Due parti
- diagnosi
- classificazione obiettiva
Testo: mc williams "la diagnosi psicodinamica"
Esame: prova a scelta multipla su Blackboard (32 domande su 20 min), gennaio
Tre strutture
Tre strutture: nevrosi, psicosi, perversione -> Non sono indicatori di patologia ma strutture di personalità, possono variare di fronte a determinati eventi
DSM5-> tratta dei sintomi attuali che si devono constatare in una persona per identificare una psicopatologia, è una diagnosi formulata a partire da
un'osservazione neutrale del paziente
La normalità
Energia psichica
- Il desiderio é il motore della vita psichica del soggetto, consente di affrontare la propria esistenza
Il desiderio non è il bisogno -> è tipico dell'animale, unilaterale, acefalo perché richiede una soddisfazione immediata, è il soddisfacimento.
Il desiderio non è arbitrio -> è privo di finalità insofferenti a ogni forma di legge
- Il desiderio implica sempre la presenza di due soggetti -> E' desiderio dell'altro (di un soggetto e mai di un oggetto) e mai soddisfatto (trova il
desiderio in ciò che ha e rinasce sempre dal sentirmi voluto dall'altro)
Ingovernabile
-> io non scelgo di chi innamorarmi (e mio ma non lo governo)
-> è ex-timo al soggetto perché deriva dalle fasi interne della mia esistenza ma al contempo lo sento estraneo (termine lacaniano)
-> emerge quando l'io cade nella vacillazione della razionalità e della ragionevolezza (lapsus: vorrei fare una cosa ma non la faccio, compio un'azione che
non mi spiego)
False antinomie
esiste uno schema culturale occidentale e moralistico secondo il quale se siamo nel desiderio non siamo nel dovere e neanche nella legge. Dove c'è
desiderio siamo nella libertà MA non è sempre vero
-> la legge non impedisce la realizzazione di ciò che tu vuoi, è solo garanzia -> la psicoanalisi smonta questo schema affermando che un musicista
deve suonare, un pittore deve dipingere perché non può farne a meno -- > segue la legge del suo desiderio (lieben und arbeiten)
Legge e desiderio
Quali sono le forme principali delle sofferenze mentali?
- Psicosi: il desiderio è sregolato, nega ogni limite e ogni realtà. La legge non esiste (schizofrenia, van gogh) o la legge sono io (paranoia, vede
intenzione malevola in qualsisia cosa, hitler)
- Nevrosi: abdico dal mio desiderio per risultare amabile, si tratta di una viltà nevrotica sottomettendomi alla legge. La nevrosi prende le forme
dell'utopia listeria, prima ti faccio vedere che ci sto e poi mi tiro indietro "l'isterica soffre ma non si concede") o dell'impotenza (ossessione, non riesco.
mai a fare niente, penso troppo e sono ansioso)
- Perversione: la legge è la mia volontà di godimento, l'unica legge invocata è la legge della natura (se io sono più forte posso decidere come voglio)
Concetti fondamentali della psicoanalisi
La sofferenza mentale è mentale (Freud) perché non deriva né da un'alterazione fisico biologica né dai processi di sviluppo o involuzione -> è della
persona e del soggetto. Tale frase segna il fatto che esiste una sofferenza psichica che non deriva da niente che sia nel corpo. Le sofferenze mentali pur
non avendo una base somatica possono essere più atroci e invalidanti di quelle fisiche ed è per questo che si deve trovare una cura adeguata.
-> il soggetto si trova ad agire e reagire alla sofferenza secondo i modi consentiti dalla sua struttura di personalità (nevrosi, psicosi, perversione)
Struttura: si costituisce in funzione delle esperienze che il soggetto ha vissuto nel corso della propria infanzia. Il soggetto è plastico e le esperienze che
vive hanno valore strutturante per la sua personalità, secondo la psicoanalisi una volta che il soggetto è strutturato non si cambia più, è come uno
scheletro emotivo di personalità. ci sono delle fasi (0-6 anni) in cui il soggetto è pronto ad affrontare difficoltà e a raggiungere livelli evolutivi elevati. La
fase è un momento in cui il soggetto acquista un'abilità
Traumi e difese
Traumi e difese: l'incontro con difficoltà genera frustrazioni che possono tradursi in traumi, si tratta di eventi inassimilabili per il soggetto (non collocabili
nella sua mente, nella propria griglia di pensiero (esempio di libri in libreria che non hanno una sezione) e che frequentemente si caratterizzano per la loro
natura sessuale.
Soluzioni -> rimozione del trauma (prendere un contenuto di coscienza e buttarlo fuori per sapendo bene di cosa si tratta, non è dimenticare) o negazione
del trauma (non posso pensare il trauma ma così facendo arriverà da fuori e mi creare danno)
I traumi producono un arresto dello sviluppo e il soggetto tenta di recuperare il proprio equilibrio ricorrendo a meccanismi di difesa
- Rimozione: concetto fondativi della psicoanalisi, la sua essenza consiste solo nell' espellere o nel tenere lontano qualcosa dalla coscienza. Può essere
paragonato una forza che tiene fuori dalla coscienza alcuni contenuti che non possono avervi accesso (file in computer di cui non sappiamo può le
coordinate ne come recuperarlo). Si tratta di un non voler sapere nonostante si sappia quale sia il suo contenuto. Il rimosso ha 3 vie di ritorno ->
sogni, lapsus, sintomi
- Inconscio: è fuori dalla coscienza e inteso come istanza psichica, luogo di contenuti intollerabili eppure attraenti li collocati per effetti della rimozione.
Non c'è mai una purezza del vissuto. Es ( film horror, ne abbiamo paura ma ne siamo attratti). I contenuti rimossi sono ambivalenti -> Repulsione e
vincolanti -> nell"inconscio non cessano di esercitare la propria azione pur senza eccitare la coscienza, sono i fenomeni psichici consci che
costituiscono la parte minore della vita al contrario dei fenomeni inconsci.
Le vie di ritorno
- Sogno -> I contenuti rimossi (latenti) appaiono in forma cifrata (manifesti). Consente alla persona di continuare a dormire e, di fronte all'angoscia,
offre un soddisfacimento allucinatorio per evitare la ricomparsa del rimosso. Es: sono arrabbiato con Federico che ama le moto, sogno una moto
simile alla sua e la distruggo. La moto è il contenuto manifesto, lo screzio con Federico è il contenuto latente
- Lapsus -> sono errori di parola o di comportamento che evidenziano, come il sogno, la realizzazione parziale di un desiderio inconscio. E il
compromesso tra un intenzione perturbata e una perturbante. Es: sto andando a sposarmi, al semaforo verde mi fermo, al posto di dire buongiorno
dico arrivederci
- Sintomi -> sono fenomeni soggettivi che mostrano la ricomparsa e il soddisfacimento in forma cifrata di desideri inconsci. È paragonabile a una
forma di godimento nel dolore. Es: non vorrei avere la fobia delle arance eppure mi sento legata a questo, non riesco a farne a meno.
Quali sono i sintomi?
-> Angoscia: la guarigione è vissuta come un nuovo pericolo indicato dalla comparsa dell'angoscia, segni della ricomparsa del rimosso. L'angoscia è una
sensazione di paura senza oggetto. Es: sono a casa col camino accesso in una sera di autunno, sono colta dall'angoscia perché ho pausa che l'oggetto che
non c'è più ricompare
-> Ripetizione: i sintomi rappresentano i modi di funzionamento del soggetto che appaiono ripetutamente e sovente all'insaputa della persona nelle sue
scelte. ripetere nella misura in cui le circostanze esterne e la natura degli oggetti d'amore lo consentono.
L'apparato psichico
- Es-> è il serbatoio primordiale dell'energia psichica e rappresenta l'arena in cui si scontrano pulsione di vita e pulsione di morte (sono legate
assieme e chiedono un soddisfacimento immediato). e in relazione stretta e conflittuale con l'io e sul super io (sue modificazioni) Es: vedo un
portafoglio abbondante, voglio prenderlo
- lo -> sede della coscienza che opera in funzione del principio della realtà. E l'istanza del registro immaginario, del narcismo e delle identificazioni
Es: alla voglia di prendere il portafoglio dice di guardarsi attorno per vedere se ci sono telecamere, se non ci sono si prende
- Super io -> è l'istanza giudiziaria del nostro psichismo, sanziona le azioni e i desideri riprovevoli secondo i criteri morali. Es: È colui che produce un
senso di colpa se volessi offendere il portafoglio
Parametri per la descrizione delle strutture di personalità
I meccanismi di difesa
Sono difese per fronteggiare le pulsioni dell'Es. Le difese sono operazioni messe in atto dal soggetto e volte ad evitare l'angoscia che lo invade nel
momento in cui è a confronto con una rappresentazione intollerabile.
- rimozione: esclusione fallimentare della coscienza di una rappresentazione intollerabile. Ciò che viene cacciato dalla porta in qualche modo
rientra dalla finestra (implica i lapsus, sono processi di pensiero sofisticati che avvengono in assenza dell'eccitazione della coscienza
- negazione: inaccettabilità permanente di una rappresentazione intollerabile. Si tratta di un contenuto che non è mai stato pensato, apparso alla
coscienza ma che e stato poi forzatamente cacciato fuori. Nel momento in cui il contenuto negato salta fuori l'effetto è dannoso.
- proiezione: affetto che appartiene al soggetto ma che viene attribuito a un'altra persona (si tratta di un mio sentimento intollerabile che viene
proiettato in un'altra persona) es: la studentessa si innamora di me, non è vero, sono io che mi innamoro di lei.
- spostamento: affetto che viene indirizzato su un soggetto differente rispetto a quello a cui sarebbe correttamente rivolto. Es: il signore che è stato
frustrato al lavoro torna a casa e picchia la moglie, sposta la sua aggressività su un soggetto che non c'entra.
- formazione reattiva: affetti che viene rovesciato nel proprio opposto, si tratta del rovesciamento del sentimento. Es: sento in filigrana che un
individuo non può volermi così tanto bene
La relazione oggettuale
Si tratta della relazione istituita dal soggetto con il suo mondo esterno e significative sul piano affettivo
- Relazioni oggettuali pre genitali: il soggetto è incapace di considerare allo stesso tempo la totalità degli aspetti dell'oggetto. Vanno dalla completa
fusionalitá (indistinzione io-oggetti) all'autismo, al senso di persecuzione, al bisogno di appoggio. In questo caso il soggetto non riesce ad accogliere buona
parte dell'oggetto ma si concentra solo su un determinato aspetto si tratta di una relazione che considera solo determinate cose senza volersi occupare.
delle altre, fa a pezzi il soggetto
- Relazioni oggettuali genitali: il soggetto è in grado di considerare la totalità degli aspetti dell'oggetto. Comprendono anche la capacità di vicinanza
all'oggetto come schermo difensivo. Es: esco con una persona non solo per un suo determinato aspetto (mani, occhi) ma perché la sua totalità mi intriga