGICA e RUOLO nel CICLO del CARBONIO
Il legno è composto dalla maggior parte da CELLULE MORTE e LIGNIFICATE nell’albero che svolgono FUNZIONE di SOSTEGNO
MECCANICO. !
CHIMICAMENTE > le CELLULE LEGNOSE sono composte maggiormente da CARBOIDRATI = molecole costituite da ATOMI DI
CARBONIO, OSSIGENO, IDROGENO.
I CARBOIDRATI sono prodotti tramite il PROCESSO DI FOTOSINTESI e USATI come FONTE DI ENERGIA per il !
METABOLISMO CELLULARE ( = processo di produzione, utilizzo e scambio di sostanze chimiche all’interno delle cellule della pianta
e serve per la crescita, lo sviluppo e sopravvivenza della pianta. In questo processo, le cellule dell’albero, trasformano i nutrienti come
l’acqua in energia e in materiali che servono x la crescita e mantenimento della pianta )> attraverso il PROCESSO DI RESPIRAZIONE
Nell’ECOSISTEMA troviamo una CIRCOLAZIONE di MATERIA dove: ZUCCHERI, OSSIGENO (O), ANIDRIDE CARBONICA (CO2) e
ACQUA (H2O) vengono PRODOTTI e CONSUMATI CONTINUAMENTE > questa CICLICITA fa parte del CICLO DEL CARBONIO
(C)
Le PIANTE, sono i principali ORGANISMI AUTOTROFI sulla terra (= organismi capaci di produrre il proprio nutrimento utilizzando
sostanze inorganiche per avere energia come acqua, sali minerali etc. ) come il BIOSSIDO DI CARBONIO (ANIDRIDE CARBONICA).!
Così, le PIANTE, sono CAPACI di FISSARE una certa quantità DI CARBONIO mantenendo l’EQUILIBRIO tra ENTRATE e USCITE
di C.!
Ma, negli ULTIMI DECENNI, a causa dell’USO dei COMBUSTIBILI FOSSILI, degli INCENDI e della DEFORESTAZIONE si sta avendo
un AUMENTO DI ANIDRIDE CARBONICA causando il SURRISCALDAMENTO GLOBALE del pianeta (eetto serra)!
l’ALBERO, con la FOTOSINTESI è capace di FISSARE l’ANIDRIDE CARBONICA (=EFFETTO CARBON SINK) atmosferica e di
CONSERVARLA ALL’INTERNO del LEGNO (=EFFETTO CARBON POOL) fino a quando il legno non viene DISTRUTTO con la
COMBUSTIONE o per DEGRADO BIOTICO. (Deterioramento causate da organismi viventi come malattie o parassiti)!
GESTIONE DELLE FORSTE (FORMA DI GOVERNO DEI BOSCHI)!
A seconda del TIPO DI GESTIONE delle foreste da parte dell’UOMO ha DETERMINA RISULTATI DIVERSI per quanto riguarda:
ASPETTO, CONDIZIONI ECOLOGICHE, DINAMICHE, MATERIALE LEGNOSO che si può RICAVARE. !
Ci sono 3 TIPOLOGIE di GESTIONE:!
1)FUSTAIA = tipo di governo del bosco che si avvicina di + ai processi “naturali” della formazione dei boschi che si avrebbero
spontaneamente senza azione dell’uomo. !
La FUSTAIA è FORMATA da PIANTE DI ORIGINE GEMICA (nate da semi).!
la FUSTAIA, si PRESENTA come quello di un bosco con SINGOLI INDIVIDUI (piante), + o - distribuite variamente sul terreno,
coetanei o disetanei (di stessa età o diversa età), appartenenti o - alla stessa specie. !
La FUSTAIA, PRODUCE MATERIALE di VARIE DIMENSIONI a seconda del TIPO DI TAGLIO eseguito > !
TAGLI INTERCALARI (diradamenti) o da TAGLI fatti su ALBERI arrivati alla MATURITA
2)CEDUO = tipo di governo del bosco che prevede l’USO di TAGLI secondo una PERIODICITA’ BREVE (tra i 10 e 20 anni).!
Le CEPPAIE (parte basale del fusto) che restano nel terreno dopo il taglio, sono capaci di RIGENERARE il SOTTOSUOLO con il
RILASCIO di POLLONI (come piccoli germogli che crescono vicino alla base di un albero)!
Questa gestione, può essere applicata SOLO A SPECIE che hanno la CAPACITA’ DI RIGENERARE NUOVI FUSTI tramite il taglio
ovvero le LATIFOGLIE !
Il CEDUO, si PRESENTA con PIANTE CONCRESCUTE (fuse) le une vicine alle altre sulla STESSA CEPPAIA, di sviluppo
dierenziato, coetane o disetanee a seconda del trattamento. !
Il CEDUO, PRODUCE MATERIALE di PICCOLE e MEDIE DIMENSIONI.!
Il TAGLIO della PIANTA non è RETTILINEO ma viene usata la SCIABOLATURA!
Dal CEDUO si ricava > PALERIA e BIOMASSA x PRODUZIONE di COMBUSTIBILE e di MATERIALE x TRITURAZIONE x
PANNELLI e x CELLULOSA
3)IMPIANTI ARTIFICIALI = tipo di governo che prevede la PIANTAGIONE da parte dell’uomo su terreni fertili e facilmente
accessibili dai macchinari. !
Gli IMPIANTI ARTIFICIALI si presenta con piantagioni arboree coetanee, monospecifiche, oligospecifiche
Con gli IMPIANTI ARTIFICIALI si ricava LEGNO di QUANTITA E (arboricoltura di quantità) o di ELEVATE QUALITA (arboricoltura da
pregio)!
Con l’ARBORICOLTURA DI QUANTITA > con lo scopo di produrre legname in grande quantità con determinate caratteristiche
dimensionali in tempi brevi e quindi, si produce materiale per la PRODUZIONE delle BIOMASSE e di CELLULOSA
Con l’ARBORICOLTURA DI QUALITA> con lo scopo di produrre legname con caratteristiche elevate dimensionali, estetiche e
tecnologiche come : TONDAME DA SEGA, DA TRANCIA e SFOGLIA DI PRIMA SCELTA.
Come gestire responsabilmente una foresta?
Es: un albero si rigenera in 100 anni, si DIVIDE il TERRENO in 100 PARTI: !
1 ANNO = si tagli 1 PEZZO e si ripianta !
2 ANNO = se ne taglia un’altro (la precedente avrà 1 ANNO e il secondo pezzo ne avrà 0)!
3 ANNO = se ne taglia un’altro ancora e ripianto (primo pezzo = 2 anni secondo pezzo = 1 anno e terno pezzo = 0 anni)!
e così via fino ai 100 anni!
Così, la PRIMA PIANTATA avrà 100 anni e l’ULTIMA 1 ANNO e così l’anno dopo si rinizia il taglio da capo così, quello che RIMUOVO
nel PRIMO ANNO, lo RIACCUMULANO le ALTRE PIANTE CRESCENDO e PRODUCENDO LEGNO per la FOTOSINTESI
CLORIFILIANA > ogni volta che tagliamo, la pianta, che raccoglie CO2 lo emette e di conseguenza le altre piante non tagliate
ACCUMULANO come un serbatoio il CO2 !
CERTIFICAZIONE DI GESTIONE RESPONSABILE
La GESTIONE RESPONSABILE e stata adottata nel 1993 dalla Confederazione Ministeriale x la Protezione delle Foreste in Europa!
“La gestione e l’uso delle foreste e dei terreni forestali nelle forme e ad un tasso di utilizzo che consentono di mantenerne la
biodiversità produttiva, capacità di rinnovazione, vitalità e potenzialità di adempire, ora e nel futuro, a rilevanti funzioni ecologiche
-come la diodiversità-, economiche e sociali a livello locale, nazionale e globale, senza comportare danni ad altri ecosistemi” (Sito
PEFC Italia) > gestire le foreste in modo sostenibile significa utilizzare le foreste in modo da mantenere la biodiversità, produttività e
capacità di rigenerazione senza danneggiare altri ecosistemi (= comunità biologiche es: ecosistema forestale, ecosistema marino)!
=si intende la certificazione della gestione forestale sostenibile, ovvero l’attestazione che un bosco viene gestito seguendo i
criteri della “buona” gestione forestale, con l’obiettivo di tutelare, conservare e migliorare le risorse forestali.
La gestione responsabile è:!
-RISPETTOSA DELL’AMBIENTE = protegge e mantiene la natura e le foreste ad alto valore di conservazione !
-SOCIALMENTE UTILE = rispetta i diritti dei lavoratori, delle comunità e delle popolazioni indigene!
-ECONOMICAMENTE SOSTENIBILE = forma mercati, aggiunge un migliore valore e crea un equo accesso ai benefici !
ELENCO PRINCIPI DI BUONA GESTIONE DELLA FORESTALE (oerto dal FSC)!
1)Rispetto delle leggi nazionali e degli accordi internazionali!
2)Tutela dei diritti dei lavoratori delle condizioni di lavoro!
3)Riconoscimento e tutela diritti delle popolazioni indigene!
4)Salvaguardia del benessere delle comunità locali!
5)Uso eciente dei prodotti e dei servizi da foreste!
6)Valori e impatti ambientali: conservazione dei servizi ecosistemici, ovvero tutti i benefici che traiamo dall'avere una foresta vicino a
noi!
7)Attuazione di un piano di gestione forestale, che possa provare l'applicazione della buona gestione!
8)Monitoraggio/valutazione della foresta e della gestione forestale: un ente terzo verifica che il piano sia messo in atto!
9)Salvaguardia delle foreste di grande valore ambientale, deve essere garantita!
10Implementazione delle attività di gestione previste!
ENTI DI CERTIFICAZIONE
1)PEFC (Programme for the Endorsement of Forest Certification schemes) = organo nato come iniziativa volontaria del settore privato
e senza fini di lucro!
MARCHI PEFC > Sono SIMBOLI presenti nelle CONFEZIONI che INDICANO che la FORESTA da cui deriva il legno utilizzato nella
produzione per la produzione di fazzoletti, fogli di carta ed altro, è GESTITA IN MANIERA SOSTENIBILE !
2)FSC (Forest stewardship Council) = organizzazione composta da gruppi ambientalisti e sociali (Greenpeace, WWF, Legambiente,
Amnesty International, etc.), comunità indigene, proprietari forestali, industrie che lavorano e commerciano il legno, aziende della
grande distribuzione organizzata (B&Q, Castorama, Ikea, etc.), ricercatori e tecnici, enti di certificazione, cittadini e chiunque
condivida gli obiettivi dell’organizzazione !
I MARCHI FSC = SIMBOLI che troviamo su tutti i PRODOTTI della FILIERA FORESTALE es tetrapak!

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

Legno: Origine Biologica e Ruolo nel Ciclo del Carbonio

LEGNO = si ricava dal FUSTO dell'albero, NO RADICI e NO RAMI

ORIGINE BIOLOGICA e RUOLO nel CICLO del CARBONIO

Il legno è composto dalla maggior parte da CELLULE MORTE e LIGNIFICATE nell'albero che svolgono FUNZIONE di SOSTEGNO MECCANICO.

CHIMICAMENTE > le CELLULE LEGNOSE sono composte maggiormente da CARBOIDRATI = molecole costituite da ATOMI DI CARBONIO, OSSIGENO, IDROGENO.

I CARBOIDRATI sono prodotti tramite il PROCESSO DI FOTOSINTESI e USATI come FONTE DI ENERGIA per il METABOLISMO CELLULARE ( = processo di produzione, utilizzo e scambio di sostanze chimiche all'interno delle cellule della pianta e serve per la crescita, lo sviluppo e sopravvivenza della pianta. In questo processo, le cellule dell'albero, trasformano i nutrienti come l'acqua in energia e in materiali che servono x la crescita e mantenimento della pianta )> attraverso il PROCESSO DI RESPIRAZIONE

Nell'ECOSISTEMA troviamo una CIRCOLAZIONE di MATERIA dove: ZUCCHERI, OSSIGENO (O), ANIDRIDE CARBONICA (CO2) e ACQUA (H2O) vengono PRODOTTI e CONSUMATI CONTINUAMENTE > questa CICLICITA' fa parte del CICLO DEL CARBONIO (C)

Le PIANTE, sono i principali ORGANISMI AUTOTROFI sulla terra (= organismi capaci di produrre il proprio nutrimento utilizzando sostanze inorganiche per avere energia come acqua, sali minerali etc. ) come il BIOSSIDO DI CARBONIO (ANIDRIDE CARBONICA). Così, le PIANTE, sono CAPACI di FISSARE una certa quantità DI CARBONIO mantenendo l'EQUILIBRIO tra ENTRATE e USCITE di C.

Ma, negli ULTIMI DECENNI, a causa dell'USO dei COMBUSTIBILI FOSSILI, degli INCENDI e della DEFORESTAZIONE si sta avendo un AUMENTO DI ANIDRIDE CARBONICA causando il SURRISCALDAMENTO GLOBALE del pianeta (effetto serra)

l'ALBERO, con la FOTOSINTESI è capace di FISSARE l'ANIDRIDE CARBONICA (=EFFETTO CARBON SINK) atmosferica e di CONSERVARLA ALL'INTERNO del LEGNO (=EFFETTO CARBON POOL) fino a quando il legno non viene DISTRUTTO con la COMBUSTIONE o per DEGRADO BIOTICO. (Deterioramento causate da organismi viventi come malattie o parassiti)

Gestione delle Foreste

GESTIONE DELLE FORSTE (FORMA DI GOVERNO DEI BOSCHI)

A seconda del TIPO DI GESTIONE delle foreste da parte dell'UOMO ha DETERMINA RISULTATI DIVERSI per quanto riguarda: ASPETTO, CONDIZIONI ECOLOGICHE, DINAMICHE, MATERIALE LEGNOSO che si può RICAVARE.

Ci sono 3 TIPOLOGIE di GESTIONE:

  1. FUSTAIA = tipo di governo del bosco che si avvicina di + ai processi "naturali" della formazione dei boschi che si avrebbero spontaneamente senza azione dell'uomo. La FUSTAIA è FORMATA da PIANTE DI ORIGINE GEMICA (nate da semi). la FUSTAIA, si PRESENTA come quello di un bosco con SINGOLI INDIVIDUI (piante), + o - distribuite variamente sul terreno, coetanei o disetanei (di stessa età o diversa età), appartenenti o - alla stessa specie. La FUSTAIA, PRODUCE MATERIALE di VARIE DIMENSIONI a seconda del TIPO DI TAGLIO eseguito > TAGLI INTERCALARI (diradamenti) o da TAGLI fatti su ALBERI arrivati alla MATURITA'
  2. CEDUO = tipo di governo del bosco che prevede l'USO di TAGLI secondo una PERIODICITA' BREVE (tra i 10 e 20 anni). Le CEPPAIE (parte basale del fusto) che restano nel terreno dopo il taglio, sono capaci di RIGENERARE il SOTTOSUOLO con il RILASCIO di POLLONI (come piccoli germogli che crescono vicino alla base di un albero) Questa gestione, può essere applicata SOLO A SPECIE che hanno la CAPACITA' DI RIGENERARE NUOVI FUSTI tramite il taglio ovvero le LATIFOGLIE Il CEDUO, si PRESENTA con PIANTE CONCRESCUTE (fuse) le un vicine alle altre sulla STESSA CEPPAIA, di sviluppo differenziato, coetane o disetanee a seconda del trattamento. Il CEDUO, PRODUCE MATERIALE di PICCOLE e MEDIE DIMENSIONI. Il TAGLIO della PIANTA non è RETTILINEO ma viene usata la SCIABOLATURA Dal CEDUO si ricava > PALERIA e BIOMASSA x PRODUZIONE di COMBUSTIBILE e di MATERIALE x TRITURAZIONE x PANNELLI e x CELLULOSA
  3. IMPIANTI ARTIFICIALI = tipo di governo che prevede la PIANTAGIONE da parte dell'uomo su terreni fertili e facilmente accessibili dai macchinari. Gli IMPIANTI ARTIFICIALI si presenta con piantagioni arboree coetanee, monospecifiche, oligospecifiche Con gli IMPIANTI ARTIFICIALI si ricava LEGNO di QUANTITA' E (arboricoltura di quantità) o di ELEVATE QUALITA' (arboricoltura da pregio) Con l'ARBORICOLTURA DI QUANTITA' > con lo scopo di produrre legname in grande quantità con determinate caratteristiche dimensionali in tempi brevi e quindi, si produce materiale per la PRODUZIONE delle BIOMASSE e di CELLULOSA Con l'ARBORICOLTURA DI QUALITA' > con lo scopo di produrre legname con caratteristiche elevate dimensionali, estetiche e tecnologiche come : TONDAME DA SEGA, DA TRANCIA e SFOGLIA DI PRIMA SCELTA.Come gestire responsabilmente una foresta?

Es: un albero si rigenera in 100 anni, si DIVIDE il TERRENO in 100 PARTI: 1 ANNO = si tagli 1 PEZZO e si ripianta 2 ANNO = se ne taglia un'altro (la precedente avrà 1 ANNO e il secondo pezzo ne avrà 0) 3 ANNO = se ne taglia un'altro ancora e ripianto (primo pezzo = 2 anni secondo pezzo = 1 anno e terno pezzo = 0 anni) e così via fino ai 100 anni Così, la PRIMA PIANTATA avrà 100 anni e l'ULTIMA 1 ANNO e così l'anno dopo si rinizia il taglio da capo così, quello che RIMUOVO nel PRIMO ANNO, lo RIACCUMULANO le ALTRE PIANTE CRESCENDO e PRODUCENDO LEGNO per la FOTOSINTESI CLORIFILIANA > ogni volta che tagliamo, la pianta, che raccoglie CO2 lo emette e di conseguenza le altre piante non tagliate ACCUMULANO come un serbatoio il CO2

1st year 2nd year 3rd year 321 95 94 93 92 93 77 76 75 74 73 72 71 10 67 66 65 64 63 62 6. And so on up to the 100"" year 57 56 55 54 52 53 46 45 44 42 43 37 36 35 34 33 12 27 26 25 24 23 22 21 20 19 18 17 16 15 34 13 12 11 10 6 5 4 3 2 1

Certificazione di Gestione Responsabile

CERTIFICAZIONE DI GESTIONE RESPONSABILE

La GESTIONE RESPONSABILE e stata adottata nel 1993 dalla Confederazione Ministeriale x la Protezione delle Foreste in Europa "La gestione e l'uso delle foreste e dei terreni forestali nelle forme e ad un tasso di utilizzo che consentono di mantenerne la biodiversità produttiva, capacità di rinnovazione, vitalità e potenzialità di adempire, ora e nel futuro, a rilevanti funzioni ecologiche -come la diodiversità-, economiche e sociali a livello locale, nazionale e globale, senza comportare danni ad altri ecosistemi" (Sito PEFC Italia) > gestire le foreste in modo sostenibile significa utilizzare le foreste in modo da mantenere la biodiversità, produttività e capacità di rigenerazione senza danneggiare altri ecosistemi (= comunità biologiche es: ecosistema forestale, ecosistema marino) =si intende la certificazione della gestione forestale sostenibile, ovvero l'attestazione che un bosco viene gestito seguendo i criteri della "buona" gestione forestale, con l'obiettivo di tutelare, conservare e migliorare le risorse forestali.

La gestione responsabile è:

  • RISPETTOSA DELL'AMBIENTE = protegge e mantiene la natura e le foreste ad alto valore di conservazione
  • SOCIALMENTE UTILE = rispetta i diritti dei lavoratori, delle comunità e delle popolazioni indigene
  • ECONOMICAMENTE SOSTENIBILE = forma mercati, aggiunge un migliore valore e crea un equo accesso ai benefici

Principi di Buona Gestione Forestale (FSC)

ELENCO PRINCIPI DI BUONA GESTIONE DELLA FORESTALE (offerto dal FSC)

  1. Rispetto delle leggi nazionali e degli accordi internazionali
  2. Tutela dei diritti dei lavoratori delle condizioni di lavoro
  3. Riconoscimento e tutela diritti delle popolazioni indigene
  4. Salvaguardia del benessere delle comunità locali
  5. Uso efficiente dei prodotti e dei servizi da foreste
  6. Valori e impatti ambientali: conservazione dei servizi ecosistemici, ovvero tutti i benefici che traiamo dall'avere una foresta vicino a noi
  7. Attuazione di un piano di gestione forestale, che possa provare l'applicazione della buona gestione
  8. Monitoraggio/valutazione della foresta e della gestione forestale: un ente terzo verifica che il piano sia messo in atto
  9. Salvaguardia delle foreste di grande valore ambientale, deve essere garantita
  10. Implementazione delle attività di gestione previste

Enti di Certificazione

ENTI DI CERTIFICAZIONE

  1. PEFC (Programme for the Endorsement of Forest Certification schemes) = organo nato come iniziativa volontaria del settore privato e senza fini di lucro MARCHI PEFC > Sono SIMBOLI presenti nelle CONFEZIONI che INDICANO che la FORESTA da cui deriva il legno utilizzato nella produzione per la produzione di fazzoletti, fogli di carta ed altro, è GESTITA IN MANIERA SOSTENIBILE
  2. FSC (Forest stewardship Council) = organizzazione composta da gruppi ambientalisti e sociali (Greenpeace, WWF, Legambiente, Amnesty International, etc.), comunità indigene, proprietari forestali, industrie che lavorano e commerciano il legno, aziende della grande distribuzione organizzata (B&Q, Castorama, Ikea, etc.), ricercatori e tecnici, enti di certificazione, cittadini e chiunque condivida gli obiettivi dell'organizzazione I MARCHI FSC = SIMBOLI che troviamo su tutti i PRODOTTI della FILIERA FORESTALE es tetrapak

Uso del Prodotto e Marchi

USO SUL PRODOTTO

FAC SIMILE Certificato PEFC Questo prodotto é realizzato con materia prima da foreste gestie in maniera sostenible. riciclata + da fonti controllate www.pefe.it

FAC SIMILE Rieielato PEFC Questo prodotto è realizzato con materia prima riciclata e da fonti controllate www.pefc.it

FSC www.fsc.org MISTO Da fonti gestito in maniera responsabile FSC® C000000

FSC www.fsc.org 100% Da foresto correttamente gestite FSC® C000000

PEFC PEFC/XXXXXXXX

FSC www.fsc.org RICICLATO Prodotto da materiale riciclato FSC® C000000

PEFC PEFC/XXXXXXXX

  1. Prodotto con legno derivato al 100% da foreste gestite in maniera responsabile;
  2. Prodotto con una porzione di legno gestita da foreste in maniera sostenibile e l'altra porzione non per forza non gestita responsabilmente ma comunque non marchiote FSC;
  3. Tutto il materiale di cui è fatto l'oggetto è perfettamente riciclato.

Legno: Nomenclatura e Accrescimento Pianta

LEGNO: NOMENCLATURA e ACCRESCIMENTO PIANTA

La NOMENCLATURA si USA per DEFINIRE una SPECIE in maniera univoca e precisa. Fu introdotta da LINNEO nel 1753

Componenti della Nomenclatura

La NOMENCLATURA COMPRENDE:

  1. NOME COMMERCIALE = formato da 2 NOMI ITALIANI > es: Abete bianco, Pino domestico, Pino marittimo
  2. NOME SCIENTIFICO = indicato da 2 NOMI LATINI > GENERE (indicato da una sola parola con iniziale maiuscola e corsivo) + EPITETO SPECIFICO o SPECIE (può essere costituito anche da 2 parole ma unite da un trattino iniziale minuscola e corsivo) > es: Abies alba, Pinus picea, Pinus pinaster, Pinus specie plurime = spp
  3. AUTORE = colui che ha descritto la specie e anche l'anno di pubblicazione dea descrizione. Il nome dell'autore si scrive in forma abbreviata > es: Mill.
  4. NOME PILOTA = NOME LOCALE SPECIE + NOME SCIENTIFICO (usato x specie tropicale) > es: OBECHE (nome pilota) e Triplochiton scleroxylon (nome scientifico)

Il nome pilota nasce poiché la nomenclatura scientifica è difficile da applicare nel commercio del legno poiché prevale l'uso dei nomi comuni che però cambiano da Paese a Paese. Per non creare confusione, sono nate NORME di NOMENCLATURA dove si associa un nome locale di una specie (nome pilota) con il nome scientifico (es: norma EN 13556-2004 o norme ATBIT per i legni di provenienza Tropicale)

Esempio di Nomenclatura

Nomenclatura della specie (Abete bianco)

Nome del genereEpiteto specificoAutore
AbiesalbaMill.

Parti Principali dell'Albero

ALBERO E LE SUE PARTI PRINCIPALI:

  • RADICE
  • FUSTO
  • CHIOMA

Crescita dell'Albero

CRESCITA DELL'ALBERO

La crescita delle specie vegetali avviene grazie all' ATTIVITA' di 2 POLI OPPOSTI:

  1. L'APICE RADICALE (accrescimento ipogeo = crescita radici della pianta in profondità nel terreno)
  2. L'APICE VEGETATIVO (accrescimento epigeo = crescita della pianta verso l'alto)

Troviamo:

  1. ZONA EMBRIONALE = (si trova all'estremità dell'apice vegetativo) formata da CELLULE MERISTEMATICHE (= cellule capaci di produrre nuove cellule con funzioni diverse) che fanno ALLUNGARE IL FUSTO
  2. ZONA DI DIFFERENZIAZIONE = (si trova sotto la zona embrionale) dove le CELLULE SMETTONO l'ATTIVITA' MERISTEMATICA (produrre nuove cellule) e DIVENTANDO TESSUTI ADULTI

ZONA DI STRUTTURA PRIMARIA / CRESCITA PRIMARIA = DIVISIONE e la CRESCITA delle CELLULE MERISTEMATICHE dove i TESSUTI sono diventati ADULTI e vanno a COMPORRE il FUSTO. > tipica di tutte le specie erbacee annuali ovvero che completano il ciclo di vita in un anno (es: Tarassaco, Amaranthus, Papavero comune, Calendula)

ZONA DI STRUTTURA SECONDARIA/ CRESCITA SECONDARIA = le specie poliennali, come gli alberi, Si crea una zona di struttura secondaria con la FORMAZIONE DI CILINDRI CONCETRICI grazie alla formazione del CAMBIO (si ha così aumento dello SPESSORE) > quindi è quella zona che porta alla FORMAZIONE DEL LEGNO

Il passaggio da STRUTTURA PRIMARIA a SECONDARIA è GRADUALE ed INIZIA con FORMAZIONE di un TESSUTO > CAMBIO CRIBROVASCOLARE.

Il CAMBIO CRIBROVASCOLARE si sviluppa dalle CELLULE PROCAMBIALI (all'interno dei fasci/tubi) e si ESTENDE GRADUALMENTE (trasforma) fino a formare un CILINDRO CONTINUO.

La FORMAZIONE/SPESSIMENTO del legno è dovuta quindi :

  • CAMBIO CRIBOVASCOLARE
  • CAMBIO SUBEROFELLODERMICO o FELLOGENO > crea tessuto di RIVESTIMENTO detto PERIDERMA = CORTECCIA (SUBEROFELLODERMICO produce sughero all'esterno e FELLODERMA all'interno)

1 2 G 1: crescita primaria B 2: crescita secondaria A A: epidermide C B: corteccia C: midollo E D: procambio H E: xilema primario D F: floema primario - G: periderma E L H: xilema secondario F I: cambio cribro-vascolare F L: floema secondario B c

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.