Slide dall'Università di Pavia su Istruzione. Il Pdf analizza il ruolo dello Stato nell'economia italiana, la composizione della spesa pubblica e l'intervento nel settore dell'istruzione. Questo documento di Economia per l'Università include grafici comparativi della spesa pubblica tra il 1995 e il 2020, discutendo le ragioni dell'intervento statale nell'istruzione.
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Istruzione Corso di Scienza delle Finanze Dipartimento di Giurisprudenza Università di Pavia a.a. 2024-2025 Prof. Simona ScabrosettiIl ruolo dello Stato nel sistema economico italiano: composizione della spesa pubblica
Figura 1.6 Composizione della spesa pubblica italiana a livello centrale e locale (1995 e 2020)
1995 2020 17,14% Protezione sociale 39,18% Servizi pubblici e generali 26,76% Protezione sociale 23,38% Servizi pubblici e generali 8,75% Istruzione 3,72% Difesa 9,56% Istruzione 12,15% Sanità 4,77% Ordine pubblico e sicurezza 0,24% Protezione dell'ambiente 9,83% Affari economici 4,51% Ordine pubblico e sicurezza 0,32% Protezione dell'ambiente 13,28% Affari economici
1995 2020 4,53% Protezione sociale 7,37% Altro 19,63% Servizi pubblici e generali 5,19% Protezione sociale 4.29% Altro 15,42% Servizi pubblici e generali 0.00% Difesa 9.36% Istruzione 0,00% Difesa 6.16% Istruzione 1,55% Ordine pubblico e sicurezza 1,61% Ordine pubblico e sicurezza 12,29% Affari economici 14,30% Affari economici 39,12% Sanità 4,12% Protezione dell'ambiente 5,78% Protezione dell'ambiente 49,34% Sanità
Note: a livello locale, la spesa è prevalentemente indirizzata alla sanità in virtù della decentralizzazione, avvenuta all'inizio degli anni Novanta, di una parte rilevante del potere decisionale in questo ambito a favore delle regioni. A livello centrale, emerge una riduzione della quota per servizi pubblici generali a fronte di un aumento di quella per politiche e interventi che tutelano i cittadini da rischi che possono manifestarsi nel corso della vita. Fonte: elaborazione su dati OCSE (2022, http://stats.oecd.org/). 3,24% Difesa 15,21% Sanità
Ragioni di efficienza imputabili a: - esternalità positive, benefici sociali quali ad esempio: (i) più elevata produttività con effetto spillover e aumento del gettito delle imposte sui salari; (ii) minore probabilità di comportamenti a rischio come il fumo o l'abuso di bevande alcoliche (Jensen e Lleras-Muney 2012); (iii) miglior stato di salute delle persone istruite e anche dei loro figli (Currie e Moretti 2004; Lleras-Muney 2005; Chou et al. 2010); (iv) più bassa probabilità di attività criminali (Lochner e Moretti 2004); (v) più alti livelli di istruzione dei genitori sono associati a più alti livelli di istruzione dei figli (Oreopoulos et al. 2003); (vi) maggiore probabilità di partecipazione alla politica e maggiore comprensione dei dibattiti politici in atto (Milligan et al. 2004; Dee 2004) - fallimento del mkt del credito
Paternalismo: anche in caso di prestito (mkt del credito che funziona), alcune spese legate all'istruzione potrebbero rimanere a carico della famiglia. Riduzione dei consumi attuali di altri beni potrebbe non essere gradita a genitori «egoisti» che non tengono conto del maggior reddito futuro del figlio più istruito. 3
Intervento dello Stato nel campo dell'istruzione Perché lo Stato dovrebbe occuparsi di istruzione? Ragioni di equità a favore di: - mobilità sociale fondata sulle pari opportunità: in presenza di istruzione privata, solo i figli delle famiglie benestanti avrebbero le migliori opportunità di formazione. L'obiettivo della mobilità sociale, dichiarato della maggior parte delle società democratiche, viene favorito dall'istruzione pubblica. 4
Intervento dello Stato nel campo dell'istruzione Cosa fa lo Stato? Nei paesi più sviluppati: · fornisce (e finanzia) un livello fisso di istruzione gratuita (scuole pubbliche gratuite) Effetti indiretti? Rischi sulla qualità (=quantità =spesa) dell'istruzione all'interno della società? Scelta di scuole pubbliche gratuite di qualità inferiore al posto di scuole private non gratuite di qualità superiore? (Peltzman, 1973) 5
A livello familiare (3 famiglie X, Y e Z) la scelta da compiere è: quanto spendere per l'istruzione dei figli (più si spende, più l'istruzione è di qualità) e quanto spendere per gli altri beni? Vale a dire: quanta istruzione e quanti altri beni acquistare? Ipotesi 1: no scuola pubblica gratuita Come avviene la scelta? Curva d'indifferenza e vincolo di bilancio Curva d'indifferenza: tutte le combinazioni di spesa per istruzione e spesa per altri beni che assicurano alla famiglia lo stesso livello di utilità Vincolo di bilancio: tutte le combinazioni di spesa per istruzione e spesa per altri beni accessibili alla famiglia dato il reddito Max U dato il vincolo di bilancio: p.to di tangenza tra curva di indifferenza e vincolo di bilancio 6
Riferimento alla figura 6.2 · Famiglia X: combinazione associata al p.to X cioè poca spesa per istruzione (I1) e molta spesa per altri beni (B1) · Famiglia Y: combinazione associata al p.to Y cioè un livello medio di spesa per istruzione (I2) e un livello medio di spesa per altri beni (B3) · Famiglia Z: combinazione associata al p.to Z cioè molta spesa per istruzione (I3) e poca spesa per altri beni (B4) 7
Ipotesi 2(a): lo Stato fornisce gratuitamente un certo livello fisso di istruzione IG (e quindi un certo livello fisso di qualità dell'istruzione). Resta sempre come alternativa la scuola privata, cioè la rinuncia alla scuola pubblica gratuita. Come cambia il vincolo di bilancio? Figura 6.2: il vincolo di bilancio diventa ACDF (se la famiglia ha una spesa privata per istruzione pari a zero, ottiene comunque il livello di istruzione IG (dallo Stato) e può spendere tutto il reddito in altri beni, p.to C) Come cambiano le scelte delle famiglie? 8
Riferimento alla figura 6.2 · Famiglia X: combinazione associata al p.to C su una curva di indifferenza più alta (maggiore utilità). Spesa per di istruzione maggiore (IG>11) e spesa per altri beni maggiore (B2>B'1). · Famiglia Z: continua a scegliere la combinazione associata al p.to Z perché considera irrilevante l'opzione scuola pubblica gratuita, di bassa qualità per le sue preferenze. · Famiglia Y: combinazione associata al p.to C su una curva d'indifferenza più alta (maggiore utilità). Spesa per istruzione minore (IG<12) ma spesa per altri beni notevolmente maggiore (B2>B3). La spesa pubblica per l'istruzione 'ha spiazzato (crowd-out) la spesa privata per istruzione della famiglia Y. Se le famiglie di tipo Y sono relativamente più numerose di quelle di tipo X, l'introduzione della scuola pubblica gratuita potrebbe ridurre la spesa totale per l'istruzione (vale a dire la qualità dell'istruzione). 9
Istruzione pubblica gratuita e crowd-out della spesa privata Figura 6.2 La spesa pubblica per istruzione spiazza la spesa privata Spesa per altri beni C B2 A B, X D B3 Y BA Z: 4 12 F Spesa per istruzione Note: quando lo Stato introduce l'istruzione pubblica gratuita per un ammontare /6, la retta di bilancio passa da AF a ACDF. Ciò porta le famiglie come X ad accrescere la quantità di istruzione da 1, a lg e famiglie come Z a mantenere la loro spesa per istruzione di 13. Le famiglie come Y, tuttavia, riducono la loro spesa per istruzione da 12 a lG.
Soluzione al crowd-out? Buoni scuola (educational voucher): trasferimenti fissi erogati dallo Stato da spendere per istruzione pubblica o privata (vincolo di destinazione). Ipotesi 2(b): lo Stato fornisce alle famiglie un buono scuola di valore IG. Ogni famiglia viene costretta a una spesa per istruzione almeno pari a IG. Come cambia il vincolo di bilancio? Figura 6.3: il vincolo di bilancio diventa ACE (traslazione, spostamento parallelo: se la famiglia spende IG (valore del buono) per istruzione, può spendere tutto il reddito in altri beni, p.to C; la spesa max per istruzione aumenta da F a E) Come cambiano le scelte delle famiglie (rispetto alle loro scelte nell'ipotesi 1 «senza Stato»)? 11
Riferimento alla figura 6.3 · Famiglia X: combinazione associata al p.to C su una curva di indifferenza più alta (maggiore utilità). Spesa per di istruzione maggiore (IG>11) e spesa per altri beni maggiore (B2>B1). Risultato identico a quello con scuola pubblica gratuita. · Famiglia Y: combinazione associata al p.to Y2 su una curva d'indifferenza più alta (maggiore utilità). Spesa per istruzione maggiore (14>12) e spesa per altri beni maggiore (B5>B3). · Famiglia Z: combinazione associata al p.to Z2 su una curva d'indifferenza più alta (maggiore utilità). Spesa per istruzione maggiore (15>13) e spesa per altri beni maggiore (B6>B4). L'introduzione dei buoni scuola aumenta la spesa totale per l'istruzione (vale a dire la qualità dell'istruzione); no crowd-out della spesa privata. 12
Risolvere il problema del crowd-out: i buoni scuola Figura 6.3 I buoni scuola compensano lo spiazzamento (crowd-out) determinato dalla scuola pubblica Spesa G per altri beni C B, A B, Y2 B5 Z, B. B3 B Z: 4 - E Spesa per istruzione G Note: quando lo Stato fornisce buoni scuola per un ammontare pari a /6, la retta di bilancio cambia da AF a ACE, por- tando tutte le famiglie a incrementare la spesa per istruzione. Le famiglie caratterizzate da una spesa bassa come X spenderanno l'intero ammontare (/6) nella scuola pubblica; le famiglie come Y passeranno da un ammontare di spesa pubblica pari a l6 a un ammontare di istruzione privata 14; infine, famiglie ad alto reddito come Z aumenteranno a loro volta la spesa per istruzione (da 13 a 15) perché il buono scuola accresce il loro reddito effettivo.
Buoni scuola: altri pro · Rispetto delle preferenze (sovranità del consumatore); · se le scuole private diventano economicamente (più) accessibili, anche le performance (l'efficienza) di quelle pubbliche miglioreranno per effetto della concorrenza: importante soprattutto laddove la concorrenza tra scuole pubbliche è assente o scarsa. MA possibile trade-off tra effetto della concorrenza sulle scuole peggiori (chiusura) e volontà dello Stato di assicurare opportunità educative a tutti. 14