Documento dall'Università degli Studi Dell'insubria su Storia Contemporanea, analizzando l'organizzazione degli Stati e le dinamiche geopolitiche. Il Pdf di Storia, utile per l'Università, copre l'introduzione, la situazione del Texas, l'espansione americana verso Oriente e l'indipendenza dell'America Latina.
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Noi oggi siamo abituati a vedere il mondo organizzato in Stati, ma non è sempre stato così; nelle varie fasi della storia, infatti, l'uomo si è dato diversi tipi di organizzazione per rispondere alle esigenze di ogni determinato periodo storico. Oggi una delle forme di organizzazione più diffuse è quella dello Stato nazionale accentrato sovrano, per cui la sovranità è nelle mani dello stato (il potere centrale coincide con una nazionalità). Tuttavia dobbiamo ricordare che esistono anche altre forme amministrative; l'Unione Europea è un caso particolare, un unicum, e non ha una definizione classica, ma gli USA, ad esempio, sono una Federazione, nata in seguito alla Rivoluzione Americana (altri Stati federali sono: Belgio, Germania, Svizzera, Brasile, Canada, Australia, Argentina ... ). All'inizio si pensava che il modello federale non fosse adatto per grandi realtà territoriali, ma come possiamo notare invece oggi anche stati molto grandi (USA e Australia) usano questa organizzazione.
Ma come si organizzò l'Europa nell'anno 1000 circa, dopo l'Impero carolingio di Carlo Magno? La debolezza degli eredi di Carlo Magno aprì le porte ad una serie di invasioni provenienti dal nord Europa (Norvegia, Svezia, Danimarca ... ), dall'est (Magiari, Avari ... ) e dall'Africa: con la diffusione dell'Islam, infatti, l'impero bizantino subì colpi traumatici e perse vari territori (tra cui Palestina, Egitto, Libia e Algeria). In quel periodo, l'Europa non era organizzata in stati; vi era un grande impero che si divideva in tre parti: Regno d'Italia, Regno di Francia e Regno di Germania. Questi territori, però, non riuscirono a darsi una forma di governo omogenea a causa delle varie invasioni, che, al contrario, portarono a una disgregazione dei poteri centrali (gli imperatori si ritrovarono a controllare piccolissime parti dell'Europa; il potere francese, ad esempio, controllava solo Parigi, il resto del potere era affidato alle città, che erano in mano a nobili locali o a vescovi). L'Europa infatti non era organizzata in modo verticale, ma in ORIZZONTALE (il potere centrale era molto limitato e la democrazia era in mano al popolo). In sostanza, l'Europa all'epoca era governata da feudatari (che possedevano soprattutto città marinare), nobili locali e vescovi.
➢ In Spagna > nell'800 Gebel el Tariq (da qui il nome di Gibilterra), un conquistatore arabo, guida i musulmani alla conquista dell'Europa, in particolare della Spagna, passando dallo stretto di Gibilterra. La Spagna, all'epoca abitata dai Visigoti, viene quindi occupata dalle forze islamiche (le quali in realtà occuparono anche una parte della Francia sud-occidentale, sulla Costa Azzurra, dove iniziarono a fare piccole incursioni).
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Successivamente però si mette in moto la Reconquista poichè l'invasione invasione araba non è numericamente significativa per poter controllare tutti i territori, soprattutto quelli montani. Gli arabi dopo la sconfitta di Poitiers perdono anche il dominio su Barcellona (liberata dai Franchi nell'811) e intorno ad essa si forma il regno di Cataluna; oltretutto, all'interno dello stesso califfato musulmano si formano guerre intestine che aiutano la Reconquista da parte dei cristiani.
➢ In Portogallo > nel 900 le truppe arabe indeboliscono i regni di Galicia e Leon, da cui il Portogallo dipendeva, e questo facilita l'autonomia della contea del Portogallo dalla Spagna e permette alla dinastia che governava quei territori di trasformarsi in regno. Nello stesso tempo si ha anche un'accelerazione della reconquista cristiana (facilitata, come detto, anche dal fatto che le forze arabe/musulmane erano minate da varie guerre interne). Fino al 1249 gli arabi vengono più volte sconfitti e quella che era la contea di Porto, nel giro di 140, arriva a occupare l'intera penisola. Nel 1249 quindi il Portogallo diventa il primo Stato moderno europeo, ovvero il primo Stato territoriale accentrato che si forma in Europa (la dinastia si insedia a Lisbona, che diventa la capitale, ed è qui che si accentra tutto il potere).
Più di 200 anni dopo, Aragona e Catalogna riconquistano poi il regno di Granada creando due grandi potenze europee, il Regno di Castiglia e il regno Aragonese; intanto, Barcellona riconquista le isole Baleari (strategiche per controllare il Mediterraneo occidentale). E così, attraverso matrimoni dinastici e guerre di Reconquista, i cristiani riconquistano tutta la penisola iberica. É in questo modo che, 200/250 anni dopo il Portogallo, la Spagna diventa la seconda potenza europea.
➢ In Germania e in Francia > l'impero germanico era diviso in leghe (erano prevalentemente militari ma esistevano anche leghe a velenza commerciale); la più importante fu la lega Anseatica che si sviluppo nel nord della Germania: essa comprendeva quasi 300 città. Il regno di Francia non era uno stato unitario: era diviso in moltissime contee e anche il territorio dal punto di vista del controllo, delle leggi e della lingua era molto frammentato.
Oltre alla Spagna e al Portogallo, altre grandi potenze erano le Repubbliche marinare, che giocavano un ruolo economico primario: Genova, Venezia, Pisa e Amalfi (reinventarono il sistema economico mondiale introducendo lettere di credito, investimenti a lunga scadenza ... ). Esse non solo controllavano il traffico del Mediterraneo, ma intraprendevano anche altri tipi di rotte commerciali: andavano a prendere il piombo e il ferro in Inghilterra o arrivavano in Scandinavia e in Germania per prendere carichi di alberi, canapa, pece e poi li riportavano nel Mediterraneo; dal Mediterraneo invece esportavano spezie, sete, vasellame e vino sui vari mercati. Queste Repubbliche, di fatto, avevano in mano anche buona parte dei traffici commerciali del nord e delle coste atlantiche dell'Europa.
➢ Le tecniche di navigazione e le prime spedizioni -> fino al 1200/1300, le tecniche di navigazione erano più o meno le stesse usate dagli achei quando conquistarono Troia: navi a remi (i rematori erano soprattutto schiavi, ma potevano anche essere uomini liberi), una vela rettangolare o quadrata e fiancate basse. Questo tipo di navi, però, era adatto solo per girare nel Mediterraneo, dove le distanze non erano particolarmente lunghe e si navigava per lo più lungo le coste o da isola a isola; non erano navi adatte ad affrontare il mare aperto dell'Atlantico.
Tutto il mondo africano era occupato dagli arabi: essi prendevano le merci dall'oriente e poi le rivendevano in occidente facendo pagare dei tassi e degli interessi altissimi sulle merci. È per questa ragione che le Repubbliche marinare volevano trovare un modo per evitare di pagare questi intermediari arabi. Grazie al recupero dei classici greci e latini si apprese che la terra era rotonda e che pertanto si poteva partire da est per arrivare ad ovest (Cina e India). Le città mediterranee, infatti, furono le prime a tentare la via dell'Atlantico. Il primo tentativo, fatto da alcuni genovesi avvenne nel 1291; anche se non andò a buon fine, questo primo fallimento, non fece diminuire la voglia di scoprire se fosse possibile percorrere questa rotta. Per farlo però servivano navi idonee ad affrontare l'Atlantico.
irlanda REGNO GNOLA
All'epoca le dimensioni dell'Africa non erano ben conosciute ma si sapeva che essa poteva essere aggirata; e aggirando l'Africa si supponeva si potesse arrivare in Oriente. Dopo una serie di insuccessi, nel giro di circa 200 anni, il Portogallo realizzò un'impresa straordinaria: partendo dal sud del Paese, i portoghesi riuscirono ad aggirare l'Africa e ad arrivare, nel 1487 con Bartolomeo Diaz, a capo di Buona Speranza (oggi Città del Capo).
Solo per arrivare a Capo Bojador (distante circa 300 km dal Portogallo) i portoghesi infatti piegarono quasi un secolo ... questo perché anche i portoghesi non avevano navi adatte ad affrontare l'Atlantico. Solo con il tempo e dopo vari tentativi il materiale nautico venne adeguato e si cominciò a perfezionare quella che è poi diventata la caravella (nave con fiancate alte, con due o tre alberi e vele quadrate) in grado di resistere alle grandi onde dell'Atlantico. Una volta superato Capo Bojador, infatti, si capì che non si poteva più navigare costeggiando l'Africa, perché all'altezza dell'Angola la direzione dei venti cambiava. Migliorò inoltre anche lo sfruttamento dei venti (diversi da quelli del Mediterraneo) e l'uso della bussola. Quindi è grazie a queste innovazioni che i portoghesi riuscirono a circumnavigare l'Africa e ad aprire il collegamento diretto con l'india e la Cina. Questo ovviamente rese il Portogallo e l'Europa il nuovo centro del mondo, determinando un importante cambiamento politico, territoriale e militare. Tuttavia dobbiamo ricordare che in realtà a finanziare questa grande impresa furono le grandi potenze economiche italiane come Venezia, Genova o Firenze (il Portogallo infatti non disponeva di così tanti fondi): in pratica gli italiani misero i soldi e i portoghesi misero a disposizione uomini e navi.
> I commerci > come detto, per arrivare alla punta dell'Africa il Portogallo impiegò molto tempo: iniziò a tentare nella prima metà del 1200 e ci arrivò solo nel 1487. Man mano che i portoghesi scendevano a sud, costruivano vari forti e punti d'approdo per poter commerciare con gli stati africani (tessuti, armi e vasellame). Tuttavia, se il Portogallo era uno stato avanzato a livello strutturale, non lo era dal punto di vista demografico (non aveva una popolazione paragonabile a quella di altri territori d'Europa): per questo i portoghesi non abitarono mai l'Africa e si limitarono a costruire fortezze per commerciare.
Le Americhe, in realtà, sono state scoperte da altri prima di Colombo; anche se non ci sono prove dirette, probabilmente alcuni navigatori portoghesi, già intono al 1470, infatti, toccarono le coste del Brasile. Una cosa di cui siamo certi, invece, è che i primi ad arrivare nel nord America e in Canada furono i Vichinghi (essi si stanziarono per lo più in Groenlandia). Inoltre, con grande probabilità, anche pescatori inglesi e bretoni, prima di Colombo, andavano a pescare all'isola di Terranova (Canada). Viste queste varie esperienze è probabile che Colombo avesse già sentito parlare di alcune terre collocate ad ovest; tuttavia, quando giunse in America, non pensò si trattasse di nuove terre, bensì delle isole del Giappone.
➢ Cristoforo Colombo > come detto, i portoghesi sono i primi ad aprire la via dell'Atlantico e a perfezionare la tecnologia europea in fatto di navi. Tuttavia c'è anche un altro Stato aperto verso l'Atlantico: la Spagna, che dopo la caduta del califfato di Granada era governata da un'unica casa regnante, quella di Castiglia e Aragona. È qui che entra in gioco Colombo: egli forse non è stato il primo ad aver effettivamente scoperto l'America, ma è stato il primo a far entrare nella storia il continente americano.
Colombo nasce a Genova, ma presto si trasferisce in Portogallo per lavorare in alcune scuole cartografiche (gestite da Italiani che lavorano al servizio dei portoghesi); è così che apprende tutti i segreti della marineria portoghese. Una volta apprese varie notizie su delle terre ad ovest e studiato i venti, Colombo decide di partire con le sue caravelle per tentare di raggiungere l'Oriente. Per farlo ovviamente necessitava di vari finanziamenti: i portoghesi però non glieli concedono perché a loro interessava andare avanti con le scoperte sulla rotta africana; Colombo li chiede quindi alla Francia, ma il suo regno è debole e non ancora strutturato per le grandi avventure. Alla fine arriva in Spagna e qui riesce a convincere i reali a finanziare la sua impresa. Colombo, quindi, finalmente riesce a partire: prima fa scalo alle Canarie e poi giunge alle isole dei Caraibi (che si pensava fossero isole del Cipango). Al ritorno non arriva in Spagna, ma in Portogallo e qui viene trattenuto perchè non si voleva far trapelare la notizia che egli avesse raggiunto l'Oriente prima di Vasco da Gama (che aveva intrapreso la via dell'Africa). Colombo alla fine comunque riesce a tornare in Spagna e a compiere altre spedizioni, pur rimanendo convinto di aver toccato l'Asia (solo alla fine, dopo l'ultimo viaggio, probabilmente si accorge in realtà di aver scoperto un altro continente).
La Spagna e il Portogallo sono le due potenze europee che hanno aperto l'Europa al mondo (soprattutto grazie al recupero della cultura classica e alle nuove tecnologie di navigazione). Il modello spagnolo e portoghese diventa quindi il modello per eccellenza, da cui prendono esempio anche le dinastie francese e inglese. Questo modello è quello dell'accentramento: annullando o riducendo i poteri orizzontali e accentrando la gestione della potenza militare, economica, finanziaria e culturale, si volevano costruire territori omogenei con un potere accentrato (si volevano eliminare progressivamente i poteri orizzontali).
Il Trattato di Tordesillas - 1494 > Spagna e Portogallo cominciarono a litigare per la spartizione del territorio: è così che si arrivò al trattato di Tordesillas, che spartì il mondo in due sfere d'influenza (che poi si rivelarono però troppo grosse per le due potenze). Inotre, siccome il trattato venne mediato dal papa, francesi, inglesi e olandesi non avevano nessun contratto da rispettare e quindi iniziarono ad arruffare territori. Oltretutto il trattato è una prova che i Portoghesi avevano toccato il Brasile prima di Colombo; essi infatti avevano fatto di tutto per assicurarsi il Brasile e gran parte delle Americhe.
EURORE CS -ASIA AMERICA OCEANO ATLANTICO OCÉANO PACÍFICO OCÉANO PACÍFICO OCÉANO ÍNDICO Come detto, però, il mondo intanto continuava a cambiare: entrarono in gioco LEYENDA anche Francia e Inghilterra, le quali a loro volta si strutturarono sul modello portoghese e spagnolo (riconobbero una casa regnante insediata nella città capitale che divenne centro del potere). La loro posizione era vantaggiosa rispetto a quella spagnola e portoghese, almeno per un pezzo di Americhe; inoltre Francia, Normandia e Inghilterra si trovanono di fronte all'isola di Terranova. Quindi anche questi due altri stati territoriali accentrati sovrani cominciarono ad affrontare l'Atlantico, diventando dei concorrenti molto pericolosi per i portoghesi e gli spagnoli.