Documento di Università su Istituzioni di Diritto Dell'Unione Europea. Il Pdf esplora le origini e l'evoluzione dell'integrazione europea, analizzando movimenti europeisti, organizzazioni post-belliche come OECE e CECA, e il ruolo della CEE e CEEA nel Diritto.
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Uno dei primi promotori del progetto di unire gli Stati europei fu il conte Richard Coundenhove-Kalergi, il quale fondò nel 1924 un'associazione denominata Unione paneuropea , avente lo scopo di preservare l'Europa, da una parte, dalla minaccia sovietica e dall'altra dalla dominazione economica degli Stati Uniti. Fondamentalmente furono 3 le concezioni che ispirarono tale progetto:
Una delle prime organizzazioni europee fu L' OECE, Organizzazione europea di cooperazione economica, creata nel 1948 sotto la spinta di George Marshall, il quale nell'enunciare un piano di aiuti per la ricostruzione dell' Europa sconvolta dalla guerra, chiedeva di creare un istituzione che si prendesse il compito di amministrare tale aiuti; richiesta accolta dai Paesi dell'Europea occidentale e concretizzatasi appunto nell'OECE. Quest'ultima è un organizzazione internazionale di carattere intergovernativo, cioè destinata a operare mediante organi; così come lo è anche I altra organizzazione europea creata in quegli anni e cioè il CONSIGLIO D'EUROPA del 1949.
La CECA nasce come una comunità sopranazionale e non più quindi come un organizzazione internazionale. La novità è principalmente > il trasferimento dei poteri sovrani da parte degli Stati membri a enti, appunto le comunità sopranazionali. All'origine della Ceca vi è la celebre dichiarazione di Robert Schuman, che contiene LA PROPOSTA, rivota anzitutto alla Germania (in relazione allo storico contrasto Francia - Germania), ma anche agli altri Stati Europei che intendevano aderirvi, DI METTERE IN COMUNE, sotto un Alta Autorità, l'insieme della produzione di carbone e di acciaio, assicurando allo stesso tempo la loro libera circolazione, al fine di favorire una solidarietà tra i due Stati principalmente coinvolti. L'apparato organizzativo sarebbe stato formato da un'Alta Autorità , composta da personalità indipendenti che avrebbero avuto poteri sia esecutivi che normativi nei confronti dei Paesi aderenti ma soggetta a un controllo giurisdizionale a livello europeo, da un Assemblea comune, composta dai rappresentati dei popoli degli Stati mebri, dal Consiglio speciale dei ministri e dalla Corte di Giustizia. Questa proposta fu accettata da sei Stati e nell' Aprile del 1951 essi firmarono il trattato istitutivo della CECA, che prevedeva la creazione di un mercato comune dei prodotti carbo-siderurgici, delle condizioni di concorrenza da rispettare come l'eliminazione e il divieto dei dazi e delle restrizione quantitative alla circolazione di tali prodotti tra i Stati membri, degli aiuti e sovvenzioni statali.
Gli stessi Stati che sottoscrissero il Trattato CECA ne firmarono, nel 1952, un altro a Parigi, istitutivo della CED ossia la Comunità Europea di Difesa, che comportava la creazione di un esercito europeo, di un apparato istituzionale di un meccanismo di reazione a qualsiasi aggressione contro uno Stato membro. Tale trattato non entrò però mai in vigore poiché non fu ratificato dalla Francia; tale fallimento, portò al rilancio del processo di integrazione che condusse alla firma, a Roma, nel marzo del 1957, del Trattato Istitutivo della COMUNITA' ECONOMICA EUROPEA, LA CEE, e della COMUNITA' EUROPEA DELL ENERGIA ATOMICA, la CEEA (Euratom). La CEE ha natura prevalentemente economica e commerciale, come la CECA, ma a differenza di quest'ultima non ha un intervento settoriale ma generale. Stabilisce quindi un unione doganale, l'eliminazione dei dazi, delle restrizioni quantitative e di ogni altro ostacolo agli scambi di merci tra gli Stati membri, nonché degli ostacoli alla libera circolazione di persone, servizi e capitali tra gli stessi. La CEE quindi si propone di intervenire soprattutto in quei segmenti dell'economia più deboli, in quelle fasce sociali fragili e in zone di geografiche in ritardo di sviluppo. Quanto alla CEEA, essa nasce con lo scopo di contribuire ad elevare il tenore di vita degli stati membri e far sviluppare gli scambi con gli altri paesi.
La differenza principale tra le comunità di cui si è appena parlato (CECA,CED, CEEA) e le comuni organizzazioni internazionali è proprio il loro - CARATTERE SOPRANAZIONALE - Entrambe nascono dalla conclusione di un accordo tra gli Stati membri con il quale si stabiliscono degli scopi comuni ma:
Tale trasferimento dagli Stati membri alle Comunità europee non riguarda solo la potestà legislativa ma anche quella giudiziaria. Nelle comunità sono presenti una pluralità di competenze, tra le quali quella attribuita alla CORTE DI GIUSTIZIA, detta "pregiudiziale" o di "rinvio".Essa è regolata nel Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), dall' art 267 secondo il quale, nel caso si presentasse un dubbio circa l'interpretazione o la validità del diritto comunitario, la Corte di giustizia non può decidere circa il caso concreto o risolvere la questione presa in considerazione, ma deve limitarsi solo a pronunciare la CORRETTA INTERPRETAZIONE della norma comunitaria e decidere se l'atto sia valido o meno. Al giudice nazionale spetterà poi decidere dell'applicabilità della norma al caso in questione uniformandosi alla pronuncia della Corte. Le sentenze della Corte Di Giustizia sono obbligatorie solo per il giudice a quo, ma hanno cmq valenza generale e fanno quindi giurisprudenza, perciò nel caso si ripresenti la medesima questione non c'è bisogno di un ulteriore rinvio.
Attualmente il quadro dell' integrazione europea si è arricchito e ampliato. Per quanto riguarda gli Stati membri, da 6 il numero degli Stati appartenenti alle Comunità e all' Unione europea si è ampliato agli attuali 27 Stati. Le differenze che sussistono tra gli Stati preesistenti e quelli nuovi hanno reso necessario introdurre negli atti di adesione delle "clausole di salvaguardia" che possono essere usate per evitare di applicare delle disposizioni a nuovi Stati membri. Possono essere infatti previste delle deroghe all'applicazione del diritto dell'Unione per i nuovi Stati entranti tenendo conto delle loro difficoltà ad adeguarsi ai preesistenti standard europei ma anche per tutelare gli interessi degli Stati già membri.
Essenzialmente, è dagli anni 80 che si è messo in moto il processo che ha condotto poi all'attuale Unione europea. Uno dei passaggi più significativi fu la sottoscrizione dell'ATTO UNICO EUROPEO, entrato in vigore il 1º luglio del 1987 e che fa seguito ad un Trattato, approvato dal Parlamento europeo nell' 84, e noto come "Trattato Spinelli". Esso stabiliva che il Parlamento e il Consiglio dell' Unione esercitino congiuntamente il potere legislativo e che una legge potesse essere adottata solo se approvata da entrambi. Nonostante tale trattato fu un insuccesso, esso fece comunque da base all'Atto unico europeo, il quale:
La fissazione di tale termine fu prevista per il 31 dicembre del 1992 -> Termine che fu rispettato
La struttura portante dell'odierna Unione europea è rappresentata dal Trattato di Maastricht del 7 febbraio del 1992 ed entrato in vigore il 1º novembre 1993. Esso riunisce tutte le tre originarie Comunità europee (CECA, CEE E CEEA) e si fonda su tre pilastri: il primo, rappresentato dalle Comunità europee, il secondo consiste nella politica estera e di sicurezza comune (PESC), il terzo è relativo alla giustizia e affari interni (GAI). Con l'entrata in vigore del Trattato di Maastricht convivono ben 4 trattati: