Farmacocinetica: distribuzione e metabolismo dei farmaci, eCampus Università

Slide da eCampus Università su Farmacocinetica. Il Pdf, utile per studenti universitari di Psicologia, esplora la distribuzione e il metabolismo dei farmaci, analizzando i fattori che influenzano l'attività dei citocromi e il metabolismo farmacologico.

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Insegnamento:
Lezione n°:
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Attività n°:
Psicologia - curr. Psicologia giuridica
Scienze psichiatriche
12
Psicofarmacologia
1
Farmacocinetica
Lezione 12-1
Corso di Laurea:
Insegnamento:
Lezione n°:
Titolo:
Attività n°:
Psicologia - curr. Psicologia giuridica
Scienze psichiatriche
12
Psicofarmacologia
1
Un volta somministrato il farmaco passa dal torrente circolatorio ai vari organi e tessuti.
Questo processo è definito distribuzione.
La distribuzione del farmaco dipende dalle caratteristiche fisico chimiche del farmaco
come la sua solubilità in acqua (idrosolubilità) o nel grasso corporeo (liposolubilità), le
dimensioni molecolari, la ionizzabilità o l’affinità per le proteine plasmatiche. Essa inoltre
può dipendere dal grado di vascolarizzazione dei vari tessuti, per cui il farmaco si
distribuirà più velocemente in quegli organi che sono più riccamente perfusi come il cuore
il fegato e i reni.
Farmaci molto liposolubili tendono ad accumularsi nel tessuto adiposo e possono essere
rilasciati per periodi prolungati di tempo, potendo dare luogo anche a fenomeni di
tossicità.
Farmacocinetica

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Corso di Laurea

Psicologia - curr. Psicologia giuridica Scienze psichiatriche 12

Insegnamento

Psicofarmacologia 1 Facoltà di Psicologia Farmacocinetica Lezione 12-1

C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ

Corso di Laurea Psicologia

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Insegnamento Psicofarmacologia

12 Psicofarmacologia 1 Facoltà di Psicologia Farmacocinetica

Un volta somministrato il farmaco passa dal torrente circolatorio ai vari organi e tessuti. Questo processo è definito distribuzione. La distribuzione del farmaco dipende dalle caratteristiche fisico chimiche del farmaco come la sua solubilità in acqua (idrosolubilità) o nel grasso corporeo (liposolubilità), le dimensioni molecolari, la ionizzabilità o l'affinità per le proteine plasmatiche. Essa inoltre può dipendere dal grado di vascolarizzazione dei vari tessuti, per cui il farmaco si distribuirà più velocemente in quegli organi che sono più riccamente perfusi come il cuore il fegato e i reni. Farmaci molto liposolubili tendono ad accumularsi nel tessuto adiposo e possono essere rilasciati per periodi prolungati di tempo, potendo dare luogo anche a fenomeni di tossicità. C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ

Corso di Laurea Scienze Psichiatriche

Psicologia - curr. Psicologia giuridica Scienze psichiatriche 12

Insegnamento Facoltà di Psicologia

Psicofarmacologia 1 Facoltà di Psicologia Farmacocinetica

Diverse caratteristiche del paziente influenzano inoltre la distribuzione del farmaco:

  • Età Con l'avanzare dell'età cambia la composizione corporea, in particolare il tessuto adiposo tende ad aumentare mentre diminuisce l'idratazione. Diventa quindi importante tenere conto di queste variazioni nello stabilire gli opportuni aggiustamenti posologici nell'anziano.
  • Patologie Diverse patologie quali nefropatie, epatopatie, cardiopatie possono alterare la distribuzione causando ipoalbuminemia (riduzione delle proteine plasmatiche), variazione nel contenuto dei fluidi corporei, riduzione della capacità di metabolismo ed escrezione dei farmaci.
  • Gravidanza In gravidanza c'è un incremento dei fluidi corporei e del volume circolatorio oltre al fatto che parte del farmaco può essere assorbito dal feto. C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ

Corso di Laurea Psicologia Giuridica

Psicologia - curr. Psicologia giuridica Scienze psichiatriche

Insegnamento Farmacocinetica

12 Psicofarmacologia 1 Facoltà di Psicologia Farmacocinetica

La distribuzione del farmaco dipende anche dal suo legame con le proteine plasmatiche. Dato che solamente la porzione di farmaco libera è la quota terapeuticamente attiva, nel caso di somministrazione di più farmaci sono possibili interazioni derivanti da fenomeni di spiazzamento per cui quando un farmaco risulta legato alle proteine plasmatiche può essere liberato (spiazzato) da questo legame per l'intervento competitivo di un altro farmaco. Ciò determina un incremento transitorio della quota libera che può causare in alcuni casi effetti di tossicità. C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ

Corso di Laurea 12

Psicologia - curr. Psicologia giuridica Scienze psichiatriche 12

Insegnamento 1

Psicofarmacologia 1 Facoltà di Psicologia Farmacocinetica

Mano a mano che il farmaco raggiunge i vari organi la sua concentrazione nel torrente circolatorio diminuisce fino a raggiungere una condizione di equilibrio (steady state). Un parametro fondamentale che caratterizza le caratteristiche di un farmaco è l'emivita o tempo di dimezzamento (T1/2). Esso indica il tempo necessario al farmaco affinchè la sua concentrazione nel sangue si dimezzi. Conoscere questo parametro è fondamentale per stabilire gli intervalli tra le somministrazioni delle singole dosi, al fine di consentire il mantenimento di una concentrazione costante del farmaco nel tempo. Se l'emivita è lunga probabilmente il prodotto avrà una lunga durata d'azione e per esplicare una azione terapeutica efficace e prolungata basterà una somministrazione al giorno o una somministrazione meno frequente. Se l'emivita si limita a pochissime ore sarà, invece, necessario somministrare il prodotto più volte al dì se vogliamo mantenere una copertura farmacologica sufficientemente uniforme nell'arco della giornata. C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ

Corso di Laurea 12/s1

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Insegnamento Lezione 12-2

Psicofarmacologia 1 Facoltà di Psicologia Farmacocinetica Lezione 12-2

C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ

Corso di Laurea Psicologia Giuridica 12/s1

Psicologia - curr. Psicologia giuridica Scienze psichiatriche 12/s1

Insegnamento Farmacocinetica Esempio

Psicofarmacologia 1 Facoltà di Psicologia Farmacocinetica

Per fare un esempio un rapido assorbimento ed una emivita breve in un sonnifero, ovvero, più tecnicamente, in una benzodiazepina ipnoinducente, quale ad esempio il Triazolam, faranno sì che il prodotto faccia addormentare rapidamente il paziente. Dato poi che il farmaco sparisce dal corpo nel giro di poche ore, il paziente continuerà a dormire nelle ultime ore della notte per un sonno fisiologico, non sostenuto cioè per via chimica. Ciò gli consentirà di risvegliarsi al mattino senza gli effetti sedativi della benzodiazepina. Apparentemente questa sarebbe una soluzione ideale e lo è, in effetti, per i pazienti in cui uno stato d'ansia impedisce l'addormentamento. È però poco opportuno proporre questo tipo di farmaco ad una persona che soffra per risvegli precoci al mattino. In questi casi o si propone un farmaco dalla emivita più prolungata o, come vedremo, può essere più opportuno un antidepressivo C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ

Corso di Laurea Scienze Psichiatriche 12/s1

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Insegnamento Farmaci Long Acting

Psicofarmacologia 1 Facoltà di Psicologia Farmacocinetica

Per fare un esempio opposto, per quanto riguarda i farmaci a lunga emivita possiamo ricordare i farmaci long acting chiamati anche deposito («depot»), somministrati per via iniettiva intramuscolare che proprio per questa loro caratteristica, devono essere riservati a pazienti accuratamente selezionati. Così come è lunga la durata dell'effetto terapeutico, è lunga anche la durata dei possibili effetti collaterali. Se si inietta un prodotto long acting ad un paziente che reagisce male alle caratteristiche del principio attivo, per allergia o per altro tipo di intolleranza, mandiamo il paziente incontro ad un lunghissimo periodo di malessere. C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ

Corso di Laurea 12/s1 Psicologia

Psicologia - curr. Psicologia giuridica Scienze psichiatriche 12/s1

Insegnamento Tempo di Latenza

Psicofarmacologia 1 Facoltà di Psicologia Farmacocinetica

Dall'emivita del farmaco dipende in parte anche il tempo di latenza ovvero il tempo necessario affinché il farmaco inizi ad avere effetto. In generale più l'emivita è breve minore è il tempo di latenza, al contrario un farmaco con un'emivita lunga impiegherà più tempo perché possa iniziare a avere effetto terapeutico. Ad esempio non si potrà giudicare inefficace un prodotto che abbia un tempo di latenza medio di 15 giorni (come avviene in un gran numero di antidepressivi e di antipsicotici) se dopo una settimana d'uso ha prodotto solamente qualche sgradevole effetto collaterale. Se però il tempo di latenza medio è assai più breve, magari di meno di un'ora, come avviene con alcuni ansiolitici (benzodiazepine), è inutile aspettare delle settimane prima di decidere che un farmaco, o per lo meno il dosaggio che è stato proposto, sono inefficaci per un determinato paziente. C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ

Corso di Laurea 12/s1 Scienze Psichiatriche

Psicologia - curr. Psicologia giuridica Scienze psichiatriche 12/s1

Insegnamento Esempi Tempi di Latenza

Psicofarmacologia 1 Facoltà di Psicologia

Alcuni altri esempi di tempi di latenza:

  • Valium (ansiolitico) 10 minuti
  • Tavor (ansiolitico) 15 min
  • Xanax (ansiolitico) 30 minuti
  • Prazene (ansiolitico) 2 ore
  • Prozac (antidepressivo) 2-3 settimane
  • Haldol (antipsicotico) 2-3 settimane per la riduzione dei deliri e delle allucinazioni, quasi subito per la sedazione
  • Litio (stabilizzatore dell'umore) anche 4 mesi C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ

Corso di Laurea 12/s2

Psicologia - curr. Psicologia giuridica Scienze psichiatriche 12/s2

Insegnamento Lezione 12-3

Psicofarmacologia 1 Facoltà di Psicologia Farmacocinetica 12-3

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