Riassunto sulla progettazione e valutazione degli interventi educativi

Documento dall'Università degli Studi di Messina sul riassunto della progettazione e valutazione di interventi educativi. Il Pdf esplora definizioni, principi, articolazione degli interventi e risorse, con una sezione dedicata al piano di valutazione, ai suoi modelli, fasi e strumenti per studenti universitari di Psicologia.

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16 pagine

riassunto Dalla progettazione alla
valutazione Torre
Psicopedagogia
Università degli Studi di Messina (UNIME)
15 pag.
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RIASSUNTO DALLA PROGETTAZIONE ALLA VALUTAZIONE
CAPITOLO 1
Progettare e valutare interventi educativi e formativi: definizioni e principi.
Le azioni educative e formative, indipendentemente dalle persone alle quali sono indirizzate e dagli
obiettivi che si pongono, presuppongono due elementi che caratterizzano l’agire del professionista:
- l’intenzionalità, si intende la volontà e la capacità di chi educa di fare ipotesi e previsioni, pur
rimanendo aperti all’imprevisto e di perseguire i traguardi prefissati. Ciò presuppone anche il
riconoscimento dell’intenzionalità del soggetto al centro del processo educativo e della sua personale
visione del mondo.
- la responsabilità, si riferisce al fatto che l’educatore o il formatore, nel delineare i possibili
interventi da proporre ai destinatari, compiono delle scelte che circoscrivono e limitano le possibilità
di crescita di questi ultimi e che vanno pertanto sempre giustificate. Tali scelte derivano sia dai
bisogni manifestati dai soggetti sia dalla capacità dell’operatore di documentarsi circa la validità
scientifica delle sue proposte. La responsabilità comprende anche l’acquisire consapevolezza delle
conseguenze che può avere l’intervento educativo, in termini di efficacia, di effetti e di possibilità di
errore.
La progettazione consente di porre le basi per mettere in atto azioni di accompagnamento e di cura
adeguate alle persone a cui si rivolgono e per poterne rilevare gli esiti. Ciò presuppone
l’identificazione di traguardi da raggiungere, la pianificazione di azioni coerenti alla realizzazione di
tali traguardi, la definizione di indicatori e strumenti che consentono di monitorare il percorso e/o
eventualmente rimodularlo, e di stabilire se i risultati previsti sono stati conseguiti. Affinché questo
accada è necessario che l'operatore padroneggi metodi e strumenti della progettazione, della
valutazione e della ricerca educativa; occorre, quindi, sganciarsi dalla logica dell'agire immediato, per
la riflessione critica sulle esperienze condotte e sui loro risultati.
1.2 Sul concetto di progettazione
Nel nostro Paese la cultura della progettazione ha cominciato a diffondersi negli anni ‘70 del secolo
scorso, con l'introduzione dei primi piani nazionali e regionali in materia sanitaria (es. le campagne
condotte per arginare la tossicodipendenza). Dagli anni 80 in poi, si sono modificati, diversificati e
ampliati i bisogni di diverse fasce della popolazione (bambini, adolescenti, anziani) e le conseguenti
richieste di intervento ai servizi sanitari e socio-educativi. Ciò ha comportato la necessità di
implementare interventi di cui fosse possibile verificarne l'efficacia e il rapporto costi-benefici. Si
sono, dunque, sviluppate riflessioni teoriche e proposte applicative sul tema della progettazione,
dapprima nel settore sociale e poi anche in quello specificatamente educativo.
Più confusa è la distinzione tra programma, pianificazione e progettazione.
Il termine programma viene utilizzato con almeno quattro significati:
1. come progettazione delle attività di intervento
2. come programmazione, tempificazione delle attività dell’intervento
3. come insieme generatore di progetti specifici
4. come intervento sociale legato per lo più ai servizi alla persona
PROGRAMMA: insieme di ipotesi di azione in risposta a specifiche problematiche;
PIANIFICAZIONE: processo concettuale e operativo del piano (individuazione del problema
definizione obiettivi analisi dei risultati). Mentre la programmazione (fase della pianificazione):
strutturazione degli aspetti organizzativi che poi si tradurranno in programmi specifici.
PROGETTO: strumento operativo finalizzato al raggiungimento di obiettivi in un tempo circoscritto e
attraverso molteplici attività
INTERVENTO: fase esecutiva di un programma o di un progetto, ossia la sua concreta realizzazione nel
contesto definito.
Quando si parla di progetto in ambito educativo/formativo si fa riferimento a due aspetti:
- alla stesura formale, concreta di un piano di intervento da realizzare
- al percorso complessivo delineato al fine di raggiungere determinati traguardi. In questa seconda
accezione, si parla di progetto o progettazione come di un piano di azione volto alla predisposizione
dei mezzi necessari per la concreta realizzazione del piano stesso.
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Riassunto Dalla Progettazione Alla Valutazione

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Capitolo 1: Progettare e Valutare Interventi Educativi e Formativi

Definizioni e Principi

Le azioni educative e formative, indipendentemente dalle persone alle quali sono indirizzate e dagli obiettivi che si pongono, presuppongono due elementi che caratterizzano l'agire del professionista:

  • l'intenzionelità, si intende la volontà e la capacità di chi educa di fare ipotesi e previsioni, pur rimanendo aperti all'imprevisto e di perseguire i traguardi prefissati. Ciò presuppone anche il riconoscimento dell'intenzionalità del soggetto al centro del processo educativo e della sua personale visione del mondo.
  • la responsabilità, si riferisce al fatto che l'educatore o il formatore, nel delineare i possibili interventi da proporre ai destinatari, compiono delle scelte che circoscrivono e limitano le possibilità di crescita di questi ultimi e che vanno pertanto sempre giustificate. Tali scelte derivano sia dai bisogni manifestati dai soggetti sia dalla capacità dell'operatore di documentarsi circa la validità scientifica delle sue proposte. La responsabilità comprende anche l'acquisire consapevolezza delle conseguenze che può avere l'intervento educativo, in termini di efficacia, di effetti e di possibilità di errore.

La progettazione consente di porre le basi per mettere in atto azioni di accompagnamento e di cura adeguate alle persone a cui si rivolgono e per poterne rilevare gli esiti. Ciò presuppone l'identificazione di traguardi da raggiungere, la pianificazione di azioni coerenti alla realizzazione di tali traguardi, la definizione di indicatori e strumenti che consentono di monitorare il percorso e/o eventualmente rimodularlo, e di stabilire se i risultati previsti sono stati conseguiti. Affinché questo accada è necessario che l'operatore padroneggi metodi e strumenti della progettazione, della valutazione e della ricerca educativa; occorre, quindi, sganciarsi dalla logica dell'agire immediato, per la riflessione critica sulle esperienze condotte e sui loro risultati.

Il Concetto di Progettazione

Nel nostro Paese la cultura della progettazione ha cominciato a diffondersi negli anni '70 del secolo scorso, con l'introduzione dei primi piani nazionali e regionali in materia sanitaria (es. le campagne condotte per arginare la tossicodipendenza). Dagli anni '80 in poi, si sono modificati, diversificati e ampliati i bisogni di diverse fasce della popolazione (bambini, adolescenti, anziani) e le conseguenti richieste di intervento ai servizi sanitari e socio-educativi. Ciò ha comportato la necessità di implementare interventi di cui fosse possibile verificarne l'efficacia e il rapporto costi-benefici. Si sono, dunque, sviluppate riflessioni teoriche e proposte applicative sul tema della progettazione, dapprima nel settore sociale e poi anche in quello specificatamente educativo.

Più confusa è la distinzione tra programma, pianificazione e progettazione.

Il termine programma viene utilizzato con almeno quattro significati:

  1. come progettazione delle attività di intervento
  2. come programmazione, tempificazione delle attività dell'intervento
  3. come insieme generatore di progetti specifici
  4. come intervento sociale legato per lo più ai servizi alla persona

PROGRAMMA: insieme di ipotesi di azione in risposta a specifiche problematiche; PIANIFICAZIONE: processo concettuale e operativo del piano (individuazione del problema - definizione obiettivi - analisi dei risultati). Mentre la programmazione (fase della pianificazione): strutturazione degli aspetti organizzativi che poi si tradurranno in programmi specifici. PROGETTO: strumento operativo finalizzato al raggiungimento di obiettivi in un tempo circoscritto e attraverso molteplici attività INTERVENTO: fase esecutiva di un programma o di un progetto, ossia la sua concreta realizzazione nel contesto definito.

Quando si parla di progetto in ambito educativo/formativo si fa riferimento a due aspetti:

  • alla stesura formale, concreta di un piano di intervento da realizzare
  • al percorso complessivo delineato al fine di raggiungere determinati traguardi. In questa seconda accezione, si parla di progetto o progettazione come di un piano di azione volto alla predisposizione dei mezzi necessari per la concreta realizzazione del piano stesso.

Document shared on https://www.docsity.com/it/riassunto-dalla-progettazione-alla-valutazione-torre/7947043/ Downloaded by: alice-ferrara-2 (fu.ferrara@yahoo.it)Un progetto è un dispositivo metodologico, un processo che porta a identificare strategie e azioni adeguate al raggiungimento, in un dato tempo e luogo, di specifici traguardi. Questo processo consente di produrre un cambiamento come la soluzione di un problema, la riduzione di un disagio, la promozione di comportamenti costruttivi. Permette di descrivere in modo formale e rigoroso le strategie e le azioni utilizzate, in modo da rendere visibile il percorso prefigurato (stesura formale del progetto) e da consentire il monitoraggio delle azioni e la verifica degli esiti raggiunti. Il senso del progettare è proprio quello di porre le basi perché qualcosa si realizzi, accogliendo però anche la possibilità del rischio, dell'imprevisto, della complessità, del cambiamento e dell'apertura. Il progetto diventa, dunque, uno strumento volto a orientare il percorso del singolo o del gruppo e non a riprodurre necessariamente una realtà ideale. La progettazione, così intesa, coniuga due aspetti apparentemente antitetici: quello della flessibilità, dell'apertura all'imprevisto e quello del rigore metodologico, della verifica e della valutazione.

Progettare in Ambito Educativo e Formativo: Quando

Per comprendere quando è necessario progettare un intervento educativo bisogna rifarsi al concetto di crisi. Con questo termine si fa riferimento a fasi della vita caratterizzate dalla rottura di un equilibrio e dalla conseguente necessità di ristabilirne uno nuovo, trasformando i propri schemi di comportamento e i propri atteggiamenti, in maniera funzionale alla nuova situazione. Si riconoscono tre grandi categorie di crisi:

  • le crisi evolutive: tipiche dell'esistenza umana, connesse a specifici momenti dello sviluppo (adolescenza, passaggio alla vita adulta, matrimonio, famiglia, invecchiamento), sono caratterizzate da prevedibilità e quindi dalla possibilità di poterle in qualche modo affrontare;
  • le crisi vocazionali: anch'esse prevedibili, riguardano la scelta del corso di studi, del lavoro, il percorso di definizione della propria identità e del proprio futuro;
  • le crisi accidentali: eventi imprevedibili e spesso traumatici (lutto, malattia, divorzio, trasferimento) che possono minare l'equilibrio e rendere difficile trovare nuova stabilità.

Dal punto di vista pedagogico, la crisi può riguardare il sistema di esperienze educative nel quale si trova un soggetto. Tramma identifica tre tipologie:

  • crisi da carenza educativa: si originano quando l'esperienza educativa offerta al soggetto non gli consente di completare il suo sviluppo e ne limita il percorso di crescita (bambino che vive in un contesto deprivato dal punto di vista culturale o affettivo o economico);
  • crisi da eccesso educativo: determinate da esperienze educative indirizzate verso traguardi non auspicabili o negativi che possono danneggiare il percorso di crescita del soggetto (ragazzo che entra in un gruppo deviante);
  • crisi da conflitto educativo: nascono quando il sistema di esperienze educative in cui il soggetto è inserito propone obiettivi e percorsi diversi o contradditori (comportarsi un modo a casa e in un altro fuori casa) o (ragazzo disabile in centro diurno viene spinto all'autonomia dagli educatori ma quando rientra a casa viene totalmente accudito).

La progettazione si rende, dunque, necessaria quando:

  • si creano condizioni tali da ostacolare il percorso di crescita personale, sociale e culturale di una persona o di un gruppo e si evidenzia la necessità di individuare e impostare azioni che facciano evolvere in meglio la situazione (ottica di tipo riparativo) (progetti di sostegno alla famiglia, alla genitorialità, al minore, di riabilitazione, di reinserimento sociale o lavorativo).
  • si ritiene importante offrire alle persone strumenti che possano evitare il determinarsi di tali condizioni di difficoltà (ottica di tipo preventivo) (educazione alla salute, prevenzione delle dipendenze, della dispersione scolastica, del disagio sociale).
  • si vogliono promuovere comportamenti e atteggiamenti costruttivi rispetto a un certo problema (ottica di tipo riparativo e preventivo).

per rispondere alle esigenze sopra descritte, si rende necessario reperire risorse economiche da parte di enti terzi, pubblici o privati. Document shared on https://www.docsity.com/it/riassunto-dalla-progettazione-alla-valutazione-torre/7947043/ Downloaded by: alice-ferrara-2 (fu.ferrara@yahoo.it)

Molteplici Progetti e Collaborazioni

Nel lavoro educativo, scolastico, sociale e socio-sanitario sono coinvolti molti operatori, ognuno dei quali svolge una parte di lavoro progettuale. Ciò è dovuto alla complessità dei problemi che possono emergere che richiede, sempre più, la collaborazione tra più saperi (pedagogici, didattici, psicologici, medici, legali ... ), tra professionisti dello stesso settore (equipe educativa), tra professionisti di settori diversi (equipe multidisciplinare) e tra diversi servizi (servizi sociali, educativa territoriale, scuola). In particolare nel settore educativo si osserva una progressiva differenziazione di agenzie e servizi (ludiche, sportive, animative, con finalità preventive o riparative) e ciò porta con sé il rischio di un'eccessiva frammentazione degli interventi oltre che della dispersione delle risorse.

Ciascun professionista tende a sviluppare una sorta di micro progetto in cui interpreta bisogni, pone obiettivi, delimita tempi, definisce metodi di attuazione e modalità di verifica delle azioni. Ciò avviene, spesso, senza una cornice comune che guidi il lavoro e che gli conferisca senso e significato condiviso nell'interesse prioritario dei destinatari dell'intervento.

La situazione si complica quando il progetto, per essere attuato, deve contare su finanziamenti. Qui, oltre ai diversi professionisti coinvolti, entrano in gioco anche i committenti o i finanziatori, con le loro attese sull'investimento effettuato. È quindi auspicabile che la progettazione diventi uno strumento di lavoro comune che dia origine a un progetto il più possibile condiviso tra i diversi professionisti, in modo tale che, a prescindere dall'operatore che realizza l'intervento, vi siano traguardi comuni e accordo sulle strategie da adottare, sulle attività da realizzare e sui criteri di verifica. Solo in questo modo si potrà dire che il lavoro in équipe è autentico. Esistono diverse tipologie di équipe:

  • equipe monoprofessionale: costituita da operatori con professionalità comune;
  • equipe multiprofessionale: formata da operatori con professionalità differenti che si occupano di uno stesso progetto;
  • equipe ibrida o extraprofessionale: interagiscono figure diverse insieme a volontari;
  • equipe di rete o territoriale: composta da soggetti appartenenti a enti, istituzioni, servizi, associazioni, cooperative che collaborano a un progetto territoriale di ampio respiro (es. dirigenti scolastici, forze dell'ordine, associazioni di volontariato ecc).

Le diverse tipologie di equipe possono operare in modo continuativo e stabile o costituirsi occasionalmente; ciò che è fondamentale è che i diversi soggetti e servizi trovino strade tra loro integrate.

Modelli di Progettazione

I modelli per la progettazione in ambito educativo e sociale si caratterizzano per la maggior linearità o circolarità e per il grado di partecipazione degli attori coinvolti. Relativamente al grado di partecipazione può procedere dall'alto, coinvolgendoli in interventi precostituiti o seguire logiche partecipative che includono i destinatari e gli attori anche nei passaggi decisionali e di definizione degli interventi. Considerando i modelli secondo una maggiore o minore linearità si individuano due estremi:

  • I modelli razionali (o sinottici) prevedono una serie di passaggi (identificazione dei bisogni, formulazione degli obiettivi, definizione di interventi, la loro attuazione, la verifica degli obiettivi raggiunti) che si susseguono in modo sequenziale e rigoroso, con una logica top-down, a partire dal presupposto che la soluzione prospettata al problema sia l'unica, o cmq la migliore possibile. Secondo tale approccio:
  1. è possibile circoscrivere le cause dei problemi da affrontare,
  2. è possibile realizzare progetti che modifichino tali fattori e così prevenire effetti indesiderati,
  3. è possibile modificare i comportamenti e gli atteggiamenti delle persone in funzione di disegni predeterminati.

In altri termini, l'idea di fondo è che sia possibile individuare nessi di causalità lineare relativamente alle problematiche sociali e, in base a questi, prevedere e programmare il cambiamento sociale. Tale approccio porta con sé il rischio di un'eccessiva semplificazione della natura multidimensionale dei problemi educativi. La consequenzialità dei passaggi e delle azioni previste rende, inoltre, difficile valutare l'intervento se non al suo termine. Logiche di progettazione di tipo lineare sono preferibili in contesti a bassa complessità o di fronte a un problema ampiamente conosciuto. Document shared on https://www.docsity.com/it/riassunto-dalla-progettazione-alla-valutazione-torre/7947043/ Downloaded by: alice-ferrara-2 (fu.ferrara@yahoo.it)

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