Documento dall'Università di Verona sulle Basi della Farmacoepidemiologia. Il Pdf, un insieme di appunti universitari di Biologia, esplora concetti chiave come causalità e associazione, presentando studi osservazionali e il VALORE Project sull'uso dei farmaci biologici.
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Sbobinatori: A.L .; C.F. Revisori: C.F .; A.L. Materia: Farmacologia generale Docente: Ylenia Ingrasciotta Data: 7/11/2023 Lezione: nº12 Argomento: la farmacoepidemiologia
Comunicazioni: La lezione comincia con i saluti della prof.ssa Valerio, presente per chiarire alcuni dubbi legati alla prova parziale di Farmacologia generale in programma il 30/11/23 per il canale AL e il 1/12/23 per il canale MZ. Verrà svolta nei laboratori informatici del corpo centrale, LAB 1, LAB 2 e LAB 3. Saremo organizzati in gruppi di 50 studenti. La prova d'esame sarà effettuata su Moodle, e sarà quindi necessario avere già accesso alla comunità didattica di Farmacologia. La professoressa afferma che verrà utilizzato il sistema Lockdown Browser (back to pandemia). La prova sarà composta da 30 domande (ogni risposta corretta vale 1 punto), ci saranno 4 opzioni per domanda e solo una risposta sarà quella corretta. Non sono previste penalizzazioni. Le domande riguarderanno ESCLUSIVAMENTE la farmacologia generale, ad eccezione del percorso di chemioterapia portato avanti dal professor Tulipano (QUINDI LE LEZIONI DI TULIPANO NON SARANNO PRESENTI NELLA PROVA PARZIALE). Le domande verteranno principalmente su farmacodinamica e farmacocinetica (basi essenziali per la farmacologia speciale), oltre che su tutti gli argomenti affrontati. Avremo a disposizione 30 minuti di tempo. Durante la prova il tempo scatta dal momento che decidiamo di far partire il quiz; la prof.ssa ricorda che è possibile navigare all'interno delle domande durante la prova ed, eventualmente, etichettarle con una "bandierina". I risultati saranno pubblicati in Moodle con il nostro rispettivo numero di matricola. Questo voto verrà tenuto valido fino alla sessione di recupero del gennaio-febbraio 2025. Se l'esame risultasse sufficiente, lo studente ha la facoltà di rifiutare il voto ottenuto oppure proseguire e chiedere che questo voto sia considerato tra i voti dell'esame finale di Farmacologia. L'esame vero e proprio (finale) è un esame finale, come segnalato sul syllabus; verrà elaborato un voto, basato sulla media dei voti ottenuti. Verremo interrogati da 2 o 3 docenti differenti (ognuno farà una domanda), che insieme elaboreranno un voto finale tenendo conto del voto di Farmacologia generale - qualora venisse accettato dallo studente. L'accettazione del voto di farmacologia generale implica che NON verranno effettuate domande al riguardo nella prova finale di fine corso (Farmacologia speciale). Per chi, invece, non sosterrà la prova oppure deciderà di rifiutare il voto di Farmacologia generale, verranno fatte delle domande all'appello orale di Farmacologia anche sulla parte di Farmacologia generale. Non sarà prevista l'iscrizione: ci si presenterà direttamente alla prova. La lezione è tenuta dalla dott.ssa Ylenia Ingrasciotta, ricercatrice presso l'Università di Verona (lavora presso il Dipartimento di Diagnostica e Sanità pubblica).
L'epidemiologia secondo l'OMS è lo studio della distribuzione di tutti i fattori di rischio di eventi correlati allo stato di salute del paziente oppure, più in generale, di sottogruppi all'interno della popolazione. L'epidemiologia si occupa di applicare queste conoscenze per il controllo della salute pubblica. Questa branca di studio nasce a metà dell'Ottocento, grazie a un medico inglese, il dott. Snow. Per inquadrare il periodo storico di cui stiamo parlando, ricordiamo che in quegli anni Londra doveva fare i conti con un'epidemia di colera. Snow volle studiare questo trend, per comprendere quale potesse essere la causa della diffusione di questa malattia. Inizialmente, all'epoca, si pensava che potesse essere una patologia con una trasmissione prevalentemente per via aerea, nonostante i sintomi fossero riconducibili a un'infezione di tipo gastrointestinale. Snow ebbe dunque l'intuizione di indagare e sospettare che la causa potesse risiedere nelle acque della città; Pump sites : Deaths from cholera OXFORD STREET CE MARLBOROUGH DEAN STREET STRE KING ST CONDUIT STREET REGENT STREET GOLDEN SQUARE WAR SAVILLE ROW BREWER STREET PICCADILLY meters 200 140scoprì infatti che l'agente causale era proprio un batterio, il Vibrio cholerae. Passarono però circa 40 anni prima della scoperta effettiva del batterio del colera. Nell'identificare le cause di una malattia o la possibile misura preventiva non è necessaria, in epidemiologia, la comprensione dei meccanismi biologici che inducono all'insorgenza della stessa!1
É quella branca dell'epidemiologia che si applica ai farmaci, il cui scopo è quello di andare a valutare l'efficacia e la sicurezza di questi. Rispetto all'epidemiologia classica:
Si utilizzano diversi disegni in epidemiologia, e al primo posto troviamo gli studi osservazionali: essi sono studi che prevedono la presenza di dati già prodotti oppure si vanno a raccogliere in modo prospettico; lo sperimentatore, in altre parole, non aggiunge nulla di nuovo a questi dati (siccome sono già stati raccolti). Si possono fare diverse valutazioni e quindi ottenere anche dati da nuove indagini circa l'utilizzo di un farmaco, oppure valutazioni riguardo al rischio correlato all'utilizzo di quel farmaco, e così via ...
CAUSALITÀ E ASSOCIAZIONE A seguito dell'esposizione a un farmaco, avremo sempre a che fare con un effetto farmacologico e con un effetto indesiderato. Tra l'esposizione e l'evento (outcome), ci può essere un fattore, definito "di confondimento" perché legato sia all'esposizione al farmaco che all'outcome. Per riassumere: attribuire la causalità non è facile: ci possono essere molte altre cause dell'effetto osservato, ci possono Fattore essere fattori che confondono l'associazione tra la causa e l'effetto > in farmacoepidemiologia si parla di associazione Caffè Esempio: si pensa che il caffè possa aumentare il rischio di Patologie CV patologie cardiovascolari. In un fumatore, il fumo è correlato sia al caffè (perché chi fuma spesso fa anche uso di caffè) che alle patologie cardiovascolari. Quando voglio valutare il rischio nell'insorgenza di una malattia cardiovascolare associato Fumo all'uso del caffè, dovrei teoricamente fare un aggiustamento per una serie di fattori di confondimento, ovvero età, sesso, paziente, ambiente oppure altre variabili quali fumo, comorbidità ... Si sono viste, infatti, differenze di genere ad esempio per quello che riguarda un determinato outcome.
Precedentemente abbiamo elencato i due scopi principali della farmacoepidemiologia, vale a dire l'efficacia e la sicurezza. In questa branca, però, non si utilizza il termine "efficacia", che viene infatti sostituito dal termine "effectiveness":
FASI PER LO SVILUPPO DI UN FARMACO Le fasi per lo sviluppo di un farmaco possono essere così schematizzate:
QUALI DATI SI POSSONO UTILIZZARE IN FARMACOEPIDEMIOLOGIA? Si stima che ogni giorno vengano scaricati dal web milioni e milioni di dati; tra questi abbiamo i dati sanitari elettronici, il cui 80% non presenta una struttura ben organizzata. Attualmente si sente tanto parlare di big data, world data, intelligenza artificiale ... Si tratta di concetti che possono trovare un'applicazione importante in ambito sanitario (malattie infiammatorie, pediatria, malattie autoimmuni, popolazione anziana ... ).
REAL WORLD DATA vs REAL WORLD EVIDENCE I Real World Data sono tutti quei dati sanitari, correlati alla storia clinica del paziente o collegati a prestazioni sanitarie legate al paziente, che vengono raccolti da diverse fonti di dati (alcuni esempi: studi clinici di patologia, farmaci, organizzazioni sanitarie che reclutano banche dati di medici di medicina generale, e così via.) Per Real World Evidence si intende l'evidenza generale che generano questi dati. [Excursus sui libri di farmacologia che non includono la Real World Evidence] Gli Electronic Media Report includono i dati sanitari primari, flussi amministrativi registri clinici, registri AIFA e sistema di segnalazione spontanea di AIFA. Esempi di registri clinici: