Documento di Università su Glottologia. Il Pdf è un insieme di appunti schematici e dettagliati sulla glottologia, che copre argomenti come la linguistica, i fonemi, gli allofoni e la fonetica articolatoria, utile per lo studio delle Lingue.
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126/1/2024
Linguistica: studio scientifico del linguaggio e delle lingue (si appoggia alla fisica). È una disciplina autonoma che a sua volta si può dividere in branche (applicata, forense ... ). Non è normativa ma descrittiva e non ha lo scopo di dare delle regole normative (come la grammatica -> prime grammatiche risalgono al '700). Ogni settore della linguistica porta a diverse direzioni che a volte non sono accettate da tutti ed ha diversi compiti tra i quali:
La linguistica si muove tra due poli, uno specifico e uno più generico:
L'interesse per gli studi linguistici è antichissimo. Nel mondo occidentale Platone, Aristotele, Stoici sono i più vicini a noi e avevano a disposizione poco materiale linguistico su cui lavorare (greco e poi anche latino). Coloro che non parlavano greco, con cui si entrava in contatto per motivi commerciali o militari, venivano chiamati "balbuzienti" (βάρβαροι) e, nonostante la scarsita di 2materiale linguistico su cui lavorare e la semplicità concettuale, fecero ragionamenti molto elaborati. Le nozioni, le categorie, i termini coniati dai filosofi greci vengono usati tuttora (come le parti del discorso). La linguistica studia l'inosservabile e tenta di rappresentarlo graficamente, scompone la lingua in parti per poterla analizzare meglio (CONTINUUM FONICO = una serie di suoni) e diventa una produzione umana e non spontanea, naturale, ma viene vista come un oggetto esterno da poter studiare. Il linguaggio essendo uno dei principali prodotti della mente umana il suo studio illumina il funzionamento della mente e del pensiero (teoria di Chomsky). -> È una disciplina "astratta" (nel senso positivo di astrazione) e si concentra sull'astrazione come metodo e procedura cercando di astrarre regolarità, caratteristiche comuni e principi basici. -> È fatta di suoni, frasi, toni e "colori". Linguaggio: non è esclusivo dell'uomo ma è un'entità biplanare perché ha la facoltà di associare un contenuto (mentale) a un'espressione (Hjelmslev).
Ha diverse caratteristiche:
Linguaggio>comunicazione>emittente, ricevente (non sono fissi)
La semiotica (dal greco sēmeion "segno") è la disciplina che studia i sistemi di segni e di comunicazione, guarda le lingue come oggetto di comparazione e di contrasto con altri sistemi di segni e, dal punto di vista semiotico, le lingue sono codici ovvero sistemi di corrispondenze tra l'ordine dell'espressione e l'ordine del contenuto usati per trasmettere un'informazione tra un emittente (codifica) e un ricevente (decodifica). La classe dei codici è vastissima. Ordine dell'espressione: parola Ordine di contenuto: mentale
I codici primari
L'uomo crea codici sempre diversi per usi nuovi ed anche l'apparente mancanza dei segnali è un codice (es. silenzio, luci spente .. )
I codici secondari (hanno come contenuto l'espressione di un altro codice) come la scrittura alfabetica e sono un sistema di segni in cui qualcosa sta per qualcos'altro. Ci sono 3 tipi di codici:
I codici guardando la relazione tra espressione e contenuto hanno diverse caratteristiche:
Dal punto di vista del contenuto sono semanticamente limitati (chiuso, iconico che possono esprimere pochi contenuti) e illimitati (lingue verbali). -> I codici possono essere analogici (si vedono tutti i movimenti -> i codici iconici ad esempio) o digitali (si vede solo il passaggio -> le lingue verbali ad esempio) e possono formare messaggi i cui segni sono simultanei (codice formato da un solo segno, es. icona bagno delle donne, + due codici simultanei IDENTICI, es. gesticolare ed urlare) o sequenziali (dimensione temporale, tempo che utilizziamo pronunciando una parola/frase) I codici sono un'associazione stabile di un'espressione a un contenuto che però non sono un unico blocco ma entrambe vanno articolate. -> forma e sostanza dell'espressione (it. a | €; ar. a €) -> forma e sostanza del contenuto. -> nelle lingue verbali ci sono dei tratti di iconicità (come i nomi onomatopeici) es1. il turco dove raddoppiano delle lettere per fare il plurale es2. verso del gallo in italiano e in inglese, cambia il modo in cui viene percepito e riprodotto il verso 5es3. modo in cui viene percepita, scritta e dai suoni della risata (it: ahah, spa: ajajaj)
29/1/2024
Diverse proprietà delle lingue verbali: