Slide dall'Università degli Studi del Sannio - Dst su I tessuti. Il Pdf, una presentazione di Biologia a livello universitario, esplora i tessuti vegetali, distinguendo tra meristematici, adulti, conduttori e secretori, con esempi di peli secretori esterni.
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Struttura e funzioni Università degli studi del Sannio - DSTI tessuti I tessuti rappresentano il livello organizzativo superiore al livello cellulare e inferiore al livello organico. . è un insieme di cellule di forma simile che svolgono lo stesso lavoro.
cellula specializzata tessuto
organo Per definizione un TESSUTO è un insieme di cellule simili per forma e funzione Nelle piante possiamo classificare i tessuti in:
sistema o apparato organismo
I tessuti meristematici possono essere classificati in base alla loro origine: Se il meristema deriva direttamente dalle cellule embrionali parleremo di MERISTEMA PRIMARIO Il differenziamento di delle cellule meristematiche primarie, ORDINATO nello SPAZIO e nel TEMPO, dà origine ai tessuti primari Meristema apicale del fusto o apice vegetativo Cellule embrionali MERISTEMA PRIMARIO Tessuti primari I meristemi primari sono posizionati ai poli opposti della pianta e ne determinano l'allungamento Meristema apicale radicaleI tessuti
Se il meristema NON deriva direttamente dalle cellule embrionali parleremo di MERISTEMA SECONDARIO I meristemi secondari derivano da tessuti definitivi le cui cellule mature (in genere parenchimatiche) tornano ad uno stato indifferenziato e riacquisiscono la capacità di dividersi. Dalla loro divisione si formano i tessuti secondari I meristemi secondari sono definiti anche MERISTEMI CAMBIALI e sono responsabili dell'accrescimento diametrico della pianta (fusto e radice) NON tutte le piante hanno questi tessuti! Cambio Cribro-vascolare floema Cambio Subero- felloderm xilema midollo Cambio subero-fellodermico o fellogeno Periderma Cambio cribro-vascolare o cambio cribro-legnoso Sistema conduttoreI tessuti
Le porzioni di cambio cribro-vascolare che si trovano all'interno dei fasci conduttori (xilema e floema) sono definite INTRAFASCIALI o CAMBIO FASCICOLARE Le porzioni di cambio cribro-vascolare che si trovano nel parenchima fra due fasci conduttori (raggi midollari) sono definite INTERFASCIALI O INTERFASCICOLARE Procambio Floema Xilema Raggio midollare primario Epidermide Cambio fascicolare Cambio interfascicolareI tessuti
I tessuti meristematici secondari NON derivanti dal cambio sono definiti MERISTEMI AVVENTIZI Si formano da cellule parenchimatiche che tornano ad uno stato indifferenziato in particolari condizioni Un esempio è il tessuto cicatriziale che si determina a seguito di una ferita o della caduta di una foglia. 123I tessuti
Cambial cellsI tessuti
Il differenziamento delle cellule meristematiche dipende dalla POSIZIONE FINALE che esse occupano nell'organo in via di sviluppo Questo viene definito EFFETTO POSIZIONE ed è determinato dalla presenza della parete cellulare che impedisce la migrazione di gruppi di cellule Il differenziamento delle cellule inizia con uno stadio precoce di DETERMINAZIONE a cui segue la CRESCITA PER DISTENSIONE (il vacuolo si espande sempre di più) Durante il differenziamento la cellula può modificare la posizione e il numero di organelli oppure andare incontro a morte programmata per determinare tessuti di sostegno o conduzione cellula meristematica divisione nuove cellule meristematiche distensione Cellula meristematica divisione 0 crescita crescita e differenziamento Cellula meristematica differenziazione e perdita della capacità di dividersi divisione Tracheide 0 0 sclereide (elemento di sostegno) crescita crescita e differenziamento" Cellula meristematica divisione Cellula parenchimatica e cellula epidermica vaso del legno (elemento di conduzione) cellula parenchimatica occasionalmente la cellula può tornare a dividersi e ridifferenziarsi in modo diversoI tessuti
I tessuti PARENCHIMATICI sono detti anche TESSUTI FONDAMENTALI Sono i tessuti più rappresentati all'interno della pianta e sono composti da CELLULE VIVE che solitamente hanno solo la parete primaria e un grande vacuolo I tessuti parenchimatici hanno la possibilità di tornare allo stadio meristematico per determinare i meristemi secondari e i meristemi avventizi. Sulla base della funzione definiamo:
1 3 5 2 4I tessuti
Viene detto anche clorenchima ed è deputato a svolgere la fotosintesi. Presenta cellule con pareti sottili che possono essere attraversate dalla luce e da sostanze gassose Le cellule sono ricche di cloroplasti che ne determinano il colore verde È un tessuto presente
Pp PsI tessuti
È specializzato nell'accumulo di sostanze di riserva Può presentare cellule ricche di
È un tessuto presente
1 2 L L TP 6 3I tessuti
È specializzato nel trasferimento a breve distanza dei soluti nel plasmalemma. Le cellule di trasferimento si trovano associate allo xilema e al floema delle nervature delle foglie delle gimnosperme (foto) Le ritroviamo anche in strutture riproduttive (placenta e endosperma) e in strutture ghiandolari. La parete di queste cellule presenta invaginazioni per aumentare la superficie di scambio tra ambiente intra e extra cellulare. 03I tessuti
È specializzato nella conservazione dell'acqua. È tipico delle piante succulente (piante grasse) Costituito da cellule grandi con pareti sottili e grandi vacuoli pieni di MUCILLAGINI (o a volte gomme) fortemente idrofile.I tessuti
È specializzato nella nel favorire la diffusione e la circolazione dell'aria in piante sommerse o in organi di piante che si trovano in ambienti asfittici. Gli organi ricchi di questo tessuto sono più leggeri e galleggiano Il tessuto aerifero è caratterizzato da grandi spazi intercellulari che spesso formano dei canali aeriferi Eichhornia crassipesI tessuti
I tessuti TEGUMENTALI vengono distinti in base alla loro posizione:
Primari esterni EPIDERMIDE ESODERMA Primari interni ENDODERMA Secondari esterni SUGHEROI tessuti
L'epidermide ricopre interamente la pianta e deriva dallo strato più superficiale del meristema apicale (PROTODERMA) L'epidermide è un tessuto MONOSTRATIFICATO (salvo per adattamenti a climi particolari, Nerium oleander) e non presenta spazi intercellulari (figura) La funzione principale dell'epidermide è la PROTEZIONE Grazie alla sua struttura l'epidermide
Le cellule epidermiche hanno una notevole varietà morfologica che è legata alla forma e alla struttura dell'organo che ricoprono. Le cellule epidermiche presentano caratteristiche comuni a prescindere dalla forma:
Alcune piante presentano un'epidermide mineralizzata che ne aumenta la resistenza meccanica (es. Avena sativa). Altre importanti modificazioni sono:
La CUTINA è una sostanza idrofoba costituita da acidi grassi, ossiacidi e acidi epossici che impregna le pareti della cellula epidermica (CUTINIZZZIONE) e forma uno strato esterno chiamato CUTICOLA (protezione e regolazione traspirazione) La cuticola non si interrompe mai nelle parti aeree delle piante che la possiedono (è assente in piante sommerse) Oltre alla cuticola possono essere presenti rivestimenti cerosi che formano la PRUINA Cuticola Cellule epidermiche Spazi intercellulariI tessuti
Alcune cellule epidermiche possono specializzarsi in strutture particolari:
Le funzioni dei tricomi sono: