La Prima Guerra Mondiale e le crisi economiche e politiche del XXI secolo

Documento di Università sulla Prima Guerra Mondiale e le crisi del XXI secolo. Il Pdf analizza le cause e gli eventi chiave del conflitto mondiale, la politica italiana e la rivoluzione russa, per poi esaminare le crisi economiche e politiche del XXI secolo, come la crisi greca, i populismi e le primavere arabe, per la materia Storia.

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43 pagine

La prima guerra mondiale
Cause-> La caduta dell’impero romano è considerata una causa indiretta della prima guerra
mondiale per vari motivi come l’instabilità politiche e territoriali che essa generò nei Balcani e in
altre regioni.
1.Instabilità nei Balcani: la fine dell’impero ottomano portò un forte risveglio del nazionalismo nei
paesi balcanici che volevano liberarsi dei resti ottomani ed espandere i propri territori. Ciò alimentò
conflitti tra etnie e Stati della regione, come già visto nelle guerre balcaniche del 1912-1913. La
lotta per il controllo dei territori ex ottomani come la macedonia e l’Albania creò rivalità tra paesi
come Serbia, Bulgaria e Grecia e tra queste nazioni e l’impero austroungarico e impero russo.
2. Il ruolo dell’Austria-Ungheria e della Serbia: la Serbia diventò il principale antagonista
dell’Austria Ungheria dopo il declino ottomano. L’austro-Ungheria temeva che la Serbia potesse
incitare i popoli slavi sotto il suo dominio a ribellarsi sostenendo il movimento panslavo al tempo
stesso la Serbia cercava di espandere la sua influenza nei Balcani e desiderava l’indipendenza,
ciò portò a diverse tensioni fino all’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando del 1914.
3.La questione orientale : la Russia voleva proteggere i cristiani ortodossi sotto il dominio
ottomano ed espandere la sua influenza sui Dardanelli e sul bosforo mentre l’Austria Ungheria si
occupava della crescente influenza della Serbia e della Russia sui Balcani.
4. La formazione di alleanze e dominio e europeo: l’austro-Ungheria si alleò con la Germania
per fronteggiare la crescente minaccia della Russia, alleata della Francia e Gran Bretagna.
L’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando nel 1914 da parte di un nazionalista serbo
sostenuto dall’entusiasmo panslavo portò l’Austria Ungheria a dichiarare guerra alla Serbia. Tale
atto scatenò una serie di dichiarazioni di guerra tra altre potenze europee, in gran parte a causa
delle alleanze e degli obblighi reciproci.
5. L’ascesa di potenze regionali.
La disintegrazione dell’impero ottomano creò un vacuum di potere nei Balcani, con nuovi Stati
emergenti che cercavano di ottenere indipendenza e stabilire influenze territoriali. Questo portò a
una crescente rivalità tra Russia (che supportava i movimenti slavi) e l’Austria-Ungheria che
cercava di mantenere il controllo sulle terre che un tempo facevano parte dell’impero ottomano.
Tali rivalità regionali diventarono rapidamente internazionali e contribuirono al conflitto globale.
Altre cause: Austria-Ungheria e Russia voleva il controllo dei Balcani; Francia e Germania
volevano l’Alsazia e la Lorena; Gran Bretagna e Germania corsa agli armamenti navali.
I nazionalisti concepivano la guerra come un dovere patriottico, per i giovani invece erano
un’occasione per uscire dagli orizzonti della quotidianità poiché veniva vista come un’opportunità di
carriera e rilancio del patriottismo.
Preteso: attentato di Sarajevo, 28 giugno 1914 uno studente bosniaco sparò all’arciduca
Francesco Ferdinando e sua moglie. L’attentatore faceva parte di un’organizzazione ultra
nazionalista che voleva che la Bosnia entrasse a far parte grande della Serbia indipendente
dall’impero asburgico.
Triplice alleanza con Austria Germania e Italia e triplice intesa con Francia Gran Bretagna e
Russia.
Il 23 luglio l’Austria inviò un ultimatum alla Serbia ma quest’ultima lo rifiutò e successivamente il 28
luglio dichiarò guerra alla Serbia, che venne aiutata militarmente dalla Russia. Tale mobilitazione
non viene vista positivamente dalla Germania che il 31 luglio invia un ultimatum alla Russia la
quale non rispose e le dichiarato guerra il 3 agosto insieme alla Francia che voleva supportare la
Russia in quanto legata ad un’alleanza militare.
Lo scopo della Germania era quello di attivare un piano Schlieffen, attaccando rapidamente
la Francia passando attraverso il Belgio, nonostante quest’ultimo era neutrale e
successivamente invadere anche la Russia.
Tale aggressione non venne vista positivamente dalla Gran Bretagna che si affacciava sulle coste
della manica ed il 4 agosto dichiarò guerra alla Germania.
Nell’agosto del 1914 i giapponesi dichiararono guerra ai tedeschi per impadronirsi dei
possedimenti tedeschi nel pacifico; la Turchia si schierò con gli imperi centrali insieme alla
Bulgaria. Con l’intesa si schierò Portogallo, Romania e Grecia oltre agli Stati Uniti nel 1917.
Dal punto di vista politico, si pensava che la guerra potesse eliminare i contrasti sociali rafforzando
i governi e le classi dirigenti. Tant’è che nei primi mesi c'era favoritismo alla guerra. Cessò di
esistere la seconda internazionale ( nata per la difesa della pace).
I tedeschi si affermano sul corso del marna, i russi invece vengono sconfitti nelle battaglie di
Tannenberg e laghi masuri. Il 6 settembre i tedeschi vengono fermati sulla Marna dai francesi e
ciò causò il fallimento del piano.
L’Italia entra in guerra il 15 maggio del 1915 con l’intesa a seguito della firma del patto di Londra
26 aprile 1915, impegnandosi ad entrare in guerra accanto ad essa e in caso di vittoria avrebbe
ottenuto il Trentino sud Tirolo, Venezia, Giulia, Istria, Dalmazia.
Politica interna 1914 Italia-> Poichè nell’agosto del 1914 Salandra aveva dichiarato la neutralità
del paese. In primis perché la triplice alleanza era un’intesa militare di carattere difensivo e quando
l’Austria dichiarò guerra alla Serbia, essa non venne attaccata e dunque l’Italia non si sentiva
tenuta ad entrare in guerra, inoltre non aveva nemmeno consultato l’Italia nell’intraprendere la
dichiarazione di guerra. Schierarsi contro l’Austria avrebbe consentito all’Italia di completare un
processo risorgimentale riunendo le terre del Trentino e della Venezia Giulia.
Gli interventisti: erano gruppi partiti della sinistra democratica come repubblicani radicali e sociali
riformisti convinti che la partecipazione dell’Italia in guerra avrebbe aiutato la causa dell’Europa
fondata sulla democrazia e la nazionalità a questi si aggiunse il movimento operaio.
Sull’opposto politico c’erano i nazionalisti che inizialmente si erano schierati con gli imperi centrali.
Successivamente, c’erano i liberalconservatori come Salandra e Sonnino.
I neutralisti come Giolitti non ritenevano che l’Italia fosse pronta alla guerra, anche la chiesa si
dichiarò ostile all’intervento. Il partito socialista e e la Cgil erano intenzionati ad entrare in guerra.
Tra i socialisti ricordiamo Benito Mussolini direttore del partito avanti che nel 1914 venne espulso
dal partito socialista e fondò il Popolo d’Italia che divenne la voce principale dell’interventismo di
sinistra.
Il 23 maggio 1915 l’Italia dichiarò guerra all’Austria.
Le forze austroungariche si schierarono lungo il corso dell’Isonzo e sul Carso e il generale
Cadorna sferrò quattro offensive senza avere successo anche chiamate le quattro battaglie
dell’Isonzo. Nel giugno del 1916 austriaci lanciarono una spedizione punitiva chiamata
Strafexpedition tentando l l’entrata nella pianura veneta attraverso il Trentino. Ciò portò il governo
di Salandra alle dimissioni e venne sostituito da Boselli.
Fra la primavera e l’estate del 1915, una spedizione navale britannica attaccò lo stretto di
Dardanelli. Che
Nel 1916 i tedeschi attaccarono i francesi a Verdun, i quali lanciarono una controffensiva sul fiume
somme.
Successivamente si passa da una guerra di movimento alla guerra di trincea. Le trincee
inizialmente erano rifugi provvisori ma con il passare del tempo diventano reparti in prima linea
tant’è che la vita lì era monotona e rischiosa e spesso logorava ai combattenti sia a livello
psicologico che fisico. Le condizioni igieniche erano scarse e gli assalti iniziavano spesso nelle
prime ore del mattino.
Inoltre, nascono le armi chimiche che vengono sperimentate in primis dai tedeschi.la guerra
accelerò anche la crescita di settori come l’automobilistico e la radio che permise miglior
coordinazione delle truppe.
Gli armeni nella primavera del 1915 subirono una deportazione che si trasformò in uno sterminio.
1917 rivoluzione russa e svolta nella grande guerra
Il 15 marzo del 1917 inizia in Russia la rivoluzione che coinvolge abdicazione del regime zarista. A
seguito di ciò si creò un governo provvisorio che veniva supportato dai soviet. Al rientro Lenin,
emanò le tesi di aprile con l’obiettivo di dare maggior potere ai soviet, la pace, le terre ai poveri e la
produzione al consiglio degli operai.
Il 7 novembre ci fu l’assalto al palazzo d’inverno e contemporaneamente avvenne il congresso
panrusso dei soviet (pace e abolizione terriera). Inoltre, Lenin costituì un governo chiamato
consiglio dei commissari del popolo.
Nel dicembre 1917 venne creata la ceka, polizia politica. Al tempo stesso venne creato un
tribunale rivoluzionario centrale che processava chiunque disobbediva.
Successivamente, il nuovo governo firmò l’ armistizio pace di Brest-Litovsk 3 marzo 1918.
Il 6 aprile gli Stati Uniti dichiarano guerra alla Germania.
L’Italia subì diversi attacchi da parte degli austriaci e il 24 ottobre (disfatta di Caporetto)
quest’ultimi sfondarono le linee a Caporetto fino ad arrivare in Veneto. Cadorna si dimise e
subentrò Diaz.
Wilson nel dicembre 1918 formulò i 14 punti in cui si chiedeva la pace., riduzione agli armamenti e
sospensione barriere doganali.

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Anteprima

La Prima Guerra Mondiale: Cause e Sviluppi

La prima guerra mondiale

Cause Indirette e Dirette

Cause-> La caduta dell'impero romano è considerata una causa indiretta della prima guerra mondiale per vari motivi come l'instabilità politiche e territoriali che essa generò nei Balcani e in altre regioni.

  1. Instabilità nei Balcani: la fine dell'impero ottomano portò un forte risveglio del nazionalismo nei paesi balcanici che volevano liberarsi dei resti ottomani ed espandere i propri territori. Ciò alimentò conflitti tra etnie e Stati della regione, come già visto nelle guerre balcaniche del 1912-1913. La lotta per il controllo dei territori ex ottomani come la macedonia e l'Albania creò rivalità tra paesi come Serbia, Bulgaria e Grecia e tra queste nazioni e l'impero austroungarico e impero russo.
  2. Il ruolo dell'Austria-Ungheria e della Serbia: la Serbia diventò il principale antagonista dell'Austria Ungheria dopo il declino ottomano. L'austro-Ungheria temeva che la Serbia potesse incitare i popoli slavi sotto il suo dominio a ribellarsi sostenendo il movimento panslavo al tempo stesso la Serbia cercava di espandere la sua influenza nei Balcani e desiderava l'indipendenza, ciò portò a diverse tensioni fino all'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando del 1914.
  3. La questione orientale : la Russia voleva proteggere i cristiani ortodossi sotto il dominio ottomano ed espandere la sua influenza sui Dardanelli e sul bosforo mentre l'Austria Ungheria si occupava della crescente influenza della Serbia e della Russia sui Balcani.
  4. La formazione di alleanze e dominio e europeo: l'austro-Ungheria si alleò con la Germania per fronteggiare la crescente minaccia della Russia, alleata della Francia e Gran Bretagna. L'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando nel 1914 da parte di un nazionalista serbo sostenuto dall'entusiasmo panslavo portò l'Austria Ungheria a dichiarare guerra alla Serbia. Tale atto scatenò una serie di dichiarazioni di guerra tra altre potenze europee, in gran parte a causa delle alleanze e degli obblighi reciproci.
  5. L'ascesa di potenze regionali. La disintegrazione dell'impero ottomano creò un vacuum di potere nei Balcani, con nuovi Stati emergenti che cercavano di ottenere indipendenza e stabilire influenze territoriali. Questo portò a una crescente rivalità tra Russia (che supportava i movimenti slavi) e l'Austria-Ungheria che cercava di mantenere il controllo sulle terre che un tempo facevano parte dell'impero ottomano. Tali rivalità regionali diventarono rapidamente internazionali e contribuirono al conflitto globale.

Altre Cause e Nazionalismi

Altre cause: Austria-Ungheria e Russia voleva il controllo dei Balcani; Francia e Germania volevano l'Alsazia e la Lorena; Gran Bretagna e Germania corsa agli armamenti navali. I nazionalisti concepivano la guerra come un dovere patriottico, per i giovani invece erano un'occasione per uscire dagli orizzonti della quotidianità poiché veniva vista come un'opportunità di carriera e rilancio del patriottismo.

L'Attentato di Sarajevo e le Alleanze

Preteso: attentato di Sarajevo, 28 giugno 1914 uno studente bosniaco sparò all'arciduca Francesco Ferdinando e sua moglie. L'attentatore faceva parte di un'organizzazione ultra nazionalista che voleva che la Bosnia entrasse a far parte grande della Serbia indipendente dall'impero asburgico. Triplice alleanza con Austria Germania e Italia e triplice intesa con Francia Gran Bretagna e Russia.

Escalation del Conflitto

Il 23 luglio l'Austria invio un ultimatum alla Serbia ma quest'ultima lo rifiuto e successivamente il 28 luglio dichiarò guerra alla Serbia, che venne aiutata militarmente dalla Russia. Tale mobilitazione non viene vista positivamente dalla Germania che il 31 luglio invia un ultimatum alla Russia la quale non rispose e le dichiarato guerra il 3 agosto insieme alla Francia che voleva supportare la Russia in quanto legata ad un'alleanza militare. Lo scopo della Germania era quello di attivare un piano Schlieffen, attaccando rapidamente la Francia passando attraverso il Belgio, nonostante quest'ultimo era neutrale e successivamente invadere anche la Russia. Tale aggressione non venne vista positivamente dalla Gran Bretagna che si affacciava sulle coste della manica ed il 4 agosto dichiarò guerra alla Germania. Nell'agosto del 1914 i giapponesi dichiararono guerra ai tedeschi per impadronirsi dei possedimenti tedeschi nel pacifico; la Turchia si schierò con gli imperi centrali insieme alla Bulgaria. Con l'intesa si schierò Portogallo, Romania e Grecia oltre agli Stati Uniti nel 1917.

Impatto Politico e Inizio delle Operazioni

Dal punto di vista politico, si pensava che la guerra potesse eliminare i contrasti sociali rafforzando i governi e le classi dirigenti. Tant'è che nei primi mesi c'era favoritismo alla guerra. Cessò di esistere la seconda internazionale ( nata per la difesa della pace). I tedeschi si affermano sul corso del marna, i russi invece vengono sconfitti nelle battaglie di Tannenberg e laghi masuri. Il 6 settembre i tedeschi vengono fermati sulla Marna dai francesi e ciò causò il fallimento del piano.

L'Italia entra in Guerra

L'Italia entra in guerra il 15 maggio del 1915 con l'intesa a seguito della firma del patto di Londra 26 aprile 1915, impegnandosi ad entrare in guerra accanto ad essa e in caso di vittoria avrebbe ottenuto il Trentino sud Tirolo, Venezia, Giulia, Istria, Dalmazia.

Politica Interna Italiana e Interventismo

Politica interna 1914 Italia-> Poichè nell'agosto del 1914 Salandra aveva dichiarato la neutralità del paese. In primis perché la triplice alleanza era un'intesa militare di carattere difensivo e quando l'Austria dichiarò guerra alla Serbia, essa non venne attaccata e dunque l'Italia non si sentiva tenuta ad entrare in guerra, inoltre non aveva nemmeno consultato l'Italia nell'intraprendere la dichiarazione di guerra. Schierarsi contro l'Austria avrebbe consentito all'Italia di completare un processo risorgimentole riunendo le terre del Trentino e della Venezia Giulia. Gli interventisti: erano gruppi partiti della sinistra democratica come repubblicani radicali e sociali riformisti convinti che la partecipazione dell'Italia in guerra avrebbe aiutato la causa dell'Europa fondata sulla democrazia e la nazionalità a questi si aggiunse il movimento operaio. Sull'opposto politico c'erano i nazionalisti che inizialmente si erano schierati con gli imperi centrali. Successivamente, c'erano i liberalconservatori come Salandra e Sonnino. I neutralisti come Giolitti non ritenevano che l'Italia fosse pronta alla guerra, anche la chiesa si dichiarò ostile all'intervento. Il partito socialista e e la Cgil erano intenzionati ad entrare in guerra. Tra i socialisti ricordiamo Benito Mussolini direttore del partito avanti che nel 1914 venne espulso dal partito socialista e fondò il Popolo d'Italia che divenne la voce principale dell'interventismo di sinistra. Il 23 maggio 1915 l'Italia dichiarò guerra all'Austria.

Fronte Italiano e Occidentale

Le forze austroungariche si schierarono lungo il corso dell'Isonzo e sul Carso e il generale Cadorna sferrò quattro offensive senza avere successo anche chiamate le quattro battaglie dell'Isonzo. Nel giugno del 1916 austriaci lanciarono una spedizione punitiva chiamata Strafexpedition tentando I l'entrata nella pianura veneta attraverso il Trentino. Ciò portò il governo di Salandra alle dimissioni e venne sostituito da Boselli. Fra la primavera e l'estate del 1915, una spedizione navale britannica attaccò lo stretto di Dardanelli. Che Nel 1916 i tedeschi attaccarono i francesi a Verdun, i quali lanciarono una controffensiva sul fiume somme.

Guerra di Trincea e Nuove Tecnologie

Successivamente si passa da una guerra di movimento alla guerra di trincea. Le trincee inizialmente erano rifugi provvisori ma con il passare del tempo diventano reparti in prima linea tant'è che la vita lì era monotona e rischiosa e spesso logorava ai combattenti sia a livello psicologico che fisico. Le condizioni igieniche erano scarse e gli assalti iniziavano spesso nelle prime ore del mattino. Inoltre, nascono le armi chimiche che vengono sperimentate in primis dai tedeschi.la guerra accelerò anche la crescita di settori come l'automobilistico e la radio che permise miglior coordinazione delle truppe.

Il Genocidio Armeno e la Rivoluzione Russa

Gli armeni nella primavera del 1915 subirono una deportazione che si trasformò in uno sterminio. 1917 rivoluzione russa e svolta nella grande guerra Il 15 marzo del 1917 inizia in Russia la rivoluzione che coinvolge abdicazione del regime zarista. A seguito di ciò si creò un governo provvisorio che veniva supportato dai soviet. Al rientro Lenin, emanò le tesi di aprile con l'obiettivo di dare maggior potere ai soviet, la pace, le terre ai poveri e la produzione al consiglio degli operai. Il 7 novembre ci fu l'assalto al palazzo d'inverno e contemporaneamente avvenne il congresso panrusso dei soviet (pace e abolizione terriera). Inoltre, Lenin costituì un governo chiamato consiglio dei commissari del popolo. Nel dicembre 1917 venne creata la ceka, polizia politica. Al tempo stesso venne creato un tribunale rivoluzionario centrale che processava chiunque disobbediva. Successivamente, il nuovo governo firmò l'armistizio pace di Brest-Litovsk 3 marzo 1918.

Intervento Americano e Sconfitta di Caporetto

Il 6 aprile gli Stati Uniti dichiarano guerra alla Germania. L'Italia subì diversi attacchi da parte degli austriaci e il 24 ottobre (disfatta di Caporetto) quest'ultimi sfondarono le linee a Caporetto fino ad arrivare in Veneto. Cadorna si dimise e subentrò Diaz.

I Quattordici Punti di Wilson e la Fine della Guerra

Wilson nel dicembre 1918 formulò i 14 punti in cui si chiedeva la pace., riduzione agli armamenti e sospensione barriere doganali. Nell'agosto i tedeschi vengono sconfitti nella battaglia di Amiens. A seguito diverse nazioni iniziarono la ritirata e anche gli austriaci firmarono l'armistizio con l'Italia il 4 novembre 1918.

Trattato di Versailles e Nuovi Confini

Nel gennaio 1919 iniziarono le trattative per la pace di Versailles con le 4 potenze vincitrici (Usa, Francia, Gran Bretagna e Italia) che doveva osservare i 14 punti di Wilson. Trattato di Versailles 28 giugno 1919 fu un diktat subito dalla Germania, responsabile della guerra. Alla Francia venne restituita Alsazia e Lorena; alla Polonia vennero restituite alcune regioni che le permisero di affacciarsi sul Baltico e accedere al porto di Danzica come una striscia della Pomerania. La Germania vennero tolte le colonie africane e in Oceania e vengono spartite da Francia Gran Bretagna e Giappone. La Germania dovette impegnarsi a ripagare i vincitori per i danni subiti. Inoltre, l'Ungheria perse la Slovacchia e Croazia oltre ad alcuni territori. L'impero ottomano diventò uno Stato nazionale turco conservando soltanto l'Anatolia poiché Smirne venne assegnata alla Grecia. Gli Stati vincitori non ricorrerebbero la Repubblica dei soviet ma vennero riconosciute le repubbliche indipendenti formate a seguito del trattato di Brestlitovsk, ovvero Finlandia, Estonia, Lettonia e Lituania. Gli Stati Uniti iniziarono un periodo di isolazionismo poiché rifiutarono la ratifica nel trattato di Versailles.

Conseguenze Sociali ed Economiche della Guerra

Conseguenze della guerra: -Problema dei reduci di guerra con associazioni di ex combattenti e creazione da parte dello Stato di assicurazioni e pensioni. -L'entrata della donna nel mondo del lavoro maschile, in sostituzione del marito. - Ogni Stato a causa della guerra è stato costretto ad aumentare le tasse e stampare la carta moneta causando un'inflazione enorme. - Stati Uniti e Giappone aumentarono l'esportazione in Asia e America del Sud. - Protezionismo doganale e controllo prezzo su alimenti e affitto.

Il Biennio Rosso e i Movimenti Operai

Biennio rosso 1918-1920 Aumento di iscrizione nei partiti socialisti, portando la riduzione di 8 ore lavorative. Inoltre, nascono i consigli operai. In Francia ed Inghilterra il governo riesce a contenere il movimento operaio. In Gran Bretagna la stabilità economica arrivò lentamente.Inizialmente il governo era conservatore tranne nel 1924 che fu laburista. I conservatori alimentarono reazioni nei lavoratori riguardo il contenimento dei salari. Tant'è che nel 1926 avvenne uno sciopero dei minatori che chiedevano la statalizzazione e aumento salariale. La Germania, Austria e Ungheria furono sommerse da rivoluzioni operaie che vennero stroncate velocemente. In Russia nel 1919 nasce il Comintern dove chiunque ne volesse fare parte doveva ispirarsi al modello bolscevico e diventare un partito comunista.

La Rivoluzione in Germania e la Costituzione di Weimar

Rivoluzione in Germania: il governo era presieduto da Herbert con sede a Berlino ed era formato da esponenti socialdemocratici compresi gli indipendenti dell'Uspd. I socialdemocratici tedeschi erano contrari alla rivoluzione di tipo sovietico e favorevoli a una democratizzazione. Si crea una convergenza fra i capi di Stato della SPD e gli esponenti della vecchia classe dirigente. Tant'è che i capi dell'esercito stabilirono con i socialdemocratici una specie di patto, uno scritto in cui si impegnavano a servire le istituzioni in cambio di garanzie sull'ordine pubblico e sulla struttura gerarchica delle forze armate. L'SPD si scontrò con i rivoluzionari della lega di Spartaco, partito comunista tedesco, che si opponeva alla convocazione della costituente dando valore ai consigli. Il 5 -6 gennaio 1919, quando alcuni berlinesi scesero spodestare i dirigenti spartachista e alcuni leader dell'USPD diffusero un comunicato in cui si incitava i lavoratori a rovesciare il governo. Le autorità non avendo un esercito efficiente si dovettero servire dei corpi franchi, squadre volontarie formate da soldati e da ufficiali di orientamento nazionalista e conservatore. Costituzione di Weimar: approvata nell'agosto del 1914 si ispirava alla democrazia poiché riguardava economie regionali, suffragio universale, maschile e femminile e un governo responsabile di fronte al parlamento e il presidente della Repubblica eletto direttamente dal popolo. In Repubblica, nata dalla costituente di Weimar rappresentò nell'Europa un modello di democrazia parlamentare aperta e avanzata. Il sistema repubblicano è indebolito da diversi fattori come la frammentazione dei gruppi politici. La SPD rimase il partito più forte ma dovette confrontarsi con i cattolici e liberali e oltre la destra

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