UNIVERSITÀ DEGLI STUDI GIUSTINO FORTUNATO
D.M. 13 aprile 2006 - G.U. nº 104 del 6/5/2005 - TELEMATICA
Corso di laurea in Psicologia Comportamentale
e Cognitiva Applicata (LM-51)
LEZIONI DI TEORIA DEI TEST PSICOLOGICI
della prof.ssa Antonella Lopez
Unifortunato 2024
Queste "Lezioni" contengono gli argomenti
trattati nelle lezioni videoregistrate
Testi di Approfondimento
Chi volesse approfondire gli argomenti trattati può utilizzare il testo:
Chiorri, C. (2010). Teoria e tecnica psicometrica: costruire un test
psicologico. McGraw-Hill.
Areni, A., Scalisi, T. G., Bosco, A., & Caffò, A. O. (2020, July). Eser-
citazioni di psicometria 2 ed .: Problemi ed esercizi svolti e commenta-
ti. Edra.
Bosco, A. (2003). Come si costruisce un questionario. Carocci ed.
Ercolani, A.P. (a cura di) Strumenti statistici per la ricerca, la valuta-
zione e la diagnosi in psicologia. R. Cortina, Milano, 2007.
INDICE
- I test psicologici come strumenti di misura
L'assessment psicologico
1
Definizione dei termini
4
Cosa vogliamo misurare?
Dominio di contenuto
8
Relazione tra dominio di contenuto e scopo del test
10
Lo scaling classico centrato sui soggetti e sugli stimoli
13
- Come scrivere gi item di un test
Test di prestazione tipica
15
Test di prestazione massima
17
Gli item per i test di prestazione tipica
20
Linee guida per la formulazione di item di prestazione tipica
22
Gli item per i test di prestazione massima
25
Linee guida per la formulazione di item di prestazione massima
28
Strutturare il test
30
- La valutazione preliminare degli item di un test
La validità di contenuto
35
Linee guida per ottenere una adeguata validità di contenuto
36
Come calcolare la validità di contenuto
38
La validità di facciata
41
Studio preliminare: raccogliere i dati
43
Studio preliminare: analisi degli item di prestazione massima e tipica
45
- La valutazione della attendibilità di un test
Le fonti di errore di un test psicologico
47
Coefficiente di attendibilità
48
Stima dell'attendibilità mediante due somministrazioni: forme parallele e
alternative
49
Stima dell'attendibilità mediante due somministrazioni: test-retest
50
Stima dell'attendibilità mediante una somministrazione: coerenza interna e
correzione per attenuazione
51
Stima dell'attendibilità mediante una somministrazione: formula profetica
di Spearman Brown e coefficiente di attendibilità split half
52
Stima dell'attendibilità mediante una somministrazione
53
- Dimensionalità e validità del test
Analisi fattoriale: aspetti teorici
55
Analisi fattoriale esplorativa EFA
55
Analisi fattoriale confermativa CFA
57
Il problema della valutazione della validità
58
Valutare la validità di criterio e la validità di costrutto
60
- Interpretazione e standardizzazione dei punteggi
L'errore standard di misurazione
62
Applicazione dell'errore standard di misurazione
63
Standardizzare i punteggi al test
65
Standardizzare i punteggi al test: campione normativo
65
Standardizzazione mediante punteggi standard
66
Standardizzazione mediante ranghi percentili
67
Norme e manuale del test
68
- Ragionamento e probabilità nel processo diagnostico
La decisione
71
Che cosa significa fare diagnosi
73
Classificazione diagnostica
75
Il problema diagnostico
77
Altri indici diagnostici
79
Ragionamento diagnostico
81
I rapporti di verosimiglianza
81
- La valutazione psicologica nell'adulto e nell'anziano
Test di intelligenza breve TIB
83
Montreal Cognitive Assessment (MoCA)
84
General Practitioner Assessment of Cognition (GPCog)
85
Frontal Assessment Battery (FAB)
87
Invecchiamento e deterioramento cognitivo
88
La valutazione dell'anziano
90
I test psicologici come strumenti di misura
L'assessment psicologico
L'assessment psicologico è un processo complesso e strutturato finalizzato alla
raccolta e all'analisi di informazioni riguardanti un individuo, utilizzando strumenti e
metodi standardizzati. Questo processo viene utilizzato per comprendere il funzio-
namento cognitivo, emotivo, comportamentale e sociale di una persona, al fine di
fornire una diagnosi, delineare interventi terapeutici o semplicemente ottenere una
visione più chiara delle sue caratteristiche psicologiche.
L'assessment psicologico può avere vari scopi, tra cui:
- valutazione diagnostica: Identificazione di eventuali disturbi psicologici, come
ansia, depressione, disturbi di personalità o problemi cognitivi;
- valutazione funzionale: Comprendere come una persona si comporta e funzio-
na in vari contesti della vita quotidiana;
- monitoraggio del trattamento: Valutare i progressi durante un percorso di trat-
tamento psicoterapeutico o psicofarmacologico;
- selezione o orientamento: In contesti scolastici o lavorativi, l'assessment può
essere utilizzato per valutare attitudini, competenze o potenziale di crescita.
Gli strumenti utilizzati nell'assessment psicologico variano a seconda del contesto
e degli obiettivi della valutazione. Alcuni dei principali metodi includono:
- colloqui Clinici: Conversazioni strutturate o semi-strutturate tra il professioni-
sta e la persona da valutare. Questi colloqui permettono al clinico di raccoglie-
re informazioni sulle esperienze personali, le emozioni, i pensieri e il compor-
tamento;
- test Psicologici Standardizzati: Strumenti oggettivi, validi e affidabili, utilizza-
ti per misurare tratti specifici, come l'intelligenza, la personalità, le abilità co-
gnitive o le capacità sociali.
Alcuni test comuni includono:
- test di intelligenza: come il Wechsler Adult Intelligence Scale (WAIS) o il
Raven's Progressive Matrices;
- test di personalità: come il Minnesota Multiphasic Personality Inventory
(MMPI) o il Test di Rorschach;
- questionari di autovalutazione: spesso utilizzati per valutare sintomi specifici,
come la Beck Depression Inventory (BDI) per la depressione;
- osservazioni comportamentali: il clinico può osservare il comportamento della
persona in situazioni naturali o simulate, ad esempio durante una sessione di
terapia o in contesti sociali, per raccogliere informazioni su come reagisce in
determinate circostanze;
IIe) interviste con terzi: in alcuni casi, informazioni aggiuntive vengono raccolte
da familiari, amici o colleghi per avere una prospettiva più completa del com-
portamento e delle esperienze della persona.
Il processo di assessment psicologico si articola in diverse fasi:
- raccolta delle informazioni iniziali: spesso si parte con una prima fase di rac-
colta di informazioni attraverso colloqui o questionari preliminari. Questo
aiuta il clinico a formulare ipotesi sulle possibili aree di difficoltà o sui punti
di forza del paziente;
- somministrazione dei test: a seconda degli obiettivi dell'assessment, vengono
scelti i test psicologici più adatti. Questi test vengono somministrati in am-
bienti controllati per garantire l'accuratezza dei risultati;
- analisi dei dati: una volta raccolti i risultati dei test e delle osservazioni, il cli-
nico analizza i dati per trarre conclusioni sulla condizione psicologica della
persona. L'analisi include l'interpretazione dei punteggi ottenuti nei test e
l'integrazione delle informazioni provenienti da diverse fonti (colloqui, os-
servazioni, questionari);
- restituzione: alla fine del processo di assessment, il clinico fornisce un feed-
back alla persona valutata. questo può avvenire attraverso un colloquio di re-
stituzione, in cui vengono discussi i risultati e le eventuali raccomandazioni
per il trattamento o altri interventi. in contesti clinici, questa fase può include-
re una diagnosi formale, mentre in contesti educativi o lavorativi può preve-
dere suggerimenti pratici per lo sviluppo o il miglioramento delle abilità.
Invece, un test psicologico è uno strumento standardizzato utilizzato per misurare
vari aspetti del funzionamento psicologico, come intelligenza, personalità, attitudini,
capacità cognitive o tratti emotivi. Ogni test psicologico è strutturato in più parti, cia-
scuna delle quali svolge una funzione specifica nel processo di valutazione. La com-
prensione delle componenti di un test psicologico è fondamentale per interpretare
correttamente i risultati e garantire che il test sia somministrato in modo adeguato.
- Introduzione o Prefazione
Questa parte del test fornisce informazioni preliminari sullo scopo, gli obiettivi e
l'uso del test. È solitamente indirizzata agli psicologi o ai somministratori, ma può
includere anche una spiegazione generale per il partecipante. In questa sezione pos-
sono essere presenti:
- obiettivi del test: una spiegazione di ciò che il test intende misurare (es.
abilità cognitive, livelli di ansia, tratti di personalità);
- descrizione del campo di applicazione: informazioni su quali popolazioni
(bambini, adulti, gruppi clinici, ecc.) il test è adatto e su quali contesti (cli-
nico, scolastico, aziendale);
- avvertenze e precauzioni: indicazioni sull'uso corretto del test e avvertenze
riguardo eventuali fattori che potrebbero compromettere la validità dei ri-
sultati (come condizioni ambientali o stati emotivi del partecipante).
- Istruzioni
Le istruzioni sono una componente cruciale del test psicologico e spiegano al par-
tecipante come svolgere il test. Questa sezione deve essere chiara e precisa, in modo
da garantire che tutti i partecipanti abbiano le stesse informazioni e possibilità di
comprensione.
2
Le istruzioni possono includere:
- modalità di risposta: Se il test è a scelta multipla, a completamento, ve-
ro/falso, oppure richiede una risposta aperta.
- tempi di esecuzione: Se il test è a tempo, vengono specificati i limiti di
tempo per completarlo.
- esempi pratici: Vengono forniti esempi per mostrare come rispondere cor-
rettamente alle domande, soprattutto nei test con format complessi o non
familiari al partecipante.
- Items del Test
Gli items (o domande) rappresentano il cuore di un test psicologico. Ogni item
ha lo scopo di misurare un aspetto specifico della dimensione psicologica target, e
la loro costruzione segue rigorosi criteri psicometrici. Gli items possono essere di
diversi tipi:
- domande a scelta multipla: il partecipante deve scegliere una risposta tra
diverse alternative. questo tipo di domanda è comune nei test di intelligen-
za e in alcuni test di personalità;
- domande vero/falso: il partecipante deve indicare se una determinata af-
fermazione è vera o falsa in relazione a sé stesso o a un argomento specifi-
co;
- scale Likert: queste domande chiedono al partecipante di esprimere un
grado di accordo o disaccordo con una serie di affermazioni. Le scale Li-
kert sono molto utilizzate nei test di personalità e attitudinali;
- domande aperte: il partecipante deve rispondere in forma libera, fornendo
una spiegazione o descrizione. Questo tipo di domanda è più comune nei
test proiettivi, come il Test di Rorschach.
- Scoring (Sistema di Punteggio)
Ogni test psicologico prevede un sistema di punteggio, che può essere semplice o
complesso a seconda del tipo di test. Il sistema di scoring è progettato per trasforma-
re le risposte del partecipante in un punteggio numerico che rappresenta il suo livello
rispetto al costrutto misurato. Esistono diverse modalità di scoring:
- punteggio grezzo: la somma delle risposte corrette o delle scelte su una
scala Likert. Questo è il punteggio base, prima di qualsiasi trasformazione
o interpretazione;
- punteggi percentili: il punteggio del partecipante viene confrontato con un
campione di riferimento per determinare la sua posizione relativa rispetto
agli altri. Un percentile indica la percentuale di persone che ha ottenuto un
punteggio uguale o inferiore;
- punteggi standardizzati: in alcuni test, i punteggi grezzi vengono convertiti
in punteggi standard (come IQ o Z-score) per confrontare i risultati tra di-
versi test o popolazioni;
- interpretazione clinica: in test clinici, come il MMPI (Minnesota Multi-
phasic Personality Inventory), il punteggio viene interpretato secondo sca-
le cliniche per individuare la presenza di tratti patologici o disturbi psico-
logici.
- Norme di Riferimento
Molti test psicologici includono un campione normativo, che rappresenta il grup-
po di persone a cui il test è stato somministrato durante la fase di validazione. Le
norme forniscono un contesto per interpretare i punteggi individuali.
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