Slide sul Mosto che ne definisce la composizione chimica. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Scienze, esplora i fenoli (flavonoidi, acidi fenolici) e le sostanze azotate, essenziali per la fermentazione e la stabilità del vino.
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Il mosto di uve è il prodotto liquido ottenuto naturalmente o con procedimenti fisici (pigiatura, sgrondatura o torchiatura) da uve fresche. Per il mosto di uve è ammesso un titolo alcolometrico effettivo pari o inferiore a 1 % vol. (Reg. CE n. 479/2008). La resa in mosto si aggira attorno all'80-85% di uva ammostata
Il mosto contiene tutti i composti chimici contenuti nelle varie parti del grappolo. La sua composizione è molto simile a quella della polpa. Nel caso della vinificazione in rosso la composizione è arricchita dai componenti delle bucce. Il mosto è una soluzione acido - zuccherina, ma contiene anche composti colloidali allo stato di dispersione. Deriva dai soli procedimenti fisici ammessi, quali pigiatura, diraspatura, sgrondatura e torchiatura
Composto Glucosio + fruttosio Acido tartarico Acido malico Acido citrico Pectine e gomme Polifenoli Azoto organico Sali minerali Altre sostanze
Quantità (g/L) 150-300 4-8 2-7 0,1-0,5 1-5 0,1-0,6 (nei mosti per i vini bianchi) fino a 4 (per i mosti destinati ai rossi dopo la macerazione) 0.8-1,2 2-3 < 0,5
Fonte: L'industria agroalimentare 2 - Mennaggia e Roncalli - Ed. Zanichelli
Glucosio Lineare Fruttosio lineare H O Gruppo aldeidico CH,OH C Ischlu's net C-0 H-C- OH Gruppo Chetonico Gruppi Alcolici HO-C-H HO-C-H H-C-OH H-C-OH Gruppi Alcolici H-C-OH H-C-OH CH, OH CH, OH
L'acido tartarico, a seconda dell pH della soluzione (del mosto), sarà in forma indissociata o più frequentemente in forma ionica. Le forme ioniche dell'acido tartarico sono salificate in genere dal potassio. K+. oppure dal Ca++ COOH COO- COO- 1 H-C-OH H-C-OH H-C-OH - HO-CH HO-CH HO-CH 1 1 COOH COOH COO Acido tartarico Tartrato acido (bitartrato) Tartrato (sale neutro) 13. Acido tartarico nelle tre forme (a partire da sinistra): indissociato, parzialmente dissociato e totalmente dissociato. Le funzioni acide possono venire salificate con K' e Ca". I sali dell'acido tartarico sono scarsamente solubili soprattutto nelle soluzioni idroalcoliche e alle basse temperature. Pertanto, i tartrati precipitano durante la fermentazione a causa dell'aumento del grado alcolico e per l'abbassamento della temperatura. Tatate ando di potassio Gramor tarta @ COOH COOK COOK 1 - - CHOH CHOH CHOH - 1 CHOH CHOH CHOH 1 - COOH COOH COOK acido tartarico bitartrato di potassio tartrato di potassio Sale poco solible
COOH CH, 2 HO-C-H 1 COOH
COOH COO-K+ 1 1 CH, H-C-OH 1 COO-K+ CH2 1 H-C-OH - COO-K- Malato acido di potassio Bimalato di potassio L'acido malico e i suoi sali sono solubili L'acido malico è presente nel mosto in quantità inferiore rispetto all'acido tartarico, perché è utilizzato parzialmente nella respirazione dell'acino. L'acido malico può diventare un substrato ideale per i batteri malolattici che lo fermentano ad acido lattico, diminuendo l'acidità di un vino, può essere anche trasformato ad alcol etilico da una particolare specie di lieviti.
COOH CH, 2 HO-C-COOH CH, 2 COOH E' presente in bassa concentrazione (0,3 - 0,5 g/L) e, pertanto, è poco significativo nella determinazione del pH del vino. La legge consente l'addizione dell'acido citrico al vino (< 1 g/L), perché ha la capacità di complessare metalli, come il ferro e il rame, impedendone la precipitazione
La quantità di acidi diminuisce progressivamente all'aumentare della concentrazione zuccherina, a discapito soprattutto dell'acido malico. La concentrazione dell'acido malico è maggiore nelle uve delle zone più fredde, mentre in quelle più calde tende a ossidarsi a maturazione avanzata. Gli acidi si trovano liberi oppure salificati con potassio e calcio, provenienti soprattutto dalla zona esterna della buccia. Gli acidi tartarico e malico portano il mosto a un pH fra 2,8 e 3,6. Questo è fondamentale per assicurare una buona fermentazione e una protezione nei confronti dei batteri patogeni, oltre a fornire buone qualità organolettiche.
I composti fenolici possono ossidarsi ad opera dell'ossigeno, trasformandosi durante la maturazione dei vini e, di seguito, esterificando con le aldeidi nel processo di maderizzazione. L'ossidazione può essere anche di tipo enzimatico causata da enzimi (PFO=polifenolossidasi). I vini rossi sono in parte protetti dalle ossidazioni perché gli antociani accettano ossigeno, rallentando l'ossidazione degli altri composti. Per questo gli antociani sono in genere più resistenti all'ossidazione. L'ossidazione è particolarmente negativa per i vini bianchi che sono privi dell'azione di protezione degli antociani.
sali di ammonio, nitrati Sostanze azotate Sono correlate: - alle diverse cultivar di vite. - alle tecniche di concimazione, - alle condizioni climatiche e - alle pratiche di vinificazione Sono molto importanti per il nutrimento dei lieviti: Azoto ammoniacale e amminoacidi costituiscono APA (Azoto Prontamente Assimiabile). A 16. La vite assorbe azoto come nitrato, che poi riduce a nitrito e a ione ammonio a livello dell'ap- parato fogliare. In questa forma viene utilizzato dalla pianta per la formazione degli amminoacidi. A partire dagli amminoacidi i lieviti possono produrre, durante la fermentazione, alcoli superiori. Le proteine possono anche essere responsabili dell'intorbidamento dei vini.
Gli enzimi del mosto provengono soprattutto dalle bucce, altri enzimi vengono ceduti dai miceti parassiti presenti sui frutti Enzimi I principali enzimi presenti nel mosto
Importanti fattori di crescita per i lieviti Vitamine Vitamine idrosolubili: svolge l'azione di coenzima nella prima fase della fermentazione alcolica. Può essere addizionata n fase prefermentativa max 60mg/hL
I mosti e i vini hanno un contenuto in ioni metallici strettamente correlato con il terreno di coltivazione. Sali minerali Principali cationi:
L'aroma è costituito da sostanze odorose che percepiamo con le cellule sensoriali olfattive del naso ogni qualvolta degustiamo un vino e che ne condizionano il giudizio flavour - ser saziori che risultano da una combinazione tra il gusto e l'olfatto Aromi In enologia, gli aromi sono classificabili in quattro gruppi: