Persona e educazione: crescita personale e patti educativi

Documento sull'educazione come aspetto fondamentale della crescita personale. Il Pdf esplora il concetto di educazione, i suoi miti e la sua importanza nella crescita personale, analizzando le dinamiche degli attori educativi e la costruzione di patti educativi per Psicologia a livello universitario.

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Persona e educazione
L’esigenza di educare
L’educazione è l’aspetto fondamentale nel percorso di crescita della persona e ha a che fare con le
varie sfere di vita.
Si assiste spesso ad un abuso del termine educazione à ciò comporta di conseguenza una crisi di tale sfera; è quindi
importante attribuire a tale termine il giusto significato.
Sono presenti, ad esempio, una serie di luoghi comuni sull’educazione:
- Mito della prassi à tendenza secondo la quale educare sia uniformarsi a prescrizioni già fissate, per
sapere come comportarsi o agire in determinate situazioni;
- Mito dell’omologazione à tendenza a ritenere che l’educazione sia conformare la persona
alla società, trascurando il valore della sua singolarità;
- Mito della tecnica à tendenza a identificare l’educazione con l’applicazione di
metodologie, come se educare sia disporre di ricette per risolvere un problema;
- Mito del successo à ritenere che educare sia utile per permettere al soggetto di conseguire ad
ogni costo la riuscita sia negli apprendimenti, sia nella vita e nella realizzazione di sé;
- Mito del fallimento à educare al rischio, educare alla frustrazione, il successo non è garantito.
- Principio di acquisizione à induce a ritenere che il fine dell’educare sia soltanto consentire al soggetto di
acquisire informazioni, conoscenze in modo autocentrato e nella totale chiusura rispetto alla relazione con
l’altro e gli altri.
Per superare questi e molti altri luoghi comuni, il bisogno di educare sempre più registrato in diversi ambiti: dalla
famiglia ai diversi contesti educativi ecc.
In tutti i casi l'educare è sentito come un compito urgente, perché direttamente legato al futuro delle nuove
generazioni, che rappresentano la componente di novità à l'educazione si alimenta infatti attraverso l'arrivo di
nuovi esseri umani capaci di intrattenere una relazione con il mondo e con la vita.
L’educazione è un rapporto intenzionalmente strutturato in base al quale le persone investite di
responsabilità educative mirano a far acquisire all’altro determinati traguardi di crescita.
È un’azione di responsabilità à in quanto si ha quando ci assumiamo delle responsabilità nei confronti dellaltro e del
mondo, non è semplicemente dire quello che devi fare ma farti manifestare per quello che sei.
Educare è prendersi cura dell’altro per promuovere la cura il benessere e la crescita à mira a promuovere le
potenzialità delle persone, riconoscere quello che l’altro sia in grado di fare, e fare in modo che la persona possa
riconoscere i propri talenti.
Crescita non solo in termini quantitativi, ma soprattutto qualitativi: in termini di apprendimento, creativi.
La visione antropologica della pedagogia
La pedagogia presenta alcune questioni fondamentali:
- Il prendersi cura della vita umana e della sua crescita, in tutte le sue forme, nelle diverse
fasi d’età;
- Il tradurre la cura in tutela e difesa della persona umana considerata nella sua dignità, nel suo valore, in
vista di promuovere il benessere e la crescita.
Edgar Morin elaborò una prospettiva ecosistemica à essa significa rintracciare l'esigenza di educare per perseguire
non più soltanto gli obiettivi di una crescita e di uno sviluppo intesi come ricerca di beni materiali, di efficacia, di
risultato, ma intraprendere costruire un nuovo umanesimo attento ai bisogni interiori di ciascuno, che solleciti
all'incontro alla comprensione con l'altro.
L'esigenza di educare necessità di rintracciare i fondamenti che spiegano la vicinanza tra le generazioni e la comune
appartenenza come esseri umani à e per questo che l'educazione va alla ricerca di un'unità umana che implica
prendere avvio dalla domanda originaria sull'uomo
- Chi sono io? à questione della persona
consente di esprimere la preoccupazione per l’essere umano, di potersi pensare
veramente per quello che è, imparando ad andare oltre l’ovvio, per immergersi nella
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profondità del rapporto con stessi e con il significato che riveste la propria formazione.
- Qual è la direzione da intraprendere? à questione del fine
- Perché sono qui? à questione del senso
Una delle chiavi interpretative dell'educazione implica prendere consapevolezza della sua natura specifica di
esperienza che non corrisponde soltanto a rispondere a determinati bisogni o alla soluzione di singoli problemi, ma
promuovere lo sviluppo umano completo della persona nella sua unicità e unità.
Perché questo possa realizzarsi c'è la necessità di rintracciare l'idea che abbiamo dell'essere umano, del suo fine e
del suo futuro (personalismo pedagogico, concezione dell’uomo come essere unico) à è per questo motivo che
affermiamo che la pedagogia implica una prospettiva antropologica, nel senso che l'orizzonte iniziale da cui prende
avvio il discorso pedagogico implica la domanda sull'uomo.
L'antropologia, come studio dell'essere umano e della sua natura specifica, e pertanto il punto di partenza
irrinunciabile per ogni riflessione e in particolare per quella pedagogica à quando educhiamo ci richiamiamo
inevitabilmente a una prospettiva intorno al soggetto che incontriamo e con il quale ci relazioniamo.
L'antropologia inoltre richiama alle domande che da sempre l'uomo si pone sul senso della vita, sui fini da raggiungere,
sulla sua natura possa tra vita terrena e proiezione verso una realtà trascendente, tra nascita e morte.
Film: The tree of life
Consente di cogliere la rappresentazione del forte intreccio che intercorre tra l'educazione e il significato della vita,
tra l'educazione e l'armonia che la persona cerca di raggiungere nelle diverse fasi della vita mentre viene formandosi,
pur nelle difficoltà, così come avviene a un ragazzo del Texas che riceve un'educazione paterna estremamente rigida,
che lo proiettano unicamente alla conquista della forza, della riuscita e del successo, di contro una relazione
educativa con la madre che lo sensibilizza invece il riconoscimento della meraviglia e dei sentimenti.
La pedagogia come scienza della persona educabile
Riconoscere l’esigenza di educare implica considerare la centralità che l’educazione riveste come fatto che riguarda
prima di tutto il singolo, ponendo attenzione sia alla sua formazione esteriore sia a quella interiore à aiutare la
persona a riconoscere ciò che affiora dal suo interno vuol dire promuovere dimensioni come la spontaneità e il
potenziale di ogni bambino. sia attraverso la propria componente naturale (emozioni e sentimenti), sia attraverso la
componente intenzionale, essendo capace di agire in maniera libera e responsabile, esercitando la capacità di
conoscere e scegliere il bene.
Aldo Agazzi nei volumi Saggio sulla natura del fatto educativo in ordine alla teoria della persona e dei valori; Il
discorso pedagogico. Prospettive attuali del personalismo educativo; identifica i fondamenti che consentono a una
teoria pedagogica di essere e dirsi orientata alla persona.
Essi sono:
- La dignità della persona à la persona vale così per una sua dignità propria; al centro deve esserci la dignità
della persona;
- La persona come valore à il valore è trascendentale in quanto attributo proprio di ogni persona, e in
ogni persona è il medesimo, esso ha quindi validità super-individuale, universale e necessaria; il fatto che
tu sia persona è già di per sé un valore;
- La persona-personalià l’indagine sulla persona deve svolgersi non soltanto sul piano della prospettiva
metafisica, ma deve tendere a investire la persona nella sua concretezza ed esistenzialità; l’idea che un
approccio orientato alla persona vada a incontrare davvero la singola personalità, riconoscendo la
specificità di ognuno.
L’arte di educare
La pedagogia è una scienza connessa con la pratica e con la realizzazione fattuale, nel senso che scopre e ritrova
all'interno della pratica la possibilità di rinnovarsi e modificarsi, sia per via dei cambiamenti che la realtà manifesta, se in
relazione ai nuovi bisogni e valori che le persone esprimono.
Se come scienza la pedagogia studia i processi educativi à l'educazione come arte li traduce in
atto mediante la relazione che l'educatore instaura con l’educando.
L'educazione e insieme arte e scienza pratico-poetica che attinge numerose analogie con l'arte che si realizza nei
processi artistici à come nel caso dell'artista anche l'educatore concorre alla formazione di un'opera analoga
all'opera d'arte, in quanto
- Come l'opera d'arte l'educare rispecchia i tratti dell'unicità della persona;

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Anteprima

L'esigenza di educare

L'educazione è l'aspetto fondamentale nel percorso di crescita della persona e ha a che fare con le varie sfere di vita. Si assiste spesso ad un abuso del termine educazione > ciò comporta di conseguenza una crisi di tale sfera; è quindi importante attribuire a tale termine il giusto significato.

Sono presenti, ad esempio, una serie di luoghi comuni sull'educazione:

  • Mito della prassi > tendenza secondo la quale educare sia uniformarsi a prescrizioni già fissate, per sapere come comportarsi o agire in determinate situazioni;
  • Mito dell'omologazione > tendenza a ritenere che l'educazione sia conformare la persona alla società, trascurando il valore della sua singolarità;
  • Mito della tecnica > tendenza a identificare l'educazione con l'applicazione di metodologie, come se educare sia disporre di ricette per risolvere un problema;
  • Mito del successo > ritenere che educare sia utile per permettere al soggetto di conseguire ad ogni costo la riuscita sia negli apprendimenti, sia nella vita e nella realizzazione di sé;
  • Mito del fallimento > educare al rischio, educare alla frustrazione, il successo non è garantito.
  • Principio di acquisizione > induce a ritenere che il fine dell'educare sia soltanto consentire al soggetto di acquisire informazioni, conoscenze in modo autocentrato e nella totale chiusura rispetto alla relazione con l'altro e gli altri.

Per superare questi e molti altri luoghi comuni, il bisogno di educare sempre più registrato in diversi ambiti: dalla famiglia ai diversi contesti educativi ecc. In tutti i casi l'educare è sentito come un compito urgente, perché direttamente legato al futuro delle nuove generazioni, che rappresentano la componente di novità > l'educazione si alimenta infatti attraverso l'arrivo di nuovi esseri umani capaci di intrattenere una relazione con il mondo e con la vita. L'educazione è un rapporto intenzionalmente strutturato in base al quale le persone investite di responsabilità educative mirano a far acquisire all'altro determinati traguardi di crescita. È un'azione di responsabilità > in quanto si ha quando ci assumiamo delle responsabilità nei confronti dell'altro e del mondo, non è semplicemente dire quello che devi fare ma farti manifestare per quello che sei. Educare è prendersi cura dell'altro per promuovere la cura il benessere e la crescita > mira a promuovere le potenzialità delle persone, riconoscere quello che l'altro sia in grado di fare, e fare in modo che la persona possa riconoscere i propri talenti. Crescita non solo in termini quantitativi, ma soprattutto qualitativi: in termini di apprendimento, creatività.

La visione antropologica della pedagogia

La pedagogia presenta alcune questioni fondamentali:

  • Il prendersi cura della vita umana e della sua crescita, in tutte le sue forme, nelle diverse fasi d'età;
  • Il tradurre la cura in tutela e difesa della persona umana considerata nella sua dignità, nel suo valore, in vista di promuovere il benessere e la crescita.

Edgar Morin elaborò una prospettiva ecosistemica > essa significa rintracciare l'esigenza di educare per perseguire non più soltanto gli obiettivi di una crescita e di uno sviluppo intesi come ricerca di beni materiali, di efficacia, di risultato, ma intraprendere costruire un nuovo umanesimo attento ai bisogni interiori di ciascuno, che solleciti all'incontro alla comprensione con l'altro. L'esigenza di educare necessità di rintracciare i fondamenti che spiegano la vicinanza tra le generazioni e la comune appartenenza come esseri umani > e per questo che l'educazione va alla ricerca di un'unità umana che implica prendere avvio dalla domanda originaria sull'uomo

  • Chi sono io? > questione della persona consente di esprimere la preoccupazione per l'essere umano, di potersi pensare veramente per quello che è, imparando ad andare oltre l'ovvio, per immergersi nella 1profondità del rapporto con se stessi e con il significato che riveste la propria formazione.
  • Qual è la direzione da intraprendere? > questione del fine
  • Perché sono qui? - > questione del senso

Una delle chiavi interpretative dell'educazione implica prendere consapevolezza della sua natura specifica di esperienza che non corrisponde soltanto a rispondere a determinati bisogni o alla soluzione di singoli problemi, ma promuovere lo sviluppo umano completo della persona nella sua unicità e unità. Perché questo possa realizzarsi c'è la necessità di rintracciare l'idea che abbiamo dell'essere umano, del suo fine e del suo futuro (personalismo pedagogico, concezione dell'uomo come essere unico) > è per questo motivo che affermiamo che la pedagogia implica una prospettiva antropologica, nel senso che l'orizzonte iniziale da cui prende avvio il discorso pedagogico implica la domanda sull'uomo. L'antropologia, come studio dell'essere umano e della sua natura specifica, e pertanto il punto di partenza irrinunciabile per ogni riflessione e in particolare per quella pedagogica > quando educhiamo ci richiamiamo inevitabilmente a una prospettiva intorno al soggetto che incontriamo e con il quale ci relazioniamo. L'antropologia inoltre richiama alle domande che da sempre l'uomo si pone sul senso della vita, sui fini da raggiungere, sulla sua natura possa tra vita terrena e proiezione verso una realtà trascendente, tra nascita e morte.

Film: The tree of life

Consente di cogliere la rappresentazione del forte intreccio che intercorre tra l'educazione e il significato della vita, tra l'educazione e l'armonia che la persona cerca di raggiungere nelle diverse fasi della vita mentre viene formandosi, pur nelle difficoltà, così come avviene a un ragazzo del Texas che riceve un'educazione paterna estremamente rigida, che lo proiettano unicamente alla conquista della forza, della riuscita e del successo, di contro una relazione educativa con la madre che lo sensibilizza invece il riconoscimento della meraviglia e dei sentimenti.

La pedagogia come scienza della persona educabile

Riconoscere l'esigenza di educare implica considerare la centralita che l'educazione riveste come fatto che riguarda prima di tutto il singolo, ponendo attenzione sia alla sua formazione esteriore sia a quella interiore > aiutare la persona a riconoscere ciò che affiora dal suo interno vuol dire promuovere dimensioni come la spontaneità e il potenziale di ogni bambino. sia attraverso la propria componente naturale (emozioni e sentimenti), sia attraverso la componente intenzionale, essendo capace di agire in maniera libera e responsabile, esercitando la capacità di conoscere e scegliere il bene. Aldo Agazzi nei volumi Saggio sulla natura del fatto educativo in ordine alla teoria della persona e dei valori; Il discorso pedagogico. Prospettive attuali del personalismo educativo; identifica i fondamenti che consentono a una teoria pedagogica di essere e dirsi orientata alla persona. Essi sono:

  • La dignità della persona > la persona vale così per una sua dignità propria; al centro deve esserci la dignità della persona;
  • La persona come valore > il valore è trascendentale in quanto attributo proprio di ogni persona, e in ogni persona è il medesimo, esso ha quindi validità super-individuale, universale e necessaria; il fatto che tu sia persona è già di per sé un valore;
  • La persona-personalità > l'indagine sulla persona deve svolgersi non soltanto sul piano della prospettiva metafisica, ma deve tendere a investire la persona nella sua concretezza ed esistenzialità; l'idea che un approccio orientato alla persona vada a incontrare davvero la singola personalità, riconoscendo la specificità di ognuno.

L'arte di educare

La pedagogia è una scienza connessa con la pratica e con la realizzazione fattuale, nel senso che scopre e ritrova all'interno della pratica la possibilità di rinnovarsi e modificarsi, sia per via dei cambiamenti che la realtà manifesta, se in relazione ai nuovi bisogni e valori che le persone esprimono. Se come scienza la pedagogia studia i processi educativi > l'educazione come arte li traduce in atto mediante la relazione che l'educatore instaura con l'educando. L'educazione e insieme arte e scienza pratico-poetica che attinge numerose analogie con l'arte che si realizza nei processi artistici > come nel caso dell'artista anche l'educatore concorre alla formazione di un'opera analoga all'opera d'arte, in quanto

  • Come l'opera d'arte l'educare rispecchia i tratti dell'unicità della persona; 2
  • Come l'opera d'arte, l'educare e attività che sollecita formare un'opera unica e non equiparabile ad altre e unitaria in sé, mai completa e definitiva, ma sempre perfezionabile da parte del suo autore.

La pedagogia è connessa inoltre alla pratica anche perché l'educazione attinge alla libertà, all'assenso libero che l'educando riconosce alla proposta dell'educatore > l'educazione è un rapporto che si fonda su due libertà e che attiva un patto di fiducia fondato sul rispetto e la stima. In questo modo l'educazione è arte pratica che si propone di raggiungere determinati risultati attraverso una relazione educativa d'aiuto e di cura verso la persona affinché possa diventare sempre più sé stessa.

Il cammino dall'educabilità alla formazione

L'educabilità tratteggia non solo il punto di avvio, ma anche il percorso che attraverso l'educazione l'uomo compie verso la formazione come un impegno totale che è chiamato ad assumere verso sé stesso e che lo coinvolge e lo definisce in ogni sua possibilità di essere, come impegno mai concluso che implica il transitare dalla propria educabilità alla formazione dell'identità. La persona come forma rimanda alla sottolineatura di quello che è il carattere strettamente personale dell'educabilità e del suo dispiegarsi attraverso l'educazione in vista di una formazione come espressione dei tratti di unicità e irripetibileà propri di ogni persona. L'educazione è quindi un'arte, l'educatore compie un'attività che metaforicamente è simile a quella dell'artista che fa emergere dalla materia la forma della sua opera > allo stesso modo in cui chi educa aiuta la persona a rintracciare la propria forma personale lungo l'intero arco di vita che va dall'infanzia alla vecchiaia. La formazione è un processo da intendersi come valorizzazione dei caratteri distintivi che la persona possiede, in relazione alla complessità dei suoi aspetti e dell'intrinseca formatività di tutte le attività che compie. L'educazione non è soltanto risposta ai bisogni immediati della persona, ma ricerca del suo sviluppo ampio e integrale, che prende avvio dalla realtà della persona stessa, dalla sua attitudine a manifestarsi come persona in grado di portare un senso nuovo, non soltanto nella propria esistenza ma anche nella realtà intorno a sé > essa è esperienza di autoeducazione attraverso la quale la persona è chiamata a generare se stessa dall'interno. La pedagogia come scienza della persona educabile delinea pertanto quell'insieme di processi e di dinamismi della persona che compie la trasformazione delle proprie potenzialità educabile in un insieme di possibilità da scoprire

Educabilità ed intenzionalità

Perché educare?

Ogni essere umano, quando viene alla luce, e incompiuto e contiene in nuce un potenziale che attende di realizzarsi, tale condizione di neotenia lo rende da un lato fragile bisognoso di cure e dall'altro estremamente recettivo e malleabile > tale plasticità cerebrale rappresenta il correlato neurobiologico di quella educabilità che rende capace la persona umana di apprendere e cambiare lungo l'intero arco della sua esistenza. L'educazione è il supporto che offriamo a chi sta crescendo affinché dispieghi il suo potenziale ancora inespresso, essa infatti chiamata a riconoscere, innanzitutto, in che cosa consista la natura ovvero l'essenza dell'umano e, in secondo luogo, a fornire le condizioni grazie alle quali essa possa realizzarsi compiutamente. Da questo punto di vista, la pedagogia si può definire una scienza poietica o produttiva > in quanto contribuisce a portare avanti e a dare compimento a ciò che, in quella natura o essenza, è originariamente iscritto. Ogni essere umano ha il compito di imparare a stare al mondo assumendosi la responsabilità della persona che intende diventare > educarlo significa attrezzarlo degli strumenti necessari ad affrontare la sfida di essere l'autore della propria vita.

Intenzionalità educativa e teleologia pedagogica

L'attività educativa è intenzionale non solo nel senso che è dotata di consapevolezza e di volontà di porre l'azione, ma anche e soprattutto perché caratterizzata dalla presenza, più o meno cosciente, di un punto d'arrivo a cui si vuole arrivare. Per questo motivo si può considerare l'educazione un fatto intrinsecamente teleologico > ossia orientato per definizione al conseguimento di determinati fini o obiettivi. Essendo strettamente legata alle modificazioni sociali e culturali, l'educazione può assumere diverse finalità, essa può infatti assolvere a un compito di trasmissione o di trasformazione oppure può essere guidata dall'istanza della tradizione o da quella del progresso. Nel corso della storia della civiltà gli obiettivi educativi sono cambiati frequentemente, a seconda della temperie e dell'epoca e delle condizioni socio-politiche. Neil Postman ha definito l'educazione nei termini di un'attività termostatica > ossia che assume i tratti di un'azione conservatrice oppure sovversiva, a seconda che si collochi in tempi di rapido cambiamento o, al contrario, di relativa 3

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