Excursus storico della legislazione scolastica italiana dal 1859 al 2017

Documento di Diritto sull'excursus storico della legislazione scolastica italiana. Il Pdf esamina l'evoluzione delle leggi scolastiche italiane, dalla Legge Casati del 1859 fino alle riforme più recenti, trattando anche i principi del sistema scolastico e le normative europee in materia di istruzione.

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45 pagine

LEZIONE 1
Excursus storico
Prima legge su organizzazione scolastica: CASATI 1859 (Regno di Italia)
- Lo stato si interessa all’istruzione per la prima volta; applicata dal 1861. Obieivo
combaere analfabetismo ma cmq concepita in oica aristocratica.
- Scuola autoritaria, accentrata con consiglio superiore e con componenti di nomina
regia, provveditori e presidi
- 5 titoli (o capi di legge) che traano macroaree. 1: Ordinamento generale = ministero
pubblica istruzione; consiglio superiore pubblica istruzione; 2: Istruzione superiore =
solo da licei classici si va all’università; 3: Istruzione secondaria classica; 4: Istruzione
secondaria tecnica; 5: scuola elementare
- Scuola elementare e comune gestita dai COMUNI; quella classica dallo STATO
- Elementare = 2 cicli da 2 anni ciascuno, ma solo i primi due anni erano obbligatori
Legge COPPINO 1877
- Persona competente, aveva fao tui gli step della scuola
- Parte dalla scuola elementare dea popolare, diventa di 5 anni e i primi TRE sono
ora obbligatori sanzioni x chi dovesse violare obbligo
- Introduzione ginnastica e educazione civica
Legge ORLANDO 1904
- Obbligo no ai 12 y
- Scuola elementare di 4 anno di cui altri 2 di avvio al lavoro alla ne
Legge Daneo CREDARO 1911
- scuola STATALIZZATA nella sua interezza
GENTILE / FASCISTA 1923
- libro unico di stato, giurare fedeltà al fascismo
- obbligo no ai 14y
Ministro GONNELLA 1947 DL 1559 (17 dic 1947, convertito nella legge 326 aprile 1953)
- scuole popolari x orientare alla professione
1948 costituzione italiana
- si interessa degli insegnanti
- obbligo scolastico e dirio e dovere genitori E Stato insieme
- articolo 34: scuola aperta a tui, lo Stato appoggia meritevoli con borse di studio
- garantita libertà di insegnamento che deve rispeare direive ministeriali,
specicità didaica resta appannaggio dei docenti
- resta primaria educazione familiafe
Legge 1859 del 31 dicembre 1962
- scuola media unica gratuita e obbligatoria e dura 3 anni
- avviata nell’anno scolastico 1963/4
2003 legge delega del 28 marzo 2003, riforma MORATTI
- ridisegna il sistema educativo istituendo scuola infanzia, primaria, secondaria di I e
II grado; primo ciclo e secondo ciclo
- infanzia è pubblica e gratuita ma non obbligatoria
- introdoo il portfolio delle competenze (applicazione pratica di conoscenze e
abilità, conceo che deriva dall’Europa)
- obbligo scolastico di 12 anni (si inizia a 6 anni + 12)
2007 ministro FIORONI DM 139 22 agosto 2007
- obbligo di almeno 10 anni (dai 6 ai 16)
- istituzione dell’ansas, ossia agenzia nazionale sviluppo e autonomia
Leggi 133 e 169 del 2008, GELMINI
- risorse umane della scuola riformate
- maestro unico ritorna alla primaria (nel tempio pieno 40 h cioè 2 insegnanti che si
alternano nella stessa classe, + specialisti di religione e inglese)
- reintrodoi voti numerici alla primaria, ma in tui i cicli
- obbligo no ai 16 y
- riordino istituti tecnici e licei
3 interventi pubblici dello Stato per sostenere e garantire l’obbligo scolastico
1) gratuità dell’iscrizione
2) aiuti ai capaci e ai meritevoli ANCHE oltre l’obbligo scolastico
3) sostegno ad alunni con dicoltà o disabilità certicate, percorsi personalizzati e
risorse umane adeguatamente formate per garantirne l’inclusione
DL 63 del 2017

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Anteprima

Excursus storico

LEZIONE 1 Excursus storico Prima legge su organizzazione scolastica: CASATI 1859 (Regno di Italia)

  • Lo stato si interessa all'istruzione per la prima volta; applicata dal 1861. Obiettivo combattere analfabetismo ma cmq concepita in ottica aristocratica.
  • Scuola autoritaria, accentrata con consiglio superiore e con componenti di nomina regia, provveditori e presidi
  • 5 titoli (o capi di legge) che trattano macroaree. 1: Ordinamento generale = ministero pubblica istruzione; consiglio superiore pubblica istruzione; 2: Istruzione superiore = solo da licei classici si va all'università; 3: Istruzione secondaria classica; 4: Istruzione secondaria tecnica; 5: scuola elementare
  • Scuola elementare e comune gestita dai COMUNI; quella classica dallo STATO
  • Elementare = 2 cicli da 2 anni ciascuno, ma solo i primi due anni erano obbligatori Legge COPPINO 1877
  • Persona competente, aveva fatto tutti gli step della scuola
  • Parte dalla scuola elementare detta popolare, diventa di 5 anni e i primi TRE sono ora obbligatori > sanzioni x chi dovesse violare obbligo
  • Introduzione ginnastica e educazione civica Legge ORLANDO 1904
  • Obbligo fino ai 12 y
  • Scuola elementare di 4 anno di cui altri 2 di avvio al lavoro alla fine Legge Daneo CREDARO 1911
  • scuola STATALIZZATA nella sua interezza GENTILE / FASCISTA 1923
  • libro unico di stato, giurare fedeltà al fascismo
  • obbligo fino ai 14y Ministro GONNELLA 1947 -> DL 1559 (17 dic 1947, convertito nella legge 326 aprile 1953)
  • scuole popolari x orientare alla professione 1948 costituzione italiana- si interessa degli insegnanti
  • obbligo scolastico e diritto e dovere genitori E Stato insieme
  • articolo 34: scuola aperta a tutti, lo Stato appoggia meritevoli con borse di studio
  • garantita libertà di insegnamento che deve rispettare direttive ministeriali, specificità didattica resta appannaggio dei docenti
  • resta primaria educazione familiafe Legge 1859 del 31 dicembre 1962
  • scuola media unica gratuita e obbligatoria e dura 3 anni
  • avviata nell'anno scolastico 1963/4 2003 legge delega del 28 marzo 2003, riforma MORATTI
  • ridisegna il sistema educativo istituendo scuola infanzia, primaria, secondaria di I e II grado; primo ciclo e secondo ciclo
  • infanzia è pubblica e gratuita ma non obbligatoria
  • introdotto il portfolio delle competenze (applicazione pratica di conoscenze e abilità, concetto che deriva dall'Europa)
  • obbligo scolastico di 12 anni (si inizia a 6 anni + 12) 2007 ministro FIORONI DM 139 22 agosto 2007
  • obbligo di almeno 10 anni (dai 6 ai 16)
  • istituzione dell'ansas, ossia agenzia nazionale sviluppo e autonomia Leggi 133 e 169 del 2008, GELMINI
  • risorse umane della scuola riformate
  • maestro unico ritorna alla primaria (nel tempio pieno 40 h cioè 2 insegnanti che si alternano nella stessa classe, + specialisti di religione e inglese)
  • reintrodotti voti numerici alla primaria, ma in tutti i cicli
  • obbligo fino ai 16 y
  • riordino istituti tecnici e licei 3 interventi pubblici dello Stato per sostenere e garantire l'obbligo scolastico 1) gratuità dell'iscrizione 2) aiuti ai capaci e ai meritevoli ANCHE oltre l'obbligo scolastico 3) sostegno ad alunni con difficoltà o disabilità certificate, percorsi personalizzati e risorse umane adeguatamente formate per garantirne l'inclusione DL 63 del 2017- nell'ambito del diritto allo studio e dell'obbligo scolastico devono essere mantenuti e monitorati dei livelli minimi essenziali di competenza in ognuna delle regioni
  • riconosciuto lo status di studente -> carta dello studente che facilita e promuove accesso a beni e servizi culturale e scientifico Obblighi
  • secondo la legge 296 del 2006 obbligo x 10 anni quindi termina a 16 y
  • termine o con diploma o con qualifica professionale
  • termina obbligo scuola non termina quello formativo
  • legge 62 del 2017 anche istruzione parentale > la famiglia individua precettori privati o istruisce direttamente suo figlio, previo avviso del preside della scuola vicina, obbligo di essere monitorato (esame di idoneità presso istituzione scolastica del suo territorio).
  • Non abbiamo più sistema scol gerarchico, ma ogni regione deve dare livelli minimi essenziali > può lo stato controllare questo? No! Quello che è importante è il principio di sussidiarietà, stabilito dalla Costituzione, ossia il monopolio dell'istruzioni stessa viene tolto allo Stato > le scuole non sono più quelle statali quindi.
  • Scuole NON statali = scuola parificata / scuola privata.
  • Scuola parificata: bilancio pubblico, spazi e strumentazioni adeguate all'ordine scolastico scelto, organi collegiali democratici, insegnanti abilitati e contratto in linea con quello del contratto collettivo nazionale statale; mettere in campo le norme sui BES.
  • Scuole non statali e non parificate = hanno facoltà di esistere ma non rispondono a tutti i requisiti precedenti. La frequenza di questa scuola per il sistema legislativo scolastico italiano equivale a quella parentale. Non può rilasciare titoli di studio riconosciuti.
  • Come si monitora l'obbligo?
  • Il concetto di obbligo di istruzione serve x garantire livelli minimi di competenza a tutta la popolazione per evitare la dispersione scolastica, cioè quando alcuni soggetti sotto obbligo hanno periodi di assenza prolungata e ingiustificata sia essa pubblica o paritaria. Per contrastarla vd. DM 5 agosto 2010: anagrafe nazionale studenti, ossia sistema informatico che tutte le scuole hanno l'obbligo di aggiornare in tempo reale tramite piattaforma SIDI; dati di tutti i soggetti sotto obbligo e segnalate eventuali assenze.
  • Di chi è la responsabilità di adempimento dell'obbligo: prime segnalazioni via informatica by dirigente e suoi sottoposti entro ottobre il dirigente raccolti i dati dell'anagrafe deve segnalare al sindaco l'elenco degli alunni che ha iscritti e deve monitorarne la frequenza, poi stilare elenco i nominativi degli assenti 15 gg anche non consecutivi senza giustificato motivo nell'arco di tre mesi. Il dirigente convoca famiglia per spiegazioni. Vd. recente decreto Caivano 123 del 2023 per cui anno scolastico è considerati valido se se ne sono frequentati almeno i 3/4 x tutti gli ordini. Se la frequenza non riprende regolarmente avviso al sindaco che deve ammonireinadempienti, se non rientra la situa il sindaco denuncia presso procura della repubblica i responsabili del minore.
  • Obbligo di vaccinazione legge del 7 giugno 2017, 6 vaccinazioni da effettuare dai minori dai 0 ai 16 anni, altrimenti no iscrizione ad asili nido e infanzia, l'obbligo non tocca scuola dell'obbligo, prevale diritto all'istruzione.
  • Secondo il processo di dematerializzazione dall'anno scolastico 2012/2013 ci si iscrive SOLO online, dalla primaria alla sec di II grado, anche x scuole non statali. Esclusa quella dell'infanzia da questo processo. Formazione classi e programmi.
  • Infanzia minimo 18 massimo 26
  • Primaria 15-26 estendibile a 27 (eventuale pluriclasse, in una classe sola ci sono bambini di diverse fasce di età, in questo caso 8-18)
  • Secondaria I grado 18-27 o 28 (esteso a 30 qualora si formasse una sola sezione)
  • Provvedimento speciale detto Agenda SUD che entrerà in vigore da anno scolastico 2024/2025: per le regioni del sud il numero minimo viene abolito.
  • Classi con disabili massimo 20 alunni a conduzione che per lui abbia un piano educativo individualizzato.
  • Religione cattolica (IRC) = facoltativo e la scelta è rivedibile ad ogni anno scolastico; sostituibile con diverse attività alternative, studio assistito da personale docente, solo nelle sec di II grado studio non assistito, non frequenza in quell'ora. Monte ore IRC infanzia 60h all'anno, primaria 2h a settimana, secondaria 1h a settimana.
  • 20 agosto 2019 legge 92 obbligo educazione civica: sostituisce cittadinanza e costituzione; è insegnamento TRASVERSALE; se ne occupano tutti i docenti, c'è la contitolarità con l'eccezione che nelle scuole del II ciclo, ove possibile, è affidata ai dicenti di ambito giuridico. Monte ore 33h annue. Definita disciplina a sé, quindi valutazione autonoma su tre nuclei tematici: costituzione, sviluppo sostenibile, cittadinanza digitale. Autonomia scolastica: concetto innovativo ripreso dalla Legge 59 del 1997, legge BASSANINI
  • Personalità giuridica alle scuole, principio di sussidiarietà attuato
  • Nel caso di popolazione scolastica tra 500 e 900 si istituisce una istituzione scolastica che si organizza secondo una certa autonomia che lo Stato concede che cmq esercita controllo e che delinea una guida ma lascia autonomia perché le istituzioni scolastiche devono adeguarsi alle specificità territoriali
  • Il numero minimo viene innalzato a 1000 nel 2011
  • Abolizione delle direzioni didattiche e istituzione degli istituti comprensivi: unificate sotto un'unica istituzione scolastica scuole infanzia, primaria e secondaria, per dare continuità e per dare un senso alle direttive ministeriali che da sempre considerano la fascia d'età 3-14 anni una fase continuazione dell'altra.Legge 275 del 1999 sull'autonomia
  • Identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche
  • Articolo 4: le scuole possono regolare i tempi di insegnamento e di attivare in autonomia percorsi formativi e degli insegnamenti alternativi
  • Metodologie, strumenti e libri di testo devono essere scritti in un documento chiamato piano dell'offerta formativa.
  • Le scuole hanno una certa libertà di decidere in maniera flessibile sul calendario scolastico.
  • Articolo 5: monte ore annuale discipline è modificabile al 10%; l'orario complessivo deve essere spalmato minimo su 5 gg e deve essere conforme ai programmi ministeriali.
  • Le scuole possono articolare ruppi di studenti anche di diverse età che debbano perseguire gli stessi obiettivi, p. es. le scuole possono istituire corsi di prima alfabetizzazione.
  • Articolo 6: autonomia di ricerca e sperimentazione
  • Articolo 7: scuole possono unirsi in reti, scambiarsi docenti per aderire a progetti dalla finalità formativa.
  • Novità di questa legge: PIANO OFFERTA FORMATIVA: documento che definisce l'identità culturale della scuola, deve obbligatoriamente reso pubblico, per esplicitare la progettazione curriculare e non, attività didattiche e non, deve essere coerente con gli obiettivi formativi generali dei diversi gradi e con i vari indirizzi di studio e riflettere le esigenze del contesto e del territorio ecc. Elaborato dal collegio docenti su richiesta di docenti, genitori e studenti e approvato dal consiglio di istituto. Legge 107 del 2015, BUONA SCUOLA
  • Piano offerta formativa diventa il PIANO TRIENNALE dell'OFFERTA FORMATIVA, diventa triennale ma la scuola può aggiornarlo ogni anno se il collegio docenti lo ritiene necessario. È vero che viene stilato dal collegio docenti, ma la realtà è che dentro il collegio si nominano delle figure strumentali che comporranno la commissione PTOF che redigerà il PTOF poi approvato dal collegio e sottoposto al consiglio di istituto che darà consenso definitivo.
  • Cosa deve indicare il piano triennale: fabbisogno dell'organico con suddivisione dei docenti, piano attività formative, anche per il personale scolastico e docente, e indica anche il fabbisogno del personale amministrativo (personale Ata) e la gerarchia scolastica (dirigente, chi in Dsga, e le figure strumentali). LEZIONE 2 Procedure di valutazione e ordinamento scolastico
  • Forma di controllo dello Stato verso le scuole, lo fa attraverso l'istituto INVALSI (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione), legge

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