I test nella valutazione psicologica: standardizzazione e classificazione

Documento del Professor Innamorati su I Test nella Valutazione Psicologica. Il Pdf esplora i test psicologici, la loro standardizzazione e classificazione, distinguendo tra test di massima e tipica performance, utile per studenti universitari di Psicologia.

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56 pagine

Professor Innamorati
Psicometria
CAPITOLO 1- I TEST NELLA VALUTAZIONE PSICOLOGICA
Il punto di vista del soggetto
La personalità è composta da: tratti disposizionali (proprietà che portano l’individuo a
reagire in modo simile a situazioni diverse), livello intellettivo generale (capacità di stare di
fronte ad un problema e risolverlo per adattarci) e profilo cognitivo (percezione, attenzione,
memoria ecc.); queste componenti vanno a delineare quelle che sono le caratteristiche
psicologiche complessive. Il concetto di tratto si riferisce ad aspetti stabili della personalità
(percezione del mondo, comportamenti peculiari e con una regolarità prevedibile ecc.) che
si contrappongono a uno stato transitorio dell’individuo dipendente da eventi contingenti.
Inoltre, è stato sostituito al concetto di tipi psicologici (categorie rigide) ed è distinto da
quello di atteggiamento, che ha un minor grado di generalità.
Psychological testing o valutazione psicologica tramite test
Un test è una tecnica, come tale implicante un complesso di norme che ne determinano i
criteri di applicabilità, idonea per collocare un individuo, relativamente a una specifica
caratteristica psicologica, rispetto a un gruppo di riferimento identificato secondo precise
modalità.
Scoring è l’attribuzione del punteggio a ogni risposta e attribuzione di punteggio totale.
Dallo scoring si va all’interpretazione psicologica.
Gli item sono le singole ripetizioni o elementi di cui è composto un test psicologico,
comunque siano organizzate.
Un test psicologico è una procedura sistematica per ottenere campioni di comportamento,
rilevanti per il funzionamento cognitivo o emozionale, e per misurare e valutare questi
campioni di comportamento secondo degli standard ben definiti. I test psicologici sono
definiti spesso standardizzati per due motivi, entrambi tesi a garantire oggettività nel
processo di valutazione.
1. Esiste un complesso di norme che definiscono le procedure che noi dobbiamo
utilizzare e il rispetto di queste procedure da oggettività e uniformità delle nostre
misure. Il mancato rispetto delle norme porta al soggettivismo. Il primo elemento quindi
ha a che fare con l’uniformità in tutti gli aspetti importanti della somministrazione,
scoring e interpretazione dei test. Lo scopo di avere delle procedure standardizzate è
quello di portare sotto il controllo dell’ esaminatore tutte le variabili interferenti.
2. Il secondo significato di standardizzazione riguardo l’uso di standard per valutare i
risultati del test. Questi standard sono spesso delle norme derivate da un gruppo di
individui (campione normativo o di standardizzazione) utilizzati durante il processo di
sviluppo del test. La performance del gruppo normativo diviene lo standard utilizzato
per valutare la performance di altri individui.
Definisce ciò che è normale, frequente in una popolazione. È un approccio relativista,
valuta una cultura e vede ciò che è comune e normale in quella cultura, mette a confronto
il singolo individuo con i valori della sua cultura. Capisco come funziona l’individuo nel suo
contesto.
Una definizione ristretta di test dovrebbe essere utilizzata soltanto per quelle procedure
che prevedono di valutare se una risposta è giusta o sbagliata. Tali strumenti comportano
sempre la valutazione di alcuni aspetti del funzionamento cognitivo degli individui,
conoscenze e abilità.
Un test psicologico si distingue da altre tecniche di indagine psicologica, tra cui
l’osservazione (complesso insieme di procedure che richiede un modello esplicativo di
riferimento, nonché la determinazione di criteri prefissati di rilevazione, selezione e analisi
dell’informazione), il colloquio (scambio verbale in una situazione dinamica di interazione
psichica che permetta lo svilupparsi di un processo di conoscenza), l’intervista (domande
in un ordine determinato a seconda delle risposte che richiedono) o un questionario
(scritto), per il rispetto di condizioni minime che lo rendono replicabile per individui diversi
e per uno stesso individuo in tempi successivi:
-
uniformità di contenuto e delle modalità di presentazione per i soggetti
-
Costanza delle regole di codifica delle risposte dei soggetti
-
Interpretazioni simili per risultati simili ottenute da soggetti diversi.
Un test psicologico deve soddisfare il criterio dell’accuratezza. Replicabilità e accuratezza
definiscono complessivamente il grado di affidabilità o attendibilità di un test. Replicabilità:
somministrando il test a uno stesso soggetto in momenti diversi si dovrebbero ottenere
risultati sovrapponibili. Accuratezza: chiunque somministri il test, conduca lo scoring e
interpreti i risultati deve ottenere un profilo della persona identico.
Classificazioni di test psicologici
I test psicologici possono essere classificati con diversi criteri. Sul piano pratico operativo
o in base al materiale di cui sono costituiti (ad esempio carta e penna piuttosto che
immagini presentate via video) o alle modalita di somministrazione (individuale, di piccolo
gruppo, collettiva). Più in generale, rispetto al tipo di informazione che sono in grado di
fornire, alla natura della caratteristica psicologica che mirano a vado tare, all'approccio che
li ispira.
Una prima suddivisione può essere fatta tra test di massima e di tipica performance.
Massima performance indaga aspetti cognitivi. Tipica performance indaga aspetti affettivi.
I test di massima performance hanno domande a cui possono corrispondere risposte
giuste o sbagliate
Possono essere distinti in: (Entrami di massima performance) test di livello e test di
sviluppo, a seconda che abbiano finalità essenzialmente descrittive o piuttosto aspirazioni
euristiche.
Nei test di livello viene fatta una descrizione degli attributi psicologici presenti a diverse eta
in un ampio campione della popolazione: lo scopo del test è quello di rilevare se il
soggetto in esame manifesta o meo precise caratteristiche presenti nella popolazione di
riferimento degli individui della stessa età.
I test di sviluppo fanno più esplicito riferimento ad uno specico modello teorico che guida
l'interpretazione dei risultati ottenuti dal soggetto in esame. Esempi: prove di sviluppo
basate sulla teoria di Piaget
I test di livello sono applicati nella valutazione del ritardo mentale.
La caratteristica fondamentale del ritardo mentale è un funzionamento intellettivo generale
significativamente al di sotto della media che è accompagnato da significative limitazioni
nel funzionamento adattivo in almeno due delle seguenti are delle capacita di prestazione:
comunicazione, cura della persona, vita in famiglia, capacita sociali/interpersonali, uso
delle risorse della comunità, autodeterminazione, capacita di funzionamento scolastico,
lavoro, tempo libero, salute e sicurezza.
L’esordio deve avvenire prima dei 18 anni.
(Test di tipica performance)

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Psicometria

I test nella valutazione psicologica

Professor Innamorati Psicometria CAPITOLO 1- I TEST NELLA VALUTAZIONE PSICOLOGICA Il punto di vista del soggetto La personalità è composta da: tratti disposizionali (proprietà che portano l'individuo a reagire in modo simile a situazioni diverse), livello intellettivo generale (capacità di stare di fronte ad un problema e risolverlo per adattarci) e profilo cognitivo (percezione, attenzione, memoria ecc.); queste componenti vanno a delineare quelle che sono le caratteristiche psicologiche complessive. Il concetto di tratto si riferisce ad aspetti stabili della personalità (percezione del mondo, comportamenti peculiari e con una regolarità prevedibile ecc.) che si contrappongono a uno stato transitorio dell'individuo dipendente da eventi contingenti. Inoltre, è stato sostituito al concetto di tipi psicologici (categorie rigide) ed è distinto da quello di atteggiamento, che ha un minor grado di generalità.

Valutazione psicologica tramite test

Un test è una tecnica, come tale implicante un complesso di norme che ne determinano i criteri di applicabilità, idonea per collocare un individuo, relativamente a una specifica caratteristica psicologica, rispetto a un gruppo di riferimento identificato secondo precise modalità. Scoring è l'attribuzione del punteggio a ogni risposta e attribuzione di punteggio totale. Dallo scoring si va all'interpretazione psicologica. Gli item sono le singole ripetizioni o elementi di cui è composto un test psicologico, comunque siano organizzate. Un test psicologico è una procedura sistematica per ottenere campioni di comportamento, rilevanti per il funzionamento cognitivo o emozionale, e per misurare e valutare questi campioni di comportamento secondo degli standard ben definiti. I test psicologici sono definiti spesso standardizzati per due motivi, entrambi tesi a garantire oggettività nel processo di valutazione.

  1. Esiste un complesso di norme che definiscono le procedure che noi dobbiamo utilizzare e il rispetto di queste procedure da oggettività e uniformità delle nostre misure. Il mancato rispetto delle norme porta al soggettivismo. Il primo elemento quindi ha a che fare con l'uniformità in tutti gli aspetti importanti della somministrazione, scoring e interpretazione dei test. Lo scopo di avere delle procedure standardizzate è quello di portare sotto il controllo dell' esaminatore tutte le variabili interferenti.
  2. Il secondo significato di standardizzazione riguardo l'uso di standard per valutare i risultati del test. Questi standard sono spesso delle norme derivate da un gruppo di individui (campione normativo o di standardizzazione) utilizzati durante il processo di sviluppo del test. La performance del gruppo normativo diviene lo standard utilizzato per valutare la performance di altri individui.

Definisce ciò che è normale, frequente in una popolazione. È un approccio relativista, valuta una cultura e vede ciò che è comune e normale in quella cultura, mette a confronto il singolo individuo con i valori della sua cultura. Capisco come funziona l'individuo nel suo contesto. Una definizione ristretta di test dovrebbe essere utilizzata soltanto per quelle procedure che prevedono di valutare se una risposta è giusta o sbagliata. Tali strumenti comportano sempre la valutazione di alcuni aspetti del funzionamento cognitivo degli individui, conoscenze e abilità.Un test psicologico si distingue da altre tecniche di indagine psicologica, tra cui l'osservazione (complesso insieme di procedure che richiede un modello esplicativo di riferimento, nonché la determinazione di criteri prefissati di rilevazione, selezione e analisi dell'informazione), il colloquio (scambio verbale in una situazione dinamica di interazione psichica che permetta lo svilupparsi di un processo di conoscenza), l'intervista (domande in un ordine determinato a seconda delle risposte che richiedono) o un questionario (scritto), per il rispetto di condizioni minime che lo rendono replicabile per individui diversi e per uno stesso individuo in tempi successivi:

  • uniformità di contenuto e delle modalità di presentazione per i soggetti
  • Costanza delle regole di codifica delle risposte dei soggetti
  • Interpretazioni simili per risultati simili ottenute da soggetti diversi.

Un test psicologico deve soddisfare il criterio dell'accuratezza. Replicabilità e accuratezza definiscono complessivamente il grado di affidabilità o attendibilità di un test. Replicabilità: somministrando il test a uno stesso soggetto in momenti diversi si dovrebbero ottenere risultati sovrapponibili. Accuratezza: chiunque somministri il test, conduca lo scoring e interpreti i risultati deve ottenere un profilo della persona identico.

Classificazioni dei test psicologici

I test psicologici possono essere classificati con diversi criteri. Sul piano pratico operativo o in base al materiale di cui sono costituiti (ad esempio carta e penna piuttosto che immagini presentate via video) o alle modalita di somministrazione (individuale, di piccolo gruppo, collettiva). Più in generale, rispetto al tipo di informazione che sono in grado di fornire, alla natura della caratteristica psicologica che mirano a vado tare, all'approccio che li ispira. Una prima suddivisione può essere fatta tra test di massima e di tipica performance. Massima performance indaga aspetti cognitivi. Tipica performance indaga aspetti affettivi. I test di massima performance hanno domande a cui possono corrispondere risposte giuste o sbagliate Possono essere distinti in: (Entrami di massima performance) test di livello e test di sviluppo, a seconda che abbiano finalità essenzialmente descrittive o piuttosto aspirazioni euristiche. Nei test di livello viene fatta una descrizione degli attributi psicologici presenti a diverse eta in un ampio campione della popolazione: lo scopo del test è quello di rilevare se il soggetto in esame manifesta o meo precise caratteristiche presenti nella popolazione di riferimento degli individui della stessa età. I test di sviluppo fanno più esplicito riferimento ad uno specifico modello teorico che guida l'interpretazione dei risultati ottenuti dal soggetto in esame. Esempi: prove di sviluppo basate sulla teoria di Piaget I test di livello sono applicati nella valutazione del ritardo mentale. La caratteristica fondamentale del ritardo mentale è un funzionamento intellettivo generale significativamente al di sotto della media che è accompagnato da significative limitazioni nel funzionamento adattivo in almeno due delle seguenti are delle capacita di prestazione: comunicazione, cura della persona, vita in famiglia, capacita sociali/interpersonali, uso delle risorse della comunità, autodeterminazione, capacita di funzionamento scolastico, lavoro, tempo libero, salute e sicurezza. L'esordio deve avvenire prima dei 18 anni. (Test di tipica performance)I test di tipica performance, invece, sono utilizzati nella valutazione delle strutture e dinamiche non strettamente cognitive della personalità e possono essere distinti in: questionari descrittivi ed autodescrittivi di riferimento a criteri esterni (massimizza la validità esterna), questionari sostenuti da teorie strutturali (massimizza la validità interna) e test oggettivi (la variabile psicologica che stiamo misurando non è conoscibile dalla persona che compila il test leggendo gli item, bassa validità di facciata). Nei questionari di personalità descrittivi ed autodescrittivi, un osservatore o il soggetto stesso segnalano la presenza o meno di sintomi secondo un elenco degli stessi, raccolto empiricamente in un ampio campIone della popolazione cui si presume appartenga il soggetto o redatto in base a definizioni strettamente teoriche (MMPI). I sintomi attribuiti al soggetto sotto osservazione, o da esso auto attribuitisi, sono poi raggruppati per fornire una descrizione delle caratteristiche della sua personalità. Nei questionari di personalità sostenuti da teorie strutturali, alla raccolta empirica dell'elenco dei sintomi in un ampio campione della popolazione, segue una loro classificazione, effettuata tramite tecniche statistiche multivariate di riduzione della dimensionalità come l'analisi fattoriale, mirata a raggrupparli in relazione a specifici tratti che il soggetto in esame può presentare in diverso grado e che ne caratterizzano la personalità complessiva. I test oggettivi di personalità si riferiscono a un aspetto ristretto della personalità piuttosto che al suo complesso e l'aspetto che si vuole valutare è sempre ignoto al soggetto in esame; cioè deve esserci una bassa validità di facciata. Nei test di personalità basati su tecniche proiettive l'approccio è fenomenologico e la logica è quella dell'implicazione significante. Essi prevedono la presentazione di stimoli ambigui più o meno strutturati che il soggetto in esame deve interpretare rivelando aspetti della propria personalità. Es TAT, Rorschach, test della figura umana, test di completamento di storie.

Ambiti di applicazione dei test psicologici

I test psicologici sono usati in ambiti diversi: educativo (per difficolta di apprendimento e ammissione universita), lavorativo (per selezione personale, valutazione programmi aziendali), counseling (competenze sociali, descrizione personalità), clinico (funzione diagnostica o valutativa).

Assunti, vincoli e possibilità della valutazione psicologica tramite test

La possibilità della valutazione di aspetti più o meno stabili di una persona deve essere data come un assunto di base della valutazione psicologica tramite test, pena la perdita di senso nell'uso degli strumenti testistici. Ad eccezione di alcune tecniche proiettive che si basano su una analisi qualitativa, i test sono generalmente caratterizzati da un'analisi quantitativa, mirata a fornire una valutazione della caratteristica psicologica considerata. Una caratteristica psicologica che possa essere quantificata è detta attributo psicologico. Secondo la teoria classica, qualsiasi misurazione, è il risultato di una componente vera e di una componente di errore, quest'ultima dovuta ad elementi casuali che distorcono la misurazione. Nel caso degli strumenti testistici, tali elementi casuali possono essere interni al soggetto, o relativi al test, o connessi alla situazione. Po (punteggio osservato nel test) = Pv (punteggio vero) + Pe (punteggio errore)

Uso e abuso dei test psicologici

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