Principi di preparazione preoperatoria del paziente chirurgico, Università degli Studi di Palermo

Slide dall'Università degli Studi di Palermo su Corso di laurea in Infermieristica – sede TP. Il Pdf esplora i principi fondamentali della preparazione preoperatoria del paziente chirurgico, con un focus sulla preparazione psicologica e la prevenzione delle infezioni post-operatorie, utile per studenti universitari di Infermieristica.

Mostra di più

56 pagine

Corso di laurea in Infermieristica sede TP
Anno di corso II semestre
Insegnamento: MEDICINA PERIOPERATORIA ED EMERGENZE MEDICO-CHIRURGICHE
Modulo: CHIRURGIA GENERALE (3 CFU)
Docente: Francesco Ferrara
Contatti
Dr. Francesco Ferrara
Ricercatore universitario RTDB - UNIPA
U.O.C. Chirurgia Generale ad indirizzo oncologico
Policlinico «Paolo Giaccone» Palermo
Chirurgia colorettale e proctologica, chirurgia della parete addominale,
chirurgia addominale gastrointestinale, chirurgia mininvasiva
francesco.ferrara08@unipa.it
francesco.ferrara@policlinico.pa.it

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

Università degli Studi di Palermo

Corso di laurea in Infermieristica - sede TP

Anno di corso II - 1º semestre Insegnamento: MEDICINA PERIOPERATORIA ED EMERGENZE MEDICO-CHIRURGICHE Modulo: CHIRURGIA GENERALE (3 CFU) Docente: Francesco Ferrara

Contatti

Dr. Francesco Ferrara Ricercatore universitario RTDB - UNIPA U.O.C. Chirurgia Generale ad indirizzo oncologico Policlinico «Paolo Giaccone» - Palermo Chirurgia colorettale e proctologica, chirurgia della parete addominale, chirurgia addominale gastrointestinale, chirurgia mininvasiva francesco.ferrara08@unipa.it francesco.ferrara@policlinico.pa.it

Programma lezioni

  • Percorso paziente chirurgico, principi di tecnica chirurgica, ferite e suture
  • Principi di oncologia, lesioni traumatiche, ustioni, nutrizione, trasfusioni
  • Patologia chirurgica di esofago e stomaco
  • Patologia chirurgica intestino tenue
  • Patologia chirurgica colorettale
  • Stomie intestinali
  • Chirurgia della parete addominale
  • Patologia chirurgica epatobiliopancreatica
  • Addome acuto, urgenze chirurgiche e trauma addominale

Chirurgia per infermieri

A cura di MARIO LISE V EDIZIONE PICCIN LAUREA INFERMIERISTICA Manuale di Chirurgia web site Mc Graw

Cos'è un chirurgo?

Colui che si occupa delle cure di malattie o lesioni del corpo attraverso un intervento manuale. (1913 dizionario Webster) Un medico specialista che pratica la chirurgia. (Una branca della medicina che si occupa di patologie che richiedono o sono suscettibili di una procedura operativa o manuale). (1998 dizionario Webster)

Le origini della chirurgia

Il termine di chirurgia deriva da due parole greche: "Cheiros" = mano "Ergon" = lavoro Fin dalle sue origini, lo strumento fondamentale del chirurgo è stata la mano e la chirurgia è considerata come un'arte manuale. Medicina e Chirurgia sono due ambiti complementari ma distinti di un campo più vasto che potremmo definire "l'arte della cura"? La Facoltà di Medicina e Chirurgia ne conserva ancora nel nome la distinzione, ma si sta cercando una nuova denominazione. L'organizzazione attuale della formazione medica si basa sull'idea che la chirurgia sia una delle tante specializzazioni della medicina.

Ippocrate e l'arte medica

Ippocrate, nato sull'isola greca di Cos intorno al 460 a.C, è considerato il padre della medicina occidentale. La medicina viene considerata una techne, ovvero un'arte costituita da un aspetto teorico e uno pratico finalizzata a conservare la salute e curare le malattie. Questo è rimasto un paradigma valido per 2000 anni. L'arte medica persegue il suo fine attraverso tre mezzi fondamentali: - I farmaci o rimedi - L'intervento chirurgico - La dieta o regime La tripartizione ippocratica dell'arte medica in dietetica, farmaceutica e chirurgia diviene una distinzione di ruoli professionali: - Il medico: si occupa delle malattie originate all'interno del corpo - Speziali o farmacisti: preparano e vendono i rimedi prescritti dal medico - Il chirurgo: si occupa di trattare le malattie esterne

Medioevo e la formazione del chirurgo

Nel medioevo con la nascita dell'università è prevista la laurea in medicina. Lo speziale o il chirurgo apprendono il loro sapere presso un curatore già accreditato (a livello non universitario) e ricevono infine una licenza per esercitare da autorità competenti che spesso sono rappresentate da medici della città o del territorio. Il medico lavora presso le case dei pazienti (ricchi) o negli ospedali (dove vanno i poveri); mentre il chirurgo lavora nella bottega, nelle strade, nelle piazze e nei campi di battaglia, nei quali fa le esperienze maggiori. La bottega del Barbiere - Chirurgo nel 1500 Le competenze del chirurgo si sovrapponevano a quelle del barbiere, che si occupava anche lui della cura e della pulizia esteriore della persona.

Competenze del chirurgo nel 1500

La bottega del Barbiere - Chirurgo nel 1500 In quegli anni il chirurgo era competente sulle malattie che riguardavano l'esterno del corpo, la sua parte superficiale: · Ferite · Fratture · Amputazioni · Salassi (venivano usati per ogni cosa) · Escrescenze, formazioni cutanee, ascessi

Rinascimento e l'autonomia della chirurgia

Il rinascimento A partire dal Rinascimento il chirurgo sviluppa la sua attività nel teatro anatomico e negli ospedali. Verso la fine del '700 la chirurgia assume autonomia e prestigio riconosciuti dalle autorità sanitarie e politiche. ANDREAE VESALII BRVXELLENSIS, SCHOLAR medicoruim Pamsuina profiloringde Humani corporis fabrica Libri fcptom.

L'Ottocento: il secolo della chirurgia

L'ottocento: il secolo della chirurgia Prima del 1800 vi sono due grossi limiti alle possibilità di intervento del chirurgo: - il dolore - le infezioni Questi ostacoli sono superati grazie all'introduzione dell'anestesia e alla scoperta della sepsi (Austria). Nella prima metà del 1800, in America, viene introdotto l'uso di sostanze anestetiche (protossido d'azoto ed etere) per diminuire la sensibilità del paziente sottoposto ad operazione. La scoperta della sepsi Intorno alla metà del 1800, viene introdotto il concetto di sepsi e si iniziano a praticare misure di disinfezione del campo operatorio e sterilizzazione.

Chirurgia generale

ONCOLOGY + . OR 7 PRONTO SOCCORSO EMERGENCY + # URGENZE ... AMBULANZA - -+ Nell'universo chirurgico, il legame tra medicina e infermieristica è unico, li rende spesso interdipendenti, in continua evoluzione tecnica, a sostegno di pazienti fragili e sensibili, con complessi percorsi di cura

Collaborazione medico-infermiere

Health Professions Networks Nursing and Midwifery Human Resources for Health Framework for Action on Interprofessional Education & Collaborative Practice World Health Organization LA COLLABORAZIONE INTERPROFESSIONALE GARANTISCE: · Diminuzione delle complicanze cliniche; · Minor durata del ricovero; · Riduzione dei conflitti e tensioni tra caregivers; · Riduzione del turnover dello staff; · Riduzione dei ricoveri; · Riduzione dei tassi di errore; · Riduzione del tasso di mortalità.

Evoluzione tecnologica in chirurgia

O - La più importante rivoluzione in campo chirurgico negli ultimi 40 anni.... T ASSEMBLATI UNITA' OPERATIVA COLONNE MODERNE EVOLUZIONE TECNOLOGICA ALSCLAAP - LAPAROSCOPIA 3D - 4K - 8K A . --. PRIMI APPARECCHI PER LAPAROSCOPIA SALA OPERATORIA INTEGRATA -- ROBOTICA

Assistenza chirurgica

Assistenza al paziente chirurgico nella fase preoperatoria

Fasi dell'assistenza infermieristica perioperatoria

Assistenza al paziente chirurgico · Fasi dell'assistenza infermieristica perioperatoria · Classificazione degli interventi chirurgici · Impatto dell'intervento chirurgico sulla salute e qualità della vita · Accertamento infermieristico preoperatorio · Interventi infermieristici perioperatori

Dettaglio fasi perioperatorie

Fase preoperatoria Fase intraoperatoria Fase postoperatoria

Classificazione degli interventi chirurgici

Classificazione per scopo e urgenza

SCOPO URGENZA Diagnostico Emergenza > Esplorativo Urgenza > Ricostruttivo > Necessario > Curativo Trapianto Palliativo

Classificazione per pulizia

Interventi puliti - non drenatì, non traumaticì, non infetti, - non interessano l'apparato respiratorio, genitourinario, gastroenterico - assenza di processi infiammatori Interventi puliti- contaminati - interventi sull'apparato respiratorio, genitourinario, gastroenterico - assenza di bile o urine infetta Interventi contaminati - Secondari a traumi, ferite aperte, - Importante contaminazione per spandimento contenuto gastrointestinale Interventi sporchi - Secondari a traumi in presenza di tessuto devitalizzato, contaminazione fecale - perforazione dì visceri, processo infiammatorio acuto purulento

Terminologia chirurgica

Principali prefissi

Prefissi Definizione Artro Articolazione Cole Bile, colecisti Entero Intestino Istero Utero Masto Mammella Mio Muscolo Nefro Rene Pneumo Polmone Toraco Torace

Principali suffissi

Suffissi definizione Oma Tumefazione, tumore Ectomia Rimozione d'organo Scopia "guardare all'interno" Stomia "Creare un'apertura" Tomia "taglio"

Cartella clinica e consenso informato

Cartella clinica chiarezza, veridicità, rintracciabilità, accuratezza, completezza Consenso informato Costituzione Art 32 La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. Comunicazione no info incerte o inesatte per tranquillizzare

Percorso del paziente chirurgico in elezione

PERCORSO CHE COMPIE IL PAZIENTE CHIRURGICO in elezione PRE-RICOVERO RICOVERO PREPARAZIONE ALL'INTERVENTO SALA OPERATORIA TERAPIA INTENSIVA RITORNO IN REPARTO LA DIMISSIONE

Ottimizzare il paziente elettivo

Ottimizzare il paziente elettivo · Esito della chirurgia dipende da malattia chirurgica e da condizioni generali al momento dell'intervento · Valutazione dello stato di salute + preparazione all'intervento = timing più opportuno · Momento dell'intervento dovrebbe coincidere con il massimo della possibile prestazione individuale... almeno due settimane prima Per modificare terapia farmacologica (in particolare TAO) Per effettuare FKT respiratoria Per consentire predeposito per trasfusione Per richiedere consulenze specialistiche ...

Principi per la preparazione preoperatoria del paziente chirurgico

Fattori fondamentali che influiscono sul R.O.

PRINCIPI PER LA PREPARAZIONE PREOPERATORIA DEL PAZIENTE CHIRURGICO FATTORI FONDAMENTALI CHE INFLUISCONO SUL R.O .: ETA' ( > 70 aa.) ◼ STATO FISICO GLOBALE ◼ TIPO DI INTERVENTO (ELEZIONE/URGENZA) ◼ GRADO FISIOLOGICO DELLA PROCEDURA CHIRURGICA NUMERO E GRADO DELLE MALATTIE CONCOMITANTI

Preparazione psicologica

PRINCIPI PER LA PREPARAZIONE PREOPERATORIA DEL PAZIENTE CHIRURGICO PREPARAZIONE PSICOLOGICA: ◼ INFORMAZIONE FRANCA e OTTIMISTICA DELL' IMMEDIATO FUTURO P.O. ◼ SPIEGARE LA NECESSITA' DI SNG, CATETERE VESCICALE, DRENAGGI ecc. -> il paziente comprende i vantaggi -> dà uno scopo chiaro alla sua sofferenza ◼ SOLO IL CHIRURGO DA' INFORMAZIONI SPECIFICHE SULLA MALATTIA DEL PAZIENTE E GLI OBIETTIVI DELLA CHIRURGIA

Prevenzione delle infezioni P.O.

PRINCIPI PER LA PREPARAZIONE PREOPERATORIA DEL PAZIENTE CHIRURGICO PREVENZIONE DELLE INFEZIONI P.O. INFEZIONE DELLA FERITA) ◼ CURA DELLA CUTE 1. DOCCIA CON SAPONE DISINFETTANTE 2. INDUMENTI PULITI 3. PARTICOLARE CURA DELLA ZONA OPERATORIA TRICOTOMIA: IL GIORNO PRIMA DELLA CHIRURGIA PROFILASSI ANTIBIOTICA EVENTUALE PREPARAZIONE INTESTINALE

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.