Documento di Appunti di Igiene Generale e Applicata. Il Pdf, un riassunto di Biologia di livello universitario, approfondisce demografia, epidemiologia e malattie infettive, incluse quelle a trasmissione sessuale come AIDS ed epatiti virali.
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Demografia - dati salute (poche nascite e invecchiamento). Epidemiologia - dati su malattie. Microbiologia medica - caratteristiche microrganismi e rapporti ospite-microrganismo, microrganismi patogeni ...
Prevenzione malattie infettive: profilassi rivolta al malato, modalità trasmissione, immunoprofilassi attiva e passiva. Vaccini obbligatori e consigliati. Chemioprofilassi.
Malattie di maggiore importanza sociale. Modello multifattoriale, fattori rischio (genetici, comportamentali, ambientali) e malattie cronico-degenerative: tumori (seconda causa di morte), malattie cardiovascolari, diabete. Prevenzione m no inf.
Igiene dell'alimentazione : contaminazione alimenti e rischi salute. Igiene nutrizione : fabbisogno alimentare e malnutrizione da carenza ed eccesso principi nutritivi. Piramide alimentare. Nozioni sanità pubblica.
Salute: stato benessere, no solo assenza di malattia, componenti indiscindibili (salute fisica, s e mentale). Importante anche salute collettiva - comunità - promozione e protezione - igiene -> buona salute. Promozione fattori utili alla salute, allentamento fattori responsabili di m, correzione fattori responsabili di m - individuare e potenziare fattori di benessere. Scoprire e correggere fattori causali m, meccanismo azione, fattori ostacolano o favoriscono diffusione m.
Il fine dell'igiene è quello di tenere la popolazione in una condizione di buona salute individuale e collettiva, proteggendola e promuovendola. Questa disciplina si occupa di comunità, di popolazione, il risultato che si ha dipende dai singoli individui= una popolazione è sana quando i suoi individui sono sani.
Fine XIX secolo salute = no m, da 1900 a '47 benessere fisico. Da '48 a oggi OMS, completo benessere fisico, mentale e s. Visione olistica (uomo-mondo), da medico a politico-s
Indici di deprivazione = svantaggio sociale relativo tramite combinazione di alcune caratteristiche della popolazione residente, rilevate in corrispondenza dei censimenti della popolazione e delle abitazioni. Scarsa istruzione, carenza lavoro, condizioni abitative e familiari peggiori
Importante come si vive - speranza vita. Disabilita verso anzianità. Si allunga vita ma non la qualità: IT eta media sopra 65 anni ma sotto la media per sopravvivenza senza limiti alla stessa età - ISTAT 2017
Quanto viviamo dipende non solo dal patrimonio genetico e dai stili di vita ma anche da dove siamo nati, livello istruzione, sociale e dalla qualità dei diversi sistemi sanitari regionali. Osservatorio nazionale sulla salute:
Medicina preventiva - prevenzione e protezione salute. Interventi: prevenzione infezioni, prevenzione m non infettive, prevenzione secondaria m infettive e non, potenziamento fattori benessere
Definizione medicina di comunità = procedure preventive, curative e riabilitazione che attivate per rispondere a problemi e bisogni della comunità. Comprende sorveglianza condizioni salute popolazione, ambiente fisico e s, programmazione, organizzazione e gestione attività sociosanitarie finalizzate alla promozione della salute.
Sullo stato di salute agiscono due fattori:
Fattori condizionanti stato di salute - no separati
Organismo sano - fattori di m (negativi) per lungo tempo - condizioni di rischio - esito: remissione del rischio, persistenza del rischio, m. Esito dipende da variabili:
Agente Vettore Ospite Ambiente
Resistenza genetica, r immunitaria, r nutrizionale (morbillo), comportamento (febbre tifoide).
Triangolo epidemiologico: una m è il risultante dell'interazione di più fattori: ad esempio nel caso di una malattia infettiva ci vogliono gli agenti infettivi (batteri, virus, miceti); il microorganismo è necessario però non è sufficiente perché una persona può essere vaccinata, può già aver superato quella malattia, chi fa la differenza sono il comportamento dell'ospite, e la sua resistenza genetica, immunitaria e nutrizionale. L'ambiente è la sede del contagio, modula regolando la persistenza e moltiplicazione degli agenti eziologici, condiziona quindi la diffusione. Infatti, alcune malattie sono tipiche delle mense, dei ristoranti perché è proprio lì che alcuni alimenti si contagiano (tossinfezioni); poi si hanno anche le m da sovraffollamento: mantenere il distanziamento è importante perché più si è e più si è vicini e più è facile il contagio.
Infettive Non infettive
Eccezioni: m infettive non sono tutte acute ma alcune possono diventare croniche (aids, epatite c-b ecc .. Il batterio rimane nel corpo e si rimane infetti). Alcune infezioni sono ricorrenti es. herpes (il virus si nasconde e quando la persona è stressata si abbassa il sistema immunitario e il virus torna fuori, o latenti, un soggetto ha una malattia, guarisce e dopo qualche anno la m ricompare (ad es. zooster, fuoco di sant'Antonio).
% pers che sviluppano: AIDS 100%, HCV 75%, HBC 5-10%, TBC 100%. Oggi un 20% dei tumori sono causati da infezioni, sono conseguenza diretta (papilloma virus) o indiretta (epatite C).
Fase libera agente eziologico Incubazione I M clinica --- > morte, guarigione o cronicizzazione I Prevenzione primaria si presentano sintomi aspecifci sintomi specifici (AIDS, Epatite A, Tubercolosi)
Si ha una prima fase detta fase libera in cui siamo sani, stiamo bene; in questa fase possiamo fare una prevenzione primaria (sana alimentazione, vaccini, sport). In una seconda fase ci si infetta, agente eziologico (virus, batterio, fungo). Ci si infetta in un momento ben preciso, ad es mangiando un alimento, bevendo dell'acqua contaminata, avendo un rapporto sessuale a rischio. A questo segue il periodo di incubazione, in cui il soggetto se è infetto non lo sa (asintomatici), questo periodo è molto importante e può essere di qualche giorno o di anni.
Poi abbiamo la malattia clinica (ognuna con le sue caratteristiche). L'esito di questa malattia può essere la guarigione, alcune malattie possono però cronicizzare, la terza possibilità è che si va incontro alla morte La storia naturale della malattia infettiva inizia dal contagio; se non c'è contatto non c'è malattia.
Diagnosi precoce I diagnosi consueta fase libera -fattori di rischio- fase di latenza I fase pre clinica I m clinica I p terziaria cronicizzazione I morte prevenzione primaria p primaria p secondaria p terziaria (sog app sani, es test covid) I I
Non possiamo dire che questa inizia in un periodo preciso, ma comincia dopo che si è esposti per tanto tempo, anche anni, a dei fattori di rischio (fumo, alcol, droghe). Dopo la fase libera quindi si ha la fase di latenza, dove si può fare la prevenzione primaria. Queste malattie sono molto lente (possono passare mesi o anni per far sì che queste si manifestino) quindi si ha la possibilità di fare una diagnosi precoce: siamo in una fase in cui non si hanno ancora i sintomi ma il soggetto non è più normale. In seguito, si sviluppa la malattia (tumore, diabete) questa malattia tende a cronicizzare e porta, in tempi diversi, alla morte.