Lev Manovich, nuovi media e Intelligenza Artificiale

Documento da Università su Lev Manovich. Il Pdf, di Informatica e livello universitario, esplora il pensiero di Manovich sui nuovi media e l'Intelligenza Artificiale, ripercorrendo la storia del web e le rivoluzioni scientifiche, con un focus su Dziga Vertov e il database film maker.

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42 pagine

Lev Manovich
Lev Manovich nasce a Mosca nel 1960 (64 anni) e attualmente vive a New York
dove è docente.
Prima di spostarsi sugli studi teorici, era un artista. Ha vissuto in prima persona
l’evoluzione della tecnologia (la conosce bene): attualmente i suoi studi si
concentrano sull’Intelligenza Artificiale.
Il suo principale interesse è sempre stato il super io”.
Il testo più importante di Manovich che verrà analizzato si intitola Il linguaggio dei
nuovi media pubblicato nel 2001 presso The MIT Press.
Il linguaggio dei nuovi media (2001)
Il libro si apre con una riflessione dell’autore sulla visione della tecnologia, distinguendo due
pensieri:
- La California Ideology: la visione del mondo occidentale dove la tecnologia viene
vista come uno strumento di emancipazione dalla condizione di omologazione. Viene
evidenziata nei film su Steve Jobs e in generale quello che rappresenta la Silicon
Valley. OTTIMISMO NAIF - UTOPIA TECNOLOGICA
- Visione di Manovich: avendo vissuto nella Russia post- comunista, Manovich ha una
visione disincantata della tecnologia, la vede come un appartamento in
co-abitazione nell’era staliniana: niente privacy, tutti che si spiano a vicenda, e una
coda permanente per accedere ai servizi comuni”. INTERNET COME
APPARTAMENTO RUSSO
Segue un affermazione che vede il 1995 come un anno importante per i computer e per
l’Internet.
Fa riferimento all’ARS ELECTRONICA, attualmente un centro museale e non solo sull’arte e
la tecnologia, fondata nel 1979 a Linz in Austria: nel 1995 viene inaugurata la sezione Net
Art ( arte fatta con l’Internet), aperta con l'installazione di un artista post-Internet che mette
in una stanza elementi che caratterizzano il mondo del computer a cavallo della fine del
millennio.
Inoltre, il 1995 viene considerato l’anno della commercializzazione del web.
1. Introduzione della crittografia SSL (Secure Sockets Layer) sviluppata da Netscape:
ha reso più sicure le transazioni finanziarie online;
2. Nascita di due importanti aziende online: eBay (inizialmente chiamata Echo Bay) e
Amazon (non ha registrato profitti per i primi 6 anni, fino al 2001).
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Un piccolo excursus storico del web:
- WEB 1.0 [1990-2005]: rappresenta il modello di Web con pagine HTML statiche su
desktop, dove si ha una relazione unilaterale tra utente e fornitore di contenuti
(l’utente può visualizzare i contenuti, ma non può modificarli), e d era un posto meno
affollato.
- WEB 2.0 [2006-OGGI]: rappresenta il web dei social-media, blog, web più interattivo
in cui il contenuto è fruito dagli utenti, ed è modellato dalla natura del sito, del social
che utilizziamo per comunicare. Questo tipo di web è basato su database.
- WEB 3.0 [OGGI/PROSSIMO FUTURO]: rappresenta il web della tecnologia
Blockchain, del Metaverso, del Machine learning, dell’Intelligenza artificiale, che sta
ridisegnando e ri-configurando l’Internet. Un web non più confinato ai browser e
nemmeno agli schermi: è un web multi dispositivo, multicanale e multidirezionale,
che coinvolge sensori e molti dispositivi che non vediamo.
Dziga Vertov (1896-1954)
Manovich apre il suo testo parlando di un regista russo, Dziga Vertov, e in particolare del
suo film Uomo con la macchina da presa del 1929.
Utilizzando tutte le tecniche e strategie di ripresa allora disponibili - tra cui la
sovrapposizione, lo split-screen e la velocità variabile - Vertov ha creato una rivoluzione
nell’arte cinematografica con la sua decostruzione delle norme narrative.
Registra la realtà, ma durante la fase di montaggio giustappone le immagini, che tra loro non
avevano nessun legame, in modo tale da creare o costruire letteralmente una seconda
realtà, una realtà soggettiva: innovazione del Kino-eye (cine-occhio), approccio sperimentale
per superare i limiti della visione umana, può essere usato per decodificare il mondo.
Inoltre ha introdotto punti di vista non convenzionali, come il punto di vista dall’alto o dal
basso.
Manovich, che mette in costante relazione il cinema e i nuovi media parlando sia delle
analogie che delle differenze, analizza il lavoro di Vertov e lo definisce come database film
maker. Qui introduce uno degli elementi fondamentali e grande innovazione portata dalle
nuove tecnologie, ovvero l’utilizzo di database e quindi la questione dell’archiviazione e
gestione dei dati.
Computer un esperanto virtuale:
Tutti gli utenti di computer sanno parlare la lingua dell’interfaccia, perché sono utenti attivi
dell’interfaccia (non come il cinema), inoltre sono presenti elementi che già fanno parte della
conoscenza comune, ma rimediati in altre forme (permette all’utente di avere una
conoscenza base).
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Anteprima

Lev Manovich: Biografia e Studi

Lev Manovich nasce a Mosca nel 1960 (64 anni) e attualmente vive a New York dove è docente. Prima di spostarsi sugli studi teorici, era un artista. Ha vissuto in prima persona l'evoluzione della tecnologia (la conosce bene): attualmente i suoi studi si concentrano sull'Intelligenza Artificiale. Il suo principale interesse è sempre stato il " super io". Il testo più importante di Manovich che verrà analizzato si intitola "Il linguaggio dei nuovi media" pubblicato nel 2001 presso The MIT Press.

Il linguaggio dei nuovi media (2001)

Il libro si apre con una riflessione dell'autore sulla visione della tecnologia, distinguendo due pensieri:

  • La California Ideology: la visione del mondo occidentale dove la tecnologia viene vista come uno strumento di emancipazione dalla condizione di omologazione. Viene evidenziata nei film su Steve Jobs e in generale quello che rappresenta la Silicon Valley. OTTIMISMO NAIF - UTOPIA TECNOLOGICA
  • Visione di Manovich: avendo vissuto nella Russia post- comunista, Manovich ha una visione disincantata della tecnologia, la vede come "un appartamento in co-abitazione nell'era staliniana: niente privacy, tutti che si spiano a vicenda, e una coda permanente per accedere ai servizi comuni". INTERNET COME APPARTAMENTO RUSSO

Segue un affermazione che vede il 1995 come un anno importante per i computer e per l'Internet. Fa riferimento all'ARS ELECTRONICA, attualmente un centro museale e non solo sull'arte e la tecnologia, fondata nel 1979 a Linz in Austria: nel 1995 viene inaugurata la sezione "Net Art" ( arte fatta con l'Internet), aperta con l'installazione di un artista post-Internet che mette in una stanza elementi che caratterizzano il mondo del computer a cavallo della fine del millennio. Inoltre, il 1995 viene considerato l'anno della commercializzazione del web.

  1. Introduzione della crittografia SSL (Secure Sockets Layer) sviluppata da Netscape: ha reso più sicure le transazioni finanziarie online;
  2. Nascita di due importanti aziende online: eBay (inizialmente chiamata Echo Bay) e Amazon (non ha registrato profitti per i primi 6 anni, fino al 2001).

Excursus storico del web

1Un piccolo excursus storico del web:

  • WEB 1.0 [1990-2005]: rappresenta il modello di Web con pagine HTML statiche su desktop, dove si ha una relazione unilaterale tra utente e fornitore di contenuti (l'utente può visualizzare i contenuti, ma non può modificarli), e d era un posto meno affollato.
  • WEB 2.0 [2006-OGGI]: rappresenta il web dei social-media, blog, web più interattivo in cui il contenuto è fruito dagli utenti, ed è modellato dalla natura del sito, del social che utilizziamo per comunicare. Questo tipo di web è basato su database.
  • WEB 3.0 [OGGI/PROSSIMO FUTURO]: rappresenta il web della tecnologia Blockchain, del Metaverso, del Machine learning, dell'Intelligenza artificiale, che sta ridisegnando e ri-configurando l'Internet. Un web non più confinato ai browser e nemmeno agli schermi: è un web multi dispositivo, multicanale e multidirezionale, che coinvolge sensori e molti dispositivi che non vediamo.

Dziga Vertov (1896-1954)

Manovich apre il suo testo parlando di un regista russo, Dziga Vertov, e in particolare del suo film "Uomo con la macchina da presa" del 1929. Utilizzando tutte le tecniche e strategie di ripresa allora disponibili - tra cui la sovrapposizione, lo split-screen e la velocità variabile - Vertov ha creato una rivoluzione nell'arte cinematografica con la sua decostruzione delle norme narrative. Registra la realtà, ma durante la fase di montaggio giustappone le immagini, che tra loro non avevano nessun legame, in modo tale da creare o costruire letteralmente una seconda realtà, una realtà soggettiva: innovazione del Kino-eye (cine-occhio), approccio sperimentale per superare i limiti della visione umana, può essere usato per decodificare il mondo. Inoltre ha introdotto punti di vista non convenzionali, come il punto di vista dall'alto o dal basso. Manovich, che mette in costante relazione il cinema e i nuovi media parlando sia delle analogie che delle differenze, analizza il lavoro di Vertov e lo definisce come database film maker. Qui introduce uno degli elementi fondamentali e grande innovazione portata dalle nuove tecnologie, ovvero l'utilizzo di database e quindi la questione dell'archiviazione e gestione dei dati.

Computer come esperanto virtuale

Computer un esperanto virtuale: Tutti gli utenti di computer sanno parlare la lingua dell'interfaccia, perché sono utenti attivi dell'interfaccia (non come il cinema), inoltre sono presenti elementi che già fanno parte della conoscenza comune, ma rimediati in altre forme (permette all'utente di avere una conoscenza base).

Società post-industriale

2Società post-industriale La base dell'economia della società moderna, a partire dagli anni '50, inizia a spostarsi verso un' economia dei servizi e dell'informazione. Per parlare dei cambiamenti avvenuti nel corso della seconda metà del '900, Manovich cita due testi:

  • "The coming of Post-Industrial Society" (1973) di Daniel Bell: parla prettamente della società e dei suoi cambiamenti a partire dagli anni '70;
  • "The Rise of Network Society" (1999) di Manuel Castells: si concentra sulla nascita della società dei network, affermando che l'economia si sia spostata dalla vendita di prodotti, alla vendita di servizi e informazioni.

Manovich afferma che con la diffusione dei media digitali e di Internet si è passati dal parlare di culture al parlare di e-culture.

Forme culturali e e-culture

Forme culturali Con la nascita della e-culture (ogni qualvolta nasce una nuova tecnologia che rivoluziona la concezione del mondo) si hanno due effetti:

  • La nascita di nuove forme culturali
  • Ridefinizione di forme culturali precedenti

Che cosa sono i nuovi media?

Primo capitolo: Che cosa sono i nuovi media? In questo primo capitolo vengono identificate e analizzate le logiche che caratterizzano e determinano l'identità dei nuovi media, in che modo i nuovi media si basino su forme e linguaggi culturali più antichi e comprendere la logica che guida lo sviluppo del linguaggio dei nuovi media. [HARDWARE - SOFTWARE - OPERAZIONI] Il capitolo si apre con un excursus storico che segue due linee, da un lato cerca di individuare la nascita del codice binario, elemento base che definisce il mondo digitale, (prettamente legato alla logica del computer), dall'altro la nascita della riproduzione meccanica delle immagini e il suo sviluppo e approccio al mondo della tecnologia (legato più alla logica umana):

  • 1800: Il telaio di Jacquard. Manovich fa risalire la nascita del codice binario qui con questa invenzione; il telaio, con lo scopo di creare tessuti con pattern complessi in maniera autonoma senza l'ausilio dell'uomo (evitando errori) aveva una struttura particolare basata su una guida formata da un nastro di cartone forato; in base alla presenza o meno del foro si va a creare un'informazione;
  • 3- 1833: Macchina analitica di Babbage. Riprende il concetto del telaio con il sistema di schede perforate, ma i pattern non sono tessili bensì algebrici e servivano per eseguire dei calcoli il cui risultato, alla fine, veniva stampato;
  • 1839: Dagherrotipo di Daguerre. Fa riferimento al brevetto del Dagherrotipo (convenzionalmente si fa risalire la nascita della fotografia il 19 Agosto 1839, data di deposito del brevetto del Dagherrotipo). Nonostante non abbia le caratteristiche che consideriamo principale nella fotografia oggi, ovvero la riproduzione di più immagini di seguito (la prof fa riferimento a Talmun che nel 1840 con la sua Calotipia riesce a creare una matrice infinitamente riproducibile), Manovich analizza l'effetto che ha avuto sulla massa. Tutti volevano una fotografia da conservare, esporre e mostrare a tutti, nonostante il costo fosse elevato;
  • 1890: Tabulatore elettronico di Hollerith. Per la prima volta quello che è l'antenato del codice binario (schede perforate) e la fotografia si incontrano in questo strumento utilizzato in quell'anno per censire l'intera popolazione statunitense;
  • 1893: Black Maria di Edison. ll Black Maria è il primo studio cinematografico della storia, realizzato da Edison per il suo Kinetoscopio. Manovich non analizza l'invenzione in sé, ma del concetto di proto-studio cinematografico e quindi delle produzioni in studio, e, soprattutto, di come questo porti alla nascita del cinema come industria;
  • 1914: International Business Machine Corporation - IBM. Nascita della IBM, una corporazione che si è occupata in maniera pionieristica dei computer;
  • 1936: Macchina Universale di Alan Turing. Manovich riporta la data di una descrizione teorica di quello che poi verrà conosciuta come Macchina Universale di Turing;
  • 1941: Z3 di Zuse. Creazione e produzione del primo computer programmabile e completamente autonomo da parte di Zuse, il suo nome è Z3.

I 5 principi dei nuovi media

Manovich sostiene che i nuovi media si basino su 5 principi:

  1. Principio di rappresentazione numerica - I nuovi media sono descritti utilizzando funzioni matematiche; - I nuovi media sono soggetti a manipolazione algoritmica (sono programmabili) Ogni elemento è quantificabile. - ANALOGICO: flusso di dati - DIGITALE: dati discreti, unità distinte, quantificabili Manovich, da un punto di vista più concettuale-teorico, fa risalire la distinzione tra analogico e digitale con la produzione della catena di montaggio di Henry Ford.

Caratteristiche della catena di montaggio

4Caratteristiche della catena di montaggio:

  • Standardizzazione delle parti;
  • Separazione del processo produttivo in un insieme di attività semplici, ripetitive e sequenziali;

Per Manovich alla standardizzazione che ha caratterizzato tutta l'era di Ford, è seguita la capacità di personalizzazione tipica dell'epoca definita post-industrializzazione.

  1. Principio di Modularità I nuovi media sono costituiti da parti separate e indipendenti (pixel,punti 3D ... ). Questi elementi possono essere sostituiti e modificati senza intaccare la struttura dell'oggetto. Il secondo principio, quindi, è una conseguenza del primo. Esempio: se si realizza un disegno in maniera tradizionale e improvvisamente il foglio viene macchiato dall'inchiostro, non è possibile eliminare la macchia, tornare indietro; con il digitale, invece, è possibile ripristinare il lavoro senza modificare il disegno in sé.
  2. Principio di Automazione [INFORMATICA = INFORMAZIONE + AUTOMATICA] L'automazione è quel processo che permette di rimuovere in maniera, più o meno graduale, l'intenzionelità umana. Il codice binario, infatti, ha a che fare con l'identità vera dell'informatica essendo l'anima stessa del mondo digitale: ciò permette di avere operazioni che riguardano la creazione, la manipolazione e l'accesso ai media in maniera automatica, senza la necessità dell'intervento umano. Manovich distingue due livelli di automazione: - Il primo livello, basso livello, presente in tecniche ormai collaudate presenti in quasi tutti i software commerciali di editing delle immagini, di grafica, di testo, ecc. Esempio: cambiare font di un testo in un editor di testo; - Il secondo livello, alto livello, è legato al mondo dell'intelligenza artificiale e alla capacità che hanno di comprendere il significato degli oggetti da loro generati. Oggi con le IA generative di immagini è possibile creare ex novo, in maniera automatica, delle immagini; più informazioni forniamo, più le IA saranno precise. Esempio di scrittura automatica (citato dalla prof) è "Proto Al", un generatore di lettere d'amore progettato nel 1952. Manovich analizza un'altra area mediale che è sempre più soggetta all'automazione: l'accesso alle informazioni (ricerche web ... ).

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