Organizzazione e autonomia delle istituzioni scolastiche nel sistema italiano

Documento sull'organizzazione e autonomia delle istituzioni scolastiche. Il Pdf, utile per lo studio del Diritto nella Scuola superiore, descrive i cicli didattici, i percorsi di Licei, Istituti Tecnici e Professionali, e i programmi IeFP, includendo definizioni di 'Drop-Out' e 'Dispersione Scolastica'.

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13 pagine

1.1 Organizzazione e autonomia delle
istituzioni scolastiche
1.1.1 Cicli Didattici
5 Min.
Il Sistema educativo di Istruzione e Formazione, in Italia, è organizzato
come segue:
Scuola dell’Infanzia (
non obbligatoria)
I CICLO D’ISTRUZIONE, che si articola in
A)
Scuola Primaria (ex scuola elementare; durata: 5 anni) (i
libri di testo sono forniti gratuitamente)
B)
Scuola Secondaria di I Grado (ex scuola media; durata: 3 anni)
II CICLO D’ISTRUZIONE, caratterizzato da:
o
Scuola Secondaria di II Grado che si articola a sua volta nei:
A) Licei (artistico, classico, linguistico, musicale e coreutico, scientifico e
delle scienze umane: DPR 89/2010) - (2 bienni e 1 anno conclusivo: riforma
Gelmini);
B) Istituti Tecnici (IT) [2 macrosettori
(economico e tecnologico) e 11 indirizzi d’istruzione]
- (2 bienni e 1 anno conclusivo: riforma Gelmini);
C) Istituti Professionali (IP) (11 indirizzi
d’istruzione) - (biennio comune e triennio
specialistico: D.L. 61/2017).
Ricorda: Licei, IT e IP, pur mantenendo distinte e autonome le
proprie soggettività giuridiche, possono essere promotori della
fondazione degli
ITS che la L. 99/2022 ha fatto diventare “Istituti
Tecnologici Superiori” e non più “Tecnici Superiori”.
NB. Il D.lgs. 61/2017 ha apportato dei
cambiamenti agli IP. Questi possono oggi attivare:
esperienze in alternanza scuola-lavoro o stipulare
contratti di
apprendistato già dalla classe seconda;
percorsi di
IeFP (vedi più avanti) al proprio
interno e previa autorizzazione delle
regioni; potendo rilasciare le
stesse
qualifiche.
o percorsi di
Istruzione e Formazione
Professionale (
IeFP), che sono di
competenza REGIONALE e della durata di
3 (qualifica professionale) o 4 anni (diploma
professionale di tecnico).
Ricorda: La Legge Moratti (53/2003) assicura e assiste la possibilità di
cambiare indirizzo all’interno degli istituti di II grado, e di passare da
quest’ultimi al sistema IeFP e viceversa.
________________________
Unicamente per la
scuola secondaria di
II
grado sono previsti:
Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (L. bilancio 2019) -
(Ex Percorsi formativi in alternanza scuola-lavoro: L. 107/2015) per un numero
di ORE non inferiore a:

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Anteprima

Organizzazione e autonomia delle istituzioni scolastiche

Cicli Didattici

5 Min. Il Sistema educativo di Istruzione e Formazione, in Italia, è organizzato come segue: Sec. Il Grado Licei FORMAZIONE PROFESSIONALE leFP Primaria Sec. I Grado Infanzia II CICLO I CICLO

  • Scuola dell'Infanzia (non obbligatoria)
  • I CICLO D'ISTRUZIONE, che si articola in

    A) Scuola Primaria (ex scuola elementare; durata: 5 anni) (i libri di testo sono forniti gratuitamente) B) Scuola Secondaria di I Grado (ex scuola media; durata: 3 anni)

  • II CICLO D'ISTRUZIONE, caratterizzato da:
  • o Scuola Secondaria di II Grado che si articola a sua volta nei:

    A) Licei (artistico, classico, linguistico, musicale e coreutico, scientifico e delle scienze umane: DPR 89/2010) - (2 bienni e 1 anno conclusivo: riforma Gelmini); B) Istituti Tecnici (IT) [2 macrosettori (economico e tecnologico) e 11 indirizzi d'istruzione] - (2 bienni e 1 anno conclusivo: riforma Gelmini); C) Istituti Professionali (IP) (11 indirizzi comune e triennio d'istruzione) - (bienniospecialistico: D.L. 61/2017).

Ricorda: Licei, IT e IP, pur mantenendo distinte e autonome le proprie soggettività giuridiche, possono essere promotori della fondazione degli ITS che la L. 99/2022 ha fatto diventare "Istituti Tecnologici Superiori" e non più "Tecnici Superiori". NB. Il D.lgs. 61/2017 ha apportato dei cambiamenti agli IP. Questi possono oggi attivare:

  • esperienze in alternanza scuola-lavoro o stipulare contratti di apprendistato già dalla classe seconda;
  • percorsi di IeFP (vedi più avanti) al proprio interno e previa autorizzazione delle regioni; potendo rilasciare le stesse qualifiche.
  • o percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), che sono di competenza REGIONALE e della durata di 3 (qualifica professionale) o 4 anni (diploma professionale di tecnico).

Ricorda: La Legge Moratti (53/2003) assicura e assiste la possibilità di cambiare indirizzo all'interno degli istituti di II grado, e di passare da quest'ultimi al sistema IeFP e viceversa. Unicamente per la scuola secondaria di II grado sono previsti:

  • Percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento (L. bilancio 2019) - (Ex Percorsi formativi in alternanza scuola-lavoro: L. 107/2015) per un numero di ORE non inferiore a:90 nel secondo biennio e nel quinto anno dei Licei, 150 nel secondo biennio e nel quinto anno del percorso di studi degli istituti tecnici, 210 nel triennio terminale del percorso di studi degli istituti professionali.
  • Il riconoscimento all'istituzione scolastica di una Quota di Autonomia, purché questa non determini esubero di personale, finalizzata a potenziare gli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti (meno ore ad una disciplina che vengono assegnate ad un'altra disciplina) o ad attivarne di nuovi (es. biologia marina in una scuola in regione costiera), tra quelli definiti a livello ministeriale.

Agli IT e IP, accanto alla predetta quota, poiché hanno aree di indirizzo, si aggiunge anche una Quota di Flessibilità (le variazioni orarie qui contemplate sono sempre temporanee e devono essere recuperate nel corso dell'anno), come di seguito illustrato: 1° Biennio 20% 2° Biennio 30% Licei 5° ANNO 20% QUINQUENNIO 20% AUTONOMIA Istituti Tecnici + 2° Biennio 30% Quota di 5° ANNO 35% 7 Istituti Professionali QUINQUENNIO 20% + Ultimo TRIENNIO 40% Quota di (FlessibilitàRicorda: Nessuna disciplina può essere decurtata di più del 20%. · L'insegnamento obbligatorio di una DNL (Disciplina Non Linguistica) - cioè in lingua straniera - all'ultimo anno di LICEI, IT e IP secondo la metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning). Ricorda: I docenti che insegnano la DNL devono obbligatoriamente possedere certificazione linguistica C1. NB. Negli istituti tecnici è obbligatorio insegnare la DNL in lingua INGLESE. Nei Licei linguistici, invece, la DNL è prevista a partire già dalla classe terza (es. storia viene insegnata in FRANCESE); e dalla classe quarta è prevista un ulteriore DNL in un ulteriore lingua straniera (es. assieme a storia, insegnata in francese, al quarto anno si aggiunge filosofia insegnata in TEDESCO).

Obbligo d'Istruzione e Formazione

Obbligo Scolastico

2 Min. È obbligatoria l'istruzione impartita per almeno 10 anni. Tale obbligo riguarda la fascia di età compresa tra i 6 e i 16 anni. Infatti: «l'istruzione impartita per almeno dieci anni è obbligatoria (e gratuita) ed è finalizzata a consentire il conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di età (L. 296/ 2006)» Ricorda: «La certificazione relativa all'adempimento dell'obbligo scolastico (o di istruzione) è rilasciata a domanda. Per coloro che hanno compiuto il diciottesimo anno di età è rilasciata d'ufficio (DM 139/ 2007)». I saperi e le competenze, articolati in conoscenze e abilità, previsti per l'assolvimento dell'obbligo scolastico, si sviluppano invece su 4 assi culturali: Asse dei Linguaggi, Asse Matematico, Asse Scientifico- Tecnologico, Asse Storico-Sociale. Ecco dove e come può essere assolto l'obbligo scolastico:

  • Nelle scuole statali, paritarie e private
  • Nelle strutture accreditare dalle Regioni per l'IeFP
  • Attraverso l'istruzione Parentale (L. 297/1994)

In quest'ultimo caso, i genitori devono presentare apposita dichiarazione al dirigente scolastico della scuola locale, da rinnovare anno per anno, circa il possesso della capacità tecnica e economica per provvedere all'insegnamento parentale stesso. Inoltre, si è poi obbligati a sostenere un esame alla fine di ogni anno scolastico da privatisti presso una qualsiasi scuola statale o paritaria fino all'assolvimento dell'obbligo scolastico

  • Attraverso l'apprendistato (ma dopo i 15 anni)

Ricorda: coloro che vigilano sull'adempimento dell'obbligo scolastico sono: i Dirigenti Scolastici, le Province (attraverso i centri per l'impiego), i Sindaci e, infine, tutti quei soggetti (società, aziende) con i quali i ragazzi decidono di intraprendere un percorso di apprendistato.

Obbligo Formativo

1 Min. I giovani, assolto l'obbligo scolastico e superati i 16 anni, hanno poi il diritto/dovere a frequentare attività formative fino ad almeno 18 anni. Possono quindi:

  • Proseguire gli studi nel sistema dell'istruzione scolastica (statale, paritaria, privata)
  • Prendersi una qualifica professionale o un diploma di tecnico presso i percorsi di IeFP
  • Inserirsi subito nel mondo del lavoro attraverso un contratto di apprendistato, che è un contratto di lavoro con aziende pubbliche e private (a partire da un'età minima di 15 anni ad una massima di 29)
  • Frequentare corsi d'istruzione per adulti presso i CPIA (vedi più avanti)

Ricorda: Drop-Out è una parola inglese che indica lo studente che ha lasciato la scuola prima di completare il corso di studi superiore o professionale. Fenomeno di abbandono (Drop-Out), fenomeno della ripetenza e fenomeno del ritardo (interruzione temporanea della frequenza scolastica o abbandono provvisorio) fanno parte del complesso di fenomeni noto come DISPERSIONE SCOLASTICA.

MIM

Il «riparto delle competenze legislative» in materia d'istruzione è così distribuito:

  • allo Stato compete la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni (Costituzione: art. 117);
  • alle Regioni l'istruzione e la vigilanza sul rispetto di quelle norme generali e quei livelli essenziali; salva l'autonomia delle istituzioni scolastiche e con l'ESCLUSIONE dell'IeFP per la quale, cioè, legiferano unicamente le Regioni (si tengono sempre in conto le norme generali dello stato e la garanzia, da parte sua, dei livelli essenziali delle prestazioni anche per l'IeFP)

Lo Stato fa ciò attraverso il Ministero dell'Istruzione e del Merito (istituito per la prima volta da Carlo Alberto nel 1847) - ed il MINISTRO "di turno" che lo coordina.

Articolazione a livello Centrale

1 Min. Il MIM è ripartito in 2 dipartimenti, a loro volta organizzati in Direzioni generali.MOM Dip. SISTEMA EDUCATIVO DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE Dip. PROGRAMMAZIONE E GESTIONE RISORSE UMANE, FINANZIARIE E STRUMENTALI $ Direzione generale Ordinamenti Scolastici e Valutazione SNV Direzione generale Risorse Umane e Finanziarie Direzione generale Personale Scolastico Direzione generale Sistemi Informativi e Statistica Direzione generale Studenti, inclusione e orientamento Direzione generale Fondi per istruzione, edilizia e Scuola digitale Direzione generale Progettazione organizzativa, Innovazione di amministrazione e comunicazione I CAPI DIPARTIMENTO svolgono compiti di coordinamento, direzione e controllo degli uffici dirigenziali all'interno del Dipartimento stesso.

Organi del MIM

1 Min. Collegati all'amministrazione centrale statale, ci sono:

  1. Il CSPI (Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione), che ha il compito di fare proposte al Ministro su politiche da perseguire in materia di istruzione. Dura in carica 5 anni È composto da 36 membri (tra esponenti culturali e rappresentanti di associazioni).
  2. L'osservatorio per l'edilizia scolastica, il cui compito è la riqualificazione e la manutenzione delle scuole.
  3. L'osservatorio permanente per l'inclusione scolastica (D.lgs. 96| 2019), il cui compito è la valutazione della qualità dell'inclusione scolastica ed il supporto all'INVALSI per la definizione di indicatori che siano in grado di misurarla.
  4. L'I.N.V.A.L.S.I, che elabora prove per la valutazione dell'apprendimento (vedi poi)
  5. L'I.N.D.I:R.E, che si occupa di ricerche innovative (vedi poi)

Principali Funzioni del MIM

2 Min. Il MIM:A) Definisce gli obiettivi generali del processo formativo B) Definisce gli obiettivi specifici di apprendimento relativi alle competenze degli alunni C) Definisce i criteri ed i parametri per l'organizzazione della rete scolastica D) Può concedere sussidi per le scuole allo scopo di adattare e arredare i locali destinati a palestre E) Stabilisce, con circolare, entro quale termine devono essere presentate le domande per l'iscrizione (dal 2009 si effettuano solamente online) - che di solito è il mese di gennaio-febbraio. Ricorda: Il MIM ha stabilito che l'anno scolastico comincia il 1º Settembre e termina il 31 Agosto.

Amministrazione periferica

A livello periferico, il MIM si articola in 18 Uffici Scolastici Regionali (USR) di cui 14 di livello dirigenziale generale e 4 non generale, ubicati in ciascun capoluogo di regione (esclusi Valle D'Aosta e Trentino Alto-Adige). Essi hanno poteri autonomi, sono composti da 2 organi collegali e organizzati in Uffici scolastici provinciali (USP).

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