Documento dalla Provincia di Treviso su sommario dell'ordinamento istituzionale e finanziario degli enti locali. Il Pdf, utile per concorsi pubblici in Diritto, copre l'ordinamento degli enti locali, il diritto amministrativo, la trasparenza e gli appalti, fornendo una panoramica completa della materia.
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Avviso di SELEZIONE UNICA per la formazione di un ELENCO DI IDONEI, volto all'assunzione nei ruoli della PROVINCIA DI TREVISO e degli ALTRI ENTI ADERENTI allo specifico accodo, per il profilo professionale di ISTRUTTORE AMMINISTRATIVO - Area Istruttori (ID 57084). + INTERPELLO PER LA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE RIVOLTO AI CANDIDATI ISCRITTI NELL'ELENCO DENOMINATO "ELENCO DI IDONEI, PROFILO PROFESSIONALE DI ISTRUTTORE AMMINISTRATIVO - AREA DEGLI ISTRUTTORI (BANDO PROT. N. 25714/2023)" AGGIORNATO (BANDO PROT. 43878/2024) PER LA COPERTURA DI N. 1 POSTO DI ISTRUTTORE SERVIZI CULTURALI - BIBLIOTECARI, AREA DEGLI ISTRUTTORI, PRESSO IL SERVIZIO BIBLIOTECA - 2°SETTORE ENTRATE - SERVIZI ALLA PERSONA, A TEMPO PIENO E DETERMINATO, PER LA SOSTITUZIONE DI DIPENDENTE CON IL DIRITTO ALLA CONSERVAZIONE DEL POSTO (PERIODO MASSIMO DI 5 MESI), DI CUI N. 1 POSTO RISERVATO AI VOLONTARI FF.AA.
2 Nozioni fondamentali sull'ordinamento degli enti locali (D. Lgs. 18.8.2000 n. 267 ss.mm.i.).
2 Autonomia di Regioni ed Enti locali (Art. 3. TUEL)
4 2. Provincia (L. 56/2014).
6 Le Comunità Montane e le Comunità isolane
8 Funzioni amministrative del Comune (artt. 117, 118 Cost .; art. 3 TUEL)
9 3. Legge n. 56/2014 "Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni", con particolare riferimento alle competenze della Provincia
10 Disposizioni sulle città metropolitane.
12 I documenti strumenti di programmazione comunale e la programmazione finanziaria nel comune.
12 Rendicontazione della spesa: Bilancio di previsione finanziario e bilancio consuntivo.
14 Gestione delle entrate e delle spese.
18 Titoli di spesa.
22 Fondo pluriennale vincolato.
..... ........ 25 L. 241/1990, Legge sul procedimento amministrativo e sul diritto di accesso ai documenti amministrativi.
25 I controlli amministrativi.
31 Principali atti amministrativi (determinazione, deliberazione, ordinanza)
32 Deliberazione - Le deliberazioni comunali e loro efficacia.
34 Determinazione dirigenziale / determinazione del responsabile di servizio.
35 Ordinanze.
35 6. elementi in materia di documentazione amministrativa: certificazione, autocertificazione, procedure e controlli (DPR 445/2000)
37 7. nozioni generali sull'ordinamento dei dipendenti della pubblica amministrazione: diritti e doveri dei dipendenti pubblici (D.Lgs. n. 165/2001) e Codice di comportamento dei pubblici dipendenti (DPR n. 62/2013).
41 Codice di comportamento dei dipendenti pubblici. Doveri e responsabilità dei pubblici dipendenti.
41 Diritti e doveri dei dipendenti pubblici (D.Lgs. n. 165/2001).
44 8. cenni sugli obblighi di trasparenza (L. 190/2012, D.lgs. 33/2013) e sulla tutela dei dati personali (GDPR 679/2016) ...
46 Obblighi di trasparenza (L. 190/2012, D.lgs. 33/2013).
46 Regolamento generale per la protezione dei dati personali GDPR 679/2016.
47 9. Nozioni generali in materia di appalti di lavori, servizi e forniture (D.lgs. 50/2016) E D.Lgs. 36/2023.
49 Il nuovo codice dei contratti pubblici D.Lgs. 36/2023.
Detti anche enti territoriali locali, sono enti pubblici che operano in un determinato e ristretto ambito territoriale, perseguendo interessi di natura circoscritta al territorio su cui insistono. L'. Art. 2 TUEL definisce Enti locali: comuni, province, città metropolitane, comunità montane, comunità isolane, unioni di comuni (e consorzi).
Solo lo Stato è dotato di sovranità (art. 126 Cost.). Gli altri enti godono di alcune forme di autonomia. Le comunità locali, ordinate in comuni e province, sono autonome (art. 3, co. 1 TUEL). I comuni e le province hanno autonomia statutaria, normativa, organizzativa e amministrativa, nonché autonomia impositiva e finanziaria nell'ambito dei propri statuti e regolamenti e delle leggi di coordinamento della finanza pubblica.
1. Autonomia Legislativa Tra gli enti territoriali sub-statali, l'art.117 co.1 Costituzione riconosce esclusivamente alle regioni, che prevedono strumenti e procedure di raccordo e concertazione, anche permanenti, che diano luogo a forme di cooperazione strutturali e funzionali, al fine di consentire la collaborazione e l'azione coordinata fra regioni ed enti locali nell'ambito delle rispettive competenze.
2. Autonomia Statutaria Potere dell'ente di dotarsi di proprio statuto comunale o provinciale (art. 6 TUEL). Comuni e province adottano il proprio statuto che stabilisce le norme fondamentali dell'organizzazione dell'ente e specifica le attribuzioni degli organi e le forme di garanzia e di partecipazione popolare e delle minoranze, le forme di collaborazione fra comuni e province, del decentramento, dell'accesso dei cittadini alle informazioni e ai procedimenti amministrativi, inoltre, stabiliscono norme per assicurare condizioni di pari opportunità tra uomo e donna ai sensi della legge 10 aprile 1991, n. 125, e per garantire la presenza di entrambi i generi nelle giunte e negli organi collegiali non elettivi del comune e della provincia.
3. Autonomia Normativa Regolamentare Potere dell'ente di dotarsi di propri regolamenti nelle materie di propria competenza e per l'organizzazione e il funzionamento delle istituzioni e degli organismi di partecipazione, per il funzionamento degli organi e degli uffici e per l'esercizio delle funzioni; ai sensi dell'Art. 7 TUEL il comune, nel rispetto dei Principi fissati dalla legge e dallo statuto, adotta regolamenti nelle materie di propria competenza.
4. Autonomia Organizzativa ed Amministrativa Le regioni, ferme restando le funzioni che attengono ad esigenze di carattere unitario nei rispettivi territori, organizzano l'esercizio delle funzioni amministrative a livello locale attraverso i comuni e le province (Art. 4 TUEL). Sistema regionale delle autonomie locali - art. 117 Costituzione: Le leggi regionali si conformano ai principi stabiliti in ordine alle funzioni del comune e della provincia, identificando nelle materie e nei casi previsti gli interessi comunali e provinciali in rapporto alle caratteristiche della popolazione e del territorio. La generalità dei compiti e delle funzioni amministrative è attribuita ai comuni, alle province e alle comunità montane, secondo le loro dimensioni territoriali, associative ed organizzative, con esclusione delle sole funzioni che richiedono l'unitario esercizio a livello regionale.
5. Autonomia Impositiva e Finanziaria Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa (art. 119 Cost.).
Principio di sussidiarietà Principio relazionale che regola l'allocazione delle competenze amministrative tra enti territoriali, ovvero tra enti territoriali e società civile. Nella scelta allocativa, deve essere preferito il livello più vicino all'interessato, quindi comuni e province, titolari di funzioni proprie e di quelle conferite loro con legge dello Stato e della regione.
Principio di sussidiarietà verticale Opera come criterio di allocazione delle competenze amministrative tra i diversi enti territoriali. Le funzioni amministrative sono attribuite in via di principio ai Comuni, ma possono essere attratte agli enti territoriali di livello superiore se l'esercizio da parte dell'ente inferiore non risulta adeguato al raggiungimento degli obiettivi.
Principio di sussidiarietà orizzontale Regola l'allocazione delle funzioni tra enti territoriali e società civile, secondo l'idea che alla cura delle necessità collettive e delle attività di interesse generale devono provvedere necessariamente i privati (singoli/associati) e che i poteri pubblici devono intervenire in funzione sussidiaria, di programmazione, di coordinamento (eventualmente di gestione). Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni devono favorire l'autonoma iniziativa dei cittadini singoli e associati per lo svolgimento di attività di interesse generale.
L'autonomia regolamentare del Comune e altri enti locali. Il regolamento L'Autonomia normativa di cui godono gli enti locali è costituita dalla potestà regolamentare. La legge 131/2003, nel dettare disposizioni di attuazione delle norme costituzionali, all'articolo 4 afferma che la potestà regolamentare è un'esplicazione della potestà normativa, individuando nei principi fissati dalla Costituzione il primo limite alla suddetta potestà. L'articolo 117 della Costituzione al Co. 6 prevede che i comuni, le province e le città metropolitane hanno potestà regolamentare in ordine alla disciplina dell'organizzazione dello svolgimento delle funzioni loro attribuite. Dalla legge costituzionale 3/2001, le disposizioni più rilevanti si rinvengono nei commi 3 e 4. Al Comma 3 viene riaffermato quanto già fissato dal TUEL, ovvero la sottoposizione dei regolamenti alle norme statutarie, e si specifica che il potere regolamentare si estende anche all'organizzazione degli enti locali. Il comma 4 riserva la disciplina dell'organizzazione dello svolgimento e della gestione delle funzioni dei comuni e delle province, delle città metropolitane alla potestà regolamentare dell'ente locale che la esercita nell'ambito della legislazione dello Stato, della regione, che ne assicura i requisiti minimi di uniformità secondo le rispettive competenze, conformemente a quanto previsto dagli articoli 114, 117 Sesto comma e 118 della Costituzione.