Documento di Università su Compiti di sviluppo in adolescenza. Il Pdf, di Psicologia e destinato a studenti universitari, esplora lo sviluppo dell'autonomia e della moralità, discutendo concetti come autodeterminazione e le fasi dello sviluppo morale secondo Piaget e Kohlberg.
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L'autodeterminazione è il concetto chiave il quale fa riferimento all teoria di Deci e Ryan, dice che tutti sono mossi da una spinta all'autodeterminazione (auto determini, determino io chi voglio essere e i miei obbiettivi). Per autodeterminarci tutti dobbiamo soddisfare tre bisogni psicologici fondamentali:
In adolescenza la dialettica autonomia-connessione diviene particolarmente pregnante.
Il concetto di autonomia è molto più ampio, infatti ne esistono di diversi tipi per Steinberg (2002):
Per Noom, Dekovic e Meeus (2001):
Sviluppo dell'autonomia come processo discontinuo/continuo di separazione Come si sviluppa l'autonomia?(quando decide che vuole fare una determinata cosa o non vuole farla) Avviane un abbandono delle concezioni idealizzate (onnipotenza vs limiti e fallibilità), a un certo punto il genitore "cade dal piedistallo" in quanto prima veniva considerato come un supereroe -> prima sapevano sempre cosa fare (per noi) poi diventa un genitore vulnerabile. Per poi iniziare a percepire una differenza tra sé e i genitori -> È importante la separazione dal genitore (Secondo la prospettiva teorica questa ricerca è inquadrabile di un processo discontinuo di separazione). Prendendo sempre più importanza le relazioni coi pari.
Prospettive teoriche a confronto:
Modello discontinuo: P.blos dice che l autonomia non è altro che la somma di un processo di individuazione (progressiva costruzione di un sé competente e autonomo) e separazione (presa di distanza dai genitori, più o meno conflittuale) che porta a loro volta allo sviluppo del carattere dell'individuo (corrisponde alla personalità, ovvero il modo in cui l'individuo risponde a stimoli interni e esterni). Sviluppo dell'autonomianel momento in cui riesce a definirsi come individuo, riuscendo a prendere decisioni per se ma anche separarsi dai genitori (Presa di distanza dal genitore). Accade in maniera molto rapida.
Per va Blos il carattere si sviluppa attraverso il superamento di 4 sfide:
Il primo avviene nella prima infanzia, dove la separazione si connota come superamento della fusione simbiotica con la madre e riconoscimento di un sé separato (quando il bambino si rende conto che è separato dalla madre, che è diverso); mentre l'individuazione si connota come identificazione di questo sé separato (cos'è, quali sono le sue caratteristiche individuali). Il secondo richiede una presa di distanza (psicologica) dalle immagini interiorizzate dai genitori. Man mano che l'adolescente sente consolidarsiivl suo senso di identità personale, i conflitti con i genitori diminuiscono progressivamente (presa di distanza psicologica e capire chi sono). Alla presa di distanza dai genitori, corrisponde un identificarsi dei rapporti coi coetanei che fungono da sostegno. Esito: acquisizione di un sé stabile, minore dipendenza delle fonti esterne di sostegno.
Gli autori che si collano in questa prospettiva fanno riferimento a ricerche più recenti che ci dicono che la conflittualità tra genitori e figli c'è sempre , vale per alcuni individui non per tutti. Molti adolescenti si sentono vicini ai genitori (Quindi la separazione di Bloss non si riscontra). Laura Fruggeri dice che un grande cambiamento totale, non è altro che l'esito di piccoli cambiamenti impercettibili, che avvengono nelle pratiche quotidiane all interno delle famiglie, è qualcosa di continuo.
Due processi -> individualità fa riferimento ai processi di differenziazione del sé (descriversi, individuare le proprie caratteristiche), la quale a sua volta ruota attorno a due microprocessi: autoaffermazione (capacità di mostrare il proprio punto di vista e comunicarlo con chiarezza) e separatezza (capacità, dell'adolescente e del genitore, di cogliere ed esprimere la differenza tra sé e gli altri, consente di far emergere l'individualità) e connessione che coinvolge i processi che legano il sé agli altri (collega l'adolescente con i genitori e viceversa), è strettamente legata all'individualità e anch'essa si divide in: permeabilità (apertura alle idee degli altri, cercare di comprendere e ascoltare) e mutualità (fa riferimento alla sensibilità e al rispetto verso le opinioni degli altri, specialmente quando si esprime il proprio punto di vista, genuino rispetto per l opinione altrui.
3 possibili esiti della dialettica individuazione-separazione:
Autonomia e connessioni sono diverse nelle persone. La ricerca mostra che su alcune aree l'autonomia è più precoce (vestiario, igiene, tempo libero) in altre è più tardiva ( regole di casa, uscite, ore di rientro serale); inoltre si è visto che i ragazzi hanno più autonomia delle ragazze ( socializzazione differenziale). Gli adolescenti tendono ad attribuirsi più autonomia di quanto ne riconoscano i loro genitori.
La ricerca sui profili relazioni di Lamborn e Steunberg: cerca di differenziare dentro campioni molto grandi, gruppi diversi di persone però omogenei al loro interno. Utilizzano variabili psicologiche; individuano configurazioni tipiche di autonomia e connessione al fine di esaminare il modo in cui questi processi si associano all'adattamento psicosociale degli adolescenti. Svolta in USA su ragazzi tra i 14 3 i 18 anni, indagando autonomia emotiva e supporto genitoriale percepito. Emergono 4 profili incrociando alto autonomia/ basa autonomia e alto supporto/basso supporto:
Autonomia e connessione nelle ricerche cross culturali Autonomia e connessione si declinano diversante nelle varie culture e acquisiscono un significato diverso. Possibile relazione con individualismo e collettivismo (principali descrittori dei valori culturali). Le culture individualiste si orientano verso l'individualismo, permettendo una grossa spinta all'autonomia che diventa un grande valore, in quanto gli individui sono principalmente motivati a raggiungere i propri obbiettivi personali e fanno affidamento sulle proprie risorse. Mentre nelle culture collettiviste la rete delle relazioni sociali, in primis la famiglia, riveste un ruolo centrale; l'individuo è in stretta connessione con il sistema sociale (legame familiare e rispetto dell'autorità viene prima del singolo individuo).
Kagitcibasi (2002) -> propone modelli d'interazione familiare che sintetizzano valori di varie culture, distingue tra famiglie:
L'individuo può avere autonomia senza rinunciare a degli aspetti di connessione. I risultati di varie ricerche mostrano che cvi sono effettivamente differenze fra culture rispetto all'autonomia: