Documento dall'Università degli Studi di Firenze su "Donne delinquenti. Il genere e la nascita della criminologia". Il Pdf, un riassunto dettagliato di Storia a livello universitario, esplora la riforma carceraria e i delitti femminili nel primo Ottocento, analizzando le teorie di Lombroso e Ferrero e il loro impatto sulla criminologia.
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Storia Contemporanea Università degli Studi di Firenze (UNIFI) 47 pag. Document shared on https://www.docsity.com/it/riassunto-donne-delinquenti-il-genere-e-la-nascita-della-criminologia/10780679/ Downloaded by: desire-cerlito-1 (desirecerlito03@gmail.com)
Nel 1777 il filantropo John Howard denuncia lo squallore delle prigioni e sollecita la separazione tra uomini e donne. Dieci anni più tardi nacque la Philadelphia Society for Alleviating the Misteries of Public Prison, volta a mitigare le pene e a risanare le carceri. Si sarebbe affermata sostituendosi alle punizioni d'Antico Regime perché ritenuta più razionale, modulabile nel tempo, reversibile e rispettosa dei diritti dell'uomo. Cesare Beccaria condensa queste richieste nel 1764. La prigione moderna doveva:
Nel 1790 il carcere di Walnut Street fu riadattato seguendo il separate system: lasciando l'uomo solo con Dio si sperimenta una disciplina di ispirazione religiosa. Il regime di isolamento impediva la promiscuità.
Ad Auburn, carcere newyorkese, nel 1817 si sperimentò un altro modello disciplinare, il silent system o congregate system: basato sull'isolamento cellulare notturno e sul lavoro in comune durante il giorno, con proibizione della conversazione tra detenuti, stretta sorveglianza e dure punizioni, faceva perno sulla funzione deterrente della pena più che su una rinascita morale. Entrambi i sistemi si sarebbero poi diffusi in tutto l'Occidente.
Nella Francia napoleonica venivano già separati donne e uomini ma solo nel 1817 la loro custodia fu assegnata a un'altra donna. Nel 1819 un decreto francese stabilì un personale completamente femminile. Disposizioni analoghe si ebbero in Inghilterra e negli Stati Uniti.
Elizabeth Fry (filantropa) fonda nel 1821 la British Ladies' Society for Promoting the Reformation of Female Prisoners; sviluppo una grade azione per istruire e controllare le donne anche dopo la scarcerazione. Nacquero così comitati e associazioni: es. nel 1821 Juliette Colbert, marchesa di Barolo, sollecito il governo di Torino per un carcere riservato e gestito da donne.
Se il mondo anglosassone si caratterizza da una presenza di personale laico, in quello cattolico si affermò il modello congregazionista per assistenza morale e spirituale ai condannati. Nel 1814 le sue di Notre-Dame de Charité si impegnano nell'aiuto alle detenute della prigione di Saint-Lazare. L'idea che a farsi carico della custodia delle detenute potessero essere le congregazioni religiose prende piede anche di qua delle Alpi, ovviando il problema di reclutare personale femminile idoneo. I compiti di sorveglianza (in Francia) venne affidato negli anni 20 dell'800. Sotto l'autorità del direttore e il controllo dell'ispettore, le suore avevano la gestione diretta della vita delle detenute, occupandosi del governo delle manifatture, dei refettori, dei dormitori; assistevano le malate e dirigevano l'educazione.
La Francia aveva investito molte risorse nella carcerazione femminile, anche se la capienza non era mai abbastanza. Con il tempo le carceri femminili furono aumentate a 8 per le pene di lunga durata. Per le detenute custodite per brevi periodo le strutture erano contigue con l'altro sesso. Quando le detenute uscivano dal carcere stavano sorgendo istituti dedicati alla loro assistenza, retti principalmente da personale religioso.
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Gli altri stati erano in ritardo: in Prussia nel 1841 non esisteva alcuna prigione femminile e il corpo di guardia era ancora maschile. Solo l'anno successivo si stabilì che la custodia delle detenute sarebbe stata affidata a personale femminile. In Olanda esistevano prigioni speciali per le detenute e il personale di sorveglianza era però maschile. In Belgio la sorveglianza delle parti femminile era affidata alle suore ma non esistevano carceri riservate alle donne e solo negli ultimi anni era stata introdotta la separazione tra i sessi.
In Svizzera la situazione era variegata e nelle isole britanniche invece si dovette attendere il penal servite act del 1853 perché il sistema carcerario assumesse una fisionomia definitiva, in coincidenza con le ultime fasi della deportazione.Fin dai primi anni 50 la deportazione femminile si era interrotta. Nel 1836 a Grangergorman, un sobborgo di Dublino, era stata aperta la prima prigione femminile delle isole britanniche, grazie all'influenza di Fry. L'inghilterra si dotò di un istituto analogo solo nell'anno del penal servitude Act, con l'apertura del carcere di brixton, seguito da Fulham rifugge nel 1855.
Il sistema disciplinare adottato per quanto erano state condannate lunghe pene detentive prevedeva un periodo iniziale di duro isolamento in un'ala del carcere di Milbank, quindi il trasferimento a Brixton per scontare il resto della condanna secondo un modello auguriamo mitigato. In caso di buona condotta il trasferimento a Fulham completava il processo di recupero. La situazione però nelle carceri peggiorò e in Irlanda la presenza femminile in prigione raggiungeva livelli elevatissimi a causa della povertà.
Gli Stati Uniti presentavano a metà secolo una situazione generale di grave degrado che al sud permase per tutto il secolo. Fu una anomalia l'esperimento tentato dalla corrente riformatrice dell'amministrazione di New York che nel 1844 affido a Elisa Farnham la direzione della prigione statale femminile di sing sing. sistema tipo auguriamo con personale femminile che gestiva la situazione con pugno di ferro: le infrazione erano punite con la tortura. All'inizio degli anni 40 all'estrema severità del sistema fu messa in discussione da un gruppo di contabili guidati da John Edmonds. Vi fu un cambio di direttori e la nuova matron perse il controllo di parte delle detenute che si coalizzarono, rifiutando di obbedire alle sorbveglianti e disertando il lavoro, Il ritorno alla precedente direttrice non servì e nel 1843 scoppia una rivolta che fu repressa solo dopo l'intervento del personale maschile. Edmonds si affido a Farnahm. Il moral treatment divenne la base del nuovo sistema disciplinare in cui le detenute erano considerate come una particolare categoria di malate. Furono ripristinati i diritti fondamentali come quello di parola e venne riorganizzato lo spazio interno e la giornata lavorativa, faceva leva sull'istruzione, la trasparenza delle decisioni, la cura il benessere morale e materiale delle detenute. Trattate come esseri umani le detenute non provavano più timore a uscire dalle proprie celle e vedevano nella prigione un sistema pensato per il loro miglioramento. L'esperimento purtroppo non durò più di 4 anni, siccome la direttrice venne contestata dal pastore metodista di sing sing e denigrata dai giornali conservatori, perdendo l'appoggio dei riformatori. La donna si vide costretta a lasciare l'incarico all'inizio del 1848 quando fu imposta una svolta repressiva nelle prigioni newyorkesi.
In italia entrava in crisi un'idea di riforma carceraria orientata verso la sfera religiosa. Juliette Coulbert fu l'unica in Europa a dirigere un carcere femminile nell'800 e le sue iniziative nei confronti della criminalità e dell'emarginazione femminile diedero vita a un
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sistema integrale catechesi cristiana. La svolta costituzionale del 1848 determinò la fine della gestione privata della marchesa. Nel granducato di Toscana a San Giminiano nel 1833 fu aperta la previsione centrale femminile, che dal 1842 adottò il separate system e rimase in funziona sino al 1849 quando le detenute furono trasferite a Lucca e poi a Montelupo. Lo stato pontificio poteva vantare un primato assoluto nella carcerazione femminile grazie allo stabilimento riservato alle donne, aperto nel 1735 all'interno dell'ospizio apostolico di San Michele. La prigione era affollata e malamente gestita da personale maschile. Con l'unificazione, il Regno d'Italia ereditò le quattro carceri centrali femminili degli stati preunitari che divennero sei con l'annessione di Veneto e Lazio, salite a 7 nel 1872 su 43 in tutta la penisola, e uniformare il regime disciplinare esistenti optando oper il sistema uburniano. Il sistema carcerario femminile fu più volte rimaneggiato, cambiando sedi e riducendone il numero. Circa 250 suore erano impiegate delle carceri Italian che avevano l'aspetto di ricoveri semi monastici.
Adolpe Quetlet era un belga che si occupava di statistica criminale. Secondo lui, seguendo il principio per cui nulla avviene senza che una causa lo produca, la ricerca di leggi generali era possibile anche nella sfera dell'alite umano, in cui lo stesso principio si manifestava sotto forma di movente. Il metodo matematico permetteva di trasformare l'esperienza in conoscenza effettiva.
Rientrato a Bruxelles conobbe il medico parigino Louis René Villerme, autore, nel 1820 di uno studio sulle prigioni. I due iniziarono una corrispondenza estendendo le loro investigazioni. Nel 1828 il belga presentò all'accademia di Bruxelles i frutti del lavoro che si basava sul compte General de l'aministrazion de la justice criminelle en france. I dati della criminalità riflettevano la trasformazioni in reati di un tempo tollerati. Quetelet ambiva a innalzare gli studi statistici trasformandoli da conoscenza descrittiva in scienza predittiva. Attraverso la teoria della probabilità si potevano scoprire le cause dei fenomeni e calcolarne la loro evoluzione definendo le modalità di intervento per risolvere i problemi sociali. Si doveva prevenire anziché reprimere, contrastando il perenne ritorno del male.
Durante la rivoluzione Pinel aveva fondato la psichiatria considerando il folle non come peccatore o come criminale, ma come un malato inguaribile. L'austriaco Franz Josepg Gall aveva istituito la frenologia accostando la criminalità alla follia e aveva teorizzato il carattere innato delle qualità e dei difetti morali, contrario di Pinel. Il cervello possedeva tante divisioni funzionali quante erano le facoltà psicologiche e la parete esterna della scatola carica riproduceva la conformazione interna, consentendo, attraverso una craniotomia, un'analisi delle personalità. Gall giunse a isolare 27 forze primitive e tra le facoltà proprie degli uomini individuò l'instinct de defense, quello carnassier e quello della cupidigia, da cui derivavano le tendenze alla violenza, all'omicidio e al furto. Pertanto era impossibile riconoscere un criminale in base a depressioni e bozze: si trattava di individui incorreggibili che commettevano azioni criminale obbedendo a un bisogno istintivo. Una diagnosi precoce e un opportuno trattamento rieducativo avrebbero potuto impedire che la biologia diventasse un destino.
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