Documento dall'Università degli Studi di Napoli L'orientale su Introduzione alla Geografia Politica. Il Pdf esplora l'interazione tra politica e geografia, i concetti di spazio, luogo e territorio, l'evoluzione della disciplina e il ruolo della governance locale, con focus su workfare e cittadinanza, per il grado universitario in Geografia.
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Geografia politica ed economica (Università degli Studi di Napoli L'Orientale) Scansiona per aprire su Studocu Studocu non è sponsorizzato o supportato da nessuna università o ateneo. Scaricato da Alfredo Di Lorenzo (congresso.uilpaesteri@gmail.com)INTRODUZIONE ALLA GEOGRAFIA POLITICA: SPAZI, LUOGHI, POLITICHE
In pratica la politica è ovunque, sia quella con la P maiuscola che indica le elezioni e le relazioni internazionali, sia quella con la p minuscola che indica le relazioni sociali quotidiane e della vita comunitaria. L'interazione tra politica e geografia è il campo di riflessione della geografia politica. Diversi approcci sono stati adottati dai geografi politici per definire il campo di riflessione della geografia politica:
Desiderio di identificare l'essenza della La geografia politica però è molto più caotica rispetto a quanto si pensi-> prendendo in considerazione il concetto di politica, questa la si può intendere in maniera semplice e formale, ossia focalizzandosi sui conetti di stato, elezioni e relazioni internazionale, ma si può anche considerarla in maniera informale prendendo in considerazione situazioni quotidiane, caratterizzate da una forte dimensione politica.
LA GEOGRAFIA POLITICA: prospettiva delle scienze sociali che cerca di riflettere sulle molteplici interazioni e triangolazioni fra la politica e la geografia. Da un lato abbiamo il triangolo costituito da potere2, politiche e politica-> la politica è l'insieme dei processi che sono coinvolti nel raggiungimento, nell'esercizio e nella resistenza3 al potere. L'interazione tra queste tre entità è oggetto della scienza politica, ma con l'aggiunta di un altro triangolo composto da spazio, luogo4 e territorio si ha la geografia politica.
La storia della geografia politica come disciplina accademica può essere divisa in tre fasi:
1 Tipo di geografia umana che applica principi e modelli scientifica all'analisi dei processi e delle variazioni spaziali. 2 La capacità di fare qualcosa. 3 L'atto di opporsi e resistere all'esercizio del potere. 4 Un punto o un'area all'interno di uno spazio identificabile attraverso una rappresentazione verbale, scritta, cartografica o visiva. This document is available on studocu Scaricato da Alfredo Di Lorenzo (congresso.uilpaesteri@gmail.com)- un periodo di emarginazione che va dagli anni 40 agli anni 70; - un periodo di rinascita successivo;
Quello che bisogna mettere in evidenza è che i primi contributi intorno ai concetti della geografia politica possono essere fatti risalire all'antichità, ovvero ad alcuni lavori di Aristotele che adottò un approccio deterministico ambientale utilizzato per analizzare confini, città e rapporto tra dimensione del territorio e popolazione. In aggiunta anche Strabone esaminò come l'Impero Romano fosse in grado di superare le difficoltà causate dalle sue grandi dimensioni per funzionare efficacemente. Anche durante l'illuminismo, con rinnovato entusiasmo per scienza e filosofia fu ripreso l'interesse per i fattori che modellano la forma dei territori politici, ne è un esempio William Petty che pubblico un lavoro in cui esplorò le basi territoriali e demografiche del potere dello Stato britannico nell'isola irlandese. Per trovare però le vere origini della disciplina accademica dobbiamo guardare alla Germania del diciannovesimo secolo.
ASCESA: La Germania è spesso indicata come culla della geografia politica probabilmente a causa della sua formazione relativamente recente in quanto nasce come stato unificato nel 1871, e cerco di affermarsi come grande potenza alla pari di Regno Unito, Francia, impero austro ungarico e Russia. La differenza tra Germania e questi altri paesi è che era limitata dalla sua posizione geografica, in gran parte senza sbocco sul mare, che ne ha condizionato il potenziale di espansione territoriale. Le idee sul rapporto tra territorio e potere statale divennero preoccupazioni chiave per la nuova classe intellettuale tedesca e in particolare per Friedrich Ratzel spesso indicato come il padre della geografia politica. Fu influenzato dal neolamarckismo, una variazione del darwinismo sociale secondo cui l'evoluzione non avveniva per caso bensì attraverso la modifica diretta della specie da parte del loro ambiente; egli trasferì queste idee all'interno della sfera politica concependo che lo stato necessitava di una determinata porzione di territorio per il proprio sostentamento, definendo questo territorio come spazio vitale o lebensraum. Sostenne che gli Stati seguano le stesse leggi di sviluppo delle unità biologiche è che quando gli spazi vitali diventano insufficienti a causa degli incrementi demografici gli Stati devono annettere nuovi territori, cosicché l'espansione territoriale porta ad una inevitabile escalation verso la guerra-> l'espansionismo viene visto come un processo del tutto naturale e necessario Le idee di Rutzel, furono riprese da Rudolf Kjellen-> Il progetto fu quello di sviluppare una classificazione degli Stati basata sul sistema scientifico di Linneo, tentò di identificare le potenze mondiali e predisse un futuro dominato da grandi stadi imperialisti continentali. Il suo lavoro fu ripreso soltanto quando fu pubblicato un articolo dove per la prima volta emerse la parola geopolitica 5con cui Kjellen descrisse quella parte della geografia politica che si occupava essenzialmente delle relazioni esterne, della strategia e della politica dello Stato e che cerca di impiegare tale conoscenza a fini politici.
5 Sottocampo della geografia politica che si occupa delle relazioni politiche tra stati, delle strategie esterne degli stati e dell'equilibrio globale dei poteri. Scaricato da Alfredo Di Lorenzo (congresso.uilpaesteri@gmail.com)Contemporaneamente in Gran Bretagna si venne a creare un secondo filone di geografia politica, sviluppato da Halford Mackinder-> Principalmente legato alle questioni di strategia globale e all'equilibrio di potere tra gli Stati, argomenti che meglio si adattavano agli interessi della politica estera britannica. Lui non è stato il primo a considerare tali questioni, ma dobbiamo ricordare Alfred Mahan che aveva affermato che la potenza militare globale dipendeva dalla potenza marittima e spiegando i fattori geografici cruciali per il suo sviluppo. Mackinder non condivideva il suo pensiero, affermando che fosse in atto un cambiamento degli equilibri di potere in conseguenza dello sviluppo di nuove tecnologie e tecniche di esplorazione.
Divise la storia in tre epoche:
Inoltre, divise il mondo in tre regioni politiche:
Ha proposto che il controllo dell'Europa orientale fosse fondamentale per il controllo del cuore e quindi per il dominio globale. Il pensiero di Mackinder fu importante anche per la creazione di stati cuscinetto nell'Europa orientale. Bisogna sottolineare come le idee di Ratzel e Mackinder offrirono un modello per il rilancio Della Germania alla fine della Prima guerra mondiale-> Karl Haushofer riprese il concetto di spazio vitale sostenendo che essendo densamente abitata la Germania avesse bisogno di annettere il territorio di paesi meno popolosi come Polonia e Cecoslovacchia. Riprese da Mackinder l'idea che il controllo dell'europa orientale del suo cuore avrebbe portato al dominio globale sostenendo la costruzione di un blocco continentale composto da Germania, Russia e Giappone che avrebbe controllato l'Heartland e fatto da contrappeso all'impero britannico. Il suo lavoro fu importante anche perché promosse una nuova forma di cartografia che sottolineavano la discrepanza tra i confini tedeschi successivi al 1919 e la più ampia area di influenza culturale della Germania in modo tale da giustificare l'espansione territoriale e suggerire l'aggressione ai paesi vicini.
EMARGINAZIONE: le prospettive perverse della geopolitica nazista gettano un'ombra indelebile su tutta la disciplina della geografia politica; cercando di depoliticizzarla il geografo statunitense Richard Hartshorne promosse un approccio funzionale o anche funzionalista, sostenendo che la geografia politica non debba occuparsi di modellare la strategia politica ma di descrivere ed analizzare le dinamiche interne e le funzioni esterne dello Stato.
Fra le dinamiche interne erano incluse le forze centrifughe che esercitano pressioni sulla coesione degli stati come i problemi di comunicazione e differenze etniche, le forze centripete che tengono Uniti gli Stati come il concetto di nazione ed anche i This document is available on studocu organizzativi interni Scaricato da Alfredo Di Lorenzo (congresattraverso@maunostato governa il proprio