Slide sui metodi di separazione dei componenti di un miscuglio omogeneo. Il Pdf, pensato per la scuola superiore, esplora la cromatografia su carta e la distillazione frazionata, con applicazioni pratiche come la raffinazione del petrolio, nell'ambito della Chimica.
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+ B ACromatografia su carta La cromatografia su carta è un metodo per testare la purezza dei composti e identificare le sostanze. È una tecnica utile in quanto è relativamente rapida e richiede piccole quantità di materiali. Fu ideata nel 1906 dal botanico russo Michael Cvet (Tswett) che con questa tecnica riuscì per la prima volta a separare la clorofilla da un estratto vegetale. Bontempelli 27/02/2025
Sostanzialmente, si utilizza un foglio di carta da filtro (preparata appositamente e leggermente differente dalla carta per filtrare), su un bordo della quale si deposita la soluzione da separare. Si sospende quindi il foglio di carta in modo tale che il bordo inferiore peschi in una bacinella con la fase mobile, lasciando che per capillarità il liquido salga lungo il foglio di carta (cromatografia in fase ascendente). Bontempelli 27/02/2025
Alternativamente, si ripiega il bordo adiacente la sostanza da separare, facendolo pescare nella bacinella (contenente la fase mobile) posta in alto e facendo in modo che il resto del foglio scenda verso il basso. La fase mobile fluirà lungo il foglio scendendo verso il basso (cromatografia discendente) Bontempelli 27/02/2025
Un esempio classico di utilizzo della cromatografia su carta in laboratorio didattico, è la separazione dei pigmenti costituenti l'inchiostro di un pennarello ad acqua Bontempelli 27/02/2025
Creare un fiore è semplice. Serve un becher e un filtro di carta circolare. Fai un disegno nel mezzo del filtro utilizzando pennarelli ad acqua, esegui un piccolo buco al centro, arrotola della carta da filtro da inserire nel buco. Ultima operazione consiste nel posizionare il filtro circolare sul becher, in modo che la carta da filtro colorata possa far risalire acqua Bontempelli 27/02/2025
Utilizzando la stessa tecnica, tagliando in modo opportuno il filtro, e tracciando piccole macchie di colore(pennarelli ad acqua) è possibile ottenere delle variopinte farfalle Bontempelli 27/02/2025
Nella cromatografia il solvente, che si chiama fase mobile, trasporta i componenti del miscuglio attraverso un materiale, chiamato fase fissa (la carta da filtro), a cui essi aderiscono in modo differente a seconda della loro natura. La separazione dei componenti di un miscuglio, deposto sulla carta sotto forma di macchia, è provocata dalla fase mobile. Il solvente si muove attraverso la fase fissa per azione capillare e trascina con sé più facilmente i componenti che aderiscono meno alla fase fissa: le sostanze del miscuglio si muovono quindi a velocità diversa e perciò si separano. Bontempelli 27/02/2025
Il colore della macchia non è però sufficiente per l'identificazione di una sostanza, per cui è necessario ricorrere ad un criterio più sicuro, ossia il calcolo del valore Rf (FATTORE di RITENZIONE o FATTORE di RITARDO). Con questo termine si intende il rapporto fra lo spostamento di una sostanza dalla linea di base e lo spostamento del fronte del solvente. Rf = distanza percorsa dalla sostanza distanza percosa dal fronte del solvente Bontempelli 27/02/2025
In un determinato sistema cromatografico il movimento di un qualsiasi composto rispetto al fronte del solvente è una proprietà caratteristica e riproducibile. Nel caso della cromatografia su carta il movimento di un qualsiasi composto viene per l'appunto espresso convenientemente come Rf. Pertanto, ogni sostanza ha un valore di Rf caratteristico quando siano state fissate le condizioni di lavoro, la temperatura ed il tipo di eluente (fase mobile). Bontempelli 27/02/2025
103 visualizzazione 1 deposizione 2 sviluppo S abe a 1 3 Rfa = S b 2 Rfg = S Eluente Carta da filtro C METODI ANALITICI Rfc= S Bontempelli 27/02/2025
Attività sperimentale che permette separare/identificare i diversi componenti di un inchiostro ad acqua GIOTTO TURBO MAXI SH BL m 5mm MA GIOTTO GIOTTO ponnarelli Toutres fibre pons rotuladores canetas fibra Fazermaler 12 4/115 Bontempelli 27/02/2025
Strumenti di lavoro · Becher o altra vaschetta O Coperchio · Carta da cromatografia(o carta da filtro) · Righello e matita Sostanze/materiali O Acqua distillata · Miscugli: inchiostri presenti in diversi tipologie commerciali di pennarelli ad acqua(pennarelli ''lavabili") Bontempelli 27/02/2025
Procedimento · Versare nel becher alcuni millimetri del solvente (o della miscela di solventi) indicati nella prova: il livello del liquido(o eluente) non deve superare l'altezza di 1 cm circa del fondo; · Coprire il becher; · Tagliate un rettangolo di carta da cromatografia di larghezza opportuna; · Tracciare con la matita una linea orizzontale ad una altezza di circa 1.5 cm dal fondo della carta("linea di semina"); Bontempelli 27/02/2025
· Effettuare la semina, cioè tracciare dei brevi tratti di pennarello ben distanziati, dei diversi colori, in corrispondenza della linea tracciata; · Siglare con la matita le diverse tracce( N= nero; R=rosso; VE=verde; VI=viola, ... ); · Arrotolare la carta in modo da congiungere i due estremi della linea di semina, e fissare con graffette metalliche ottenendo un cilindro; Bontempelli 27/02/2025
· Immergere il fondo del cilindro nell'eluente, controllando che le tracce si trovino al disopra del liquido, evitando di muovere la superficie del liquido; · Coprire il contenitore ed attendere che il fronte del solvente salga attraverso la carta(eluizione) fino ad una altezza di circa 1 cm dal bordo superiore; · Tracciare con la matita la posizione del fronte del solvente; · Estrarre la carta, lasciare asciugare; · Per ogni traccia, misurare la distanza di ogni componente e determinarne il Rf Bontempelli 27/02/2025
Bontempelli 27/02/2025
Calcolo del Rf cromatografico componenti inchiostro nero Color D1 D2 Rf Yellow 2 10 0.2 Purple 6 10 0.6 Blue 8 10 0.8 solvent front blue purple 10cm 8cm 6cm yellow 4 2cm origin http://resources.mhs.vic.edu.au/science/elective/resources/pics/chromatography_diagram.gif Bontempelli 27/02/2025
La distillazione è una tecnica di separazione che sfrutta la differenza dei punti di ebollizione delle diverse sostanze presenti in una miscela. È usata sia per separare miscele complesse che per purificare sostanze. una tecnica nota sin dal Medioevo, applicata principalmente alla produzione di bevande alcoliche. Alambicco: esempio di distillazione domestica Bontempelli 27/02/2025
Oggi la distillazione trova applicazione in numerosi process1 chimici, il più importante dei quali è indubbiamente la separazione del petrolio greggio nei suoi diversi componenti. api Bontempelli 27/02/2025
A livello di laboratorio, la distillazione semplice viene condotta utilizzando · un manto riscaldante con cui scaldare la miscela da separare, O un tubo refrigerante in cui i vapori che si separano dalla miscela bollente vengono raffreddati, · un tubo di carico e scarico dell'acqua per refrigerare il distillato, O un pallone codato per contenere il liquido da distillare o delle sferette di vetro per non portare il miscuglio da distillare a ebollizione tanto elevata da fare cadere il miscuglio nel tubo refrigerante senza essere distillato · un contenitore per la raccolta dei vapori condensati, arricchiti delle sostanze aventi punto di ebollizione inferiore. Bontempelli 27/02/2025
Bontempelli 27/02/2025
La distillazione frazionata o rettifica è un tipo di distillazione utilizzato per separare più di due sostanze volatili aventi punti di ebollizione vicini. Bontempelli 27/02/2025
Applicazioni Questo tipo di distillazione è usato per separare i diversi idrocarburi presenti nel petrolio (nell'ambito del processo di raffinazione del petrolio). Gas 20°C 150°C Benzina 200°C Kerosene 300°C Petrolio Grezzo Gasolio 370°C Oko Combustibile 400ºC Olio lubrificante Paraffina, Asfalto Fornace Bontempelli 27/02/2025
In campo alimentare si può considerare la distillazione frazionata come un'evoluzione della distillazione semplice. Quest'ultima, prevedendo che la condensazione del vapore avvenga in prossimità della caldaia, non permette la separazione dei componenti volatili aventi temperature di ebollizione che differiscono di meno di 60-70 ℃. Ciò rende la distillazione semplice utile per la separazione dei solventi dai soluti, che non volatilizzano, ma ottenere un componente volatile allo stato puro è possibile solo con molteplici distillazioni successive. Bontempelli 27/02/2025
Nella distillazione frazionata invece, l'intervento di una colonna di rettifica, che è una colonna che presenta un'elevata superficie di scambio termico, permette di condensare e rievaporare ciclicamente porzioni di vapore aventi concentrazione sempre maggiore del suo componente maggiormente volatile. Condensando e rivaporizzando una certa frazione di vapore, si ottiene il componente allo stato puro come se si effettuasse in serie un numero elevato di distillazioni semplici. Bontempelli 27/02/2025
All'apice della colonna di frazionamento o rettifica, viene posto un termometro che misura la temperatura dei vapori allo stato puro. È quindi necessario regolare la caldaia di ebollizione secondo le temperature caratteristiche di ebollizione dei diversi composti volatili. Con questa metodica di distillazione risulta possibile l'eliminazione di frazioni indesiderate, le cosiddette "teste" e "code" che possono essere destinate ad usi diversi da quello strettamente alimentare. Bontempelli 27/02/2025
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