Documento dall'Università Telematica San Raffaele (uniroma5) su sociologia generale - Lezioni prof. Marina D'Amato. Il Pdf esplora la sociologia come scienza, l'interazionismo simbolico di Mead e Goffman, il rapporto tra individuo e società, e le istituzioni totali, utile per studenti universitari.
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docsity sociologia generale - Lezioni prof. Marina D'Amato Sociologia Università telematica San Raffaele (UNIROMA5) 55 pag. Document shared on https://www.docsity.com/it/sociologia-generale-lezioni-prof-marina-d-amato/2254406/ Downloaded by: Vincent123 (vincent.888@virgilio.it)SOCIOLOGIA GENERALE E DEI FENOMENI POLITICI
STORIA: i rapporti fra sociologia e storia sono forti e sono sempre stati riconosciuti. GEOGRAFIA: si occupa del rapporto dell'uomo con lo spazio (l'uomo studiato nel suo ambiente) CON LE ALTRE SCIENZE SOCIALI: tende a mettere in rilievo i tratti uniformi del comportamento, gli aspetti più omogenei all'interno del fenomeno sociale preso in esame. Una indagine sociologica non può prescindere, per una corretta impostazione, dal contesto storico e geografico relativo agli uomini studiati nel loro ambiente che è tanto quello naturale quanto quello umano.
Nasce in un periodo buio. Il medioevo è caratterizzato da una società chiusa dove i contadini che lavoravano la terra sono paragonabili agli schiavi. Potevano essere venduti insieme alle zolle di terra. I Signori, padroni dei terreni e del potere, oltre a disporre delle persone, godevano dei frutti del loro lavoro. Solo una esigua minoranza di persone sapeva leggere e scrivere (solitamente i mercanti) e grazie ad essi abbiamo documenti relativi all'epoca. Con la scoperta della stampa(Guttenberg inventa i caratteri mobili) si diffonde la possibilità di leggere e scrivere e dunque la possibilità del conoscere. Si inizia a parlare di una società, un inizio di comunità in cui i soggetti si rapportano gli uni agli altri attraverso i commerci, i saperi, le nuove professioni, una borghesia che si sviluppa sulle capacità che potevano essere apprese e sviluppate e non solo più tramandate di padre in figlio oralmente o con gli insegnamenti. Con la stampa della Bibbia - il libro di base - le persone possono, naturalmente solo chi sa leggere, mettersi direttamente in contatto con la religione senza l'intervento di mediazione del Clero. Per la prima volta si diffonde una ipotesi di rapporto diretto dell'individuo con il divino. L'etica protestante che è il prodromo del capitalismo nasce proprio dal pullulare di conoscenze che derivano dal primo libro. Alla fine del Medioevo anche la rivoluzione scientificapermea l'umanità. Se non si potessero sedimentare i saperi ogni scienziato dovrebbe ricominciare da capo. La scienza si diffonde proprio grazie alla stampa con la possibilità di lasciare traccia del sapere acquisito, e dunque, la possibilità di tramandarlo ai posteri. Con la diffusione della conoscenza e delle idee gli uomini cominciano a interrogarsi sul proprio destino. Esso è ineluttabile e definito o può essere cambiato con il proprio intervento, la propria volontà. Nasce un fermento sociale, una rivoluzione sociale. Queste tre rivoluzioni sono prodromo alla nascita della Sociologia.
Si fanno avanti le idee degli illuministi che mettono in crisi il sistema (che definiva la condizione degli individui immutabile e predestinata) e che sono i primi analisti di un sociale che cambia e, con gli strumenti che hanno, osservano e provano ad immaginare una previsione diversa.
MONTESQUIEU è un nobile al servizio del Re di Francia che compie un viaggio in Oriente e ne ritorna con un libro in cui egli raccoglie le sue osservazioni - L'esprit de Loi -. Un libro che è il primo terremoto di una società che è già in crisi pur non sapendolo. Nel mondo possono esistere diversi regimi politici. Egli non li valuta, si limita a osservarli. Non c'è una forma migliore di governo, ma bensì diverse forme che si adattano alle condizioni territoriali, ai fattori geografici ed etnici - tirannia, democrazia, ecc. -. Dunque propone tipologie di governi diversi ma comunque accettabili. Egli si interessa al condizionamento del comportamento umano da parte delle istituzioni politiche, convinto che la società è un insieme integrato di singoli aspetti connessi fra loro e che si influenzano vicendevolmente.
J.J. ROUSSEAU verso la metà del 700 stravolge il modo di pensare del suo tempo e predispone il pensiero sociologico. E' originario di Ginevra, un piccolo mondo in cui la democrazia è un dato di fatto. Egli scrive il "Discorso sull'ineguaglianza" in occasione di un concorso per ottenere un impiego e in tale saggio si esprime l'origine di un pensiero sociale. All'origine di tutte le società a lui note, gli uomini nascono liberi ma, le condizioni di convivenza, ad un certo punto si infrangono, e Rousseau cerca di individuare le ragioni Document shared on https://www.docsity.com/it/sociologia-generale-lezioni-prof-marina-d-amato/2254406/ Downloaded by: Vincent123 (vincent.888@virgilio.it)di tale evento che ha originato il conflitto e l'ineguaglianza. Nel momento in cui gli uomini hanno deciso di definire il proprio territorio, limitando la possibilità agli altri di entrare - pongono uno steccato - e dunque decidendo di definire la proprietà ed esercitarvi il proprio potere nasce la DIFFERENZA tra gli uomini. La differenza non appartiene agli uomini ma alle cose che essi posseggono. Questa è una idea rivoluzionaria perché definisce l'eguaglianza assoluta tra gli uomini. Introduce il principio della tolleranza come accettazione del diverso, come arricchimento attraverso la diversità, l'interpretazione e la conoscenza. L'elemento di democratizzazione passa attraverso la conoscenza. In questo periodo nasce l'Enciclopedia. Rousseau è il primo che sottolinea l'alienazione dell'uomo nella società civile e il condizionamento dell'istituzione economica della proprietà privata (capitalismo). Teorizza sulCONTRATTO SOCIALE - gli individui vivono bene insieme solo se gli uomini abdicano a sé stessi, e offrono allo Stato e alla comunità ciò di cui essa necessita. La società non va in crisi se gli individui che la compongono vengono predisposti e addestrati, in base alle loro attitudini e alle loro esperienze, a fare ciò che gli viene richiesto dalla società stessa.
LA RIVOLUZIONE FRANCESEè all'origine del mondo moderno perché cambia tutti i rapporti tra uomini, istituzioni, cose. È l'evento che scuote di più le coscienze di tutti e che più di ogni altro fenomeno dell'epoca moderna contribuisce a destabilizzare il sistema delle credenze precedenti. Grazie agli illuministi le persone diventano consapevoli. La ragione diventa più importante della fede. Il sistema creato da clero e nobiltà coesa, capace di mediare il disagio degli uomini che accettavano l'ineluttabilità della propria condizione, ad un certo punto crolla. All'indomani, nel periodo POST rivoluzionario si assiste ad un periodo di grande disordine che perdura nel tempo (periodo del terrore): razzie, esecuzioni alla ghigliottina, omicidi, non c'era religione, né etica. In questo disordine nasce il BISOGNO di ORDINE e PROGRESSO. Non si può fermare la ricerca scientifiche e la tecnologia. Bisogna progettare il sociale, analizzare per prevedere ciò che accade, nasce così la sociologia che è diversa dalla statistica che si limita ad analizzare i numeri dei fatti. Il vecchio ordine è crollato ed il nuovo è ancora da stabilire. È assimilata l'idea che, cambiando anche un solo aspetto della società se ne modifica tutto l'insieme. Il mutamento di un singolo fattore crea uno scompenso all'insieme. Vi è l'esigenza di cercare una sicurezza sulla quale costruire la nuova società e le scienze esatte (scientifiche) offrono questo tipo di sicurezza, attraverso il metodo scientifico riescono a fornire delle leggi fisse. La nascita della sociologia si suole far risalire e ricollegare all'avvento della rivoluzione industriale.
Ogni innovazione tecnologica è prodromo ai cambiamenti della società.