Documento dall'Università degli Studi di Messina sul riassunto della progettazione e valutazione di interventi educativi. Il Pdf esplora definizioni, principi, articolazione degli interventi e risorse, con una sezione dedicata al piano di valutazione, ai suoi modelli, fasi e strumenti per studenti universitari di Psicologia.
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docsity riassunto Dalla progettazione alla valutazione Torre Psicopedagogia Università degli Studi di Messina (UNIME) 15 pag. Prova gratis! docsity AI Genera mappe concettuali, riassunti e altro con l'AI ~Clicca qui Document shared on https://www.docsity.com/it/riassunto-dalla-progettazione-alla-valutazione-torre/7947043/ Downloaded by: alice-ferrara-2 (fu.ferrara@yahoo.it)RIASSUNTO DALLA PROGETTAZIONE ALLA VALUTAZIONE
Le azioni educative e formative, indipendentemente dalle persone alle quali sono indirizzate e dagli obiettivi che si pongono, presuppongono due elementi che caratterizzano l'agire del professionista:
La progettazione consente di porre le basi per mettere in atto azioni di accompagnamento e di cura adeguate alle persone a cui si rivolgono e per poterne rilevare gli esiti. Ciò presuppone l'identificazione di traguardi da raggiungere, la pianificazione di azioni coerenti alla realizzazione di tali traguardi, la definizione di indicatori e strumenti che consentono di monitorare il percorso e/o eventualmente rimodularlo, e di stabilire se i risultati previsti sono stati conseguiti. Affinché questo accada è necessario che l'operatore padroneggi metodi e strumenti della progettazione, della valutazione e della ricerca educativa; occorre, quindi, sganciarsi dalla logica dell'agire immediato, per la riflessione critica sulle esperienze condotte e sui loro risultati.
Nel nostro Paese la cultura della progettazione ha cominciato a diffondersi negli anni '70 del secolo scorso, con l'introduzione dei primi piani nazionali e regionali in materia sanitaria (es. le campagne condotte per arginare la tossicodipendenza). Dagli anni '80 in poi, si sono modificati, diversificati e ampliati i bisogni di diverse fasce della popolazione (bambini, adolescenti, anziani) e le conseguenti richieste di intervento ai servizi sanitari e socio-educativi. Ciò ha comportato la necessità di implementare interventi di cui fosse possibile verificarne l'efficacia e il rapporto costi-benefici. Si sono, dunque, sviluppate riflessioni teoriche e proposte applicative sul tema della progettazione, dapprima nel settore sociale e poi anche in quello specificatamente educativo.
Più confusa è la distinzione tra programma, pianificazione e progettazione.
Il termine programma viene utilizzato con almeno quattro significati:
PROGRAMMA: insieme di ipotesi di azione in risposta a specifiche problematiche; PIANIFICAZIONE: processo concettuale e operativo del piano (individuazione del problema - definizione obiettivi - analisi dei risultati). Mentre la programmazione (fase della pianificazione): strutturazione degli aspetti organizzativi che poi si tradurranno in programmi specifici. PROGETTO: strumento operativo finalizzato al raggiungimento di obiettivi in un tempo circoscritto e attraverso molteplici attività INTERVENTO: fase esecutiva di un programma o di un progetto, ossia la sua concreta realizzazione nel contesto definito.
Quando si parla di progetto in ambito educativo/formativo si fa riferimento a due aspetti:
Document shared on https://www.docsity.com/it/riassunto-dalla-progettazione-alla-valutazione-torre/7947043/ Downloaded by: alice-ferrara-2 (fu.ferrara@yahoo.it)Un progetto è un dispositivo metodologico, un processo che porta a identificare strategie e azioni adeguate al raggiungimento, in un dato tempo e luogo, di specifici traguardi. Questo processo consente di produrre un cambiamento come la soluzione di un problema, la riduzione di un disagio, la promozione di comportamenti costruttivi. Permette di descrivere in modo formale e rigoroso le strategie e le azioni utilizzate, in modo da rendere visibile il percorso prefigurato (stesura formale del progetto) e da consentire il monitoraggio delle azioni e la verifica degli esiti raggiunti. Il senso del progettare è proprio quello di porre le basi perché qualcosa si realizzi, accogliendo però anche la possibilità del rischio, dell'imprevisto, della complessità, del cambiamento e dell'apertura. Il progetto diventa, dunque, uno strumento volto a orientare il percorso del singolo o del gruppo e non a riprodurre necessariamente una realtà ideale. La progettazione, così intesa, coniuga due aspetti apparentemente antitetici: quello della flessibilità, dell'apertura all'imprevisto e quello del rigore metodologico, della verifica e della valutazione.
Per comprendere quando è necessario progettare un intervento educativo bisogna rifarsi al concetto di crisi. Con questo termine si fa riferimento a fasi della vita caratterizzate dalla rottura di un equilibrio e dalla conseguente necessità di ristabilirne uno nuovo, trasformando i propri schemi di comportamento e i propri atteggiamenti, in maniera funzionale alla nuova situazione. Si riconoscono tre grandi categorie di crisi:
Dal punto di vista pedagogico, la crisi può riguardare il sistema di esperienze educative nel quale si trova un soggetto. Tramma identifica tre tipologie:
La progettazione si rende, dunque, necessaria quando:
per rispondere alle esigenze sopra descritte, si rende necessario reperire risorse economiche da parte di enti terzi, pubblici o privati. Document shared on https://www.docsity.com/it/riassunto-dalla-progettazione-alla-valutazione-torre/7947043/ Downloaded by: alice-ferrara-2 (fu.ferrara@yahoo.it)
Nel lavoro educativo, scolastico, sociale e socio-sanitario sono coinvolti molti operatori, ognuno dei quali svolge una parte di lavoro progettuale. Ciò è dovuto alla complessità dei problemi che possono emergere che richiede, sempre più, la collaborazione tra più saperi (pedagogici, didattici, psicologici, medici, legali ... ), tra professionisti dello stesso settore (equipe educativa), tra professionisti di settori diversi (equipe multidisciplinare) e tra diversi servizi (servizi sociali, educativa territoriale, scuola). In particolare nel settore educativo si osserva una progressiva differenziazione di agenzie e servizi (ludiche, sportive, animative, con finalità preventive o riparative) e ciò porta con sé il rischio di un'eccessiva frammentazione degli interventi oltre che della dispersione delle risorse.
Ciascun professionista tende a sviluppare una sorta di micro progetto in cui interpreta bisogni, pone obiettivi, delimita tempi, definisce metodi di attuazione e modalità di verifica delle azioni. Ciò avviene, spesso, senza una cornice comune che guidi il lavoro e che gli conferisca senso e significato condiviso nell'interesse prioritario dei destinatari dell'intervento.
La situazione si complica quando il progetto, per essere attuato, deve contare su finanziamenti. Qui, oltre ai diversi professionisti coinvolti, entrano in gioco anche i committenti o i finanziatori, con le loro attese sull'investimento effettuato. È quindi auspicabile che la progettazione diventi uno strumento di lavoro comune che dia origine a un progetto il più possibile condiviso tra i diversi professionisti, in modo tale che, a prescindere dall'operatore che realizza l'intervento, vi siano traguardi comuni e accordo sulle strategie da adottare, sulle attività da realizzare e sui criteri di verifica. Solo in questo modo si potrà dire che il lavoro in équipe è autentico. Esistono diverse tipologie di équipe:
Le diverse tipologie di equipe possono operare in modo continuativo e stabile o costituirsi occasionalmente; ciò che è fondamentale è che i diversi soggetti e servizi trovino strade tra loro integrate.
I modelli per la progettazione in ambito educativo e sociale si caratterizzano per la maggior linearità o circolarità e per il grado di partecipazione degli attori coinvolti. Relativamente al grado di partecipazione può procedere dall'alto, coinvolgendoli in interventi precostituiti o seguire logiche partecipative che includono i destinatari e gli attori anche nei passaggi decisionali e di definizione degli interventi. Considerando i modelli secondo una maggiore o minore linearità si individuano due estremi:
In altri termini, l'idea di fondo è che sia possibile individuare nessi di causalità lineare relativamente alle problematiche sociali e, in base a questi, prevedere e programmare il cambiamento sociale. Tale approccio porta con sé il rischio di un'eccessiva semplificazione della natura multidimensionale dei problemi educativi. La consequenzialità dei passaggi e delle azioni previste rende, inoltre, difficile valutare l'intervento se non al suo termine. Logiche di progettazione di tipo lineare sono preferibili in contesti a bassa complessità o di fronte a un problema ampiamente conosciuto. Document shared on https://www.docsity.com/it/riassunto-dalla-progettazione-alla-valutazione-torre/7947043/ Downloaded by: alice-ferrara-2 (fu.ferrara@yahoo.it)