Slide dall'Università degli Studi di Brescia su Psicologia Generale. Il Pdf esplora i concetti di attenzione e coscienza, con un focus sul paradigma di Posner (1980) e l'inibizione di ritorno. Questo Pdf di Psicologia, adatto per l'Università, offre una panoramica chiara e strutturata degli argomenti trattati.
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Università degli Studi di Brescia, Corso di Laurea in Educazione Professionale, Dott.ssa Sara Ferrari Ferrari Psicologia Generale, Dott.ssa SaraAttenzione e coscienza, in Psicologia generale, Mc Graw Hill La testa altrove, E. Campo, Donzelli Editore
Coscienza: consapevolezza momento per momento di noi stessi e del nostro ambiente Ferrari Psicologia Generale Dott.sa SaraAttenzione e coscienza, in Psicologia generale, Mc Graw Hill La testa altrove, E. Campo, Donzelli Editore
La coscienza è soggettiva e privata: gli altri non possono sapere cosa sia la realtà per me ad un momento dato E' dinamica: passiamo continuamente da uno stato mentale all'altro > Autoriflessiva: sono consapevole di cosa sia la realtà per me ad un momento dato Connessa al processo di attenzione selettiva: l'attenzione selettiva è il processo che focalizza la consapevolezza su alcuni dati escludendone altri. Ferrari Psicologia Generale Dott.sa SaraAttenzione e coscienza, in Psicologia generale, Mc Graw Hill La testa altrove, E. Campo, Donzelli Editore
"[ ... ] la mente è in ogni fase un teatro di possibilità simultanee. La coscienza consiste nella è [ ... ] selezione di alcune, e nella soppressione delle altre a opera [ ... ] dell'attenzione" William James, 1879. L'attenzione selettiva è il processo che focalizza la consapevolezza su alcuni stimoli escludendone altri. Se immaginiamo la mente come un teatro di possibilità la coscienza è l'atto di mettere sotto riflettore una parte della scena e l'attenzione selettiva è il riflettore o il meccanismo che ci sta dietro (Baars, 1997). Ferrari Psicologia Generale Dott.sa SaraAttenzione e coscienza, in Psicologia generale, Mc Graw Hill La testa altrove, E. Campo, Donzelli Editore
La consapevolezza di sé_come misurare gli stati di coscienza Misure di autovalutazione o self-report: viene chiesto ai soggetti di descrivere le proprie esperienze interiori; offrono indicazioni sulle esperienze soggettive delle persona ma non sono sempre "verificabili" o facili da ottenere (immaginiamo ad esempio lo stato del sonno)
Le misure comportamentali sono più "oggettive" ma in questo caso devo desumere lo stato mentale dal comportamento. Una misura comportamentale che è stata utilizzata per misurare l'autoconsapevolezza nei bambini consiste nel disegnare un pallino rosso sul naso di un bambino e porlo di fronte ad uno specchio: solo quando il bambino sarà "consapevole" di sé (intorno ai 18 mesi) si toccherà la punta del naso come conseguenza dell'immagine riflessa (anche i primati e alcune specie quali gli elefanti mostrano questa capacità di auto-riconoscimento) Ferrari Psicologia Generale Dott.sa SaraAttenzione e coscienza, in Psicologia generale, Mc Graw Hill La testa altrove, E. Campo, Donzelli Editore
La consapevolezza di sé_come misurare gli stati di coscienza Misure fisiologiche: stabiliscono la corrispondenza tra processi fisici e stati mentali. Sono piuttosto accurate nel rilevare l'attività cerebrale di fronte a uno stimolo, ma non possono dirci cosa "sente" soggettivamente una persona.
Elettroencefalogramma (EEG): misura le onde cerebrali che riflettono l'attività elettrica dei vari gruppi di neuroni
Risonanza magnetica: tecnica di Brain Imaging che misura il flusso sanguigno all'interno del cervello rilevando le aree cerebrali attivate da un determinato stimolo Ferrari Psicologia Generale Dott.sa SaraAttenzione e coscienza, in Psicologia generale, Mc Graw Hill La testa altrove, E. Campo, Donzelli Editore
Non siamo consapevoli di tutto ciò che avviene dentro di noi, così come non conosciamo i processi cerebrali che inducono diversi livelli di coscienza quali la veglia o il sonno o che generano pensieri ed emozioni. Sigmund Freud ipotizza tre diversi livelli di consapevolezza: mente conscia, mente pre-conscia, inconscio.
Mente conscia: pensieri e percezioni di cui siamo attualmente consapevoli.
Mente pre-conscia: pensieri e percezioni che non sono "attuali" ma che possono essere facilmente recuperabili in determinate situazioni. Ferrari Psicologia Generale Dott.sa SaraAttenzione e coscienza, in Psicologia generale, Mc Graw Hill La testa altrove, E. Campo, Donzelli Editore
I livelli di coscienza Inconscio: eventi mentali che non possono essere portati alla consapevolezza in situazioni ordinarie sebbene possano influenzare il comportamento. Secondo Freud le pulsioni sessuali e aggressive, ritenute inaccettabili, e i ricordi traumatici, vengono rimossi per non causare angoscia; questo meccanismo è spesso all'origine del sintomo.
Approccio social cognition: più che di mente inconscia generata da conflitti o pulsioni repressi, si può parlare di due modalità complementari di elaborazione delle informazioni: elaborazione controllata e elaborazione automatica Ferrari Psicologia Generale Dott.sa SaraAttenzione e coscienza, in Psicologia generale, Mc Graw Hill La testa altrove, E. Campo, Donzelli Editore
I livelli di coscienza Elaborazione controllata: conscia o esplicita, prevede l'utilizzo consapevole delle risorse mentali.
Elaborazione automatica: inconscia o implicita, viene utilizzata quando svolgiamo attività che non richiedono l'uso consapevole delle risorse mentali. L'elaborazione automatica subentra soprattutto quando svolgiamo compiti routinari. Attività nuove richiedono l'elaborazione controllata (esempio imparare a guidare); con il tempo e con la pratica si può passare ad un'elaborazione prevalentemente automatica. L'elaborazione automatica facilita l'attenzione divisa ovvero la capacità di svolgere più attività contemporaneamente. Ferrari Psicologia Generale Dott.sa SaraAttenzione e coscienza, in Psicologia generale, Mc Graw Hill La testa altrove, E. Campo, Donzelli Editore
La percezione inconscia e la sua influenza Coscienza e attenzione sono sempre intimamente correlati? Può esserci attenzione senza coscienza o coscienza senza attenzione? Gli stimoli possono essere percepiti e avere effetti sul comportamento anche in assenza di un'elaborazione conscia, come ci mostrano alcuni studi condotti su persone che hanno riportato danni cerebrali. Ne sono esempio l'agnosia visiva, la visione cieca (blindsight) e la negligenza spaziale (Neglect). Ferrari Psicologia Generale Dott.sa SaraAttenzione e coscienza, in Psicologia generale, Mc Graw Hill La testa altrove, E. Campo, Donzelli Editore
La percezione inconscia e la sua influenza Prosopagnosia : i soggetti affetti da questa patologia posso riconoscere gli oggetti ma non le facce; nonostante se posti di fronte ad uno specchio non siano in grado di riconoscere il proprio viso, né siano in grado di riconoscere ad un livello conscio volti familiari, nei test di laboratorio mostrano diverse forme di attività cerebrale quando vedono volti familiari il loro cervello reagisce alle differenze tra volti familiari e volti non familiari nonostante questo riconoscimento non raggiunga il livello conscio. Ferrari Psicologia Generale Dott.sa SaraAttenzione e coscienza, in Psicologia generale, Mc Graw Hill La testa altrove, E. Campo, Donzelli Editore
La percezione inconscia e la sua influenza La visione cieca (blindsight): le persone affette da questa condizione non possono vedere una parte del campo visivo (ad esempio in seguito a lesione dell'emisfero opposto), eppure nei test di laboratorio mostrano di essere influenzati da stimoli posti nel campo visivo "cieco" pur riferendo di non riuscire a vederli. Ad esempio in esperimenti in cui vengono proiettati nel campo visivo cieco diversi colori, fotografie o espressioni facciali, i pazienti individuano il colore o l'espressione del viso con una percentuale di accuratezza pari all'80% dei casi, talvolta 100%, pur non essendo in grado di vedere nulla. Ferrari Psicologia Generale Dott.sa SaraAttenzione e coscienza, in Psicologia generale, Mc Graw Hill La testa altrove, E. Campo, Donzelli Editore
La percezione inconscia e la sua influenza Negligenza spaziale unilaterale (Neglect): chi è affetto da questa sindrome neuropsicologica ignora ogni stimolo appartenente allo spazio controlaterale alla lesione e si comporta come se questo spazio non esistesse ad esempio truccandosi solo la parte del viso ipsilaterale alla lesione o urtando gli ostacoli posti nello spazio controlaterale alla lesione. Alcuni esperimenti mostrano che gli stimoli "negletti" possono influenzare il funzionamento cognitivo dei pazienti seppure ad un livello inconsapevole. Ad esempio una paziente cui veniva mostrato un disegno con un incendio nella parte del campo visivo controlesionale, pur ritenendolo identico al disegno privo di tale stimolo, se portata a scegliere tra le due case (dove preferirebbe vivere?) indicava in 9 casi su 10 e in 5 su 6 in esperimento successivo, la casa priva di fiamme. Ferrari Psicologia Generale Dott.sa SaraAttenzione e coscienza, in Psicologia generale, Mc Graw Hill La testa altrove, E. Campo, Donzelli Editore
La percezione inconscia e la sua influenza Stimoli subliminali: stimoli presentati in modo subliminale ovvero proiettati con tempi così rapidi da non poter essere percepiti a livello cosciente possono comunque influenzare il comportamento. Gli studi che hanno sfruttato l'effetto del priming o effetto facilitazione (l'esposizione ad uno stimolo influenza la reazione successiva a quello stesso stimolo oppure ad un altro stimolo) vanno in questa direzione anche se il primo stimolo non viene percepito a livello cosciente.
L'inconscio emotivo: processi emotivi e motivazionali così come esperienze passate "rimosse" possono influenzare il nostro comportamento anche se non raggiungono il livello della consapevolezza. Ferrari Psicologia Generale Dott.sa SaraAttenzione e coscienza, in Psicologia generale, Mc Graw Hill La testa altrove, E. Campo, Donzelli Editore
L'attenzione "Tutti sanno cosa sia l'attenzione. E'il prendere possesso da parte della mente, in forma chiara e vivida, di uno solo tra i tanti possibili oggetti o pensieri che si presentano simultaneamente. Focalizzazione e concentrazione della coscienza sono la sua essenza. Essa implica l'abbandono di alcune certe cose per trattenerne efficacemente altre" (William James, Principle of Psycology, 1890). Ferrari Psicologia Generale Dott.sa Sara