L'evoluzione della psicologia: dalle origini alle scuole di pensiero moderne

Documento sull'evoluzione della psicologia, dalle concezioni antiche alle scuole di pensiero moderne. Il Pdf esplora i contributi di filosofi e scienziati, le teorie principali e le metodologie di studio, evidenziando il passaggio da un approccio filosofico a uno scientifico e sperimentale, utile per lo studio universitario di Psicologia.

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17 pagine

1. PENSIERO GRECO, INFLUENZA, AUTORI GRECI
Il termine psicologia deriva dagli emi greci psychè e logos, scienza dell’anima. In quasi tue le anche
civiltà l’avità psichica è collocata nel cuore, anche per il pensiero greco è soprauo il cuore la fonte della
vita psichica, ma anche al cervello viene assegnato un ruolo.
- PITAGORA, disngueva tre facoltà psichiche: intelligenza e ragione collocate nel cervello e la passione
collocata del cuore.
- IPPOCRATE e EMPEDOCLE, sostennero che il principio guida delle avità psichiche sia nel sangue.
Ippocrate fonda una vera scienza dell’uomo dove si uniscono osservazioni sociologiche, psicologiche e
fisiologiche. Entrambi sono importan per la dorina caraerologica, questa dorina giungerà fino ai nostri
tempi moderni in termini di personalità caraerizzate da quaro pi di temperamento: sanguigno,
melanconico, collerico, flemmaco. Ippocrate crede che la sede dell’intelligenza sia il ventricolo sinistro del
cuore.
- ALCEMEONE, è importante perché definisce la differenza tra uomo e animale, il primo capisce mentre il
secondo percepisce senza capire. Pose nel cervello la sede delle percezioni, che giungono ad esso e li si
accordano.
- DEMOCRITO, è famoso per la teoria degli èidola, secondo la quale tu gli ogge e gli uomini emanano
una sorta di "pellicola" e quando quella dell'uomo e quella dell'oggeo si incontrano, il primo è in grado di
percepire il secondo.
- ARISTOTELE, fonda il suo percorso di studi sulla percezione, che considerava una delle qualità dell'anima
sensiva. Fu il primo a considerare l'uomo parte della natura e lo confronta con diversi animali. Secondo il
filosofo, l'anima si trovava nel cuore poiché questo è caldo e umido, così come lo è l'essenza dell’uomo.
- EROFILO e ERASISTRATO, entrambi isolarono i nervi, poi Erasistrato disnse in nervi sensoriali e nervi
motori, insieme poi descrissero il cervelleo e fondarono la teoria pneumaca.
2. CARTESIO
Furono Galileo, Newton e Cartesio a aprire le porte per la scienza moderna e creare il legame tra teoria e
scienza empirica. Cartesio è rilevante per la psicologia perché applica una disnzione tra res cogitans, anima
pensante che interagisce con il corpo a livello della ghiandola pineale, e res extensa corpo inteso come
macchina, materia che ha un’estensione. Il punto in cui esse si incontrano è la ghiandola pineale, che è il
sistema di connessioni tra smoli in entrata e risposte motorie in uscita. Aspeo interessante di Cartesio è la
sua dorina delle idee innate, di base le idee costuiscono il contenuto della mente, ne disngue tre pi a
seconda della loro derivazione, dai sensi, dalla memoria e dell’immaginazione. Le idee vengono poi divise
ancora in tre: fizie costuite da me stesso, idee avvenzie trovano riscontro nella natura e innate
sorgono direamente dalla mente. In questo modo alla mente non è più necessario il corpo per esplicare
la sua azione, perché in essa sono compresi i principi che le consentono di funzionare. Cartesio è
fondamentale anche nel suo studio del conceo di percezione, suddivide il processo in tre livelli: 1. Livelli
fisiologico, apparene all’ambito della fisica e apparene all’uomo e agli animali. 2. Livello res cogitans, la
sensazione diventa cosciente, raggiungendo la ghiandola pineale. 3. Livello vera percezione, la mente
disngue e localizza il percepito e costruisce rappresentazioni mentali. Cartesio consente di determinare le
condizioni perché possa nascere una scienza dell’uomo, fu il primo a rappresentare la corrente filosofica del
razionalismo, al quale poi si oppose l’empirismo.
3. EMPIRISMO e ASSOCIAZIONISMO
In Gran Bretagna gli empiris sostengono l’assoluta dipendenza delle struure dell’intelleo dall’esperienza
passata, la percezione si struura in base all’ esperienza, nulla è nella mente che non abbia la sua origine
dalla percezione sensoriale. La mente del bambino alla nascita è solo una tabula rasa. I maggior
rappresenta dell’empirismo sono:
- HUME, sosteneva che le struure perceve erano apprese, mentre le passioni (percezioni più for,
impressioni, affeo, amor proprio, pulsioni sessuali) provengono dalla natura, dalla costuzione originale
della mente, quindi sono innate. Per quanto riguarda i pensieri, non esiste nessun pensiero che non possa
essere fao risalire a qualcosa di precedentemente sento. L’intelleo umano è determinato da faori
ambientali la conoscenza dell’uomo deriva solo da ciò che l’ambiente scrive nella sua mente. Hume si occupò
di indagare sui processi che si svolgono nell’intelleo, disngueva associazioni per somiglianza, per
conguità e per causazione.
- LOCKE, fu il primo a ulizzare il termine intelleo riferendosi a una facoltà. Sosene che l’inizio delle
percezioni e delle idee deve essere considerato lo stato in cui il bambino si trova nell’utero, con la nascita si
costuirà la vera conoscenza con relazioni tra le idee.
- HARTLEY, si occupo di indagare lo studio dei rappor tra mente e corpo, a fondamento della sua dorina
vi fu la teoria delle ‘vibraziuncole’, variazioni che gli ogge esterni provocano araverso gli organi di senso
del sistema nervoso. Cercò di dimostrare che alle vibraziuncole corrispondono le associazioni alla base delle
operazioni dell’intelleo.
Lassociazionismo nasce nell’oocento ma le sue leggi lasciano irrisolto il problema del pensiero complesso. I
maggior associazionis furuno:
- MILL J., formulò il principio dell’associazione sincrona, uno oggeo è costuito da una somma di
sensazioni diverse che vengono da noi associate simultaneamente e costuiscono un perceo, da cui deriva
un’idea. Ognuna delle idee semplici è in realtà un composto di idee più semplici ancora.
- MILL S., teoria della chimica mentale, le idee semplici nel costuire idee complesse si comportano come
gli elemen della chimica, si uniscono tra di loro per formare un composto, il composto si comporta come
un’unità.
- BAIN, ammee l’esistenza di faori inna di organizzazione del comportamento. Formula teorie sui
processi di apprendimento, il movimento precede la sensazione che a sua volta precede il pensiero, ulizza
per primo l’espressione apprendimento per tentavi ed errori.
4. IDEOLOGUES
In Francia, gli ideologues, hanno l’obievo di trovare una corrispondenza, non tra corpo e anima, ma tra
fisico e morale in modo scienfico.
- CONDILAC, inizia uno studio sulle operazioni intelleuali dell’uomo, confrontando l’uomo con gli animali.
Rimase convinto dell’esistenza di un’anima inconoscibile.
- BUFFON, giunge al conceo di storia naturale dell’uomo, considera l’uomo come parte integrante della
natura. Soolinea l’importanza di studiare l’uomo in toto.
- CABANIS, sosene che fisico e morale sono interconnessi ma poli oppos in un’unica dimensione. Nelle
sue idee assume importanza il ruolo del sistema nervoso che raggiunge ogni parte del corpo, governandola,
il morale è quindi funzione del sistema nervoso ed è principio regolatore del fisico. Con lui l’unità dell’uomo
è definivamente affermata.
5. KANT
Kant rifiuta la formazione di una psicologia scienfica, secondo Kant la matemaca non è applicabile ai
fenomeni interni e alle loro leggi, gli even psicologici non avrebbero mai potuto essere matemazza,
quindi nessuna scienza psicologica è possibile. Egli parte da una disnzione tra grandezze, grandezze
estensive che sono costuite da aggrega di par le cui dimensioni variano a seconda delle quantà di
queste par; e grandezze intensive che hanno un solo grado, queste vanno dall’esistenza alla non esistenza,
non sono matemazzabili e i fenomeni psichici fanno parte di questa categoria. Inoltre, elabora il conceo di
sintesi a priori, l’ao di conoscere è un’avità unitaria. Ciò che i sensi forniscono viene organizzato secondo
forme della mente. La mente non è passiva e non ha in idee innate. L’interdizione kanana fu superata
dall’inizio degli studi riguardan la psicofisica di Weber e Fechner, lo studio dei tempi di reazione di Donders
e la matemazzazione di Herbart.
6. NASCITA PSICOLOGIA SCIENTIFICA
Per superare l’interdizione kanana, in Germania, si cercò di misurare gli even psichici per fondare una
psicologia come scienza naturale sperimentale e autonoma.

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Anteprima

Pensiero Greco e Influenza sulla Psicologia

Il termine psicologia deriva dagli etimi greci psychè e logos, scienza dell'anima. In quasi tutte le antiche civiltà l'attività psichica è collocata nel cuore, anche per il pensiero greco è soprattutto il cuore la fonte della vita psichica, ma anche al cervello viene assegnato un ruolo.

  • PITAGORA, distingueva tre facoltà psichiche: intelligenza e ragione collocate nel cervello e la passione collocata del cuore.
  • IPPOCRATE e EMPEDOCLE, sostennero che il principio guida delle attività psichiche sia nel sangue. Ippocrate fonda una vera scienza dell'uomo dove si uniscono osservazioni sociologiche, psicologiche e fisiologiche. Entrambi sono importanti per la dottrina caratterologica, questa dottrina giungerà fino ai nostri tempi moderni in termini di personalità caratterizzate da quattro tipi di temperamento: sanguigno, melanconico, collerico, flemmatico. Ippocrate crede che la sede dell'intelligenza sia il ventricolo sinistro del cuore.
  • ALCEMEONE, è importante perché definisce la differenza tra uomo e animale, il primo capisce mentre il secondo percepisce senza capire. Pose nel cervello la sede delle percezioni, che giungono ad esso e li si accordano.
  • DEMOCRITO, è famoso per la teoria degli èidola, secondo la quale tutti gli oggetti e gli uomini emanano una sorta di "pellicola" e quando quella dell'uomo e quella dell'oggetto si incontrano, il primo è in grado di percepire il secondo.
  • ARISTOTELE, fonda il suo percorso di studi sulla percezione, che considerava una delle qualità dell'anima sensitiva. Fu il primo a considerare l'uomo parte della natura e lo confronta con diversi animali. Secondo il filosofo, l'anima si trovava nel cuore poiché questo è caldo e umido, così come lo è l'essenza dell'uomo.
  • EROFILO e ERASISTRATO, entrambi isolarono i nervi, poi Erasistrato distinse in nervi sensoriali e nervi motori, insieme poi descrissero il cervelletto e fondarono la teoria pneumatica.

Cartesio e la Scienza Moderna

Furono Galileo, Newton e Cartesio a aprire le porte per la scienza moderna e creare il legame tra teoria e scienza empirica. Cartesio è rilevante per la psicologia perché applica una distinzione tra res cogitans, anima pensante che interagisce con il corpo a livello della ghiandola pineale, e res extensa corpo inteso come macchina, materia che ha un'estensione. Il punto in cui esse si incontrano è la ghiandola pineale, che è il sistema di connessioni tra stimoli in entrata e risposte motorie in uscita. Aspetto interessante di Cartesio è la sua dottrina delle idee innate, di base le idee costituiscono il contenuto della mente, ne distingue tre tipi a seconda della loro derivazione, dai sensi, dalla memoria e dell'immaginazione. Le idee vengono poi divise ancora in tre: fittizie-> costituite da me stesso, idee avventizie > trovano riscontro nella natura e innate >sorgono direttamente dalla mente. In questo modo alla mente non è più necessario il corpo per esplicare la sua azione, perché in essa sono compresi i principi che le consentono di funzionare. Cartesio è fondamentale anche nel suo studio del concetto di percezione, suddivide il processo in tre livelli: 1. Livelli fisiologico, appartiene all'ambito della fisica e appartiene all'uomo e agli animali. 2. Livello res cogitans, la sensazione diventa cosciente, raggiungendo la ghiandola pineale. 3. Livello vera percezione, la mente distingue e localizza il percepito e costruisce rappresentazioni mentali. Cartesio consente di determinare le condizioni perché possa nascere una scienza dell'uomo, fu il primo a rappresentare la corrente filosofica del razionalismo, al quale poi si oppose l'empirismo.

Empirismo e Associazionismo

In Gran Bretagna gli empiristi sostengono l'assoluta dipendenza delle strutture dell'intelletto dall'esperienza passata, la percezione si struttura in base all' esperienza, nulla è nella mente che non abbia la sua origine dalla percezione sensoriale. La mente del bambino alla nascita è solo una tabula rasa. I maggior rappresentati dell'empirismo sono:

  • HUME, sosteneva che le strutture percettive erano apprese, mentre le passioni (percezioni più forti, impressioni, affetto, amor proprio, pulsioni sessuali) provengono dalla natura, dalla costituzione originale della mente, quindi sono innate. Per quanto riguarda i pensieri, non esiste nessun pensiero che non possaessere fatto risalire a qualcosa di precedentemente sentito. L'intelletto umano è determinato da fattori ambientali la conoscenza dell'uomo deriva solo da ciò che l'ambiente scrive nella sua mente. Hume si occupò di indagare sui processi che si svolgono nell'intelletto, distingueva associazioni per somiglianza, per contiguità e per causazione.
  • LOCKE, fu il primo a utilizzare il termine intelletto riferendosi a una facoltà. Sostiene che l'inizio delle percezioni e delle idee deve essere considerato lo stato in cui il bambino si trova nell'utero, con la nascita si costituirà la vera conoscenza con relazioni tra le idee.
  • HARTLEY, si occupo di indagare lo studio dei rapporti tra mente e corpo, a fondamento della sua dottrina vi fu la teoria delle 'vibraziuncole', variazioni che gli oggetti esterni provocano attraverso gli organi di senso del sistema nervoso. Cercò di dimostrare che alle vibraziuncole corrispondono le associazioni alla base delle operazioni dell'intelletto.

Associazionismo e Pensiero Complesso

L'associazionismo nasce nell'ottocento ma le sue leggi lasciano irrisolto il problema del pensiero complesso. I maggior associazionisti furuno:

  • MILL J., formulò il principio dell'associazione sincrona, uno oggetto è costituito da una somma di sensazioni diverse che vengono da noi associate simultaneamente e costituiscono un percetto, da cui deriva un'idea. Ognuna delle idee semplici è in realtà un composto di idee più semplici ancora.
  • MILL S., teoria della chimica mentale, le idee semplici nel costituire idee complesse si comportano come gli elementi della chimica, si uniscono tra di loro per formare un composto, il composto si comporta come un'unità.
  • BAIN, ammette l'esistenza di fattori innati di organizzazione del comportamento. Formula teorie sui processi di apprendimento, il movimento precede la sensazione che a sua volta precede il pensiero, utilizza per primo l'espressione apprendimento per tentativi ed errori.

Ideologues e il Legame Fisico-Morale

In Francia, gli ideologues, hanno l'obiettivo di trovare una corrispondenza, non tra corpo e anima, ma tra fisico e morale in modo scientifico.

  • CONDILAC, inizia uno studio sulle operazioni intellettuali dell'uomo, confrontando l'uomo con gli animali. Rimase convinto dell'esistenza di un'anima inconoscibile.
  • BUFFON, giunge al concetto di storia naturale dell'uomo, considera l'uomo come parte integrante della natura. Sottolinea l'importanza di studiare l'uomo in toto.
  • CABANIS, sostiene che fisico e morale sono interconnessi ma poli opposti in un'unica dimensione. Nelle sue idee assume importanza il ruolo del sistema nervoso che raggiunge ogni parte del corpo, governandola, il morale è quindi funzione del sistema nervoso ed è principio regolatore del fisico. Con lui l'unità dell'uomo è definitivamente affermata.

Kant e la Psicologia Scientifica

Kant rifiuta la formazione di una psicologia scientifica, secondo Kant la matematica non è applicabile ai fenomeni interni e alle loro leggi, gli eventi psicologici non avrebbero mai potuto essere matematizzati, quindi nessuna scienza psicologica è possibile. Egli parte da una distinzione tra grandezze, grandezze estensive che sono costituite da aggregati di parti le cui dimensioni variano a seconda delle quantità di queste parti; e grandezze intensive che hanno un solo grado, queste vanno dall'esistenza alla non esistenza, non sono matematizzabili e i fenomeni psichici fanno parte di questa categoria. Inoltre, elabora il concetto di sintesi a priori, l'atto di conoscere è un'attività unitaria. Ciò che i sensi forniscono viene organizzato secondo forme della mente. La mente non è passiva e non ha in idee innate. L'interdizione kantiana fu superata dall'inizio degli studi riguardanti la psicofisica di Weber e Fechner, lo studio dei tempi di reazione di Donders e la matematizzazione di Herbart.

Nascita della Psicologia Scientifica

Per superare l'interdizione kantiana, in Germania, si cercò di misurare gli eventi psichici per fondare una psicologia come scienza naturale sperimentale e autonoma.

  • HERBART, riteneva che fosse possibile stabilire leggi matematiche che potevano descrivere con funzioni matematiche l'accadere di eventi psichici. Il concetto chiave della sua teoria è la rappresentazione. La vita mentale è vista in termini di rappresentazioni che si incontrano nella mente, le più forti tendono a soffocare le più deboli attraverso il meccanismo dell'inibizione. Le rappresentazioni più forti rimangono nella consapevolezza le più deboli scompaiono dalla coscienza dell'individuo. L'intensità minima che un'idea deve avere per rimanere a livello della coscienza viene detta soglia della coscienza, al di sotto di essa le idee entrano a livello inconscio. Mise in luce l'esigenza di fondare una teoria della misurazione dei fenomeni psichici.
  • FECHNER e WEBER, con Fechner si ha il tentativo di mettere in relazione attraverso leggi matematiche la materia e lo spirito, corpo e anima, misurando la sensazione con l'intensità degli stimoli che arrivano all'individuo. Fechner decise di vedere come poteva variare la sensazione al variare continuo dell'intensità della stimolazione. Weber voleva studiare il minimo incremento di intensità dello stimolo necessario affinché la persona potesse percepire due stimoli come diversi fra loro. Il risultato è la legge Weber-Fechner. La legge "Weber-Fechener" dice che la sensazione è direttamente proporzionale al logaritmo dell'intensità dello stimolo; quindi con questa legge correla gli eventi psichici a eventi matematici.
  • HELMHOLTZ, cercò di rilevare la velocità di conduzione delle fibre nervose, somministrò a un soggetto uno stimolo in un particolare punto di un arto e il soggetto doveva premere un pulsante non appena riceveva lo stimolo, si misurava quindi il tempo di reazione. Poi viene somministrato un altro stimolo in un punto diverso dello stesso arto e registrava un secondo tempo di reazione. Notò che se il primo stimolo era applicato alla radice dell'arto e il secondo all'estremità, il secondo tempo di reazione risultava più lungo. La differenza dei tempi di reazione era indice del tempo che occorre allo stimolo per raggiungere dall'estremità dell'arto alla sua radice, questo è per lui sufficiente per determinare la velocità dell'impulso nervoso. Helmholtz, sulla base degli studi di Muller, suo maestro, elabora la legge dell'energia nervosa specifica. Questo paradigma afferma che non è la natura dello stimolo a produrre determinate reazioni, bensì è la natura del nervo stesso a definire il tipo di reazione. Va ricordato come uno dei più importanti teorici empiristi della percezione. Sostiene che l'esperienza passata farebbe correggere le percezioni attuali attraverso un atto inconsapevole di giudizio, inferenza inconscia, che ognuno di noi compie di fronte ad una percezione, come ad esempio con le costanze percettive.
  • DONDERS, con la cronometria mentale, la psicologia scientifica nasce mettendo in relazione gli eventi mentali con un parametro fisico, il tempo. Dimostrò che quanto più un fenomeno mentale è complesso maggiore è il tempo che impiega il fenomeno a svolgersi. Donders unì l'equazione personale (Bessel) e i tempi di reazione (Herlmholtz). Sosteneva che la stimolazione in punti diversi dà origine a reazioni con tempi differenti. Per indagare utilizzò il metodo sottrattivo, individua tre tipi fondamentali di tempi di reazione: tempi semplici A, a uno stimolo segue una risposta. Tempi composti B, risposte differenti a seconda dello stimolo. Tempi composti C, due o più stimoli ma il soggetto risponde a uno solo degli stimoli. I risultati sono: i tempi A i più brevi, seguono i tempi C e i tempi B sono i più lunghi. La differenza tra A-C indica la lunghezza del processo mentale di discriminazione tra stimoli. La differenza tra C-B indica la lunghezza del processo mentale di discriminazione tra risposte. È la prima volta che ha dei processi mentali viene fatta corrispondere una misurazione oggettiva in parametri fisici.
  • WHYTT, dimostrò nella rana che l'asportazione del cervello manteneva la possibilità di ottenere movimenti riflessi negli arti, possibilità che veniva a cessare quando veniva asportato il midollo spinale. Si dimostrò che l'incontro dell'arco riflesso (costituito da ramo afferente e ramo efferente) doveva avvenire nel sistema nervoso centrale e non poteva essere legato agli organi periferici.
  • BELL E MAGENDIE, dimostrarono l'indipendenza delle vie sensoriali dalle vie motorie, ogni nervo che origina dal midollo spinale ha due radici, recidendo quella anteriore viene interrotta la possibilità di movimento ma si conserva la sensibilità, al contrario se si recide la radice posteriore.
  • GALL, inventò una scienza chiamata frenologia, la scienza che spiega la corrispondenza tra funzioni cerebrali e attività mentali. Propose una psicologia delle facoltà, sosteneva una divisione funzionale della mente sulla base delle attività psichiche svolte. Gall tentò di determinare per ogni facoltà una sede cerebrale specifica, creando una vera e propria mappa del cervello, diviso per facoltà. Gall sosteneva che più venisse utilizzata una facoltà, più quest'ultima si sarebbe sviluppata rispetto alle altre. Grazie al cognitivismo e al modularismo le teorie di Gall vennero riconsiderate, venne fatto un parallelismo fra le facoltà di Gall e i

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