Slide sui Disturbi Generalizzati dello Sviluppo esplora i disturbi dello spettro autistico, le difficoltà nella comunicazione, interazione sociale e comportamento. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Psicologia, include la classificazione secondo il DSM-5 e le terapie associate, sottolineando l'importanza di un approccio bio-psico-sociale e di un intervento individualizzato.
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Si indicano tutte quelle situazioni di gravi difficoltà che possono insorgere in modo specifico durante lo sviluppo in più ambiti:
Sono riunite in questa categoria il disturbo Autistico, la sindrome di Asperger e la sindrome di Rett o Mutismo Selettivo.
Il termine Autismo deriva dal greco e vuol dire "se stesso", sintomo principale infatti è l'essere incentrato su se stessi, escludendo gli altri dal proprio mondo. E' stato introdotto dallo psichiatra svizzero Bleuder nel 1911 e successivamente da Leo Kanner nel 1943. E' classificato come un disturbo della funzione cerebrale; nel DSM 5 (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders), il disordine dello spettro autistico viene inserito tra quelli che colpiscono il neurosviluppo. Viene associato ad altre situazioni patologiche, che alterano in parte la funzionalità del Sistema Nervoso Centrale, come l'Epilessia, la sindrome dell'X fragile, la sindrome di Down e la fenilchetonuria
La sindrome colpisce prevalentemente soggetti maschi, (4:1) tra i 2-3 anni di età e permane per tutta la vita. Le cause non sono del tutto note ma si concorda su una multifattorialità, sembra particolarmente importante
Le altre cause sono:
FATTORI DI RISCHIO Fattori ambientali: età avanzata dei genitori, basso peso alla nascita o esposizione del feto a valproato · Fattori genetici e fisiologici: ereditarietà. Sembrerebbe che il 15% dei casi sia associato a una nota mutazione genetica "Una piccola percentuale di individui con questo disturbo peggiora nell'adolescenza mentre molti migliorano. Solo una minoranza di individui con disturbo dello spettro dell'autismo vive e lavora in maniera autonoma durante l'età adulta" (DSM-5, p.64)
CORTECCIA PRE-FRONTALE VENTRO-MEDIALE CORTECCIA VISIVA Le connessioni tra le due cortecce, di cui la prima è implicata nello sviluppo delle emozioni, sarebbero ridotte; Anche i neuroni specchio o "mirror" , che vengono attivati vedendo compiere un'azione da un altro soggetto, sarebbero implicati nell'insorgenza della sindrome (cervello "sociale")
Il bambino autistico, presenta sintomi particolari:
DIFFICOLTÀ NELLA COMUNICAZIONE DIFFICOLTÀ DI COMPRENSIONE DEL PENSIERO ALTRUI ? DIFFICOLTÀ NELL'ADATTARSI AI CAMBIAMENTI COMPORTAMENTI E INTERESSI RISTRETTI E RIPETITIVI ALTA SENSIBILITÀ O BASSA SENSIBILITA ANPARFAMOTOR DIFFICULTIES SOCIAL IMPEDIMENTS REPETITIVE BEHAVIOR AUTISM SPECTRUM DISORDER - SENSITIVITY TO CHANGE AND STIMULATION COMMUNICATION DIFFICULTIES
AUTISM SPECTRUM DISORDER (ASD) 70 0 Rejecting cuddles Not responding Intolerance to sounds Sleep problem Tiptoeing Hyperactive Histerics Depression Epilepsy Spin objects
La Comunicazione verbale è fortemente compromessa o assente (più della metà delle persone autistiche non parla); una parte fa un uso anomalo e del tutto personalizzato del linguaggio; Frequente è la memorizzazione e la ripetizione di suoni, frasi o parole che vengono percepiti nei luoghi o pronunciati da altre persone, ciò prende il nome di ecolalia; Anche se l'apprendimento di nuove parole o di una frase sono giusti, l'impiego non viene correttamente contestualizzato; Il linguaggio perde così la sua funzione comunicativa.
Altra caratteristica delle persone autistiche è la tendenza all'isolamento e alla chiusura nei confronti delle persone; Un bambino autistico non guarda mai negli occhi il suo interlocutore; talvolta per questo viene erroneamente considerato sordo. Netta incapacità a sviluppare relazioni interpersonali; I comportamenti delle persone autistiche sono ripetitivi. Vengono definite stereotipie le attività praticate in modo ossessivo, continuativo e acritico es. movimenti del capo ripetuti fino allo spasimo, mordersi le unghie, torcere le mani;
Ulteriore caratteristica delle persone autistiche è la maniacale ricerca dell'ordine (statico), es per la propria camera, i propri oggetti, collezioni etc; Manifestano una notevole resistenza ai cambiamenti; qualora il loro ordine venisse alterato potrebbero manifestare terrore ed esplodere in crisi di pianto o di riso, diventare aggressivi o presentare atti autolesionistici (mordersi le mani, battere la testa contro oggetti, strapparsi i capelli etc), si parla di ordine maniacale; Talvolta il bambino autistico vive in un suo mondo virtuale, in cui riesce ad immaginare situazioni e persone che in realtà non esistono;
Esistono comunque diversi tipi di Autismo, ed è per questa ragione che si preferisce parlare di disturbi dello spettro autistico; Più del 50 % dei bambini autistici presenta un ritardo mentale lieve, meno della metà ha un QI inferiore a 50 (ritardo mentale medio-grave);
Il ritardo mentale NON è una caratteristica peculiare dei disturbi dello spettro Autistico Alcuni soggetti manifestano una straordinaria capacità nel calcolo matematico o nella musica possono riprodurre pezzi musicali anche senza conoscere o saper leggere lo spartito) o comunque altri talenti fuori dall'ordinario; si parla di idiot savant.
AI POLI OPPOSTI ... AUTISMO A BASSO FUNZIONAMENTO AUTISMO AD ALTO FUNZIONAMENTO
PUNTI DI FORZA
Nel DSM-5, viene infatti sottolineata la necessità di un approccio fondato sul modello bio-psico-sociale; in tale prospettiva, un ruolo preponderante è rivestito dalla possibilità della persona di integrarsi nel contesto sociale di riferimento, di ottimizzare capacità relazionali e socio- comunicative, di prospettare un adeguato e soddisfacente inserimento nel mondo del lavoro E' quindi necessario, nel momento in cui si crea il progetto terapeutico specifico, che si abbia un'ampia e approfondita discussione con i familiari, dove il medico illustri la diagnosi e proponga la modalità di intervento appurando con accuratezza la piena volontà della famiglia di aderire al progetto proposto. In generale l'intervento proposto è strettamente individuale e dipende dalla valutazione di tutti gli aspetti evidenziati durante la fase di diagnosi.
Il ruolo dei familiari rappresenta un ulteriore aspetto molto importante degli interventi educativi che è emerso dall'esperienza in campo terapeutico e dalla ricerca clinica; i familiari possono avere un ruolo positivo nell'intervento terapeutico. L'inserimento dei genitori/familiari nel programma educativo, con un adeguata formazione, aumenta gli spazi di intervento fuori dai centri specializzati e permette un miglioramento delle interazioni nei confronti del figlio/familiare, aumentando la serenità del percorso di vita dell'intera famiglia.
Dalle varie esperienze di intervento educativo è emerso che particolari adattamenti dell'ambiente fisico e sociale oltre che degli strumenti di comunicazione possono migliorare il benessere delle persone autistiche (viene per esempio consigliato di ridurre la complessità degli ambienti e delle interazioni sociali, di utilizzare attività con uno schema a routine scandendo le attività attraverso degli orari prefissati, di utilizzare tecniche di aiuto e di minimizzare il sovraccarico sensoriale). Infine, vanno considerati gli aspetti sensoriali.
L'autismo dura per tutta la vita e il bambino autistico diventerà un adulto autistico con una notevole disabilità comunicativa e sociale; E' importantissimo diagnosticare il disturbo il prima possibile per poter intervenire nei modi più appropriati, è comunque possibile, attualmente, realizzare un miglioramento della qualità della vita con un programma di tipo Abilitativo/Riabilitativo.
Vi sono vari approcci come quello
Per facilitare la comunicazione verbale o scritta può essere utilizzata una particolare tecnica, che si serve di tastiere o supporti recanti simboli, immagini o lettere dell'alfabeto; si parla di comunicazione facilitata Con le persone autistiche si applica con successo la pet therapy, cioè l'uso terapeutico degli animali da compagnia; La relazione che si crea tra la persona autistica e l'animale ha l'obiettivo di sviluppare la componente affettiva ed emozionale del bambino, oltre alle sue capacità ludiche e psicomotorie, spesso gravemente compromesse nei casi di spettro autistico.
L'utilizzo delle nuove tecnologie come modalità di lavoro per potenziare l'apprendimento e la comunicazione nelle persone autistiche ha avuto un grande sviluppo nella pratica riabilitativa (es. Uso del PC o del touchscreen). Ogni metodo richiede tempo e perseveranza per ottenere risultati accettabili.