Documento da Azione Universitaria su educazione alla corporeità e al movimento. Il Pdf esplora la psicologia dello sviluppo, le teorie di Piaget e i fattori che influenzano il gioco, utile per studenti universitari di Psicologia.
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AZIONE
UNIVERSITARIA
AZIONE
RIA
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E
ITA
Educazione alla corporeità e
al movimento
APPUNTI + SLIDE
2024 - 2025
Amira BrecciaAZIONE
UNTY
RIA
PRIMA LEZIONE --- 8 marzo '24
TESTO DI RIFERIMENTO: Il gioco dei bambini
Il gioco è una manifestazione psicologica complessa e articolata che riguarda l'intero sviluppo
dell'infante, ed è condizionato da diversi fattori.
I fattori che condizionano il gioco o lo sviluppo dello stesso dipendono dall'età (perché,
ovviamente più un bambino è maturo, più è grande, maggiore sarà il livello di complessità del gioco
dal quale sarà attratto o che sceglierà di intraprendere).
Un altro fattore che condiziona il livello del gioco è il sesso di riferimento, perché sempre in linea
generale, come vedremo, le femmine avendo una maggiore velocità nel parlare; quindi,
acquisizione del linguaggio rispetto ai loro coetanei di sesso maschile, prediligono il gioco
simbolico, la capacità ideativa, di fantasia e creatività.
Mentre, i maschi tendono ad ambulare prima rispetto alle femmine, ed a essere maggiormente
attratti da giochi di carattere esplorativo, di abilità, costruzione. Quindi, giochi differenti rispetto a
quelli femminile. Questa differenza della capacità di sviluppare il livello di gioco muta anche a
differenza del sesso dei bambini.
Un altro fattore è il fattore cognitivo, la capacità intellettiva di ogni individuo determina il livello
di gioco.
Es .: Perché in generale il livello cognitivo dipende nella disabilità intellettiva dall'età mentale e non
anagrafica. Quindi, un soggetto con disabilità intellettiva può anche avere un'età di quindici anni, ma
quella che è realmente rilevante ai fini del suo apprendimento è l'età mentale, che può essere due
anni, tre, sei, in base al livello di disabilità intellettiva.
Per cui, lo sviluppo cognitivo condiziona il livello di gioco. Più è basso lo sviluppo cognitivo più sarà
semplice ed elementare il livello di gioco.
I fattori che influenzano il gioco sono tanti, ma anche gli ambienti di riferimento influenzano il
gioco. Ci sono culture che promuovono alcuni tipi di giochi in favore di altri, come vedremo
nell'esempio della cultura giapponese con quella statunitense.
Il gioco è stato definito da numerosi studiosi. Tanti studiosi si sono cimentati nel tentativo di dare
delle definizioni che potessero essere esaustive rispetto al concetto di gioco.
Per esempio:
Cosa vuol dire ciò? Che il gioco non può essere semplicemente definito come l'azione del giocare
stesso, ma anche l'allestimento, i preparativi, scenari, trame, fanno parte del gioco stesso.
Quindi, tanto è gioco l'esecuzione materiale dello stesso quanto l'allestimento.
Il gioco per lo storico è un'occupazione volontaria perché il bambino manifesta l'intenzionelità
del giocare, il gioco non è accidentale ma voluto.
I bambini, concordo delle regole, tranne nel gioco con regole, e concordano i confini spazio-
temporali all'interno del gioco.
Quindi, all'interno del gioco vi è una preponderante negoziazione. Questa negoziazione evidenzia
quella che lo studioso definisce volontarietà di giocare da parte dei bambini. La partecipazione
al gioco si manifesta ulteriormente da uno stato di eccitazione, di emotività legata allo stesso;
Infatti, vi è una soglia di misurazione di coinvolgimento del gioco che si chiama "arousal".
L'AUROSAL è il livello misurabile, di coinvolgimento e partecipazione al gioco.
Quindi, quando si valuta e si misura il livello di eccitazione si può notare quando il bambino si stia
divertendo o sia emozionato al gioco, nelle fasi di gioco.
Un altro elemento importante è la coscienza di essere diversi, la diversità rispetto al ruolo che il
bambino ha nella vita di tutti i giorni.
Nella vita di tutti i giorni è il bambino di, figlio di, bambino di ottono anni etc .. nel gioco il bambino
può essere chiunque, un medico, poliziotto etc .. Può essere qualunque personaggio in base alla
propria fantasia. Nel gioco non esistono vincoli, è pura interpretazione, pura finizione, di essere
tale.
La consapevolezza della finzione è un tratto importante, come caratteristica saliente del gioco.
Perché tutti i bambini quando giocano sono consapevoli di assumere un ruolo. Questa
consapevolezza denota la maturità dei bambini, che sono in grado di accedere al gioco
simbolico.
(Cosa significa ciò? Lotman sottolinea il carattere mimetico del gioco, a differenza di altri studiosi che
sottolineano il potere dei segni che individuano il gioco come tale, con lo studio dei segni riducibile al
gioco)
Secondo lo storico, Lotman, della letteratura russo, il gioco è un'attività modellizzante (importante
ai fini dell'attività ludica), tesa a stabilire delle omologie di carattere morfologico, nei confronti
dell'oggetto rappresentato. L'attività modellizzante è una riproduzione a fini conoscitivi di un
oggetto non mediante l'uso di segni ma attraverso un procedimento mimetico. I rapporti tra
modello e oggetto non sono arbitrari o convenzionali, ma di tipo iconico.
AZIONE
UN
UNIVERSITARIA
IL MODELLO ECOLOGICO DI BRONFENDBRENNER E BORNSTEIN
BRONFENBRENNER (1992)
È un importante psicologo che ha ideato un modello importante, modello ecologico, che ha una
struttura matriosca o a cipolla. Vi sono quattro cerchi, che vanno dal più interno, che è quello più
presente nel mondo del bambino al quarto, quello più esterno, che è più distante.
La posizione dei cerchi si spiega in base alle influenze dell'ambiente sul bambino.
Macrosistema
Politica sociale e dei Servizi
Esosistema
Conguion di vita e di tivore
Mesosistema
Relazioni tra microsistemi
Microsistema
Coetarel
Microsistema
Microsistema
Famiglia
calcio
SPIEGAZIONE DELLA FIGURA RIPORTATA SOPRA:
All'interno dell'ambiente ecologico l'autore individua una serie ordinata di strutture
concentriche incluse l'una nell'altra, definite come microsistema (livello centrale), costituito da
diadi. Il microsistema è il rapporto a due che ha il bambino, dove una delle parti delle diadi è
sempre il bambino stesso. Uno è il bambino e l'altra diade è la famiglia. Quindi, il bambino subisce
un'influenza enorme da pare della famiglia, dalla scuola, etc .. per questo è il livello più interno.
Dunque, i microsistemi sono quelli che influenza direttamente, maggiormente, la vita del
bambino.
Attorno al microsistema vi è il mesosistema (più microsistemi), che ha anche un'influenza diretta
nella vita del bambino, e riguarda le interazioni tra microsistemi: ovvero, c'è un'interazione tra
bambino e famiglia, scuola e bambino. Quindi, il mesosistema comprende la relazione tra i vari
microsistemi.
Il terzo cerchio riguarda l'esosistema (interconnessione di mesosistemi) del quale il bambino non è
consapevole perché riguarda le condizioni economiche e culturali della famiglia, per esempio: il
lavoro. L'esosistema influenza il bambino in maniera indiretta.
Infine, nell'ultimo cerchio, il più esterno, vi è il macrosistema (insieme di istituzioni e valori), al cui
interno il ruolo è costituito dall'insieme di attività e relazioni da parte delle persone inserite in un
contesto sociale e da parte di altri nei confronti di tali persone.
AZIONE
UNIVERSITA
RIA
BORNSTEIN
BORNSTEIN nel 2007 studiando e riprendendo BRONFENBRENNER, teorizzò i fattori distali e
prossimali, nonché I FATTORI DI RISCHIO.
Pag.50. IL GIOCO SIMBOLICO: Il gioco simbolico avviene con una discreta consapevolezza e
maturità nel bambino; infatti, si origina a partire dai due anni di età e cessa il suo sviluppo
completo a quattro anni quando evolve il gioco di fantasia o gioco socio-drammatico.
Questo avviene perché a due anni il bambino, dai 12 ai 24 mesi, inizia a sviluppare quella che
viene definita "attenzione condivisa". L'attenzione condivisa è quella forma comunicativa che non
prevede il linguaggio verbale e che avviene tra la madre e il bambino. Quindi, la capacità di
mantenere lo sguardo, ricercarlo, con la madre per avviare una comunicazione. La
comunicazione non verbale è un sano requisito del gioco simbolico.
Per sviluppare il gioco simbolico è necessario che il bambino abbia sviluppato una sana e
completa teoria della mente. La teoria della mente è una capacità predittiva, cioè la capacità di
sintonizzarsi e modularsi in base ai comportamenti degli altri. Questa è una capacità
importantissima e fondamentale per la preservazione della specie umana.
L'uomo per la sua sopravvivenza deve per forza modulare il suo comportamento in relazione agli altri,
e riguarda tantissime questioni della vita dell'uomo.
Per esempio: a quattro anni un bambino ha già un completo sviluppo della teoria della mente che gli
consente di mentire per convenienza; infatti, questa è una capacità propria e che deriva dalla teoria
della mente.
Un esempio di mentire per convenienza si può facilmente ravvisare quando la mamma esce è afferma
al bambino "ti raccomando ti lascio il centro tavola con le caramelle, ma non le devi mangiare fino al
mio ritorno". Il bambino dice sì ma appena la madre esce va subito a mangiarle. Per ingenuità il
bambino lascia la carta sul tavolo il bambino alla domanda della mamma "hai mangiato la
caramella?" il bambino risponde subito "no". Il no del bambino non è perche lo ha dimenticato, ma sta
mentendo per non rincorre a una punizione. Questa capacità per l'uomo è importante perché
dimostra che il bambino ha sviluppato la teoria della mente, e non tutti i bambini sviluppano.
L'incremento continuo delle capacità di relazionarsi agli altri dell'uomo, che iniziano con i propri
famigliari e amici, che poi si estendono con il proseguire della crescita e dell'età. Il bambino inizia a
crearsi delle idee sui genitori, nonni e amici. Queste idee dipendo da come le figure si comportano
con lui. Come si evidenziano nel comportamento concreto che lui ha maturato queste idee? Quando
il bambino piccolo cerca il parente più permissivo per ottenere dei vantaggi, es: va dal nonno piuttosto
che dalla madre perché il nonno lo porta al parco etc ..