La Repubblica Italiana: Costituzione, diritti e doveri dei cittadini

Slide sulla Repubblica Italiana che offre una panoramica della Costituzione Italiana, coprendo la sua nascita, la struttura e i principi fondamentali. Il Pdf è pensato per studenti di Scuola media che si approcciano all'educazione civica, delineando i diritti e i doveri dei cittadini, con un focus specifico sul ruolo della famiglia e sull'importanza dell'istruzione.

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49 pagine

La Repubblica Italiana
È nata il 2 giugno 1946 grazie ad un
referendum popolare
Ha una Costituzione democratica dal 1°
gennaio 1948
È formata da Stato, Regioni, Province,
Città Metropolitane e Comuni .
E’ composta da 139 articoli, suddivisi in:
Principi fondamentali ( articoli 1-12)
Prima parte:diritti e doveri (articoli 13-54)
Seconda parte: l’ordinamento della
Repubblica (articoli 55-139)
A chi è rivolta la Costituzione?
Essendo la legge fondamentale, la “base” sulla
quale tutte le altre leggi, ma anche tutti i
comportamenti pubblici e privati si devono regolare,
si rivolge a tutti coloro che si trovano sul territorio
dello Stato italiano (criterio della sovranità) cittadini
italiani residenti e non residenti e agli stranieri, turisti
di passaggio, studenti, lavoratori e in genere tutte le
persone che, per diversi motivi, vivono in Italia.
Tuttavia molti dei suoi articoli riguardano solo i
cittadini italiani.

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Anteprima

La Repubblica Italiana

La Repubblica Italiana È nata il 2 giugno 1946 grazie ad un referendum popolare

Ha una Costituzione democratica dal 1º gennaio 1948 .

È formata da Stato, Regioni, Province, Città Metropolitane e Comuni . E' composta da 139 articoli, suddivisi in:

  • Principi fondamentali ( articoli 1-12) Prima parte:diritti e doveri (articoli 13-54) Seconda parte: l'ordinamento della Repubblica (articoli 55-139)

A chi è rivolta la Costituzione?

Essendo la legge fondamentale, la "base" sulla quale tutte le altre leggi, ma anche tutti i comportamenti pubblici e privati si devono regolare, si rivolge a tutti coloro che si trovano sul territorio dello Stato italiano (criterio della sovranità) cittadini italiani residenti e non residenti e agli stranieri, turisti di passaggio, studenti, lavoratori e in genere tutte le persone che, per diversi motivi, vivono in Italia. Tuttavia molti dei suoi articoli riguardano solo i cittadini italiani.

I principi fondamentali (primi 12 articoli)

Nei primi dodici articoli della Costituzione troviamo un insieme di norme, poste una di seguito all'altra, che costituiscono i Principi fondamentali. Essi, infatti, sono i criteri ispiratori di tutta la Costituzione. Ciò significa che le due parti della Costituzione sono fondate su questi primi articoli

I principi fondamentali

democrazia libertà

  • Qual è la loro funzione? giustizia uguaglianza internazionalismo

Essi sono i pilastri del nostro Stato, ciò a cui devono ispirarsi tutti i cittadini e tutte le Istituzioni e servono per interpretare tutti gli altri articoli della Costituzione

Il principio democratico (articolo 1)

art. 1 L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Il principio democratico (articolo 1)

La democrazia, come già sappiamo, è una forma di Stato. La democrazia si realizza con:

  • la libertà di manifestare il pensiero (libertà di espressione),
  • con le elezioni libere,
  • con la pluralità dei partiti politici Per questo "la sovranità appartiene al popolo". La sovranità, elemento costitutivo dello Stato, risiede nella volontà del popolo. Nella democrazia il potere dello Stato ha le sue origini nelle decisioni del popolo che però non è onnipotente perché deve esercitare questa sovranità nelle forme e nei limiti previsti dalla Costituzione. Il popolo italiano vota per eleggere numerosi organi politici [organo = l'organo è formato da una o più persone che esercitano un potere pubblico]. Anche la scuola è ispirata al principio democratico. Gli studenti delle scuole superiori, per es., eleggono i loro rappresentanti di classe e di istituto ..

Il principio democratico (articolo 1)

Democrazia rappresentativa

  • Il compito di guidare la vita politica ed economica del Paese non è svolto direttamente dal popolo ma da rappresentanti scelti dai cittadini attraverso le elezioni

Democrazia competitiva

  • I cittadini possono scegliere tra partiti con idee e progetti diversi: le lezioni rappresentano, infatti, una vera e propria gara tra progetti differenti

Il principio democratico articolo 1

Riassumendo, la Costituzione afferma il carattere democratico dell'Italia e ciò significa che: il popolo può scegliersi i propri rappresentanti con il voto, personale, libero e segreto, tra una pluralità di partiti politici. I poteri dello Stato sono divisi tra organi diversi perché nessuno possa prevalere. La maggioranza eletta ha il diritto di governare, nel rispetto della minoranza. > Tutti i cittadini godono dei diritti fondamentali civili, politici

I diritti inviolabili (articolo 2)

art. 2 La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

I diritti inviolabili articolo 2

Nell'art. 2 della Costituzione vengono riconosciuti e garantiti i diritti inviolabili dell'uomo. Ciascun essere umano, dunque, nasce con dei diritti. Questi diritti sono inviolabili. Inviolabili significa che lo Stato non può sopprimerli [eliminarli], ma può limitarli. L'uomo, per es., nasce con il diritto alla vita. Per questa ragione in Italia è vietata la pena di morte. Lo Stato non può eliminare i diritti legati alla dignità umana. Anche se un uomo commette un reato (per es., uccide un altro uomo), conserva la sua dignità di uomo. Per questo un uomo è sempre degno di rispetto da parte degli altri uomini. tutti ! DIRITTI UMAN! per tutti

I diritti inviolabili articolo 2

I diritti inviolabili sono riconosciuti all'individuo sia considerato singolarmente (es. diritto all'integrità fisica) che nelle formazioni sociali dove svolge la sua attività (scuola, famiglia, associazioni sportive, etc .. ) Ogni persona ha valore per quello che è, non per quello che fa. Ciascuno di voi è libero di esprimere il proprio pensiero liberamente sia quando si trova a scuola con i compagni, sia quando si trova a casa con i suoi familiari.

I doveri di solidarietà articolo 2

Senza solidarietà non può esserci società. Solidarietà significa rinunciare a qualcosa di personale nell'interesse della collettività. solidarietà Per la Costituzione la solidarietà è un dovere inderogabile. Inderogabile significa che non ammette eccezioni. Proviamo a riflettere su questo. Se io non vivessi in società, non avrei, per es., l'acqua in casa, la luce elettrica, le strade. Se non vivessi in una società solidarista, non avrei, per es., la scuola pubblica, il medico di famiglia, la pensione di invalidità

I doveri di solidarietà articolo 2

La solidarietà è politica, economica e sociale. La solidarietà politica si realizza partecipando alla vita del Paese (per es., andando a votare). La solidarietà economica si realizza pagando le imposte. Ciascun cittadino e non cittadino che lavori o abbia proprietà in Italia deve pagare le imposte (somme di denaro dovute allo Stato). Con i soldi delle imposte lo Stato fornisce i servizi pubblici (per es., la scuola, gli ospedali). La solidarietà sociale si realizza tutelando le categorie più deboli. Sono categorie più deboli, per es., gli anziani, i portatori di handicap. Es. Gabriele impiegato di 25 anni, vota per eleggere i rappresentanti nel Parlamento (dovere di solidarietà politica), paga le tasse allo Stato per poter avere il diritto ai servizi pubblici (ospedale, istruzione, difesa) (dovere di solidarietà economica) e aiuta le persone in difficoltà facendo volontariato presso la Croce Rossa (dovere di solidarietà sociale)

Il principio di uguaglianza articolo 3

art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Sancisce il divieto di ogni discriminazione ingiustificata, consente a tutti, a parità di condizioni, di avere le stesse opportunità previste dalla legge

Il principio di uguaglianza articolo 3

L'art. 3 della Costituzione stabilisce il principio di uguaglianza di fronte alla legge e, quindi, di discriminazioni tra gli esseri umani. Significa che:

  • le differenze che esistono tra gli uomini (sesso, religione, lingua .. ) non possono portare a trattamenti diversi da parte della legge
  • è possibile manifestare le proprie diversità. Nell'articolo 3 l'uguaglianza è prevista e tutelata sotto due aspetti: formale e sostanziale (o materiale). Uguaglianza formale · davanti alla legge siamo tutti uguali e tutti sono soggetti alla legge. Uguaglianza sostanziale · Abbiamo tutti le stesse possibilità

Il principio di uguaglianza formale articolo 3 comma 1

- . || primo comma_stabilisce che le leggi non devono operare tra i cittadini discriminazioni: secondo il sesso (eliminazione delle leggi che mettevano le donne in dipendenza degli uomini in generale, del proprio marito (es, la patria potestà), dal datore di lavoro (preferenza degli uomini per l'assunzione, differenza di retribuzione, licenziamento per gravidanza), o che le discriminavano rispetto ad alcuni lavori (es. Forze Armate o Magistratura) Senza distinzione di sesso

Il principio di uguaglianza formale articolo 3 comma 1

secondo la razza · Il divieto di discriminazione razziale è la risposta ai crimini compiuti nella nell'Italia fascista con le leggi razziali del 1938 soprattutto contro gli ebrei e i rom. Tuttavia sono ancora presenti manifestazioni di razzismo contro le nuove minoranze provenienti dall'Africa, dalla Romania e dalla Cina. Per tale motivo la Legge Mancino (n.205 del 1993) prevede aggravamenti di pena per reati commessi per motivi di odio etnico, razziale, o religioso Senza distinzione di razza

Il principio di uguaglianza formale articolo 3 comma 1

secondo la lingua . In Italia esistono varie comunità alloglotte (cioè i cittadini italiani che parlano una lingua diversa, non italiana (francese in Piemonte e Valle d'Aosta, slovena in Friuli, greca e albanese in Puglia e Calabria) e l'art. 6 della Costituzione tutela proprio queste minoranze linguistiche prevedendo il bilinguismo in scuole ed uffici del Trentino e della Valle d'Aosta. La domanda che dobbiamo porci è: queste minoranze devono integrarsi nel tessuto na- zionale, devono cioè italianizzarsi, o hanno diritto di conservare la propria identità cul- turale? LaCostituzione risponde valorizzando il principio pluralista Vietando ogni discriminazione linguistica si afferma la convinzione che le diverse culture e identità linguistiche sono una ricchezza per il Paese e devono essere protette Senza distinzione di lingua Yo LA DISCRIMINACIÓN LINGÜÍSTICA

Il principio di uguaglianza formale articolo 3 comma 1

secondo la religione ·In passato le discriminazioni religiose colpivano soprattutto gli ebrei, confondendosi o aggiungendosi alla discriminazione di razza. - Oggi la più forti discriminazioni risultano contro la religione islamica Senza distinzione di religione NO Religious Discrimination +

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