Documento di Borghi su Teologia II - Antropologia Teologica. Il Pdf esplora l'antropologia teologica e l'interpretazione di testi biblici come il Salmo 8 e passaggi del Nuovo Testamento, utile per lo studio universitario di Religione.
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Teologia II - Borghi 1. Introduzione, Che cos'è l'uomo? Passaggio "Il sergente della neve", racconto autobiografico di Rigoni Stern. Racconta la ritirata della Russia vissuta personalmente: l'esercito era disperso geograficamente e interiormente non sapeva che fine avrebbe fatto, disperso nella neve in mezzo ai nemici. Racconta di un evento in cui i soldati e lui stesso hanno fame, marciano disorientati senza comandi precisi. In queste condizioni lui vede una casa dispersa, in cui avrebbero trovato dei russi con cui avevano combattuto e da cui scappavano. Nel testo racconta dell'episodio in cui era entrato in una casata isolata col fucile puntato, trovando dei russi a mangiare, mise il fucile in spalla e si mise a mangiare con loro chiedendo del miele anche per i suoi amici e poi se ne andò. Dice una frase "Una volta tanto le circostanze avevano portato degli uomini a saper restare uomini", erano dei nemici che si stavano combattendo, ma in queste circostanze, hanno scelto di restare uomini lasciando la libertà a quelle persone, si scoprono accomunati dall'umanità che va oltre le condizioni che la guerra conduceva tra i vari Stati. Si tratta prima dell'antropologia, cos'è essere uomo/umano, non è sufficiente nascere uomo per restare umano, cosa ci rende umani? Che cos'è l'uomo? Da una prospettiva economica si potrebbe considerare l'uomo come un consumatore; ci sono comunque diverse prospettive in base alle diverse culture/idee/epoche storiche, anche il tema maschile o della donna viene affrontato da diverse prospettive. Qui si tratta di cos'è l'uomo alla luce della fede cristiana? Per la scrittura, la tradizione viva della chiesa? Si tratta di seguito di che cos'è la chiesa? Cosa c'entra con l'umano? È così indispensabile per l'essere umano? "ecclesiologia"
Materiale:
Che cos'è l'uomo? Salmo 8: (salmo è una preghiera/lode, sono 150, parole rivolte a Dio come suppliche/ringraziamento per le sue benevolenze), il salmista parte dalla profondità della superfice e contempla la natura creata da Dio "vedo i tuoi cieli ... la lune e le stelle", e rimane ammirato e meravigliato dalla natura, il cui protagonista è Dio, ammirato dall'uomo. "quanto è mirabile il tuo nome" contempla la persona di Dio ("la destra di Dio ha fatto meraviglie" quando ha liberato il suo popolo dall'Egitto, contempla la potenza e l'efficacia di Dio). "mirabile" deriva da meraviglia "fatta con la bocca di bimbi e di lattanti" che riconoscono come prima azione compiuta da Dio è l'azione di "difesa" del mondo, perché sta dalla parte dell'uomo con la sua parola che mette a tacere "i nemici e i ribelli" gli avversari (l'efficacia della parola di Dio si nota nella genesi quando Dio dice "Sia la luce e luce fu"), con la sola parola dei bambini domina i nemici, e i lattanti (con cui si faceva riferimento ai figli degli ex esuli); inoltre il Tempio di Gerusalemme era il luogo della manifestazione della potenza di Dio, ogni fedele quindi è il tempio del Signore ed è difeso da lui. Il salmo inizia con ammirazione per l'opera di creazione di Dio e continua concentrandosi sull'uomo e sul potere che Dio gli ha dato stupendosi e chiedendosi perché.
(Vv 4-9) il salmista riconosce l'azione di Dio, che ha creato un luogo abitabile per l'uomo, di lui Dio si ricorda e interviene per lui (Esodo: si ricordò di Israele, nel senso interviene per liberarli), lo visita e se ne prende cura/l'assiste; ciò scaturisce la meraviglia perché "che cos'è mai l'uomo" perché Dio interviene per lui e gli dà potere (a dominare gli animali ... ) sorge lo stupore. Nella lingua ebraica ci sono 2 termini che indicano l'uomo "Inosh" l'uomo in generale, e l'altro "Adam" che significa umano nel senso dell'umanità; "ben Adam" tradotta come il figlio dell'uomo indica l'uomo singolo. Il salmista
Teologia II - Borghi implica sé stesso nella domanda. Quindi l'uomo è colui che riceve da Dio la cura, l'interesse, la dignità; consapevolezza del salmista della fragilità e piccolezza dell'uomo eppure amato, infonde fiducia per gli uomini.
Cfr. Chiara d'Assisi: nel Convento di San Damiano c'erano una 20ina di donne inermi, vicino stavano scendendo dei Soldati mercenari verso Roma che non avevano una grande umanità, avevano intenzione di entrare nel convento, Chiara mentre portava l'eucarestia di fronte alla porta del convento, ha sentito una voce di bambino che la rassicurò "lo ti ho sempre protetto e sempre proteggerò voi in questa città", le truppe inspiegabilmente se ne vanno, né il convento né la città d'Assisi vengono violati.
Il salmo 8 viene ripreso diverse volte soprattutto nella lettera agli Ebrei. Eb2:6-8: è una citazione del salmo, lo rilegge e lo applica a Gesù (soggetto di cure), che si è auto designato Figlio dell'uomo, riconosciuto personalmente davanti a Dio. La lettera agli ebrei attribuisce il salmo a Gesù stesso a riconoscersi il soggetto. Parla del mondo che non è stato sottomesso agli angeli anche se sono esseri superiori agli uomini ma è stato sottomesso a questi ultimi. E tra gli uomini Gesù soffre e muore a vantaggio di tutti per poi essere coronato di gloria.
Dottrina della predestinazione di Agostino: La tradizione teologica ha parlato di predestinazione, spesso si attribuisce alla fede cristiana l'idea di essere predestinati o meno, che Dio sceglie alcuni e rifiuta altri, come se ci fosse un destino ineludibile per ciascuno. La scrittura però non concorda con quest'idea circolante, indicando una possibilità di scelta tra diverse possibilità, relativa ad una collettività e non il singolo (es. Abramo eletto, scelto perché amato da Dio, fino a raggiungere Gesù nel nuovo testamento l'eletto/amato e in lui poi i credenti sono coloro che sono amati/predestinati), però non ci sono termini nella scrittura che parlano del rifiuto/riprovazione, ma è stato elaborato in ambito teologico da Agostino, dentro la controversia con Pelagio, colloca la predestinazione all'ambito della prescienza/onniscienza di Dio, quindi Dio conosce tutto compreso l'uso del libero arbitrio (compreso se qualcuno cmq rifiuterà Dio).
Cfr. Duns Scoto (filosofo medievale francescano) colloca la predestinazione non nell'ambito della prescienza di Dio ma nell'ambito della volontà di Dio, Dio opera per una libera volontà, vuole per l'uomo grazia e gloria solo per amore, ciò che Paolo annuncia nella lettera ai Romani, Rm1:3,4: "costituito Figlio di Dio", tradotto dal greco horizon (che significa predestinato). Dio ama in modo ordinato con il fine se stesso e il sommo bene, e predestina il figlio ad essere uomo, il primo ad essere voluto è Gesù e la sua umanità, quindi la sua incarnazione. L'incarnazione del Figlio serviva per redimere l'uomo dal peccato, Scoto si chiede se l'uomo non avesse peccato Dio si sarebbe incarnato cmq? Risponde di Sì come 1° cosa voluta e tutto è ordinato a questo. La sua prospettiva recupera la prospettiva biblica.
Lettera agli Efesini Ef 1:3-10: inno/preghiera liturgica, con ridondanza di immagini e descrizioni per dire che destino di ogni uomo è la figliolanza divina, il destino di ciascun uomo è vivere da figlio come Gesù, la predestinazione è una dottrina liturgica che proietta verso un destino buono per ciascuno. Così ciascun uomo può partecipare alla vita di Dio, dell'essere figlio, godere della confidenza filiale con Dio. Destinazione finale dell'umano che non è ancora piena nel presente "caparra della nostra eredità, in attesa della completa redenzione", l'anticipo di ciò che si compirà, ma attende la completa redenzione. Siamo in un cammino verso il compimento di tale destino. Qui tutti sono destinati non ci sono alcuni che sono riprovati.
2. Un mondo secondo Dio Genesi: deriva dal greco Genesis, che traduce l'ebraico toledot, che significa generazione, racconta l'origine di tutto e quella dell'uomo; infatti, si vedono nei diversi capitoli elencati le diverse generazioni/discendenze, a partire dalla generazione del cielo e la terra (creazione), il libro della genesi si chiama bereshit (principio), che è la prima parola e significa in origine (in testa/a fondamento), e continua in ogni momento, non è l'origine della vita ma continua a generare vita. Dal punto di vista letterario sono chiamati eziologia metastorica (ovvero racconto degli inizi di ciò che accade e che sta a fondamento, al di là della storia, ricerca delle cause/ fondamenti/ragioni di quel che c'è ora). Si tratta del primo libro nella Bibbia ma non era il primo libro ad essere composto, ma è stato composto da Israele nell'epoca del post-esilio, per riconoscere il proprio passato e come si è arrivati ad un certo punto, così elabora la propria storia, raccogliendo della storia tramandata da anni. Genesi 1 più tardivo elaborato in esilio, mentre genesi 2 scritto in Israele.
I racconti babilonesi vs bibbia:
Racconto del diluvio: della Mesopotamia, babilonese ha delle assonanze notevoli col racconto dell'arca di Noè
Racconto di enuma elish: babilonese ha molti elementi comuni ai primi capitoli della genesi. Sono testi che raccolgono quindi sapienza di altri popoli con alcune divergenze
Nella bibbia non si parla di ciò che avviene prima della creazione, mentre i racconti babilonesi riguardano anche il mondo invisibile precedente alla creazione. Nella Genesi, prima della creazione esiste solo Dio e la sua parola
Per altri popoli sole, luna e astri sono una sorta di divinità, mentre per la bibbia tutto è creazione di Dio, che è distinto da tutto il resto. Es. Dio Aton egiziano descrive il sole come divinità. Per il mondo giudaico e cristiano è semplicemente una creatura di Dio.
In Genesi tutto è scritto in maniera molto armonica, in un momento in cui gli israeliti erano in grande disordine. Descrive il mondo secondo la cosmologia contemporanea.
ACQUE SUPERIORI (PIOGGIA) CATERATTE (BOTOLE PIOGGIA) SOLE LUNA STELLE (APPESE) VOLTA CELESTE (TRASPARENTE) COLONNE DELLA TERRA TERRA ACQUE INFERIORI (MARI) ABISSO REGNO DEI MORTI (SHEOL) OLIBRO DIGITALE ESPANSIONE TESTUALE Visione ebraica del mondo. (battistero del Duomo di Padova), rappresenta dove sta Dio rispetto al mondo. I testi biblici non descrivono la descrizione scientifica del mondo ma come si fa in cielo e come rapportarsi a Dio