Documento da Università su Disegno Tecnico Industriale. Il Pdf esplora i principi del disegno tecnico industriale, focalizzandosi sulla rappresentazione di oggetti tridimensionali in un contesto bidimensionale, con metodi di proiezione europeo e americano, per la materia Tecnologia.
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Oggi il disegno tecnico industriale è un metodo di comunicazione sintetico e codificato, quindi non è comprensibile a tutti. Se infatti si definisce disegno la rappresentazione sul piano bidimensionale per mezzo di linee e segni, di un oggetto reale o immaginario, allora ogni forma di raffigurazione è un disegno. Mentre si definisce disegno tecnico, una rappresentazione dell'oggetto il cui fine è quello di essere utilizzato per la trasmissione di informazioni.
La rappresentazione della filettatura di una vite si evolve da una figura realistica a una convenzionale comprensibile solo a chi ne conosce le regole.
Il problema principale del disegno è quello di poter rappresentare su un piano bidimensionale un oggetto tridimensionale. Sul piano principale di rappresentazioni sono misurabili correttamente solo due dimensioni, la terza dimensione può essere misurata solo se messa in relazione con le altre due, realizzando delle alterazioni rispetto a quello che sarebbe un'immagine oggettiva complessiva dell'oggetto. Osservando un oggetto tridimensionale, è possibile infatti effettuare il cosiddetto "disegno del vero", caratterizzato però da una scarsa corrispondenza dimensionale con l'oggetto stesso, e che quindi non può essere attendibile fonte di informazioni per risalire alla vera dimensione. Questo risultato, però, può essere acquisito applicando i metodi della geometria descrittiva: essa si occupa della trasformazione sistematica di problemi della geometria dello spazio in problemi della geometria piana. Questi metodi consentono ad un oggetto di dimensionale di ottenere su un piano bidimensionale una rappresentazione con una precisa corrispondenza dimensionale.Le basi teoriche della geometria descrittiva sono legate al nome di Gaspar Monge, che sviluppo in Francia dal 1795 la prima trattazione sistematica della geometria descrittiva, in cui veniva esposto il metodo delle proiezioni ortogonali su due quadri tra loro perpendicolari, che vengono poi ribaltati uno sull'altro. Il metodo delle proiezioni ortogonali (chiamato anche proiezione di Monge) consente la descrizione grafica in modo chiaro ed univoco di oggetti anche di notevole complessità. I metodi di rappresentazione usati nella geometria descrittiva sono basati sul concetto geometrico di proiezione.
P A B P A B Si definisce proiezione del punto P su un piano TT (detto piano di rappresentazione o quadro), secondo la direzione di una retta s, non parallela a TY , l'intersezione P' di 17 con la retta (detta raggio di proiezione o proiettante) passante per R parallela a s. Se punti A e B sono estremi di un segmento AB, ed A' e B' sono proiezioni di A e B sul piano 17 , il segmento A'B' si dirà proiezione di AB su TY . La retta S è perpendicolare al piano 17 , si ha una proiezione ortogonale, altrimenti la proiezione si dice obliqua. Made with GoodnotesPROIEZIONI PIANE
Proiezioni Centrali Proiezioni Parallele prospettiva accidentale prospettiva frontale prospettiva razionale proiezioni ortogonali proiezioni oblique Rappresentazione Ortografica Assonometria Ortogonale Assonometria Obliqua Metodo del primo diedro (E) Metodo del terzo diedro (A) Metodo delle frecce Isometrica Trimetrica Dimetrica Cavaliera dimetrica Cavaliera isometrica Planometrica
1 PROIEZIONI OBLIQUE: i raggi di proiezione sono tra loro paralleli, ma non sono perpendicolari al piano di proiezione. 2) PROIEZIONI ORTOGONALI: i raggi di proiezione sono paralleli tra loro e perpendicolari al piano di proiezione. Made with GoodnotesPROIEZIONI ORTOGRAFICHE
ASSONOMETRIA ORTOGONALE Si parla di oggetti tridimensionali Una proiezione ortografica si basa sul metodo delle proiezioni ortogonali. Nelle assonometrie ortogonali (isometrica, dimetrica e trimetrica) le rette proiettanti sono perpendicolari al quadro (coincidente con il foglio da disegno) che è inclinato rispetto agli assi cartesiani. La rappresentazione ortografica descrive l'oggetto tramite vite separate (2D), mentre la assonometria ortografica rappresenta l'oggetto in una vista tridimensionale, mantenendo proporzioni e relazioni geometriche. Made with GoodnotesNORMAZIONE E UNIFICAZIONE
La produzione industriale deve essere organizzata e controllata in maniera tale da consentire una resa sempre uguale: per questo motivo deve essere definito un standard o norma campione, al quale si fa riferimento. NORMA: è una regola che fissa le condizione di esecuzione di un oggetto o di elaborazione di una prodotto di cui si vogliono unificare l'impiego o assicurare l'intercambiabilità. La normazione e l'azione che porta a stabilire ed applicare regole per mettere ordine in un determinò campo di attività. Oggetti tipici della normazione sono le unità di misura, simboli, ... Dalla normazione derivano:
UNIFICAZIONE: è una forma di normazione che riunisce diverse prescrizioni dimensionali o altre specificazioni, in modo da definire prodotti accoppiabili, in modo ridotto di tipi e varianti. Si ebbe maggior successo nei settori industriali nel campo dell'unificazione: nacquero gli enti nazionali di unificazione. In Italia nasce l'UNI , con il nome UNIM (la M stava per meccanica). Made with GoodnotesLa formazione oggi
L'evoluzione ha portato ed una nuova concezione di norma: fornisce regole, indicazioni e caratteristiche con lo scopo di ottenere il miglio ordine in un determinato contesto. Metodi Scientifici PRODOTTI METODI GENERALI materiali macchine attrezzi unificazione generale (simboli, codici, termini, misure) ISO: organismo che coordina l'attività di normazione a livello mondiale CEN: comitato europeo della normazione UNI: norma nazionale italiana
Norme per il disegno tecnico O Scrittura può essere a mano libera o con computer. Per tutte le strutture è previsto un carattere leggero e quello pesante. Linee si fa riferimento allo spessore. Esistono le linee nascoste (non visibili dal punto di vista delle rappresentazione) Esiste una tabella che ci dice lo spessore delle linee. (le mette nella prova) Scelti i valori di grossezza, non devono essere cambiati. Tab. III. TIPI FONDAMENTALI DI LINEE DA IMPIEGARE NEI DISEGNI TECNICI SECONDO LA NORMA UNI EN ISO 1.28-20 01 02 03 04 05 .. 06 07 08 09 010 011 012 013 014 015 CONTINUA A TRATTI A TRATTI DISTANZIATI MISTA PUNTO E TRATTO LUNGO MISTA DUE PUNTI E TRATTO LUNGO MISTA TRE PUNTI E TRATTO LUNGO PUNTEGGIATA TRATTO LUNGO E TRATTO BREVE TRATTO LUNGO E DUE TRATTI BREVI MISTA PUNTO E TRATTO MISTA PUNTO E DUE TRATTI MISTA DUE PUNTI E UN TRATTO MISTA DUE PUNTI E DUE TRATTI MISTA TRE PUNTI E UN TRATTO MISTA TRE PUNTI E DUE TRATTI Made with GoodnotesPer le linee unificate vige un ordine gerarchico, secondo il quale, se le linee si sovrappongono, la linea più significativa prevale sulle altre, secondo il seguente ordine:
Inoltre la distanza minima fra due linee parallele in un disegno non dovrebbe essere inferiore è 0.7 mm. Grossezza delle linee 2 grossezze nel disegno tecnico industriale 1 0. 25 1 0. 35 ~ linea fine 4 disegno meccanico 0.50 7 0.70 - linea grosso Scolo da disegno
dove k è il fattore di scala (o fattore di scambio) e la scala è indicata in basso a destra. È evidente che oggetti di grande dimensione vedono essere riprodotti con dimensioni inferiori affinché possano essere contenuti nel foglio; mentre oggetti di piccole dimensioni devono essere ingranditi per poter comprendere le varie relazioni formali. Made with GoodnotesRegola per scegliere la scala: la dimensione minima per rappresentare dettagli significativi è di 2mm. Inoltre, elementi che vengono rappresentati in modo troppo piccolo, devono essere rappresentati accanto alla rappresentazione principale in opportuna scala maggiorata. In generale, nel DTI non si usano scale inferiori a 1:20. Le dimensioni si indicano con la quotatura.
Fogli di disegno I fogli da disegno posso essere realizzati con carta di diverso spessore, ma sempre liscia. Si parte da un foglio A0 fino a raggiungere un foglio A4 (formato massimo e minimo di riferimento); esistono anche i formati A5 e A6 ma non vengono usati. Traviamo i vari formati, (dal foglio più grande a quello minore) dimezzando il lato più grande e mantenendo il rapporto tra i lati.
Attrezzi per il disegno matite per tracciare le linee, gomme per la cancellazione,nastri adesivi appositi per fissare il foglio sui piani di lavoro, coppia di squadre, compasso, curvilinei, ... Made with Goodnotes