Slide from Università about Gesù di Nazareth, Fondatore del Cristianesimo. Il Pdf esplora la figura di Gesù di Nazareth, fondatore del Cristianesimo, analizzando le fonti letterarie non cristiane e neo-testamentarie, la biografia e il messaggio spirituale nel Nuovo Testamento, utile per Religione a livello universitario.
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"Allo stesso tempo, circa, visse Gesù, uomo saggio, se pure uno lo può chiamare uomo: poiché egli compì opere sorprendenti e fu maestro di persone che accoglievano con piacere la verità. Egli conquistò molti Giudei e molti Greci. [Egli era il Cristo]. Quando Pilato udì che dai principali nostri uomini era accusato, lo condannò alla croce. Coloro che fin da principio lo avevano amato non cessarono di aderire a lui. Nel terzo giorno, apparve loro nuovamente vivo: perche i profeti di Dio avevano detto queste e innumerevoli altre cose meravigliose di lui. E fino ad oggi non è venuta meno la tribù di coloro che da lui sono detti Cristiani".
"La vigilia di Pasqua è stato impiccato Gesù. Un araldo gli cammino dinanzi per quaranta giorni, dicendo: «Sarà lapidato perché ha praticato la magia e ha ingannato Israele. Chi conosce la maniera di difenderlo venga a testimoniare in suo favore». Ma non si trovò nessuno che testimoniasse in suo favore, e quindi fu impiccato".
"Quale vantaggio trassero gli Ateniesi dall'aver ucciso Socrate? Ne ottennero carestia e morte. O gli abitanti di Samo per aver bruciato Pitagora? In un momento tutto il loro paese fu coperto dalla sabbia. O i Giudei, per il loro saggio re? Da quel tempo fu sottratto loro il regno. Dio vendicò giustamente la saggezza di questi tre uomini: gli Ateniesi morirono di fame, gli abitanti di Samo furono travolti dal mare, i Giudei furono eliminati e cacciati fuori dal loro regno, e sono ora dispersi per tutte le terre. Socrate non è morto, grazie a Platone; né Pitagora, grazie alla statua di Hera, né il saggio re, grazie alle nuove leggi che ha stabilito"
"Per tagliar corto alle pubbliche voci, Nerone inventò i colpevoli, e sottopose a raffinatissime pene quelli che il popolo chiamava Cristiani e che erano invisi per le loro nefandezze. Il loro nome veniva da Cristo, che sotto il regno di Tiberio, era stato condannato per ordine del procuratore Ponzio Pilato".
«D'altra parte, i Cristiani affermano che tutta la loro colpa o il loro errore consistono nell'abitudine di riunirsi in un determinato giorno, avanti l'alba, e di cantare fra loro alternativamente un inno a Cristo, come a un Dio».
"I Giudei, che s'agitavano continuamente per istigazione di Cresto (assidue tumultuantes impiulsore Cresto), furono cacciati da Roma".
Canone = dal greco kanon, cioè il bastoncino che nella Grecia antica serviva da unità di misura, ad es. per misurare un terreno. Diventa sinonimo di regola, punto di riferimento normativo. Quando parliamo di testi canonici, intendiamo quella letteratura che fa scuola qualificata e vincolante, ovvero fissa con autorità un messaggio dottrinale, istituisce ur normativa e disciplina i comportamenti.
Contrapposti ai testi canonici sono i testi apocrifi (apocrifo = dal greco apokrýpto, nascondere), ovvero quella letteratura che si nasconde dietro una paternità non autentica, al fine di accrescere la propria autorevolezza.
Ci concentriamo sui testi canonici, perché essi hanno avuto la parte determinante nell'accompagnare lo sviluppo storico delle cristianesimo nascente, la caratterizzazione delle dottrine fondamentali, l'orientamento spirituale delle Chiese, la loro incidenza culturale e i loro azione nei processi educativi e formativi, fino a diventare, al di là delle varie differenze esegetiche, dogmatiche, e teologiche, l'unico elemento accomunante le varie confessioni (Cattolici, Ortodossi, Protestanti) ancor oggi esistenti. L'insieme di questi testi viene chiamato CANONE NEO-TESTAMENTARIO
E' l'insieme dei testi che compongono il Nuovo Testamento (in tutto 27), cioè la parte della Bibbia che per i Cristiani si aggiunge all'Antico Testamento trasmesso dalla tradizione giudaica, dandogli senso, spiegazione e pienezza.
AGIOS PAVLVS Nella formazione del canone neo-testamentario un ruolo speciale spetta a Paolo di Tarso. Alcune lettere del suo epistolario sicuramente erano state già scritte e circolavano per la cristianità prima ancora che i Vangeli avessero a loro volta ricevuto un fissaggio semantico. Egli è il primo autore neo-testamentario, ma soprattutto è importante in quanto ebbe un ruolo di primo piano nella spinta missionaria del Cristianesimo nascente oltre la cortina del mondo ebraico, vincendo l'iniziale resistenza di molti, tra cui lo stesso S. Pietro e gli altri Apostoli, i quali ritenevano fondamentale l'osservanza delle costumanze giudaiche (es. circoncisione) ai fini dell'ingresso nella Chiesa primitiva.
AGIOS PAVLYS Il concilio di Gerusalemme del 49 d.C. riflette i due orientamenti, giacché si coglie qui una forte tensione dialettica tra l'atteggiamento conservatore dei 12 Apostoli e la posizione più dinamica di Paolo, che riteneva inutile coercizione imporre le osservanze tradizionali a coloro che si convertivano dal paganesimo al cristianianesimo e nulla avevano a che vedere per storia e cultura con le costumanze giudaiche. L'autorità di Paolo fu tale che diverrà ben presto onorato nella Chiesa primitiva, tanto che egli comincerà ad essere considerato come Apostolo alla stregua dei 12, nonostante non avesse conosciuto direttamente Cristo.
Le fonti che riguardano S. Paolo, oltre i dati neo- testamentari canonici offerti dal suo Epistolario e dagli Atti degli Apostoli, comprendono varie testimonianza di autori cristiani come Clemente Romano, Eusebio di Cesare e Girolamo, cui si aggiungono una serie apocrifi, tra cui persino presunte Lettere di Paolo e Seneca. Rimanendo ai testi neo-testamentari canonici, ricaviamo che S. Paolo, nato di Tarso, tra il 7 e il 10 d.C., cittadino romano, era stato educato ai più rigidi principi del fariseismo alla scuola giudaica di Gamaliele. AGIOS PAVLVS
S. Paolo è presente come "custode dei mantelli" degli Ebrei che lapidano Stefano, primo martire cristiano ASIA CILICIA Antiochia O Tarso LICIA SIRIA E PANFILIA CIPRO o Damasco Giscala GIUDEA O Gerusalemme ARABIA EGITTO
«lo avvolse una luce dal cielo e cadendo a terra udì una voce che gli diceva: "Saulo, Saulo, perché mi perseguiti» (At 9, 4) PRÆCEPTO CHRISTI BAPTIZATUR PAULUS AB ANANIA . S ANANIA S PAU LUS «E improvvisamente gli caddero dagli occhi come delle squame e recuperò la vista; fu subito battezzato ... » (At 9, 18)
At, 13-14 TRACIA GALAZIA Antiochia LICAONIA Iconio ASIA CILICIA Perge Listra Antiochia Attalia PANFILIA D LICIA Seleucia SIRIA Pafo Salamina CIPRO Derbe
At 15,36 - 18,22 SECONDO VIAGGIO DI PAOLO )Tappe con descrizione di eventi Tappe senzy descrizione di eventi Anfipoli Filippi llania Neapoli Berea O Troade MISIA FRIGIA GA - 1-2Ts (Iconio) ASIA (Antiochia) CILICIA Atene Listra O O Corinto Derbe (Tarso) Antiochia Cencre SIRIA Cesarea GIUDEA Gerusalemme BITINIA E PONTO ACAIA
TERZO VIAGGIO DI PAOLO C Tappe con descrizone di eventi Tappe senza descrizione di eventi MACEDONIA Filippi (Neapolis) (Teszalonica) Troade FRIGIA GALAZIA At 18,23 - 21,16 (Iconio) (Antiochia) ASIA CILICIA (Listra) Efeso (Corinto) ACAIA ·Mileto (Derbe) "Tarso) Antiochia Patara Rodi CIPRO Tiro Tolemaide Cesarea O GIUDEA Gerusalemme e 0 SIRIA
ITALIA VIAGGIO DI PAOLO VERSO ROMA Roma Tacos con Besoraone of event Tre Taverne Foro di Appio Pozzuoli Reggio SICILIA PANFILIA LICIA Siracusa Cnido Mira CIPRO CRETA Malta Salmone Lesea Buoni Parti Sidone Cesarea Gerusalemme At 22,24 - 28,30 -Morto martire a Roma tra il 64 e il 67
Una delle tre edicole erette sulle sorgenti d'acqua sgorgate dai rimbalzi della testa di San Paolo
Secondo la tradizione cristiana Paolo morì durante la persecuzione di Nerone, decapitato (pena di morte dignitosa riservata ai cittadini romani) presso le Aquæ Salvia, poco a sud di Roma, tra 64 e 67 d.C. Colonna a cui è stato legato San Paolo prima della decapitazione
Gesù Cristo, presentato nella genealogia di Abramo e inserito nella stirpe regale di Davide (Mt 1,1-17), nasce in seguito ad un prodigioso concepimento verginale (Mt 1,18-24, Lc 1,26-38), tra il 7 e il 4 a.C. [la cronologia, che tuttora osserviamo è sbagliata, in quanto si fonda su un errore commesso da Dionigi il Piccolo all'inizio del VI secolo], a Betlemme, dove i suoi genitori, Giuseppe e Maria, abitanti di Nazareth in Galilea, avevano riparato, dopo essersi recati a Gerusalemme per rispondere al primo censimento effettuato da Quirino, governatore romano della Palestina, ai tempi del primo grande Imperatore Ottaviano Augusto (Lc 2,1-2)